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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

E l’Europa belò ad unanimità: "Meeeee"….

2.09.08 - Ieri, 1 settembre 2008, riunione straordinaria dell’Unione Europea. Che, dopo accese discussioni, ha deciso di salvare "capra" (l’ideologia interventista di USA/Israel) e "cavoli" (gli interessi europei). Pertanto "niente sanzioni contro la Russia" ma un fermo ammonimento ai dirigenti russi di Sarkozy, Presidente della Repubblica Francese e Presidente pro tempore dell’Unione Europea: "E’ finita l’epoca di Yalta" (1).

Passi per la decisione di non avere neppure posto all’ordine del giorno la proposta di infliggere sanzioni alla Russia, proposta insensata e ridicola che avrebbe danneggiato l’Europa più che danneggiare la Russia. E sulla quale c’è da chiedersi se chi l’aveva proposta (USA, Gran Bretagna e Paesi ex comunisti dell’Est più alcuni "opinionisti" di chiara appartenenza giudaica) siano digiuni di politica oppure facciano della "politica antieuropa". Passi questo tentativo, abortito fin sul nascere, che offendeva il buonsenso e che rammenta tanto quel marito che, per fare dispetto alla moglie traditrice, si amputava i testicoli.

Resta la "perentoria affermazione" di Sarkozy: "E’ finita l’epoca di Yalta" (1). Qualche commentatore spiega: "non ci sono più zone d’influenza". Se è così, l’affermazione è ambigua, ambigua fino a configurare una "perfida impostura". Almeno se rivolta solo alla Russia e non anche agli USA. I quali USA, in fatto di "zone d’influenza", hanno sempre adoperato la loro usuale "lingua biforcuta" (come dissero i Pellerossa, vittime dei loro continui raggiri). Cominciò James Monroe, Presidente degli USA, che nel 1823 enunciò i principi della politica degli USA: gli Europei non si ingerissero nei problemi dell’America e gli Americani si sarebbero disinteressati dei problemi del mondo. Monroe enunciò cotali principi (Dottrina Monroe) e i suoi successori li violarono partecipando alla 1a e alla 2a Guerra Mondiale. Dopodiché…. Dopodiché un altro Presidente USA riconobbe alla Russia una certa "zona d’influenza" (Accordi di Yalta). Per poi mettersi a strillare e strepitare: "quanto sono cattivi questi Russi". E, da allora, noi, "occidentali" e "giudeocristiani", siamo all’offensiva contro i Russi.

Oggi il "Corriere" pubblica un articolo che vorrebbe denunciare "manovre indecenti" della Russia a danno dell’Europa (2). In che cosa consistono queste manovre, definite "proposta indecente", è presto detto:
1. La Russia non nutre acredine alcuna verso la Germania per via di alcuni trascorsi storici;
2. La Russia è disposta a firmare con la Germania degli "accordi strategici di collaborazione" che rilancino una "nuova Europa". L’autore denuncia le manovre di Mosca, ma deve pur ammettere che quella "proposta indecente" interessa parecchio i Tedeschi. E, probabilmente, anche gli Europei. Almeno se si tengono presenti certe recenti dichiarazioni di Berlusconi e di Frattini.

Conclusione? I Russi lanciano "proposte indecenti" per sigliare "accordi strategici per rilanciare una nuova europa", ma il "partito americano sionista" si oppone per via degli "immarcescibili principi". E’ il caso di dire che anch’io sono interessato alle proposte russe?

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Restano gli "immarcescibili principi" sbandierati da USA/Israel che, in nome dei suddetti, si erge a "gendarme del mondo", disconoscendo le "zone d’influenza" che, a suo tempo, aveva riconosciuto (vedasi Dottrina Monroe e Accordi di Yalta).

Io sarei disposto a riconoscere a questi principi una qualche valenza. Ma resto perplesso per l’applicazione che se ne fa. Ed infatti, a stendere una graduatoria dei paesi nei quali vengono violati i "diritti civili", io penso che la Cina figurerebbe al primo posto. Tanto che, recentemente, alcuni opinionisti avevano proposto di "boicottare i giochi olimpici di Pechino". Solo che i "politici" risposero ad una voce: "non se ne parli nemmeno". Ed io concordo.

Non concordo, invece, quando USA/Israel propone di applicare delle sanzioni alla Russia, colpevole di una "reazione sproporzionata" in Georgia. E non capisco il perché di questo doppio standard. Salvo a pensar male. Tanto per dire, la Cina commercia con tutti, ma accetta che gli USA paghino i prodotti cinesi con della "carta stampata" su cui sta scritto "US$", accumulando una montagna di "carta straccia". E, dunque, la Cina viene inserita a pieno titolo nel WTO. La Russia, invece, commercia soprattutto con l’Europa: esporta gas e petrolio ed importa prodotti finiti. Eventuali sanzioni contro la Russia danneggerebbero soprattutto l’Europa. E gli USA, caldeggiando sanzioni contro la Russia, vorrebbero in realtà colpire l’Europa.

Nessuna meraviglia: degli anglosassoni è stato detto: "non si lavano il culo, ma predicano l’igiene al mondo intero". Ragione per cui, al sentire parlare taluni di "diritti umani", mi viene voglia di chiedere: "prima di parlare ti sei lavato il culo"? Ed è la domanda che dovrebbero fare gli Europei tutti.

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1 ) "L’UE non punisce Mosca, ma i Russi rispettino i patti" in "Corriere della Sera" del 2 settembre 2008, pagina 2;
2 ) "Proposta indecente del Cremlino. Patto strategico con la Germania" in "Corriere della Sera" del 2 settembre 2008, pagina 2.

 
 

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