Israele,
tu sei la loro patria
06.05.08
- Del fattaccio di Verona,
ho già scritto. Qui
basti ripetere che si tratta
di un "fatto orribile"
che non ha giustificazione
alcuna. Sia per il fatto che
in 5 si sono accaniti su un
loro coetaneo, sia per la
futilità dei motivi
che ha dato origine alla vigliacca
aggressione. Sono "neri"?
Sono "rossi"?
Sono "gialli"?
Mah! Non penso che valga la
pena leggere nelle teste vuote
di alcuni avvinazzati. E,
probabilmente, drogati. Lascio
ad altri tale incombenza.
A me basta prendere atto di
quanto dichiarano il Questore
e il PM che conducono le indagini:
"non abbiamo nulla
che indichi che è stata
una aggressione politica"
(1). Penso che questo basti
ed avanzi.
------------
Di
"aggressione"
parlano invece i novelli "Anziani
di Sion". Ce lo svela
un articolo del "Corriere
della Sera" (2).
Succede che la "Fondazione
del Corriere" indice
un convegno per celebrare
i 60 anni dello Stato di Israele.
E non venitemi a dire "non
potevano celebrare un qualche
avvenimento di storia patria"?
Rispondo: "Israele
è la loro patria".
Partecipano
alla riunione, tenutasi a
Milano, Benny Morris (storico
israeliano collaboratore del
Corriere della Sera), Antonio
Ferrari, Daniele Protti, lambasciatore
israeliano Gideon Meir e il
presidente di Rcs (il gruppo
editoriale che pubblica il
"Corriere")
Piergaetano Marchetti. Oggetto
la celebrazione del "60°
anniversario della nascita
dello Stato di Israele".
E, poiché largomento
è esplosivo, cedo la
parola al "Corriere
della Sera":
1.
"Morris delinea
i problemi quasi insolubili
alla base del conflitto: i
profughi palestinesi, Gerusalemme,
le colonie israeliane"
(2). Ed io converrei, se si
dicesse che "Israele
è uno stato genocida
e razzista". Solo
che preferiscono dire che
"Israele è
uno stato democratico".
Impostore chi legge oppure
impostore chi scrive? Fate
voi.
2. "Non
si tratta solo di un conflitto
per la terra, a suo dire,
è un conflitto tra
civiltà, tra Israele
avamposto dellOccidente
e il mare arabo ed islamico"
(2). Prego non restate interdetti
tra lammirazione per
limpostore Morris (che
dichiara) e limpostore
"Corriere"
(che pubblica senza commenti).
Sono entrambi impostori. E
vorrebbero gabellare per "civiltà"
il latrocinio degli altrui
territori e, perfino, la cacciata
dei nativi.
3. Come se non bastasse,
la nuova frontiera: "Non
è questa la principale
preoccupazione di Israele,
allarmato per la minaccia
mortale dellIran
.
Lunica soluzione per
lui è lattacco:
distruggere le strutture nucleari
iraniane, con lAmerica
o da soli" (2).
Tradotto in parole chiare
e semplici: una guerra preventiva.
E pazienza se poi dovesse
succedere, come in Iraq, che
"non era vero".
In tale caso sarà sufficiente
dire: "scusateci,
ci siamo sbagliati".
Che dire? Ci hanno "liberato
nel 1945" e si aspettano
che noi Italyani li si segua
come "ascari fedeli".
-----------------
Chiarito
che vogliono trascinarci in
una "guerra preventiva",
che valore volete che abbiano
le scemenze di Fini ("i
fatti di Torino più
gravi del fattaccio di Verona"(3))?
O i balletti di Napolitano
("Israele, legittimità
innegabile" (4))?
O le battutine sceme di tanti
altri? Penso che converrete
con me: valgono "zero"
se parla il "padrone".
E il padrone non si esime
dal dire la sua. E, come sempre,
il "Corriere"
se ne fa portavoce (5). Lambasciatore
israeliano Gideon Meir in
Italia chiarisce, precisa
ed ordina:
1.
Fini ha ragione se dichiara
che "bruciare una
bandiera israeliana è
più grave che ammazzare
un giovane veronese";
2. Napolitano ha ragione
se ha dichiarato che "antisionismo
ed antisemitismo"
sono la stessa cosa;
3. Criticate pure lo
Stato di Israele; ma, se dubitate
del suo buon diritto di cacciare
i Palestinesi dalla Palestina
e del suo ottimo diritto di
fare tutte le guerre preventive
che ha fatto e che farà,
siete antisionisti ed antisemiti.
----------------
Gideon
Meir è troppo buon
diplomatico per dire: "voi
Italyani siete stati liberati
nel 1945. E, da allora, non
contate un cazzo. Ubbidite
e non fate tante storie".
Troppo signore per dire certe
cose. Ma i politici italyani
sono troppo avveduti per non
capire lantifona. E,
difatti, tutti "a
pecoroni" appresso
agli USA e ad Israele.
Ed
io che posso dire? Che
Jahvé se li chiami
in Paradiso oppure che Padre
Giove li fulmini? Fate
un voi. Perché, coi
papponi che ci sgovernano,
solo il Buon Dio può
salvarci dallennesima
guerra per conto altrui.
**************************
1) "Nicola
è morto, in cella il
gruppo del pestaggio"
in "Corriere della
Sera" del 6 maggio
2008, pagina 5;
2) "Benny Morris:
Medio Oriente, è uno
scontro di civiltà"
in "Corriere della
Sera" del 6 maggio
2008, pagina 8;
3) "Fini: più
gravi i fatti di Torino"
in "Corriere della
Sera" del 6 maggio
2008, pagina 6;
4) "Napolitano
e la Fiera del libro"
in "Corriere della
Sera" del 6 maggio
2008, pagina 8;
5) "Meir: sullantisemitismo
di una certa sinistra ha ragione"
in "Corriere della
Sera" del 6 maggio
2008, pagina 6.