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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Saluti Romani

03.05.08 - Leggo che alcuni "facinorosi" sono stati condannati, in quel di Milano, perché hanno fatto il "saluto romano" (1). Leggo e un crudele dubbio mi assale: è colpa degli avvocati? E’ colpa dei magistrati?
Gli avvocati, infatti, potevano chiamare, tra i testimoni a discarico, i "ducetti dell’Area" e, additandoli, chiedere: "credete voi che con questi esemplari, di null’altro capaci che di fare le serenate a Berlusconi, si possa restaurare il fascismo? E che il fascismo si instauri con dei saluti romani fatti in Piazza San Babila a Milano"? Non l’hanno fatto. E i facinorosi sono rimasti soli con i loro saluti romani.

Ad una difesa miope, aggiungeteci alcuni magistrati eccezionalmente sapienti che hanno discettato tra "saluti romani" fatti altrove e "saluti romani" fatti in Piazza San Babila. Peccato che, sapienti come sono, ignorano che la migliore "apologia del fascismo" l’hanno fatta i firmatari del Trattato di Pace (Alleati "liberatori" ed Italyani "liberati"). In detto trattato sta scritto: 1. L’Italia si impegna a non perseguire coloro che, nel corso della guerra, aiutarono il nemico; 2. L’Italia si impegna a vietare la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista. Ne concludo che i magistrati milanesi, "servitori dello Stato", hanno applicato la legge. Arzigogolando e non riflettendo. Se, avessero agito da "magistrati della Repubblica", avrebbero assolto gli imputati elogiandoli come "patrioti".

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A prima vista, qualcuno potrebbe pensare: "costui è un anarchico". Nossignore, è la "Italia liberata" che è diventata un "porcaio". Nel quale tanti porci possono grufolare indisturbati. Non ci credete? E, allora, sorbitevi queste notizie.

A Torino hanno pensato di invitare "Israele" alla "Fiera del Libro". E questo invito suscita più di una perplessità. Come se non bastasse taluni "italiani" vogliono esporre la "bandiera di Israele" (2). Niente da eccepire: pare difatti che le leggi vigenti vietano agli Italiani di fare il "saluto romano" ma non vietano ad altri "italiani" di "esporre la bandiera di Israele". Sono i misteri di questa "democrazia antifascista nata dalla resistenza": potete essere filo USA, filo Israele, filo Unione Sovietica; ma guai a voi se siete "Italiani". E, poiché "la esposizione della bandiera di Israele" suscita delle proteste, le Autorità ne avevano proibito la "pubblica esposizione". Ma, provvidenziali, arrivano le proteste dei "patrioti del PdL" (3). Più che giusto ed opportuno: in Italia, che vanta ascendenze romane, è proibito fare il "saluto romano"; ma è più che legittimo esporre la "stella di David". E magari intonare in coro: "Israele, tu sei la mia Patria".

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Tutto bene? Ahimé ci sono altri "facinorosi" che bruciano le bandiere degli USA e di Israele (4). Su questo non vorrei essere frainteso: io penso che le bandiere altrui non dovrebbero essere né "esposte" né "bruciate". Solo che i "facinorosi" di cui sopra sono inguaribilmente cretini: si dicono "liberati" e fieramente "antifascisti" ma…. Ma poi si avvedono di essere una colonia di USA/Israel. Solo che non trovano di meglio che bruciare delle bandiere. Piuttosto che fare un severo esame del loro bagaglio culturale e politico.

E meno male che, in Italia, è sbarcato Magdi Cristiano Allam. Che scrive costernato che a "coloro che bruciano le bandiere di Israele può essere solo comminata una multa da 100 a 1.000 Euro" (5). E che propone sanzioni più severe. E, quello che risulta rimarchevole, non si vergogna delle scemenze che scrive. E non se ne vergognerà fino a quando il "Corrierone" gli elargirà un lauto stipendio per queste coglionate. Oppure noi non gli diremo: "torna a cacare nell’Africa nera".

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Che dire ai "facinorosi condannati a Milano per i saluti romani"? La prossima volta che fate il saluto romano abbiate cura di poggiare la mano sinistra sul gomito del braccio destro teso nel saluto. In modo che, alle "superiori autorità di questa repubblica che si basa sull’antifascismo e non sul lavoro", possiate rispondere: "No eccellenza, non facevo il saluto romano. Stavo salutando i politici ladroni che ci sgovernano in conto altrui".

Saluti romani.

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1) "I saluti romani? Apologia del fascismo" in "Corriere della Sera" del 3 maggio 2008, pagina 11;
2) "Convegno anti fiera con Ramadan, università sotto accusa" in "Corriere della Sera" del 3 maggio 2008, pagina 12;
3) "Il PdL scrive ad Amato: no a veti sulla stella di David" in "Corriere della Sera" del 3 maggio 2008, pagina 12;
4) "Bandiere di Israele e USA bruciate" in "Corriere della Sera" del 3 maggio 2008, pagina 12;
5) "Quei simboli vietati nel falò della vergogna" in "Corriere della Sera" del 3 maggio 2008, pagina 13.


 
 

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