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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Il “fascismo peggiore” si è travestito da “antifascismo

18.09.08 - Penso e credo che la “misura” non guasterebbe nel giudicare le vicende umane. Ed io sarei disposto a considerare “intelligente” chiunque venisse a dirmi che “nel fascismo gli aspetti negativi prevalsero sugli aspetti positivi”. Ovvio e scontato: giudicherei altrettanto “intelligente” chi venisse a dirmi che “nel fascismo gli aspetti positivi prevalsero sugli aspetti negativi”.

Convengo che io, ed i miei ipotetici interlocutori, siamo condannati a stare e a restare ai margini. Perché il mondo è degli “intelligentissimi”. Tanto per citare, prendete Fini: voleva fare carriera nel MSI-DN e sparava “sermoncini fascistissimi”; poi, conquistata la Segreteria del MSI-DN e volendo fare carriera nella “Italya liberata”, si è messo a sparare “sermoncini antifascistissimi”. Che volete farci? Il mondo è di questi personaggi che non credono né in “Dio” né nel “Diavolo”. Ma, di volta in volta, arruolano “Dio” e il “Diavolo” a seconda dell’utilità contingente. Solo che costoro arricchiranno la cronaca (a volte gialla, a volte rosa, a volte nera ma sempre puzzolente) ma non faranno mai la storia. Lasciamoli, dunque, al loro destino di paraculo, più o meno fortunati.

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Oggi leggo che il PdL ha presentato una “proposta di legge” per regolamentare le elezioni europee del 2009 (1) e i conti non mi tornano. Nella proposta, difatti, è previsto uno “sbarramento” del 5% e “liste bloccate senza preferenza”. Pare che ci sarà discussione, ma pare anche la proposta di legge sarà approvata. Ne verrebbe:

1. un rafforzamento del PdL (Berlusconi) e del PD (Veltroni);

2. una certa presenza dell’UDC (Casini), della Lega (Bossi) e dell’IdV (Di Pietro);

3. la cancellazione della “sinistra radicale” che protesta contro la “legge liberticida”;

4. la cancellazione della “destra radicale” che non protesta. Anche perché i “ducetti” più rappresentativi della stessa (Alessandra Mussolini e Luca Romagnoli) hanno provveduto ad “accasarsi chez Berlusconi”. Sono masochisti? Si, ma sperano di tenere il culo incollato alla poltrona.

A questo c’è da aggiungere che le liste verrebbero stilate dalle segreterie dei partiti, togliendo agli Italiani la residua libertà di eleggere chi deve rappresentarli. Ed io non riesco a vedere differenza alcuna nelle liste del Senato e della Camera, stilate dal Re e da Mussolini, dalle liste del Senato e della camera, stilate da Berlusconi e da Veltroni. Poca intelligenza?

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Giunto a questo punto, mi chiedo e vi chiedo: qual’è la differenza tra “il fascismo che ci tolse la libertà” e “l’antifascismo che ci concede la libertà”? A me pare che dal “regime fascista” siamo passati al “regime antifascista”. Né mi conforta il fatto che la radicale Bonino si dichiari d’accordo (2). Si sa, in politica, i radicali sono dei “puttani”, trattano con tutti e sono pronti ad allearsi con chiunque. E, pertanto, non fanno testo.

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Mi chiarisce le idee il convegno organizzato dalla “Aspen”, dove si parla di “Italia, Europa e Israele”. E dove si sostiene che ci si deve preparare allo scontro con l’Iran “per difendere Israele e la Shoah” (3). Insomma, gratta gratta, qualche differenza tra “fascismo” ed “antifascismo” resta integra: Mussolini mandava i soldati italiani in Abissinia per “conquistarci un posto al sole”; questi, invece, inviano e mantengono i soldati italiani in Afganistan perché la “UNOCAL vi costruisca il suo oleodotto”. E, sommo abominio, Mussolini esaltava “Roma antica”; questi, invece, si dicono “sudditi fedeli di USA/Israel”.

Non resta che convenire: “il fascismo fu il male assoluto”; “l’antifascismo è, invece, il bene assoluto”. Sono libero di dire che io “sto con il male assoluto”? O no?

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(1) “Voto europeo, è scontro aperto” in “Corriere della Sera” del 18 settembre 2008, pagina 14;

(2) “Bonino: nessun rimpianto per santini e voti di scambio” in “Corriere della Sera” del 18 settembre 2008, pagina 14;

(3) “Sfida Frattini/D’Alema su stato ebraico e palestinesi” in “Corriere della Sera” del 18 settembre 2008, pagina 17.

 
 

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