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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Piove, governo antifascista

17.09.08 - Tra il 476 d. C. (anno della deposizione di Romolo Augustolo) e il 1861 d. C. (anno della proclamazione del Regno d’Italia) ci stanno quasi 1.500 anni. Anni nei quali gli Italiani, popolo senza uno stato nazionale, avevano imparato a dirsi: “Franza o Spagna purché se magna”. E a farsi “marinai”. Un episodio recente, di “transumanza marinaresca”, lo riscontriamo, nella storia patria, il 25 Luglio 1943: gli Italiani andarono a letto “fascisti”; ma l’indomani, 26 luglio 1943, si risvegliarono “antifascisti”. Inutile dire che gli Italiani erano e restano soprattutto “Italiani”. Sia sotto “Franza” che sotto “Spagna”, sia vestiti da “fascisti” che da “antifascisti”.

Parole in libertà? E allora prendete due “personaggi egregi” (= che escono dal gregge) di questa “democrazia antifascista nata dalla resistenza”: Napolitano e Fini. Napolitano, nel 1956, era tra i deputati comunisti che “inneggiavano all’Armata Sovietica che schiacciava, coi carri armati, la rivolta ungherese”; oggi, nel 2008, ci predica che “è nostro dovere aiutare gli Yankees che esportano la democrazia in Afganistan” con dei bombardamenti terroristici. Se ci riflettete, Napolitano è sempre “a favore della macchina che schiaccia l’uomo” e, pertanto, può essere citato come esempio di coerenza. Anche Fini è coerente con se stesso: vuole tutto e subito. Ieri voleva la Segreteria del MSI-DN e sparava frasette fasciste, tanto fasciste da spiazzare perfino Rauti e i suoi libri. Oggi Fini aspira ad incarichi governativi e dunque…. si dichiara antifascista.

A parte questi limpidi esempi di coerenza e linearità, c’è un altro tratto che caratterizza i due “personaggi egregi” (ripeto: che escono dal gregge): hanno conservato la “mascella quadrata” del “bieco tiranno”. I due, difatti, sostengono che “il Fascismo tolse la libertà agli Italiani”. Loro, invece, vogliono darci la libertà. Ragione per cui sostengono la tesi, invero molto singolare, che “dobbiamo pensarla come loro”. Altrimenti che libertà ci darebbero? E che democrazia amministrerebbero? Insomma: Franza o Spagna; fascismo o antifascismo; se ci si vuole mettere a tavola, bisogna omaggiare i padroni e le mode del momento. E dobbiamo stare tutti appecoronati, così come si conviene ad un gregge di pecoroni. Gregge da cui sono usciti fuori questi due magnifici esemplari di Italiani.

Io sono d’accordo con Napolitano e Fini. Che diamine, devo mangiare anch’io! Solo una preghiera: la prossima volta che cambiano parere potrebbero avvertirmi 24 ore prima? Non lo dico per me, io sono capace di qualsiasi capriola. Lo dico per andarmi a comprare il vestiario adatto per ben figurare tra cotanti “egregi” (= che escono dal gregge) e non farli sfigurare con un costume demodé.

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