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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Arlecchino, servo di molti padroni

26.08.08 - A guardare le "cose del mondo" su una carta geografica, perfino un cretino noterebbe che "gli USA sono all’offensiva" su tutto il pianeta Terra; mentre i Russi "sono sulla difensiva" nelle zone che, storicamente, hanno fatto parte del loro Impero. E il cretino di cui sopra si chiederebbe: "vogliamo un mondo multiplurale oppure un mondo dominato da una sola potenza imperiale"?

Alla domanda del cretino rispondono alcuni studiosi che parlano di "Impero americano" e fanno confronti con Roma imperiale e con l’Impero britannico. Arrivando a conclusioni sconfortanti. Basti qui dire che, in Afganistan e in Iraq, i due "Presidenti fantoccio" installati dagli USA, invitano gli Yankees ad andarsene. Basti pensare alla disastrosa situazione in cui versano l’economia e la finanza statunitenze dopo 20 anni di "arroganza americana". Ma non è questo il punto. Basti qui solo notare che gli USA agiscono come se fossero i "padroni del mondo".

A leggere la "libera stampa", invece, troviamo illustri analisti che ci spiegano che "occidentali" e "giudeocristiani" siamo i "buoni" perché fruitori ed esportatori della "democrazia". Mentre gli altri, tutti gli altri, non essendo occidentali, non essendo giudeocristiani e non conoscendo e non praticando appieno la democrazia, vanno considerati tra i "cattivi". Rassicuratevi: detti analisti si nutrono di "biada" come gli asini. E, poiché la biada la forniscono i "padroni del vapore", i sudetti analisti "ragliano" così come il padrone comanda.

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Sorprende e stranizza, invece, che certi "statisti" europei ragionino meno del cretino di cui alla mia premessa. Sono più cretini di un cretino? NO, ma sanno che in Europa comanda il "partito giudeo ed americano" e che se vogliono continuare a fare gli "statisti", devono adeguare il loro dire e il loro fare agli "ordini superiori". E, se i superiori sono pazzi e scemi, se si accingono a sfidare il mondo intero, loro seguiranno. Al preciso scopo di tenere il culo incollato alla poltrona.

Prendete Sarkozy: nei giorni della "guerra guerreggiata" tra Georgia e Russia, si interpose tra i due belligeranti e li indusse a firmare un "accordo per il cessate il fuoco". Fu un successo personale ed europeo. Successo ottenuto grazie alla "moderazione" dei Russi che, vittoriosi sul campo, potevano occupare tutta la Georgia, ma si fermarono per deferenza verso Sarkozy e verso l’Europa. Solo che certi circoli americani ed israeliani, che avevano incoraggiato la Georgia nella sua avventura bellicistica, alzano i toni, accusando i Russi di "reazione sproporzionata" ed invitandoli perentoriamente a rientrare nei propri confini. Sarkozy, forte dell’accordo appena firmato, avrebbe potuto e dovuto intervenire discretamente, attraverso i canali della diplomazia, per fare avanzare il suo "progetto di pace". Ha preferito invece rilasciare delle dichiarazioni pubbliche, allineandosi sulle posizioni yankees.

Prendete la Merkel. Recentemente si era opposta ad inserire Georgia ed Ukraina nella NATO, ma ora dichiara la sua disponibilità. Nel mentre gli USA inviano delle navi militari nel Mar Nero per inviare in Georgia degli "aiuti umanitari". Un cretino si chiederebbe: "degli aiuti umanitari inviati con navi da guerra? Non era meglio inviarli con delle navi mercantili più capienti"? E’ una domanda che si porrebbe un cretino, non la Cancelliera della Germania, donna indubbiamente intelligente.

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Insomma, stiamo tornando alla "guerra fredda". E i leaders europei si baloccano, non tenendo conto di un fatto elementare: Europa e Russia intrattengono proficue relazioni commerciali. Un eventuale iriggidimento li danneggerebbe. Gli USA invece hanno con la Russia pochi rapporti commerciali, pertanto ne avrebbero un danno relativo. Ma la stessa cosa andrebbe osservata per l’Iraq e l’Iran: è stata l’Europa a rimetterci, non gli USA.

Che gli USA, facendo la guerra agli Arabi/Mussulmani ed alzando i toni con la Russia, stiano in realtà armeggiando contro l’Europa? Franco Frattini, Ministro degli Esteri del Governo italiano, sembra capirlo. E difatti, relazionando alla Camera, paventa disastrose conseguenze economiche per l’Italia da un raffreddamento dei rapporti tra Europa e Russia. Stranamente, però, anziché invitare glli USA alla moderazione…. invita i Russi alla moderazione.

Eppure la "perfida impostura", messa in atto da qualche decennio ai danni dell’Europa e del mondo intero, è facilmente decifrabile:

1. i "fanatici mussulmani" sono "patrioti" se combattono in Afganistan contro i Russi e/o in Bosnia e in Kossovo contro i Serbi. Diventano "terroristi" se si ribellano alle "armate liberatrici" degli USA e di Israele;

2. per ottenere "l’autodeterminazione dei popoli" in Kossovo, la NATO bombardò la Serbia per 58 giorni; ma la Russia non si deve permettere di riconoscere "l’autodeterminazione dei popoli" agli Osseti e agli Akbazi. Perché "si deve garantire l’integrità territoriale della Georgia". La Serbia, invece, si poteva smembrare.


Inutile dire che sono cose ovvie. Ma nessuno osa dichiararle. Perché nella "libera Europa" "chi tocca i fili muore". A voler ricominciare, si deve partire da questi concetti elementari. E cominciare con il dichiarare che "noi non siamo occidentali, meno che mai giudeocristiani. Noi siamo Europei".

Punto e basta.


 
 

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