Alemanno
va a scuola. Di impostura
09.06.08
- Leggo che Alemanno, sfilando
assieme al rabbino Di Segni
alla "marcia della
pace" per commemorare
il 60° anniversario della
nascita dello Stato di Israele,
ha dichiarato: "Roma
e Gerusalemme devono lavorare
insieme per un Mediterraneo
di pace" (1).
Peccato che sia tutta una
impostura. E, difatti,
Israele si porta appresso
fin dalla nascita due peccati:
1. La costituzione dello Stato
di Israele è stata
una operazione "colonialista".
Ma su questo si potrebbe rammentare
che tutti gli Stati sono nati
per un "atto di forza";
2. Fin dalla sua nascita,
Israele ha avviato in Palestina
una politica di "pulizia
etnica", cacciando
800.000 Palestinesi dai paesi
natali. E, tuttora, ne impedisce
con la forza il rientro. E
questo rende il dissidio Israeliani/Palestinesi
di non facile soluzione.
Pertanto,
promuovere una "marcia
della pace" per commemorare
la nascita di Israele, suona
già come una impostura.
Se poi si dichiara che "Roma
e Gerusalemme devono lavorare
insieme per un Mediterraneo
di pace" limpostura
tocca i vertici del sublime.
Che più impostura non
si può.
E
difatti
.. E difatti
è sufficiente, sfogliando
il "Corriere",
passare da pagina 11 a pagina
12, per imbattersi in Joschha
Fischer (altro figlio prediletto
di Israele) per trovarci laffermazione
che "il Medio Oriente
sta scivolando verso uno scontro
nel 2008" (2).
Con un consiglio, tra il mellifluo
e il perfido: "LIran
deve capire che, senza una
soluzione diplomatica, nei
prossimi mesi, è assai
probabile che scoppierà
un pericoloso conflitto militare
.
e accettare le offerte dellONU".
Che, manco a dirlo, predica: "chi ha le bombe atomiche
se le tenga, ma lIran
non deve maneggiare il nucleare".
Pax americana? Pax judaica?
Pax onusiana? Fate voi. A
me sembra tutto un imbroglio.
Sempre
a pagina 12, una "presa
di distanza" di Maliki,
il premier iracheno, dalle
minacce contro lIran.
E, nello stesso articolo,
un dibattito che si sviluppa
in Israele, tra Mofaz che
propone di "attaccare
lIran" ed altri Ebrei che gli danno
sulla voce: "sciagurato.
Certe cose si fanno ma non
si dicono" (3).
In
questo frangente il "rabbino
Alemanno" sfila accanto
al "sindaco Di Segni" in una "marcia della
pace" per celebrare
il 60° della nascita di
Israele, stato genocida e
razzista. Gesù, che
li conosceva bene, gridava
loro: "figli del
Diavolo, figli della Menzogna".
E, poiché era il figlio
di Dio, diceva ai suoi contemporanei,
ma diceva anche a coloro che,
nel 2008, associano "Israele" alla "pace".
Nel consenso universale. E
difatti dalla estrema destra
alla estrema sinistra, passando
per il centro, tutti discettano
e discutono su argomenti vari.
Ma nessuno avverte lopinione
pubblica che ci stanno trascinando
in una guerra rovinosa.
Bush,
lo "amico Silvio",
gli "amici degli amici" e i "compari dei compari",
tutti figli prediletti di
Jahvé. Che Giove
li fulmini. E che brucino
con le loro laide menzogne.
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1) "Anniversario
di Israele. Alemanno alla
marcia" in "Corriere
della Sera" del 9
giugno 2008, pagina 11;
2) "Preparano la
guerra" in "Corriere
della Sera" del 9
giugno 2008, pagina 12;
3) "LIraq
non farà da base per
un attacco allIran"
in "Corriere della
Sera" del 9 giugno
2008, pagina 12.