Secondo
i canoni del "giusto".
Secondo i canoni dello "ingiusto"
11.08.08
- A scanso di equivoci, chiarisco
che sono "nel giusto" gli USA, Israele e i loro
sostenitori. Gli altri, invece,
vivono tutti sotto "il
segno dello ingiusto".
Chiarito questo, da valere
come bussola, veniamo ai fatti.
Da alcuni anni la Georgia
(una delle Repubbliche dell'ex
Unione Sovietica proclamatasi
indipendente) è governata
da Mikhail Saakashvili, un
politico dotato di due doti
fondamentali: è "democratico"
ed è "molto
intelligente". Ragione
per cui, avendo un vicino
molesto e potente (la Russia),
pensò bene di affidarsi
al benvolere degli "usurai
della terra". Chiese
di aderire alla NATO e alla
UE, credendo di costruirsi
un ombrello contro il potente
vicino. E, come se questo
non bastasse, inviò 2.000 soldati in Iraq "ad
aiutare gli USA ad esportare
la democrazia", cominciò
ad importare armi ed istruttori
dagli USA e da Israele e consentì
che passasse, attraverso la
Georgia, un oleototto per
trasportare gas e petrolio
dall'Asia caucasica alle sponde
del Mediterraneo, evitando
di passare attraverso i territori
della Russia. Lungo il decorso
di questi anni, l'orso russo,
aveva più volte digrignato
i denti; ma, tenendo al quadro
mondiale, si era limitato
ad esprimere il suo malumore.
Solo
che Saakashvili si era convinto
che, avendo amici così potenti, tutto gli fosse concesso.
Compreso invadere, con la
forza delle sue armi, la Ossezia
del Sud.
***
Conviene,
a questo punto, aprire una
digressione. Stalin e Tito
sono stati due "dittatori
comunisti", che,
avendone il potere, avevano
dato vita rispettivamente
alla "Unione Sovietica" ed alla "Repubblica
Socialista Yugoslava".
Da "bravi comunisti",
non avevano tenuto conto delle
varie nazionalità,
ma avevano assemblato gli "Stati" secondo
una logica meramente geografica.
Il tutto funzionò bene
fintantoché Unione
Sovietica e Yugoslavia furono
rette dal "terrore
di stato" ma poi
venne la "democrazia".
E, con la democrazia, affiorarono
le "nazionalità".
Successe, dunque, che implose
la Unione Sovietica ed implose,
anche, la Yugoslavia.
Ci
si ritrovò, dunque,
con varie nazionalità inglobate nello stesso "Stato
regione" oppure divise
tra più "Stati
regione". E meno
male che ci siamo noi che,
essendo "giudeocristiani",
siamo bravissimi a saltellare
tra il "giusto" e lo "ingiusto" a seconda della nostra convenienza.
Tanto per dire, era giusto
che la Bosnia Erzegovina si
staccasse dalla Yugoslavia:
si trattava della "autodeterminazione
dei popoli". Non
era invece giusto che i numerosi
Serbi, che vivevano nella
Bosnia Erzegovina, si staccassero
da questa regione per andarsene
con la Serbia: in questo caso
si trattava di "nazionalismo
etnico", ai limiti
del razzismo. Stesso criterio
per il Kossovo: era giusto
che questa regione venisse
staccata dalla Serbia in modo
che gli USA ci costruissero
una grandiosa base militare.
Ma non è giusto che
i Serbi, che abitano in Kossovo,
se ne stacchino per aderire
alla Serbia. E noi siamo in
Kossovo ad impedire, con le
armi, che avvengano simili
nefandezze.
***
Ahimé!
I Russi non sono "giudeocristiani".
Sono, invece, "cristiani
ortodossi". E mi
nasce il crudele sospetto
che, in fatto di politica,
siano piuttosto "cinici".
Succede, dunque che, alle
manovre della Georgia, stanno
rispondendo con le armi. E
pare che stiano impartendo
ai Georgiani una solenne lezione.
Con gli USA che protestano,
con Israele che promette che "non esporterà
più armi" e con il partito "americano/sionista" mobilitato a gridare contro
la sproporzione della reazione
russa.
Io
non so se i Russi spingeranno
a fondo la loro offensiva
fino al punto di occupare
la Georgia e chiudere coi
problemi che la stessa ha
creato. Oppure se si limiteranno
a confermare il buon diritto
della Ossezia del Sud ad avere
la sua brava "autodeterminazione
dei popoli". So,
però, che, comunque
finisca, USA/Israel se ne
escono con una solenne strigliata.
E allora..... birra per tutti.
Pago io.