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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

"Italya", non "donna di province" ma "bordello"

27.06.08 - Dal 1945, data della "liberazione", al 2008, data di questo commento, sono passati tanti anni. Ma noi continuiamo a rotolarci nella merda.
Su questo non vorrei essere frainteso. Io distinguo nettamente la "liberazione", intesa come "fatterello storico", dal mito roboante e fasullo che se ne è fatto nel dopoguerra. Così come distinguo lo "stato di necessità", che ci impose di firmare il Trattato di Pace, dal fatto che la classe sedicente politica di questo lungo e tormentato dopoguerra, pur blaterando di "alleanza" e di "amicizia" coi vincitori della 2a Guerra Mondiale, non ha sentito il dovere civile e morale di denunciare detto Trattato. O, quantomeno, certe sue storture più che evidenti.

Tanto per dire, l’articolo 16 ("l’Italia si impegna a non perseguire coloro che, nel corso della guerra, collaborarono con gli Alleati") e l’articolo 17 ("l’Italia si impegna a non consentire la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista sotto qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione"). Vi sembra che simili articoli siano in sintonia con uno "Stato indipendente e sovrano"? A me non pare. E penso che, su questo mio giudizio, dovrebbero convenire tutti: fascisti ed antifascisti, monarchici e repubblicani, socialisti, liberali e statalisti. O no????

***

Oggi, 27 giugno 2008, apro il giornale. E mi viene il voltastomaco: molte pagine sono prese dalla querelle che oppone "politici" e "magistrati". Ed hanno risvolti che, a seconda dell’umore, si possono definire "pruriginosi" oppure "rivoltanti".

Succede, dunque, che si dica, si affermi, si proclami e si gridi che "in Italya il popolo è sovrano". Solo che la "sovranità" funziona in modo alquanto strano:

1) se c’è da decidere sulla politica estera, sull’invio dei nostri soldati all’estero e sulla rinuncia a spezzoni di sovranità a favore di organi supernazionali, hanno voce in capitolo l’ambasciatore degli USA, l’ambasciatore di Israele, la comunità ebraica e pochi "eletti" riconosciuti come tali dalle "superiori autorità";

2) al "popolaccio sovrano" resta la cronaca spicciola. Con le tante intercettazioni telefoniche date in pasto alla grossa opinione pubblica. In modo da sapere quante attricette si fa il Cavaliere, se il deputato Tal dei tali ama prenderlo in culo e se il senatore Tizio dei tizi preferisca farsi le canne.

Insomma la "politica alta" è decisa dai "poteri alti". Ma al popolino viene somministrata una dose continua di comunicazione pruriginosa e rivoltante, che inducono gli Italyani a dividersi in "bande". La "banda dei politici" che cerca di tappare la bocca alla Magistratura e la "banda dei giudici" che fa intercettazioni a getto continuo e le passa ai "giornali amici" per il pubblico sollazzo della plebaglia italyota.

Insomma: dicono con aria solenne: "democrazia antifascista nata dalla resistenza". Ma si comportano come se l’Italya fosse un "bordello a cielo aperto". Immemori del fatto che "rappresentanti politici" e "magistrati", se facessero parte di "Ordini", dovrebbero sottostare ad una disciplina più rigida e più stringente di quella a cui soggiace il popolo minuto. Solo che, avendo rinunciato alla "indipendenza" e alla "sovranità", siamo ormai diventati una lurida plebaglia senza intelligenza, senza onore, senza dignità e senza disciplina.

***

Tutto perduto? No, il rimedio è "nelle cose". Oggi il petrolio è schizzato a 142 US$. E nessuno osa invitare gli USA ed Israele a smetterla di minacciare l’Iran della ennesima "guerra preventiva". Ovvio e scontato che i "rapaci" puntino su un rincaro delle materie prime.

Siamo tutti in balia delle onde. Ma tutti festeggiamo l’ennesimo scandalo che il sistema ci propina per tenerci buoni e a nanna. Solo che anche loro sono alla fine del percorso. E il risveglio sarà doloroso per tutti.

Antonino Amato




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