Ingrati
questi Italiani
20.06.08
- Leggo che la Cassazione
ha scritto la parola "fine"
a quella curiosa vicenda nata
a Baghdad il 4 marzo 2005
(1). Qui è stato ucciso
Nicola Calipari, un ufficiale
del Sismi da un soldato yankee.
E, da allora, la vedova Calipari
e la giornalista Sgrena, liberata
dal Calipari, non si sono
date pace. Chiedendo e pretendendo
che lo "Stato italiano"
processasse il soldato yankee.
La Cassazione ha decretato:
mancanza di giurisdizione.
Già: cè
lo "stato italiano"?
Cera una volta, poi
è stato firmato la
"resa senza condizioni",
poi siamo stati "liberati".
E, da allora, siamo diventati
"amici ed alleati
degli USA". Nel senso
che loro possono tenere delle
basi militari in Italia, ma
noi non possiamo tenere nostre
basi militari negli USA. Nel
senso che loro possono processare
i soldati italiani, ma noi
non possiamo processare i
soldati USA. Perché
pare che i "nostri"
hanno sottoscritto degli "accordi
segreti", secondo
i quali i militari USA non
possono essere giudicati dai
nostri tribunali. E, prima
del caso Calipari, avevamo
avuto il caso, ben più
grave, del Cermis.
Gente
dignitosa, onesta e retta,
i nostri politici. Tutti
gli anni si bardano a festa
e, vestiti da pagliacci, celebrano
il 25 Aprile, giorno della
nostra "liberazione".
Celebrano la "liberazione"
in pubblico e sottoscrivono
"trattati ineguali"
in privato. Riscattando quei
pochi italiani che si mostrano
ingrati versi i nostri "liberatori".
Del
resto che dire? Si potrebbe
dire che "gli Italiani
sono dei coglioni, ma non
hanno i coglioni".
E, difatti, dal 1945 al 2008
si fanno coglionare da taluni
cialtroni travestiti da "patrioti".
Ma questo è un altro
discorso.
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(1) "Calipari,
il caso è chiuso. Niente
processo allassassino"
in "Corriere della
Sera" del 20 giugno
2008, pagina 17.
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Redazione
Intervista
a
Mario Lozano, 9.05.2007,
Corriere della Sera