Lettera
aperta a Roberto Jonghi
30.04.08 - Caro Roberto,
scusami il tono confidenziale,
ma non mi sento di scrivere
"caro camerata".
Ricevo
oggi, da parte tua, 2 messaggi
(1- 30 aprile 2008, ore 9,44:
"Ri-voluzione ovvero
ritorno alla Tradizione: contro
le mutazioni mostruose dell'area";
2, 30 aprile 2008, ore 12,44:
"La DESTRA-FIAMMA
non molla!")
e non ti nascondo che sono
entrato in crisi. Intendiamoci:
è tutta colpa mia che
sono un "fascista
cretino". E, difatti,
dopo una militanza che parte
dal 1955 ed arriva ai nostri
giorni non sono riuscito a
passare da "soldato"
a "caporale".
E, quello che è peggio,
non ho curato di mettere le
"marchette"
e, pertanto, non ho maturato
i contributi per andare in
pensione. Prova ne sia che,
in tanti, mi inviate ancora
i vostri graditi messaggi.
1.
Ti spiego il perché,
dopo avere letto il tuo primo
messaggio, al leggere il tuo
secondo messaggio il mio cervello
ha fatto un rumore di ferraglia
arrugginita e si è
fermato. Avevo letto, nel
tuo primo messaggio che tu
riscontravi nellarea
la "confusione delle
lingue". E che riproponevi
la rilettura di Evola per
fare una certa chiarezza.
Mi ero detto: "Si,
una certa confusione cè.
Ma questa è dovuta
al sistema elettronico che
consente a qualsiasi "ragazzotto
volenteroso" di posare
a "pensatore".
Ma se tu, da Internet passi
ai periodici ed ai libri,
noterai che la confusione
si dirada. Certo, a me capita
di trovare taluni che non
la pensano proprio come me.
Ma, in ogni caso, io riconosco
cittadinanza al loro pensiero
e con essi mi confronto".
In ogni caso, contavo di ringraziarti
per il consiglio di "tornare
a leggere Evola".
2.
Ero a questo punto, quando
ricevo il tuo secondo messaggio
con il quale ci fai sapere
che voi della "Destra"
insistete nel fare la corte
a "Re Silvio".
Dopo che siete stati abbondantemente
schifati alle Nazionali e
alle Comunali di Roma. E,
a questo punto, il mio cervello
si è bloccato. E mi
sono cadute le braccia.
A mio sommesso parere, i posti
alla "Mangiatoia di
Re Silvio" sono tutti
presi. Ed anzi i sodali litigano
per avere qualche posto in
più. Resta un solo
spazio: accovacciarsi sotto
il tavolo, nella speranza
che ad un qualche commensale
cada qualche mollica oppure
che qualcuno, in vena di generosità,
vi allunghi qualche osso da
spolpare.
Vale
la pena? Io non so, fate voi.
Ma scomodare Evola e "vestirsi
alla fascista" per
una politica così "sconciamente
cialtrona ed accomodante",
a me pare troppo. Non pare
anche a Te? In ogni caso,
tra gli "antifascisti"
che recitavano "fascisti
carogne, tornate nelle fogne"
e/o "uccidere un
fascista non è reato"
e voi della "Destra"
che vorreste ridurre i "fascisti"
ad una "ignobile caricatura",
io preferisco gli antifascisti.