Se
USA/Israel chiama
..
29.08.08
- Repetita iuvant.
Anche perché ci stanno
in giro tanti "pensatori" che giocano coi fatti, arrampicandosi
sugli specchi della perfida
impostura. Tanto per dire,
Bernard-Henri Levy ci scrive
su un "saggio"
(1) nel quale ci illumina
sulle nefandezze (passate,
presenti e future) dei Russi,
sulle atrocità dei
Russi e sulla pavidità di questa Europa che non si
oppone allo "scempio" manu militari.
E non venitemi a dire "è il solito giudeo guerrafondaio
con le vite e i soldi altrui".
Perché anche i politici
si posizionano "allineati
e coperti". Prendete
Sarkozy. Aveva ottenuto un
vistoso successo inducendo
Georgiani e Russi a firmare
un "accordo di cessate
il fuoco". Avrebbe
potuto e dovuto gestirlo facendo
ricorso alle armi silenziose
della diplomazia. Ha preferito,
invece, saltare il fosso,
rilasciando pubbliche dichiarazione
di "condanna unilaterale"
sulla situazione del Caucaso.
Prendete la Merkel. Mesi addietro
si era dichiarata contraria
ad inserire Georgia ed Ucraina
nella NATO per via dei contenziosi
territoriali che quei due
paesi si portavano appresso.
Ma, proprio dopo che i suoi
timori si concretizzarono
in guerra guerreggiata, la
Merkel si è messa a
caldeggiare linserimento
di Georgia e dellUcraina
nella NATO. E blasfemia
il sospettare che, in questi
cambiamenti repentini, i "nonni
giudei" abbiano influito
nelle loro decisioni?
Posizione
chiarissima e per niente ambigua
quella del Ministro degli
Esteri francese Kouchner.
Che tiene più in conto
gli interessi degli USA e
di Israele che della Francia
e dellEuropa. Gli USA
ed Israele avevano finanziato
un oleodotto che doveva portare
gas e petrolio dallAsia
centrale nel Mediterraneo
e in Israele. Ed avevano armato
la Georgia. Solo che Saakashvili,
forte di così pesanti
protettori, pensò bene
di risolvere certe sue vertenze
territoriali con le armi.
Ed andò incontro ad
un disastro a causa dellintervento
dei Russi. Eccoli dunque,
i patrioti giudeocristiani,
mobilitati a sostenere "quanto
sono cattivi questi Russi!".
E Kouchner, patriota anche
lui, a proporre "sanzioni
contro la Russia".
Anche se poi deve correggersi,
chiarendo che "le
sanzioni non le chiede la
Francia e lEuropa".
Ma, allora, chi le chiede?
Mah! Fortunatamente i Russi
dichiarano che non si sognano
di interrompere il flusso
di gas e di petrolio diretto
in Europa. Santa Pazienza:
Usa ed Israele devono percorrere
altre vie per "esportare
la democrazia" e
per "accaparrarsi
le materie prime".
***
Per
fortuna a questo mondo ci
stiano gli Italiani. A
correggere le imposture con
massicce dosi di buonsenso.
Non siamo forse noi che abbiamo
inventato il detto popolare "Franza o Spagna
purché se magna"?
E che dire del proverbio siciliano "fuiri è
vriogna ma è sarvamentu
di vita" ("fuggire
implica vergogna ma è salvare la vita")?
Angelo Panebianco illustra
un quadro problematico del
nostro traccheggiamento (2).
Intendiamoci:
anche Panebianco è "allineato e coperto".
Ma lo fa da "italiano"
non perché allineato
con la "sinagoga".
E, allora, il suo dire si
fa "possibilista".
Rammentate don Abbondio di
Manzoni, quando diceva al
suo interlocutore "io
sto con lui perché
più potente, ma starei
anche con voi, se diventaste
più forte e potente"?
Chi getta la maschera è "il solito Berlusconi" che, come al solito, fa il "puttanone che fa
il puttaniere" (3).
Berlusconi è "amico
di Bush" e non
lo smentisce. Ma è "anche amico di
Putin". E, da
italiano lungimirante, conferma
la sua amicizia ad entrambi.
Volendo significare: io
sono amico di tutti. Ma sono
soprattutto amico di me stesso.
E
. non cacatemi il cazzo.
Berlusconi
dovrebbe riguardarsi se vuole "fare litaliano".
In passato ci provarono Moro
e Craxi e fecero entrambi
una brutta fine. In ogni caso,
io gli auguro ogni successo
su questa strada.
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1 ) "La
Russia sfrontata, la Georgia
e il declino del coraggio"
in "Corriere della
Sera" del 28 agosto
2008, pagina 45;
2 ) "Gli eccessi
di prudenza"
in "Corriere della
Sera" del 29 agosto
2008, pagina 1;
3 ) "Mi darò
da fare perché questa
crisi non lasci traccia"
in "Corriere della
Sera" del 29 agosto
2008, pagina 6.