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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Manovra con "solita fiducia"

03.08.08 - Caro Rebecchi,

sottoscrivo il tuo messaggio. E rispondo al tuo ultimo quesito: "Ci sarebbe da fare un'analisi anche sul silenzio e l'indifferenza dei media che ieri "stigmatizzavano" l'imposizione della fiducia e oggi fanno i pesci in barile, come tanti elettori che ricominciano con la solita italica furbizia: Berlusconi? Io non l'ho mica votato!".

Osservo che noi Italiani siamo immersi nel "mondo occidentale" ed ubbidiamo alle leggi del "libero mercato": si taglia sui poveri per fare guadagnare qualcosa ai ricchi. Meglio se appartengono alla "alta finanza". Su questo non c'è differenza alcuna tra liberaldemocratici, siano essi di destra, di centro, di sinistra e di estrema sinistra. Anche la estrema destra si è adeguata. E il Governo Berlusconi fa con baldanza la politica che, arrancando, faceva il Governo Prodi.

Nessuno si oppone? E chi vuoi che si opponga? Si potrebbe proporre di tagliare sulle spese militari: le 113 basi militari USA dislocate in Italia, i 10.000 soldati italiani inviati all'estero a dare manforte allo "impero americano". Si potrebbe. Ma nessuno lo fa. Tutti sanno che gli USA, nel 1945, ci "hanno liberato" e, allora, conviene, ubbidire ai nostri "liberatori". Chi non lo facesse, diventerebbe un "reprobo" e non sarebbe più gradito nella "democratica mangiatoia".

Troverai forse qualche "uomo libero" che lancia proposte sconvenienti. Ma non troverai "politici italyoti" che se ne facciano megafono. Viviamo in tempi bui ed oscuri. E a noi è toccato di fare "le fiammelle che ardono nella notte".

Saluti romani.

Antonino Amato



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----- Original Message -----
From: Rebecchi Adriano
Sent: Saturday, August 02, 2008 8:57 AM
Subject: Manovra con "solita fiducia"


Nella giornata di ieri il Senato ha approvato, con il voto di "fiducia", la manovra economica per il 2009.
Quando questo avveniva sotto il precedente governo era tutto un levar di scudi perché con il voto di fiducia si impediva il dibattito, si facevano decadere gli emendamenti dell'opposizione, si espropriava il Parlamento delle sue prerogative ecc.ecc.
Solo che il precedente governo, con due voti di maggioranza al Senato, era praticamente "obbligato" a mettere la fiducia per sopravvivere.
Come mai invece questo governo, forte, compatto e con una maggioranza schiacciante anche al Senato, va avanti a colpi di fiducia?
Semplice: nella manovra ci sono un po' di porcate, perché all'insegna del mitico "non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani" sono inseriti tagli sul sociale e sui servizi che così gli italiani per pagarseli dovranno "mettersi le mani in tasca da soli" e la "fiducia" serviva ad impedire modifiche.
Ed è solo l'inizio, perché con la nuova Legge Finanziaria "creativa" ne vedremo delle........brutte!
Ci sarebbe da fare un'analisi anche sul silenzio e l'indifferenza dei media che ieri "stigmatizzavano" l'imposizione della fiducia e oggi fanno i pesci in barile, come tanti elettori che ricominciano con la solita italica furbizia: Berlusconi? Io non l'ho mica votato!

Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del MNP

 
 

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