Bush
venne e parlò. Ma solo
gli Italyani si prosternarono
12.06.08
- Mesto "giro di commiato"
per George W. Bush. Che passerà
alla storia per avere dato
lavvio a 2 guerre (Afganistan
e Iraq) senza averle vinto.
Ma, poiché il nostro
eroe è "intelligentissimo",
vorrebbe avviare la terza
guerra contro lIran.
A Lubiana gli è andata
bene: i sudditi della "pallida
Europa", riuniti
in conclave hanno assentito
alle sue richieste (1). A
Berlino, invece, Bush ha dovuto
sorbirsi le "alzate"
di Frau Merkel che contesta
il "predominio
predatore della finanza anglosassone"
(2). E propone un qualche
rimedio che bilanci il rapporto
a favore dellEuropa.
E
meno male che ci sono gli
Italyani che, ferventi patrioti,
strisciano ai piedi di Bush
che "non porta regali"
(3). Si era detto che Bush,
in cambio di un maggiore impegno
dei nostri soldati in Afganistan
e in Iraq, ci avrebbe regalato
un "posto a sedere"
nel Comitato che gestisce
il "colloquio con
lIran". Ma
Frau Merkel non vuole. E,
pertanto, Bush, Napolitano,
Berlusconi e Frattini debbono
abbozzare.
Ci
resta la "dignità"
di partecipare alle "guerre
americane" di Bush,
come dice Frattini. Mica siamo
come Mussolini che mandava
gli Italiani a combattere
per fare lImpero. Questi
sono "degli articolo
16" in servizio permanente
effettivo e i soldati italiani
li mandano per dare una mano
allimperialismo degli
USA. Ci resta la "dignità",
che esportiamo a tonnellate.
***
Più
che logico che Bush fatto
"atto di presenza"
a Lubiana e a Berlino, si
conceda 3 giorni di riposo
a Roma. A ricevere gli omaggi
dei 3 grandi che ivi risiedono.
Ci saranno, dunque, dei grandiosi
ricevimenti coi quali Benedetto
XVI, Giorgio Napolitano e
Silvio Berlusconi omaggeranno
lillustre ospite.
Grande
popolo gli Italyani. Si dicono
"allievi di Machiavelli".
Ma capiscono la politica con
un secolo di ritardo. E non
si avvedono che la potenza
degli USA è in declino.
E si affannano a rendere omaggio
allultimo imperatore
di un impero che va a decadere.
Alla
sfilata "NO WAR"
cerano un migliaio di
persone. Perché ormai
tutti, ma proprio tutti, si
sono messi al seguito di Bush.
Uno
spettacolo penoso lo offrono
taluni furbastri della "estrema
destra": inviano
decine di messaggi su Evola,
su Mishima e sui miti del
Fascismo e del Neofascismo.
Ma, quando a prendere posizione,
contro Bush e contro le guerre
di Bush, NISBA. Nel
disperato tentativo di beccarsi
i voti dei fascisti e di restare
in ottimi rapporti con il
partito americano e sionista.
Patetici e ridicoli.
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1) "Iraq,
George W. Bush è pentito:
usai toni troppo duri. Ma
insiste contro Teheran"
in "Corriere della
Sera" del 12 giugno
2008, pagina 13;
2) "Merkel: troppo
potere alla finanza anglosassone"
in "Corriere della
Sera" del 12 giugno
2008, pagina 13;
3) "Bush non porta
regali allItalia"
in "Corriere della
Sera" del 12 giugno
2008, pagina 12.