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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Antonino Amato

Lettera aperta a Roberto Jonghi

30.04.08 - Caro Roberto,
scusami il tono confidenziale, ma non mi sento di scrivere "caro camerata".

Ricevo oggi, da parte tua, 2 messaggi (1- 30 aprile 2008, ore 9,44: "Ri-voluzione ovvero ritorno alla Tradizione: contro le mutazioni mostruose dell'area"; 2, 30 aprile 2008, ore 12,44: "La DESTRA-FIAMMA non molla!") e non ti nascondo che sono entrato in crisi. Intendiamoci: è tutta colpa mia che sono un "fascista cretino". E, difatti, dopo una militanza che parte dal 1955 ed arriva ai nostri giorni non sono riuscito a passare da "soldato" a "caporale". E, quello che è peggio, non ho curato di mettere le "marchette" e, pertanto, non ho maturato i contributi per andare in pensione. Prova ne sia che, in tanti, mi inviate ancora i vostri graditi messaggi.

1. Ti spiego il perché, dopo avere letto il tuo primo messaggio, al leggere il tuo secondo messaggio il mio cervello ha fatto un rumore di ferraglia arrugginita e si è fermato. Avevo letto, nel tuo primo messaggio che tu riscontravi nell’area la "confusione delle lingue". E che riproponevi la rilettura di Evola per fare una certa chiarezza. Mi ero detto: "Si, una certa confusione c’è. Ma questa è dovuta al sistema elettronico che consente a qualsiasi "ragazzotto volenteroso" di posare a "pensatore". Ma se tu, da Internet passi ai periodici ed ai libri, noterai che la confusione si dirada. Certo, a me capita di trovare taluni che non la pensano proprio come me. Ma, in ogni caso, io riconosco cittadinanza al loro pensiero e con essi mi confronto".

In ogni caso, contavo di ringraziarti per il consiglio di "tornare a leggere Evola".

2. Ero a questo punto, quando ricevo il tuo secondo messaggio con il quale ci fai sapere che voi della "Destra" insistete nel fare la corte a "Re Silvio". Dopo che siete stati abbondantemente schifati alle Nazionali e alle Comunali di Roma. E, a questo punto, il mio cervello si è bloccato. E mi sono cadute le braccia.

A mio sommesso parere, i posti alla "Mangiatoia di Re Silvio" sono tutti presi. Ed anzi i sodali litigano per avere qualche posto in più. Resta un solo spazio: accovacciarsi sotto il tavolo, nella speranza che ad un qualche commensale cada qualche mollica oppure che qualcuno, in vena di generosità, vi allunghi qualche osso da spolpare.

Vale la pena? Io non so, fate voi. Ma scomodare Evola e "vestirsi alla fascista" per una politica così "sconciamente cialtrona ed accomodante", a me pare troppo. Non pare anche a Te? In ogni caso, tra gli "antifascisti" che recitavano "fascisti carogne, tornate nelle fogne" e/o "uccidere un fascista non è reato" e voi della "Destra" che vorreste ridurre i "fascisti" ad una "ignobile caricatura", io preferisco gli antifascisti.



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