"Uomini
donore" ex articolo
16 del Trattato di Pace
02.07.08
- Io, per me, ho la massima
fiducia nelle "autorità costituite". E, se
le autorità costituite
mi assicurano che "i
nostri soldati stanno in Afganistan
in missione umanitaria" e "nel pieno rispetto
della nostra Costituzione",
io ci credo.
Ci credo. Solo che mi imbatto
in alcune dichiarazioni di
Ignazio La Russa (1), di Lorenzo
Forcieri e Bobo Craxi (2)
che mi istillano più
di un dubbio. Anche perché,
a dire di "Peace reporter", "dal settembre
2006 al 21 novembre 2007 i
soldati italiani hanno partecipato
ad almeno 11 missioni costate
la vita a centinaia di Talebani" (3). Roba da perderci la "fede".
In Napolitano, in Berlusconi,
in Prodi, in La Russa, in
Parisi e in compagnia cantante.
Ma poi mi sovviene che non
siamo più ai tempi
del "tiranno Mussolini"
e che non facciamo più le guerre per "conquistarci
un posto al sole"
ma
. Ma facciamo delle "missioni umanitarie"
per consentire agli USA di
estendere il loro impero.
E, allora, i conti mi tornano.
Anche perché è
tuttora in vigore larticolo
16 del Trattato di Pace. A
norma del quale "lItalia
si impegna a non perseguire
coloro che, nel corso della
guerra, si adoperarono per
la vittoria degli Alleati".
E, allora, respiro sollevato.
Certo:
abbiamo "liberato"
gli Afgani nel 2001 e nellanno
2008 siamo ancora lì.
Ad ammazzare Afgani per convincerli
che "la democrazia è una gran bella cosa".
Ma mi rincuorano due notizie
che trovo sul giornale:
1.
La Russa dichiara: "Servirebbero
15 milioni di Euro solo per
i primi tre mesi di impiego.
Non mi sembra una richiesta
irragionevole" (1);
2. Draghi, invece, lancia
lallarme perché "i salari degli
Italiani sono più poveri" (4).
E tutto questo mi rincuora.
Certo e sicuro che Napolitano,
Berlusconi, Prodi, La Russa,
Parisi e compagnia cantante,
posti a scegliere tra il finanziare
le "missioni umanitarie"
allestero e dare un
qualche sollievo ai "salari
degli Italiani" troveranno la giusta soluzione. Perché, se la Patria
(USA/Israel) chiama, è giusto che gli Italiani facciano
i dovuti sacrifici.
Visto
e considerato che non hanno
i coglioni per liberarsi del "liberatori del 1945" e dei loro innumerevoli manutengoli
che, organizzati in casta,
ne curano gli interessi a
danno degli Italiani tutti.
*************************
1) "La
Russa: in Afganistan combattiamo
da un anno" in
"Corriere della Sera"
del 2 luglio 2008, pagina
15;
2) "Ci siamo sempre
difesi, ma il governo Berlusconi
ora vuole fare la guerra"
in "Corriere della
Sera" del 2 luglio
2008, pagina 15;
3) "Afganistan,
combattiamo in segreto da
un anno" in "Corriere
della Sera" del 2
luglio 2008 pagina 1;
4) "Allarme di
Draghi: salari più
poveri" in "Corriere
della Sera" del 2
luglio 2008, pagina 24.