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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

I “buoni” all’assalto dei “cattivi

20.08.09 - I fatti sono fatti. E, come tali, incontrovertibili. Tanto per dire, è un fatto che recentemente i Georgiani hanno dato vita ad una guerricciola nel Caucaso. Altro fatto è che i Russi, intervenuti dopo 24 ore, li hanno battuti sul terreno. Altro fatto ancora che i Russi, vittoriosi sul terreno, abbiano accettato di siglare un “accordo di cessate il fuoco” sollecitato dall’Unione Europea.

Né l’elenco dei “fatti” finisce qui. In un quadro generale, andrebbe annotato che USA e NATO stanno facendo la guerra in Afganistan e in Iraq e che stanno spostando armi ed armati in avanti, a ridosso dei confini della Russia. Inutile dire che i Russi hanno acconsentito a “dare una mano” in Afganistan, hanno dissentito sull’Iraq e stanno protestando nel vedere armi ed armati degli USA e della NATO a ridosso dei propri confini.

Inutile dire perché, in questi particolari casi, le “parole” prendono il sopravvento sui “fatti”. E, in fatto di parole, i “giudeocristiani” hanno una bravura tutta particolare. E, difatti, Condoleezza Rice sostiene che “poiché i Russi sono cattivi, è in dubbio il loro ingresso nell’OCSE e nel WTO” (1). E non se ne capisce la logica, se l’OCSE è un “organismo di consultazione intereuropea” e il WTO “un organismo per agevolare il commercio mondiale”. Mentre si capisce la logica delle proteste russe che accusano: “vogliono rinserrarci dietro una nuova cortina di ferro” (2).

USA e NATO lavorano per la pace oppure spingono verso la guerra? Giudicate da voi stessi.

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Potreste obiettarmi: USA e NATO sono per i “diritti umani” e per la “democrazia”, i Russi invece…. Rispondo: ciascun popolo ha un suo livello di sviluppo. Pertanto, se si vuole realmente promuovere la “democrazia”, conviene insistere nel “colloquio ad oltranza” ed operare un netto stacco tra “rapporti politici” e “rapporti economici”. Perché i due campi si intersecano, positivamente o negativamente, gli uni con gli altri. Ma questa mia sarebbe una risposta parziale ed incompleta.

Una risposta più completa è la constatazione che, a questo mondo, i “diritti umani” vengono ampiamente violati. E violati da più attori. Tanto per dire, prendete la Cina: molte minoranze etniche oppresse e repressione poliziesca su tutti. Eppure gli USA tengono con i satrapi cinesi un contegno cordialmente colloquiale. Conviene, dunque, convenire, che gli USA “parlano con lingua biforcuta”: ossequiosi verso i Cinesi coi quali intrattengono proficui rapporti commerciali e tracotanti con i Popoli coi quali è l’Europa ad intrattenere proficui rapporti commerciali. In parole chiare e semplici: gli USA fanno una “politica antieuropea” invadendo l’Iraq, minacciando di bombardare l’Iran e cercando di congelare i rapporti tra Europa e Russia.

E, se gli USA usano la “lingua biforcuta”; gli statisti europei fanno i “cagnolini scodinzolanti”: capiscono a quale disastro li porterebbe la “politica muscolare” degli USA, ma preferiscono abbozzare. Perché tutti iscritti al “partito americano sionista” e tutti “fedeli sudditi di USA/Israel”.

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Nessuna meraviglia. Di questi tempi, personaggi che passano e posano a “nazionalisti e patrioti” cercano un “posto a sedere”. E, pur di trovarlo, sono pronti anche ad arruolarsi come “aiutanti ascari”. Vedi Alessandra Mussolini, vedi Luca Romagnoli. Vedi anche tale Jonghi Lavarini che ci alluviona di messaggi con la speranza che qualcuno lo noti e lo coopti nel “sacra sacrorum”, dove si inneggia a “Sion celeste” e si banchetta a “Sion terrena”.

Nessuno che dica: io sono Italiano ed Europeo.
Si rischia di essere schedati tra i sostenitori del “male assoluto”. E di restare a digiuno.


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(1) “La Rice sferza la Russia: è isolata ed irrilevante” in “Corriere della Sera” del 19 settembre 2008, pagina 12;

(2) “USA e NATO ci vogliono dietro la cortina di ferro” in “Corriere della Sera” del 20 settembre 2008, pagina 17.

 
 

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