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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

La politica italyana è tutta da ridere


04.07.08 - Corre voce che tra Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, e Mara Carfagna, Ministro alle Pari Opportunità, siano intercorse delle "telefonate pruriginose". E pare che ci siano, in proposito delle "intercettazioni telefoniche". E qui lasciatemi sciogliere un peana a certi magistrati: non riescono a debellare Mafia, Camorra, Ndrangheta e Sacra Corona Unita ma…. Ma, quando c’è da dare addosso a Silvio Berlusconi, sono impareggiabili. E questo va tutto a merito di questa "democrazia antifascista nata dalla resistenza".

Altro merito da attribuire a questo "repubblica di Pulcinella", amministrata da tanti "Pulcinella", è il silenzio tombale con il quale è stata accolta una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito che, sull' uccisione di un nostro ufficiale (Nicola Calipari) da parte di un soldato yankee, "l’Italia non ha giurisdizione". Perché i nostri "Politici/Pulcinella", quei politici che ci esaltano tanto la "liberazione del 1945", hanno stilato con gli USA degli "accordi segreti", secondo i quali l’Italia rinuncia alla sua giurisdizione. Più che giusto, dunque, che se un soldato italiano uccidesse un americano, gli USA hanno giurisdizione; ma se un soldato yankee uccide un italiano, l’Italia non ha giurisdizione. E dichiarano che noi saremmo "alleati" ed "amici" degli USA, che "nel 1945 ci hanno liberato".

Fin qui si tratterebbe di uno sconcio. Sconcio nel quale è coinvolto il centrodestra e il centrosinistra, passando per il Centro. Solo che in Parlamento ci sta anche Di Pietro e il suo partitino. E, allora, la lotta politica si svolge alla insegna della "moralità". E allo sconcio si aggiunge, dunque, il ridicolo. Tuona Di Pietro: "Berlusconi è un magnaccia"; tuona Donadi (IDV): "E se Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?". E via moraleggiando. Grazie ai loro amici che spiano gli Italiani dal buco della serratura.

***

Verrebbe da dire: "E chi se ne fotte"? Ma avreste torto. Perché un Popolo che ha "identità", "indipendenza" e "sovranità" può anche ridere delle storiacce di alcova. Ma un "popolo liberato"; un popolo amministrato da alcuni manigoldi al servizio dei "liberatori" non può. Perché deve scordarsi che sia Berlusconi che Prodi, nei confronti dei potenti yankees, si comportano come Monica Lewinsky. E Tonino Di Pietro sta lì, a reggere il moccolo e a premere per prendere posto sotto il tavolo. E, allora, via con le intercettazioni, via con gli sputtanamenti, via con le campagne moralistiche.

Perché è più che giusto che un popolo senza identità sia e resti in mano a questi moralisti da quattro soldi, figli degli sciuscià e delle segnorine che hanno accolto gli Yankees come "liberatori".

 
 

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