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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Nella "Italya liberata" anche i "porci hanno le ali"

05.05.08 - In Italia ogni giorno abbiamo una certa dose di delitti più o meno atroci. A volte opera di connazionali, a volte opera di stranieri. I giornali ne sono pieni. E, solitamente, "i delitti di oggi" soppiantano nella cronaca "i delitti di ieri". Oggi ci tocca leggere del delitto di Verona, dove alcuni teppisti hanno massacrato un giovane "che aveva loro rifiutato una sigaretta". E questo la dice lunga sul clima di degrado nel quale sguazziamo in Italia.
Come se non bastasse, si aggiungono gli sciacalli che tentano di "voltare in politica" una squallido episodio di bullismo giovanile. A dire dei coetanei dei giovani, autori di questo barbaro pestaggio, costoro erano "stanchi", "matti" ed "ubriacon" (1). A dire del Procuratore Papalia "né gli aggrediti né il ragazzo arrestato fanno cenno a motivazioni politiche" (2). Anche il Vescovo condanna il gesto ma "nessun riferimento alla politica" (2). Insomma tutto indica un brutto fattaccio di cronaca, ad opera di delinquenti diseducati e senza ideali. E ci sarebbe da chiederci: "che fare"? Ed invece certa politica va a cercarsi una qualche rivincita delle brucianti sconfitte elettorali. E, allora, tutti a parlare di "naziskin", di "neofascisti", di "estrema destra". Ovviamente: restando sul generico per evitare qualche querela.

In questo quadro, di bassa e volgare speculazione, meritano una segnalazione Veltroni: "siamo davanti ad una aggressione di tipo neofascista" (3) e Paolo Ferrero: "la responsabilità è della destra populista" (3). Gad Lerner, invece, ci ammannisce la solita perfida lezioncina di "buonismo multirazziale" (4) chiedendosi e chiedendo: "se la vittima del pestaggio di Verona fosse stato uno straniero… oggi la città vivrebbe il medesimo turbamento"? Rispondo: non vivremmo lo stesso turbamento, ma ne saremmo comunque angosciati. In Israele, invece, quando uccidono dei bambini palestinesi, i "bravi ragazzi" di Tsahal non vengono imprigionati, ma vanno in licenza premio. Segno che in Italia, vige ancora un barlume di civiltà.

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Potrei chiudere qui. Pago di avere risposto ai soliti "squali dell’antifascismo militante". Ma una analisi un poco approfondita impone di osservare che ci sono in giro delle bande di giovinastri che non rispettano né Dio né il Diavolo. E che spesso sono preda dell’alcol e, a volte, della droga. Taluni "vestono alla fascista". Ma, se chiedete loro quali libri hanno letto, noterete che costoro nulla sanno e nulla vogliono sapere. Vittime di una massiccia propaganda che dipinge i fascisti come "brutti, sporchi e cattivi". Mi chiedo e chiedo: possono esserci dei fascisti che nulla sanno del fascismo, delle sue idee e dei suoi valori? Possono esserci dei fascisti che ignorano le parole "autodisciplina" ed "autocontrollo"? Possono esserci dei fascisti che ignorano i "mores maiorum"? Io penso di no: costoro non sono dei "camerati". E non vanno neppure catalogati tra "i camerati che sbagliano". Costoro sono figli di questa "Italya liberata". Priva di "identità" e di "indipendenza" ma ridotta a "porcile degli USA liberatori".

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1) "Quella banda di bravi ragazzi" in "la Repubblica" del 5 maggio 2008, pagina 1;
2) "La confessione del neonazista: lo abbiamo picchiato noi" in "Corriere della Sera" del 5 maggio 2008, pagina 2;
3) "Veltroni: attenti al neofascismo. Il PdL frena" in "Corriere della Sera" del 5 maggio 2008, pagina 5;
4) "La violenza come stile di vita" in "la Repubblica" del 5 maggio 2008, pagina 1.




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