Antifascismo
& Fareseismo
12.10.08 - Io non mi sogno
di sostenere che il
Fascismo fu immune da colpe.
E, cionondimeno, mi nasce
il crudele sospetto che dietro
tanti bla, bla,
bla di politici
ed intellettuali ci sia la
rozza affermazione di Brenno: Guai ai vinti.
Ecco: il Fascismo, come tutte
le vicende umane, ha le sue
luci e le sue ombre. Ma, molti
di coloro che lo accusano
e lo condannano, si regolano
calpestando tutte le regole
del buonsenso, della buonafede
e della correttezza intellettuale.
Prendete il Processo
di Norimberga, nel
quale i capi superstiti del
Nazismo furono giudicati e
condannati a morte. Per
crimini di guerra,
si disse. Ma poi abbiamo visto
i bombardamenti a tappeto
sul Vietnam. E Jugoslavia,
Afganistan ed Iraq irrorati
di uranio arricchito.
E nessuno va a finire sotto
processo. Assistiamo anzi
a tanti solerti funzionari
di Tribunali internazionali che perseguono con accanimento
i criminali jugoslavi ma si guardano bene dal chiamare
in giudizio i criminali
yankees.
Mi si potrebbe obiettare:
la Jugoslavia è stata
smembrata e i Serbi hanno
avuto la peggio, mentre gli
USA sono (e restano) una potenza
mondiale. Ne convengo. Ma
spero converrete che tutto
questo è un teatrino
ipocrita.
***
Leggo oggi la recensione del
libro La difesa della
razza, che contiene
uno studio
della omonima rivista pubblicata
negli anni 1938/43 (1). Non
ho letto il libro, ma dai
pochi brani riportati da Massimo
Lomonaco che ha scritto la
recensione, traggo limpressione
che Francesco Cassata (autore
del libro) e Massimo Lomonaco
(autore della recensione)
scrivano a senso unico. Così come comanda il padrone.
Vogliamo parlarne assieme?
E, allora, inquadriamo i fatti
nel contesto.
Chiunque abbia letto qualcosa
sul razzismo
sa che questo è nato
in Francia (De Gobineau)
e in Inghilterra (Chamberlain).
Ed anche gli USA ne sanno
qualcosa in fatto di supremazia
razziale. Non si
spiegherebbe diversamente
il genocidio di 20 milione
di Pellerossa (razza barbara)
e limportazione di 4
milioni di schiavi neri (razza
servile). Eppure, a sentire
certi studiosi sembra che il razzismo sia stato un fenomeno meramente nazista e fascista.
E dire che negli USA dal 1960
ai nostri giorni i negri lottano
per la uguaglianza.
E tanti analisti scrivono
che Obama ha qualche
difficoltà a vincere
le presidenziali per il fatto
che è un afroamericano.
E che dire del sionismo?
E della cacciata di 800.000
Palestinesi per dare spazio
agli Ebrei? E del rifiuto
di riprendersi in Israele
i cacciati del 1948 per tenere mantenere il carattere
ebraico di Israele?
E delle leggi speciali, vigenti
in Israele volte a privilegiare
gli Ebrei sui Palestinesi?
A me pare che, ad affrontare problema razzismo,
non si dovrebbe trascurare
che questa è una malapianta che cresce in troppi giardini.
E che il detto Fascismo
equivale a male assoluto per
via delle leggi razziali
è una scemenza che
non sta né in cielo
né in terra. E uno sconcio che di questa
scemenza si facciano portavoce
certe autorità
di questa Repubblica delle
Banane. Ma lo sconcio è doppio se gli intellettuali
dovessero ripetere questa
scemenza come pappagalli
ammaestrati.
Solo che chi imbandisce la
mangiatoia comanda che si
ripeta la lezioncina scema.
E, allora, molti si acconciano
a recitare a comando. Si deve
pur convenire: buscarsi
la vita è una fatica
improba. E il lavoro nei
campi costa fatica e rende
poco. Meglio imprecare
contro il Fascismo. Almeno
finché il padrone americano
e sionista fornirà la biada.
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(1) Gli
antisemiti della penna
in LA SICILIA
del 12 ottobre 2008, pagina
29.