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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

La "FEDE" e i suoi "MISTERI"

05.07.08 - Io, per me, guardo alle cose del mondo con gli occhi di un "vecchio cinico". Ma mi tocca prendere atto che, a questo mondo, ci sta tanta "fede". Fede che si circonda di svariati "misteri".
Tanto per dire. Si dice, si scrive e si proclama che "economia" e "finanza" siano scienze esatte. Ma poi si nota che, in un periodo di congiuntura negativa, la FED (organismo monetario yankee) stampa US$ a iosa e fa scendere il tasso di sconto dal 5% al 2%; mentre la BCE (la banca centrale europea) stampa Euro con il contagocce e fa salire il tasso di sconto dal 2% al 4,25%. A dire il vero, alcuni statisti europei hanno fatto sentire delle voci critiche, ma Trichet risponde perentorio: "Siamo indipendenti, il nostro obiettivo primario è la lotta all’inflazione…." (1).

Verrebbe da chiedergli: "indipendenti, Eccellenza? E che ne sarebbe dell’Euro se non avesse corso forzato? Tanto è vero che la legge punisce chiunque fabbrica e mette in circolazione moneta. Insomma, batti e ribatti, siamo sempre al "SIGNORAGGIO". Solo che questo farebbe capo ai singoli stati. Che se ne sono spogliati a beneficio della BCE. Ma da qui a proclamarsi indipendenti, ce ne corre". Volendo dir meglio: ce ne correrebbe se gli Europei non avessero perso "intelligenza" ed "indipendenza". E stessero delegando la "sovranità" dei singoli Stati a delle oligarchie di burocrati e di banchieri. I quali agiscono nell’interesse proprio e nell’interesse dello "Ente Supremo". Anche se gabellano il tutto per "EUROPA".

A dire il vero gli Europei, le rare volte che hanno potuto esprimere un loro parere hanno sonoramente bocciato questo mostriciattolo senza anima gabellato per Europa. Lo hanno fatto i Francesi, gli Olandesi e, recentemente, gli Irlandesi. Severamente rimbrottati dalle classi dirigenti "europee" che, in nome della "democrazia", non amano che i Popoli si esprimano liberamente. Ma si deve stare tutti appecoronati secondo i voleri di Jahvé.

Facile a dirsi, ma difficile a farsi. Salta, difatti agli occhi, che i banchieri USA fanno una politica monetaria completamente diversa dai banchieri e dei burocrati "europei". Ed allora, anche all’interno della "casta" degli "europei" che fanno classe dirigente, affiorano dubbi e mugugni. Ad un punto tale che Paulson, segretario degli Tesoro degli USA, è costretto a girarsi in lungo e in largo l’Europa. Per rabbonire intellettuali, politici, banchieri ed industriali, assicurando che "la crisi mondiale finirà presto" (2). Sono "parole", ma per qualche tempo serviranno a tenere gli Europei in fila. A cantare devotamente le lodi di Jahvé e del suo "Regno in terra".

***

Se Paulson usa le "parole", Bush fa i "fatti": ha già invaso l’Afganistan e l’Iraq ed ora minaccia di bombardare l’Iran. Inutile dire che il mondo intero è andato a scatafascio, anche perché non si prevedeva che Afgani ed Iracheni fossero così restii ad "apprendere la democrazia". E dire che Bush non ha lesinato in bombardamenti. Ma quelli tengono duro.

Uomo di fede Bush, crede in Jahvé e si regola secondo le sue "visioni". La cosa avviene così: Bush di suo è "intelligentissimo"; ragione per cui si è circondato di alcuni consiglieri. E allora:

1. Bush invoca Jahvé e questi gli compare con la faccia dei suoi "mercanti di armi". Bush chiede: "così facendo, non danneggio gli USA"? E i suoi consiglieri a rassicurarlo: "Gli USA possono vincere oppure perdere, ma noi vendiamo delle armi guadagnandoci su. Pertanto gli USA vincono sempre, sia se vincono sia se perdono";

2. Bush torna a chiedere a Jahvé e i suoi petrolieri lo rassicurano: "Gli USA possono perdere oppure vincere. Ma noi, con questa crisi, vendiamo il petrolio a prezzi maggiorati e, dunque, stiamo guadagnando miliardi di dollari. Pertanto gli USA vincono in ogni caso";

3.Bush torna a chiedere e i suoi consiglieri giudei rispondono: "Gli USA possono perdere oppure vincere. Ma poiché tu hai distrutto l’Afganistan e l’Iraq e minacci di distruggere l’Iran, Israele ci guadagna sempre, perché hai fatto il deserto attorno ad Israele. Pertanto gli USA vincono sempre".

***

Bush, uomo di fede, va avanti. Forte del consenso di Jahvé. Solo che i "fatti" gli danno torto: gli USA vedono deprezzare il loro Dollaro e chiudere le loro industrie manifatturiere. Nel frattempo si rafforzano Cina ed India; mentre la Russia e i Paesi Arabo/Mussulmani fanno il pieno di riserve finanziarie grazie alla crisi del petrolio innestata dalla politica dissennata da Bush.

Evidentemente malconsigliato da Jahvé. Ma è tutta colpa di Bush. Perché ignora che il "Buon Dio" non protegge un solo popolo a danno degli altri popoli. Ma è il "Padre degli Dei e degli Uomini".

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1) "La mossa di Trichet: su i tassi" in "Corriere della Sera" del 4 luglio 2008, pagina 1;
2) "Paulson in tour nelle capitali UE. E promette: fermeremo la crisi" in "Corriere della Sera" del 4 luglio 2008. Pagina 3.


 
 

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