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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Alemanno va a scuola. Di impostura

09.06.08 - Leggo che Alemanno, sfilando assieme al rabbino Di Segni alla "marcia della pace" per commemorare il 60° anniversario della nascita dello Stato di Israele, ha dichiarato: "Roma e Gerusalemme devono lavorare insieme per un Mediterraneo di pace" (1).

Peccato che sia tutta una impostura
. E, difatti, Israele si porta appresso fin dalla nascita due peccati:
1. La costituzione dello Stato di Israele è stata una operazione "colonialista". Ma su questo si potrebbe rammentare che tutti gli Stati sono nati per un "atto di forza";
2. Fin dalla sua nascita, Israele ha avviato in Palestina una politica di "pulizia etnica", cacciando 800.000 Palestinesi dai paesi natali. E, tuttora, ne impedisce con la forza il rientro. E questo rende il dissidio Israeliani/Palestinesi di non facile soluzione.

Pertanto, promuovere una "marcia della pace" per commemorare la nascita di Israele, suona già come una impostura. Se poi si dichiara che "Roma e Gerusalemme devono lavorare insieme per un Mediterraneo di pace" l’impostura tocca i vertici del sublime. Che più impostura non si può.

E difatti….. E difatti è sufficiente, sfogliando il "Corriere", passare da pagina 11 a pagina 12, per imbattersi in Joschha Fischer (altro figlio prediletto di Israele) per trovarci l’affermazione che "il Medio Oriente sta scivolando verso uno scontro nel 2008" (2). Con un consiglio, tra il mellifluo e il perfido: "L’Iran deve capire che, senza una soluzione diplomatica, nei prossimi mesi, è assai probabile che scoppierà un pericoloso conflitto militare…. e accettare le offerte dell’ONU". Che, manco a dirlo, predica: "chi ha le bombe atomiche se le tenga, ma l’Iran non deve maneggiare il nucleare". Pax americana? Pax judaica? Pax onusiana? Fate voi. A me sembra tutto un imbroglio.

Sempre a pagina 12, una "presa di distanza" di Maliki, il premier iracheno, dalle minacce contro l’Iran. E, nello stesso articolo, un dibattito che si sviluppa in Israele, tra Mofaz che propone di "attaccare l’Iran" ed altri Ebrei che gli danno sulla voce: "sciagurato. Certe cose si fanno ma non si dicono" (3).

In questo frangente il "rabbino Alemanno" sfila accanto al "sindaco Di Segni" in una "marcia della pace" per celebrare il 60° della nascita di Israele, stato genocida e razzista. Gesù, che li conosceva bene, gridava loro: "figli del Diavolo, figli della Menzogna". E, poiché era il figlio di Dio, diceva ai suoi contemporanei, ma diceva anche a coloro che, nel 2008, associano "Israele" alla "pace". Nel consenso universale. E difatti dalla estrema destra alla estrema sinistra, passando per il centro, tutti discettano e discutono su argomenti vari. Ma nessuno avverte l’opinione pubblica che ci stanno trascinando in una guerra rovinosa.

Bush, lo "amico Silvio", gli "amici degli amici" e i "compari dei compari", tutti figli prediletti di Jahvé. Che Giove li fulmini. E che brucino con le loro laide menzogne.

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1) "Anniversario di Israele. Alemanno alla marcia" in "Corriere della Sera" del 9 giugno 2008, pagina 11;
2) "Preparano la guerra" in "Corriere della Sera" del 9 giugno 2008, pagina 12;
3) "L’Iraq non farà da base per un attacco all’Iran" in "Corriere della Sera" del 9 giugno 2008, pagina 12.


 
 

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