"Italya",
non "donna di province"
ma "bordello"
27.06.08
- Dal 1945, data della "liberazione",
al 2008, data di questo commento,
sono passati tanti anni. Ma
noi continuiamo a rotolarci
nella merda.
Su questo non vorrei essere
frainteso. Io distinguo nettamente
la "liberazione",
intesa come "fatterello
storico", dal mito
roboante e fasullo che se
ne è fatto nel dopoguerra.
Così come distinguo
lo "stato di necessità",
che ci impose di firmare il
Trattato di Pace, dal fatto
che la classe sedicente politica
di questo lungo e tormentato
dopoguerra, pur blaterando
di "alleanza"
e di "amicizia"
coi vincitori della 2a Guerra
Mondiale, non ha sentito il
dovere civile e morale di
denunciare detto Trattato.
O, quantomeno, certe sue storture
più che evidenti.
Tanto
per dire, larticolo
16 ("lItalia
si impegna a non perseguire
coloro che, nel corso della
guerra, collaborarono con
gli Alleati")
e larticolo 17 ("lItalia
si impegna a non consentire
la ricostituzione del Partito
Nazionale Fascista sotto qualsiasi
forma e sotto qualsiasi denominazione").
Vi sembra che simili articoli
siano in sintonia con uno
"Stato indipendente
e sovrano"? A
me non pare. E penso che,
su questo mio giudizio, dovrebbero
convenire tutti: fascisti
ed antifascisti, monarchici
e repubblicani, socialisti,
liberali e statalisti. O no????
***
Oggi,
27 giugno 2008, apro il giornale.
E mi viene il voltastomaco:
molte pagine sono prese dalla
querelle che oppone "politici"
e "magistrati".
Ed hanno risvolti che, a seconda
dellumore, si possono
definire "pruriginosi"
oppure "rivoltanti".
Succede,
dunque, che si dica, si affermi,
si proclami e si gridi che
"in Italya il popolo
è sovrano".
Solo che la "sovranità"
funziona in modo alquanto
strano:
1)
se cè da decidere
sulla politica estera, sullinvio
dei nostri soldati allestero
e sulla rinuncia a spezzoni
di sovranità a favore
di organi supernazionali,
hanno voce in capitolo lambasciatore
degli USA, lambasciatore
di Israele, la comunità
ebraica e pochi "eletti"
riconosciuti come tali dalle
"superiori autorità";
2) al "popolaccio
sovrano" resta la
cronaca spicciola. Con le
tante intercettazioni telefoniche
date in pasto alla grossa
opinione pubblica. In modo
da sapere quante attricette
si fa il Cavaliere, se il
deputato Tal dei tali ama
prenderlo in culo e se il
senatore Tizio dei tizi preferisca
farsi le canne.
Insomma la "politica
alta" è decisa
dai "poteri alti".
Ma al popolino viene somministrata
una dose continua di comunicazione
pruriginosa e rivoltante,
che inducono gli Italyani
a dividersi in "bande".
La "banda dei politici"
che cerca di tappare la bocca
alla Magistratura e la "banda
dei giudici" che
fa intercettazioni a getto
continuo e le passa ai "giornali
amici" per il pubblico
sollazzo della plebaglia italyota.
Insomma:
dicono con aria solenne: "democrazia
antifascista nata dalla resistenza".
Ma si comportano come se lItalya
fosse un "bordello
a cielo aperto".
Immemori del fatto che "rappresentanti
politici" e "magistrati",
se facessero parte di "Ordini",
dovrebbero sottostare ad una
disciplina più rigida
e più stringente di
quella a cui soggiace il popolo
minuto. Solo che, avendo rinunciato
alla "indipendenza"
e alla "sovranità",
siamo ormai diventati una
lurida plebaglia senza intelligenza,
senza onore, senza dignità
e senza disciplina.
***
Tutto
perduto? No, il rimedio è
"nelle cose".
Oggi il petrolio è
schizzato a 142 US$. E nessuno
osa invitare gli USA ed Israele
a smetterla di minacciare
lIran della ennesima
"guerra preventiva".
Ovvio e scontato che i "rapaci"
puntino su un rincaro delle
materie prime.
Siamo
tutti in balia delle onde.
Ma tutti festeggiamo lennesimo
scandalo che il sistema ci
propina per tenerci buoni
e a nanna. Solo che anche
loro sono alla fine del percorso.
E il risveglio sarà
doloroso per tutti.
Antonino Amato