La
"FEDE" e i suoi
"MISTERI"
05.07.08
- Io, per me, guardo alle
cose del mondo con gli occhi
di un "vecchio cinico".
Ma mi tocca prendere atto
che, a questo mondo, ci sta
tanta "fede".
Fede che si circonda di svariati "misteri".
Tanto per dire. Si dice, si
scrive e si proclama che "economia" e "finanza" siano scienze esatte. Ma poi
si nota che, in un periodo
di congiuntura negativa, la
FED (organismo monetario
yankee) stampa US$ a iosa
e fa scendere il tasso di
sconto dal 5% al 2%; mentre
la BCE (la banca centrale
europea) stampa Euro con il
contagocce e fa salire il
tasso di sconto dal 2% al
4,25%. A dire il vero, alcuni
statisti europei hanno fatto
sentire delle voci critiche,
ma Trichet risponde perentorio: "Siamo indipendenti,
il nostro obiettivo primario è la lotta allinflazione
." (1).
Verrebbe
da chiedergli: "indipendenti,
Eccellenza? E che ne sarebbe
dellEuro se non avesse
corso forzato? Tanto è
vero che la legge punisce
chiunque fabbrica e mette
in circolazione moneta. Insomma,
batti e ribatti, siamo sempre
al "SIGNORAGGIO".
Solo che questo farebbe capo
ai singoli stati. Che se ne
sono spogliati a beneficio
della BCE. Ma da qui a proclamarsi
indipendenti, ce ne corre".
Volendo dir meglio: ce ne
correrebbe se gli Europei
non avessero perso "intelligenza" ed "indipendenza".
E stessero delegando la "sovranità"
dei singoli Stati a delle
oligarchie di burocrati e
di banchieri. I quali agiscono
nellinteresse proprio
e nellinteresse dello "Ente Supremo".
Anche se gabellano il tutto
per "EUROPA".
A
dire il vero gli Europei,
le rare volte che hanno potuto
esprimere un loro parere hanno
sonoramente bocciato questo
mostriciattolo senza anima
gabellato per Europa. Lo hanno
fatto i Francesi, gli Olandesi
e, recentemente, gli Irlandesi.
Severamente rimbrottati dalle
classi dirigenti "europee" che, in nome della "democrazia",
non amano che i Popoli si
esprimano liberamente. Ma
si deve stare tutti appecoronati
secondo i voleri di Jahvé.
Facile
a dirsi, ma difficile a farsi. Salta, difatti agli occhi,
che i banchieri USA fanno
una politica monetaria completamente
diversa dai banchieri e dei
burocrati "europei".
Ed allora, anche allinterno
della "casta" degli "europei"
che fanno classe dirigente,
affiorano dubbi e mugugni.
Ad un punto tale che Paulson,
segretario degli Tesoro degli
USA, è costretto a
girarsi in lungo e in largo
lEuropa. Per rabbonire
intellettuali, politici, banchieri
ed industriali, assicurando
che "la crisi mondiale
finirà presto" (2). Sono "parole",
ma per qualche tempo serviranno
a tenere gli Europei in fila.
A cantare devotamente le lodi
di Jahvé e del suo "Regno in terra".
***
Se
Paulson usa le "parole",
Bush fa i "fatti":
ha già invaso lAfganistan
e lIraq ed ora minaccia
di bombardare lIran.
Inutile dire che il mondo
intero è andato a scatafascio,
anche perché non si
prevedeva che Afgani ed Iracheni
fossero così restii
ad "apprendere la
democrazia". E dire
che Bush non ha lesinato in
bombardamenti. Ma quelli tengono
duro.
Uomo
di fede Bush, crede in Jahvé e si regola secondo le sue "visioni".
La cosa avviene così:
Bush di suo è "intelligentissimo";
ragione per cui si è circondato di alcuni consiglieri.
E allora:
1.
Bush invoca Jahvé e
questi gli compare con la
faccia dei suoi "mercanti
di armi". Bush chiede: "così facendo,
non danneggio gli USA"?
E i suoi consiglieri a rassicurarlo: "Gli USA possono
vincere oppure perdere, ma
noi vendiamo delle armi guadagnandoci
su. Pertanto gli USA vincono
sempre, sia se vincono sia
se perdono";
2. Bush torna a chiedere a
Jahvé e i suoi petrolieri
lo rassicurano: "Gli
USA possono perdere oppure
vincere. Ma noi, con questa
crisi, vendiamo il petrolio
a prezzi maggiorati e, dunque,
stiamo guadagnando miliardi
di dollari. Pertanto gli USA
vincono in ogni caso";
3.Bush torna a chiedere e
i suoi consiglieri giudei
rispondono: "Gli
USA possono perdere oppure
vincere. Ma poiché
tu hai distrutto lAfganistan
e lIraq e minacci di
distruggere lIran, Israele
ci guadagna sempre, perché hai fatto il deserto attorno
ad Israele. Pertanto gli USA
vincono sempre".
***
Bush,
uomo di fede, va avanti. Forte
del consenso di Jahvé.
Solo che i "fatti" gli danno torto: gli USA vedono
deprezzare il loro Dollaro
e chiudere le loro industrie
manifatturiere. Nel frattempo
si rafforzano Cina ed India;
mentre la Russia e i Paesi
Arabo/Mussulmani fanno il
pieno di riserve finanziarie
grazie alla crisi del petrolio
innestata dalla politica dissennata
da Bush.
Evidentemente
malconsigliato da Jahvé.
Ma è tutta colpa di
Bush. Perché ignora
che il "Buon Dio"
non protegge un solo popolo
a danno degli altri popoli.
Ma è il "Padre
degli Dei e degli Uomini".
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1) "La
mossa di Trichet: su i tassi"
in "Corriere della
Sera" del 4 luglio
2008, pagina 1;
2) "Paulson in
tour nelle capitali UE. E
promette: fermeremo la crisi"
in "Corriere della
Sera" del 4 luglio
2008. Pagina 3.