La
"dignità"
è quella cosa
..
11.06.08
- Frattini, Ministro degli
Esteri del Governo Berlusconi,
annunciando che i soldati
italiani inviati in Afganistan
prenderanno parte attiva ai
combattimenti, dichiara: "è
una questione di dignità"
(1).
Dichiarazione in sintonia
con il Trattato di Pace, nel
quale si sancisce che "lItalia
non perseguirà coloro
che hanno aiutato gli Alleati
a vincere la 2a Guerra Mondiale"
e che "lItalia
proibirà la rinascita
del PNF". Ne consegue
che morire in Afganistan perché
la UNOCAL vi costruisca
i suoi oleodotti è
"patriottico",
mentre preoccuparsi dei nostri
interessi nazionali è
"biasimevole".
Per
nostra fortuna, gli Italyani
hanno capito la lezione. E
si adeguano. E, difatti, politici,
commentatori e giornalisti
non fanno una piega. Anzi
fanno a gara a chi si mostra
più devoto e più
servizievole alla causa di
USA/Israel. Oggi Bush verrà
a Roma e sarà accolto
con tutti gli onori da Benedetto
XVI, Napolitano e Berlusconi
(2). I 3 grandi che siedono
a Roma. E che, della dignità
loro e delle Istituzioni che
rappresentano, hanno fatto
una bandiera.
Che
confermeranno la loro "fedeltà"
a chi, nel 1945, ci ha "liberato".
Ridandoci una "dignità"
ed una "livrea".
Fu detto: "dulce
et decorum est pro patria
mori". E gli
articolo 16 di cui al Trattato
di Pace si adoperano per servire
la loro patria di adozione.
Solo che, a combattere e a
morire, ci mandano gli Italiani.
Loro hanno una "dignità"
da prostituire a Roma.
*******************************
1) "Lofferta
dellItalia a Bush: Più
impegno in Afganistan"
in "Corriere della
Sera" dell11
giugno 2008, pagina 12;
2) "Tre giorni
di incontri. Dal Papa a Berlusconi"
in "Corriere della
Sera" dell11
giugno 2008, pagina 13.