Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Israele, tu sei la loro patria

06.05.08 - Del fattaccio di Verona, ho già scritto. Qui basti ripetere che si tratta di un "fatto orribile" che non ha giustificazione alcuna. Sia per il fatto che in 5 si sono accaniti su un loro coetaneo, sia per la futilità dei motivi che ha dato origine alla vigliacca aggressione. Sono "neri"? Sono "rossi"? Sono "gialli"? Mah! Non penso che valga la pena leggere nelle teste vuote di alcuni avvinazzati. E, probabilmente, drogati. Lascio ad altri tale incombenza. A me basta prendere atto di quanto dichiarano il Questore e il PM che conducono le indagini: "non abbiamo nulla che indichi che è stata una aggressione politica" (1). Penso che questo basti ed avanzi.

------------

Di "aggressione" parlano invece i novelli "Anziani di Sion". Ce lo svela un articolo del "Corriere della Sera" (2). Succede che la "Fondazione del Corriere" indice un convegno per celebrare i 60 anni dello Stato di Israele. E non venitemi a dire "non potevano celebrare un qualche avvenimento di storia patria"? Rispondo: "Israele è la loro patria".

Partecipano alla riunione, tenutasi a Milano, Benny Morris (storico israeliano collaboratore del Corriere della Sera), Antonio Ferrari, Daniele Protti, l’ambasciatore israeliano Gideon Meir e il presidente di Rcs (il gruppo editoriale che pubblica il "Corriere") Piergaetano Marchetti. Oggetto la celebrazione del "60° anniversario della nascita dello Stato di Israele". E, poiché l’argomento è esplosivo, cedo la parola al "Corriere della Sera":

1. "Morris delinea i problemi quasi insolubili alla base del conflitto: i profughi palestinesi, Gerusalemme, le colonie israeliane" (2). Ed io converrei, se si dicesse che "Israele è uno stato genocida e razzista". Solo che preferiscono dire che "Israele è uno stato democratico". Impostore chi legge oppure impostore chi scrive? Fate voi.

2. "Non si tratta solo di un conflitto per la terra, a suo dire, è un conflitto tra civiltà, tra Israele avamposto dell’Occidente e il mare arabo ed islamico" (2). Prego non restate interdetti tra l’ammirazione per l’impostore Morris (che dichiara) e l’impostore "Corriere" (che pubblica senza commenti). Sono entrambi impostori. E vorrebbero gabellare per "civiltà" il latrocinio degli altrui territori e, perfino, la cacciata dei nativi.

3. Come se non bastasse, la nuova frontiera: "Non è questa la principale preoccupazione di Israele, allarmato per la minaccia mortale dell’Iran…. L’unica soluzione per lui è l’attacco: distruggere le strutture nucleari iraniane, con l’America o da soli" (2). Tradotto in parole chiare e semplici: una guerra preventiva. E pazienza se poi dovesse succedere, come in Iraq, che "non era vero". In tale caso sarà sufficiente dire: "scusateci, ci siamo sbagliati".

Che dire? Ci hanno "liberato nel 1945" e si aspettano che noi Italyani li si segua come "ascari fedeli".

-----------------

Chiarito che vogliono trascinarci in una "guerra preventiva", che valore volete che abbiano le scemenze di Fini ("i fatti di Torino più gravi del fattaccio di Verona"(3))? O i balletti di Napolitano ("Israele, legittimità innegabile" (4))? O le battutine sceme di tanti altri? Penso che converrete con me: valgono "zero" se parla il "padrone". E il padrone non si esime dal dire la sua. E, come sempre, il "Corriere" se ne fa portavoce (5). L’ambasciatore israeliano Gideon Meir in Italia chiarisce, precisa ed ordina:

1. Fini ha ragione se dichiara che "bruciare una bandiera israeliana è più grave che ammazzare un giovane veronese";

2. Napolitano ha ragione se ha dichiarato che "antisionismo ed antisemitismo" sono la stessa cosa;

3. Criticate pure lo Stato di Israele; ma, se dubitate del suo buon diritto di cacciare i Palestinesi dalla Palestina e del suo ottimo diritto di fare tutte le guerre preventive che ha fatto e che farà, siete antisionisti ed antisemiti.

----------------

Gideon Meir è troppo buon diplomatico per dire: "voi Italyani siete stati liberati nel 1945. E, da allora, non contate un cazzo. Ubbidite e non fate tante storie". Troppo signore per dire certe cose. Ma i politici italyani sono troppo avveduti per non capire l’antifona. E, difatti, tutti "a pecoroni" appresso agli USA e ad Israele.

Ed io che posso dire? Che Jahvé se li chiami in Paradiso oppure che Padre Giove li fulmini? Fate un voi. Perché, coi papponi che ci sgovernano, solo il Buon Dio può salvarci dall’ennesima guerra per conto altrui.


**************************

1) "Nicola è morto, in cella il gruppo del pestaggio" in "Corriere della Sera" del 6 maggio 2008, pagina 5;
2) "Benny Morris: Medio Oriente, è uno scontro di civiltà" in "Corriere della Sera" del 6 maggio 2008, pagina 8;
3) "Fini: più gravi i fatti di Torino" in "Corriere della Sera" del 6 maggio 2008, pagina 6;
4) "Napolitano e la Fiera del libro" in "Corriere della Sera" del 6 maggio 2008, pagina 8;
5) "Meir: sull’antisemitismo di una certa sinistra ha ragione" in "Corriere della Sera" del 6 maggio 2008, pagina 6.



Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi







Aiutaci
Grazie !

in questo