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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Bush venne e parlò. Ma solo gli Italyani si prosternarono

12.06.08 - Mesto "giro di commiato" per George W. Bush. Che passerà alla storia per avere dato l’avvio a 2 guerre (Afganistan e Iraq) senza averle vinto. Ma, poiché il nostro eroe è "intelligentissimo", vorrebbe avviare la terza guerra contro l’Iran.
A Lubiana gli è andata bene: i sudditi della "pallida Europa", riuniti in conclave hanno assentito alle sue richieste (1). A Berlino, invece, Bush ha dovuto sorbirsi le "alzate" di Frau Merkel che contesta il "predominio predatore della finanza anglosassone" (2). E propone un qualche rimedio che bilanci il rapporto a favore dell’Europa.

E meno male che ci sono gli Italyani che, ferventi patrioti, strisciano ai piedi di Bush che "non porta regali" (3). Si era detto che Bush, in cambio di un maggiore impegno dei nostri soldati in Afganistan e in Iraq, ci avrebbe regalato un "posto a sedere" nel Comitato che gestisce il "colloquio con l’Iran". Ma Frau Merkel non vuole. E, pertanto, Bush, Napolitano, Berlusconi e Frattini debbono abbozzare.

Ci resta la "dignità" di partecipare alle "guerre americane" di Bush, come dice Frattini. Mica siamo come Mussolini che mandava gli Italiani a combattere per fare l’Impero. Questi sono "degli articolo 16" in servizio permanente effettivo e i soldati italiani li mandano per dare una mano all’imperialismo degli USA. Ci resta la "dignità", che esportiamo a tonnellate.

***

Più che logico che Bush fatto "atto di presenza" a Lubiana e a Berlino, si conceda 3 giorni di riposo a Roma. A ricevere gli omaggi dei 3 grandi che ivi risiedono. Ci saranno, dunque, dei grandiosi ricevimenti coi quali Benedetto XVI, Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi omaggeranno l’illustre ospite.

Grande popolo gli Italyani. Si dicono "allievi di Machiavelli". Ma capiscono la politica con un secolo di ritardo. E non si avvedono che la potenza degli USA è in declino. E si affannano a rendere omaggio all’ultimo imperatore di un impero che va a decadere.

Alla sfilata "NO WAR" c’erano un migliaio di persone. Perché ormai tutti, ma proprio tutti, si sono messi al seguito di Bush.

Uno spettacolo penoso lo offrono taluni furbastri della "estrema destra": inviano decine di messaggi su Evola, su Mishima e sui miti del Fascismo e del Neofascismo. Ma, quando a prendere posizione, contro Bush e contro le guerre di Bush, NISBA. Nel disperato tentativo di beccarsi i voti dei fascisti e di restare in ottimi rapporti con il partito americano e sionista. Patetici e ridicoli.

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1) "Iraq, George W. Bush è pentito: usai toni troppo duri. Ma insiste contro Teheran" in "Corriere della Sera" del 12 giugno 2008, pagina 13;
2) "Merkel: troppo potere alla finanza anglosassone" in "Corriere della Sera" del 12 giugno 2008, pagina 13;
3) "Bush non porta regali all’Italia" in "Corriere della Sera" del 12 giugno 2008, pagina 12.



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