Si
scrive "DONNA",
ma si legge "DANNO"
03.07.08
- Dal 1945 al 2008 abbiamo
dormito i "sogni del
giusto". E ci eravamo
bevuti la "favola
bella" che, con la "resistenza",
ci eravamo liberati dal nazifascismo.
Dandoci ordinamenti democratici,
che più democratici
non si può. Perfino
i "traditori della
Patria", graziati
grazie allarticolo 16
del Trattato di Pace, si erano
travestiti da "patrioti".
Ed avevano preso ad ammannirci,
ad ogni ricorrenza, il 25
Aprile 1945, spacciandocelo
come "festa nazionale".
Tutto finì quel fatale
giorno nel quale un soldato
yankee uccise, nelle vie di
Bagdad, Nicola Calipari. I
nostri "articolo 16/patrioti
e laudatori della liberazione"
non avrebbero fatto una grinza
dinanzi al fattaccio. Così
come avevano fatto in occasione
delleccidio del Cernis.
Solo che, stavolta cerano
di mezzo le solite donne.
E si sa che chi dice "donna" dice "danno".
La
vedova Calipari e la giornalista
Sgrena, salvata dal Calipari
a costo della sua vita, non
si dettero pace. E promossero
un giudizio davanti alle "autorità italiane". E percorsero
tutti i gradi del giudizio.
Fino alla Cassazione che decretò che "sul fatto
lItalia non aveva giurisdizione",
condannando le due incaute
al pagamento delle spese processuali.
La cosa avrebbe dovuto suscitare
vivaci discussioni in Parlamento,
delle dimostrazioni nelle
piazze e
.. E lavvio
di una serie di processi a
carico della classe politica
che, dal 1945 in poi, ci aveva
ingannato. E che, mentre in
pubblico cianciava di "liberazione",
in segreto sottoscriveva "accordi
segreti" con gli
USA, svendendo la nostra "indipendenza" e la nostra "sovranità".
Invece, tutti zitti e tutti
muti. Salvo un articoletto
a mia firma (1).
***
Zitti
i politici, zitti gli opinionisti,
zitti i giornalisti. Zitti
anche i Magistrati. Ma sui
Magistrati mi tocca dichiarare
che, salvo una certa frangia,
la stragrande maggioranza
si dedica ad applicare le
leggi vigenti. E non guardano
oltre il proprio naso. Ci
sarebbe da chiedersi: "servitori
dello Stato" oppure "Magistrati della
repubblica"? Mah!
Fate voi.
Meno
male che ci sono i "magistrati
militanti". Già:
te li raccomando quelli. Nel
1992 seppellirono la "Prima
Repubblica", determinando
la chiusura di quasi tutti
i partiti rappresentati in
Parlamento. E grazie al fatto
che molti politici avevano
preso delle "tangenti".
Tangenti estorte agli Italiani.
Dei cospicui finanziamenti,
in Dollari e in Rubli, arrivati
a certi partiti, invece, neppure
una parola. Grazie al fatto
che, chi aveva predisposto
loperazione giudiziaria,
si era premunito di una leggina
che cancellava i reati commessi
fino alla data dellultima
ricezione. E grazie anche
al benvolere dei suddetti
magistrati. Su Andreotti si
disse: "è
colpevole di fatti avvenuti
prima di tale data, ma non
è perseguibile perché
è intervenuta lamnistia".
Non si poteva dire la stessa
cosa dei politici che avevano
preso Dollari dagli USA e
Rubli dai Sovietici? No, non
si poteva. E per misteri della
fede. E, grazie a questi misteri,
i suddetti (vedasi in particolare
Di Pietro) arringano le folle,
grazie ad una divisa pulita,
indenne da qualsiasi sozzura.
***
Oggi
i "magistrati militanti" hanno messo sotto osservazione
Berlusconi, colpevole di avere
scompaginato tutte le previsioni
con la sua "discesa
in politica". E corre
voce che abbiano intercettato
e si apprestino a comunicare
una serie di "telefonate
pecorecce" che metterebbero
in croce il premier. Non vorrei
essere frainteso. Io penso
che Berlusconi sia un "arnese
del partito americano sionista".
E, come tale, andrebbe perseguito.
Come tutta la classe politica
che abita nel Palazzo. Ma
vi confesso che mi fa senso
che Berlusconi corra dei pericoli
non per il suo servilismo
verso gli USA, ma per certe
telefonate pruriginose.
Insomma:
in Italya niente "Patria",
ma solo "gnocca".
A dimostrazione che non siamo
più una "Nazione",
ma una plebaglia senza alcuna
identità. Non mi resta
che ribadirvi lantica
saggezza: chi dice donna
dice danno. Ed un giudizio
drastico: andrebbero fucilati
tutti alla schiena. Perché sono tutti "articolo
16".
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1) "Ingrati
questi Italiani" in "Ciaoeuropa" del 15 luglio 2008, pagina 15. e
"Ingrati
questi italiani" in "Il Corriere d' Italia" del 20 giugno 2008