E
Cheney dichiarò:
"I Russi sono
inaffidabili"
05.09.08
- Cheney, vice presidente
degli USA, vola in Georgia
e dichiara: "I
Russi sono inaffidabili" (1). Come dargli torto? Entrati
in Georgia, dopo 5 giorni
hanno fermato le loro loro
armate vittoriose, sottoscrivendo
un "accordo per il
cessate il fuoco".
Ed oggi si dichiarano disposti
ad accogliere degli "osservatori
internazionali che vigilino
sulla legalità internazionale" (1).
Si
può essere più
inaffidabili di così? Gli USA, invece, hanno liberato
l'Afganistan nel 2001 e stanno
ancora lì, ad irrorare
il paese di bombe democratiche.
Malgrado perfino il fido Karzai
chieda loro: "quando
ve ne andate"?
Anche l'Iraq è da manuale
della "affidabilità yankee": liberato
nel 2003 dal tiranno Saddam
Hussein, gli USA tergiversano
sulla data del ritiro. Per
non dire dell'Europa che,
liberata nel 1945, è ancora piena di militari yankees,
che vi stazionano da "amici
ed alleati".
Insomma:
gli USA sono uno "stato
affidabile" per
un mercante d'armi. La
Russia, invece, no. E quello
spudorato di Putin dichiara
perfino che la Russia vuole
la pace, non la guerra. Roba
da chiudere le industrie belliche
degli USA, lasciando sul lastrico
tanti padri di famiglia.
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E
non venite a dirmi: "facile
scherzare sulle dichiarazioni
di Cheney, uno sporco trafficante
di armi". Nossignore.
E difatti Frattini, Ministro "italiano"
degli Esteri nota la disponibilità russa ad "accettare
osservatori internazionali";
ma annota anche che i Russi
rifiutano di ritirarsi dalle "zone cuscinetto" che occupavano prima del conflitto.
E questo contravviene alle
sue "speranze".
Evidentemente, nelle speranze
di Frattini e del "partito
sionista americano" c'era che i Russi dovevano
essere disponibili a ritirarsi
dalle posizioni precedenti
al conflitto in modo che la "democratica Georgia",
che aveva perso la guerra,
vincesse almeno la pace.
Inutile
esplicitare che simili manovre
hanno alla base la più
squallida impostura. Perché,
a parte la proposta suicida
di "imporre sanzioni
alla Russia" (sanzioni
che avrebbero danneggiato
più l'Europa che la
Russia) i nostri sono tutti "allineati e coperti" con l'arrogante impostura
di USA/Israel. Che spinge
i suoi armati ai confini russi,
ma proclama che "i
Russi sono inaffidabili".
Che
dire? Su questa gente non
ci si può fare illusioni.
Ma urge liberarcene.
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(1) "Cheney attacca
la Russia. E diventata
inaffidabile" in "Corriere della
Sera" del 5 settembre
2008, pagina 16.