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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

"Uomini d’onore" ex articolo 16 del Trattato di Pace

02.07.08 - Io, per me, ho la massima fiducia nelle "autorità costituite". E, se le autorità costituite mi assicurano che "i nostri soldati stanno in Afganistan in missione umanitaria" e "nel pieno rispetto della nostra Costituzione", io ci credo.

Ci credo. Solo che mi imbatto in alcune dichiarazioni di Ignazio La Russa (1), di Lorenzo Forcieri e Bobo Craxi (2) che mi istillano più di un dubbio. Anche perché, a dire di "Peace reporter", "dal settembre 2006 al 21 novembre 2007 i soldati italiani hanno partecipato ad almeno 11 missioni costate la vita a centinaia di Talebani" (3). Roba da perderci la "fede". In Napolitano, in Berlusconi, in Prodi, in La Russa, in Parisi e in compagnia cantante. Ma poi mi sovviene che non siamo più ai tempi del "tiranno Mussolini" e che non facciamo più le guerre per "conquistarci un posto al sole" ma…. Ma facciamo delle "missioni umanitarie" per consentire agli USA di estendere il loro impero. E, allora, i conti mi tornano. Anche perché è tuttora in vigore l’articolo 16 del Trattato di Pace. A norma del quale "l’Italia si impegna a non perseguire coloro che, nel corso della guerra, si adoperarono per la vittoria degli Alleati". E, allora, respiro sollevato.

Certo: abbiamo "liberato" gli Afgani nel 2001 e nell’anno 2008 siamo ancora lì. Ad ammazzare Afgani per convincerli che "la democrazia è una gran bella cosa". Ma mi rincuorano due notizie che trovo sul giornale:

1. La Russa dichiara: "Servirebbero 15 milioni di Euro solo per i primi tre mesi di impiego. Non mi sembra una richiesta irragionevole" (1);

2. Draghi, invece, lancia l’allarme perché "i salari degli Italiani sono più poveri" (4).

E tutto questo mi rincuora. Certo e sicuro che Napolitano, Berlusconi, Prodi, La Russa, Parisi e compagnia cantante, posti a scegliere tra il finanziare le "missioni umanitarie" all’estero e dare un qualche sollievo ai "salari degli Italiani" troveranno la giusta soluzione. Perché, se la Patria (USA/Israel) chiama, è giusto che gli Italiani facciano i dovuti sacrifici.

Visto e considerato che non hanno i coglioni per liberarsi del "liberatori del 1945" e dei loro innumerevoli manutengoli che, organizzati in casta, ne curano gli interessi a danno degli Italiani tutti.

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1) "La Russa: in Afganistan combattiamo da un anno" in "Corriere della Sera" del 2 luglio 2008, pagina 15;
2) "Ci siamo sempre difesi, ma il governo Berlusconi ora vuole fare la guerra" in "Corriere della Sera" del 2 luglio 2008, pagina 15;
3) "Afganistan, combattiamo in segreto da un anno" in "Corriere della Sera" del 2 luglio 2008 pagina 1;
4) "Allarme di Draghi: salari più poveri" in "Corriere della Sera" del 2 luglio 2008, pagina 24.



 
 

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