La
politica italyana è
tutta da ridere
04.07.08
- Corre voce che tra Silvio
Berlusconi, Presidente
del Consiglio, e Mara Carfagna,
Ministro alle Pari Opportunità,
siano intercorse delle "telefonate
pruriginose". E pare
che ci siano, in proposito
delle "intercettazioni
telefoniche". E qui
lasciatemi sciogliere un peana
a certi magistrati: non riescono
a debellare Mafia, Camorra,
Ndrangheta e Sacra Corona
Unita ma
. Ma, quando
cè da dare addosso
a Silvio Berlusconi, sono
impareggiabili. E questo va
tutto a merito di questa "democrazia
antifascista nata dalla resistenza".
Altro merito da attribuire
a questo "repubblica
di Pulcinella", amministrata
da tanti "Pulcinella",
è il silenzio tombale
con il quale è stata
accolta una recente sentenza
della Cassazione che ha stabilito
che, sull' uccisione di un
nostro ufficiale (Nicola Calipari)
da parte di un soldato yankee, "lItalia
non ha giurisdizione".
Perché i nostri "Politici/Pulcinella",
quei politici che ci esaltano
tanto la "liberazione
del 1945", hanno
stilato con gli USA degli "accordi segreti",
secondo i quali lItalia
rinuncia alla sua giurisdizione.
Più che giusto, dunque,
che se un soldato italiano
uccidesse un americano, gli
USA hanno giurisdizione; ma
se un soldato yankee uccide
un italiano, lItalia
non ha giurisdizione. E dichiarano
che noi saremmo "alleati" ed "amici" degli USA, che "nel
1945 ci hanno liberato".
Fin
qui si tratterebbe di uno
sconcio. Sconcio nel quale è coinvolto il centrodestra
e il centrosinistra, passando
per il Centro. Solo che in
Parlamento ci sta anche Di
Pietro e il suo partitino.
E, allora, la lotta politica
si svolge alla insegna della "moralità".
E allo sconcio si aggiunge,
dunque, il ridicolo. Tuona
Di Pietro: "Berlusconi è un magnaccia";
tuona Donadi (IDV): "E
se Clinton avesse fatto Monica
Lewinsky ministro del suo
governo?". E
via moraleggiando. Grazie
ai loro amici che spiano gli
Italiani dal buco della serratura.
***
Verrebbe
da dire: "E chi
se ne fotte"?
Ma avreste torto. Perché un Popolo che ha "identità", "indipendenza" e "sovranità"
può anche ridere delle
storiacce di alcova. Ma un "popolo liberato";
un popolo amministrato da
alcuni manigoldi al servizio
dei "liberatori"
non può. Perché
deve scordarsi che sia Berlusconi
che Prodi, nei confronti dei
potenti yankees, si comportano
come Monica Lewinsky. E Tonino
Di Pietro sta lì, a
reggere il moccolo e a premere
per prendere posto sotto il
tavolo. E, allora, via con
le intercettazioni, via con
gli sputtanamenti, via con
le campagne moralistiche.
Perché
è più che giusto
che un popolo senza identità
sia e resti in mano a questi
moralisti da quattro soldi,
figli degli sciuscià e delle segnorine che hanno
accolto gli Yankees come "liberatori".