Redazione
di "GIUSTIZIA GIUSTA"
Viale
Giulio Cesare, 59 00192
Roma
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COMUNICATO
STAMPA - 04.08.08
-
Il 4 agosto 1980 Francesco
Cossiga, al tempo Presidente
del Consiglio dei Ministri,
dichiarò in Parlamento
che lattentato alla
Stazione di Bologna era un
attentato "fascista",
sostenendo che "non
da oggi si è delineata
la tecnica terroristica di
timbro fascista
il terrorismo
nero ricorre essenzialmente
al delitto di strage perché
è la strage che provoca
paura, allarme, reazioni emotive
e impulsive".
- Il 15 marzo 1991
Francesco Cossiga, divenuto
nel frattempo per meriti di "servizi"
Presidente della Repubblica,
affermò davanti al
Comitato per i Servizi di
sicurezza di essersi sbagliato
nel definire "fascista" la strage del 2 agosto e,
oltre a presentare le scuse
ad alcuni inutili parlamentari
del Msi per aver addebitato
alla "destra" la strage, sostenne che "il
giudizio da me espresso allora
fu il frutto di errate informazioni
che mi furono fornite dai
Servizi e dagli organi di
polizia
la subcultura
e lintossicazione erano
agganciate a forti lobbies
politico-finanziarie".
- Il 18 marzo 1991
il nostro redattore Paolo
Signorelli (già incriminato e poi prosciolto
per la strage) fece sapere
attraverso le agenzie di stampa
di non accettare le "scuse" di Cossiga ritenendole "patetiche,
ridicole e volgari",
aggiungendo che le 85 vittime
di un ignobile massacro di
popolo esigevano che venisse
fatta giustizia. "Il
balbettio aggiunse di Cossiga a
proposito di una subcultura
operante sotto le direttive
di certe lobbies finanziarie
e politiche va trasformato
in preciso atto di denuncia
e di accusa. Altrimenti si
abbia il coraggio di tacere".
- Dal 1991 linvito
a parlare viene puntualmente
rilanciato ogni anno in occasione
della ricorrenza della strage
senza che lesimio esternatore
(che pure ci ha magistralmente
spiegato il modus operandi
dei Servizi da lui diretti
al tempo in cui era Ministro
di Polizia e recentemente
raccontato la sua "verità" su Ustica e Bologna) nulla
dica.
- La redazione di "Giustizia
Giusta" ritiene,
dunque, inaccettabile il comportamento
omertoso tenuto da Cossiga
che oltretutto tenta grottescamente
di rilanciare il suo convincimento "innocentista" nei confronti di Mambro e
Fioravanti fornendo la spalla
alle iniziative di quanti
a destra, anche attraverso
il comitato "LOra
della Verità",
cercano di sostenere limprobabile
tesi dello stragismo palestinese
a proposito dellattentato
di Bologna, rifiutando di
percorrerre altre piste che
nel drammatico tic-tac Ustica-
Bologna potrebbero ricondurre
al Mossad.
- Il sudario del silenzio
che continua a coprire ogni
tentativo di ricostruire la
strage del 2 agosto ha trasformato
il "ragazzino"
Luigi Ciavardini nellunico
vero capro espiatorio di una
spirale perversa in cui si
muovono lobbies di potere,
apparati mai deviati e magistrati
teorematici.
- "Giustizia
Giusta" si farà
ancora una volta promotrice
di iniziative forti dirette
ad ottenere la rimozione del
Segreto di Stato perché
si possa giungere a conoscere
la verità sulle stragi
che con cadenze terrifiche hanno
per decenni insanguinato la
Colonia Italia.
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