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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Alemanno/Pacifici, una coppia perfida: “antirazzisti” a Roma, “razzisti” a Tel Aviv

14.10.08- “C’era anche il sindaco Gianni Alemanno alla marcia silenziosa organizzata ieri dalla Comunità ebraica di Roma e da Sant’Egidio per ricordare il 65° anniversario della deportazione degli ebrei romani ad Auschwitz, il 13 ottobre 1943” (1). “E’ importante la presenza del sindaco”, ha detto Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica, “sono state fatte rettifiche sul suo pensiero che è diventato finiano”. Pacifici ha poi annunciato che andrà ad Auschwitz con Alemanno “dal 9 all’11 novembre con 62 scuole” (1). Il sindaco ha ribadito pubblicamente: “Le leggi razziali furono un’infamia del fascismo. Non l’unica, ma la più grave” (1).

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Respiro sollevato: Alemanno ha “rettificato” e Pacifici ha “perdonato”. Del resto le “leggi razziali del fascismo” sono una “cosa immonda”. E “fanno del fascismo il male assoluto”. Vogliamo riportarne qualche articolo:

1. In Palestina la “azienda ebraica” compra, con i soldi dello Stato, la terra. La terra potrà essere ceduta solo a cittadini di religione ebraica;

2. Un cittadino israeliano di religione ebraica può stare fuori dai confini nazionali tutto il tempo che vuole. Rientrando, riprenderà tutti i diritti che la sua cittadinanza gli concede. Se un cittadino israeliano di religione non ebraica sta fuori dai confini 7 anni, non potrà più rientrare in Israele;

3. Se un cittadino israeliano di religione non ebraica sposa una “palestinese dei territori”, volendo viverci assieme, dovrà trasferirsi nei “territori”. In Israele non è concesso il “diritto di ricongiungimento familiare” a cittadini non di religione ebraica;

4. Non è consentito il rientro in Israele di quei Palestinesi che sono fuggiti dai paesi natali a seguito di guerre e di violenze varie. Il tutto per preservare il “carattere ebraico” di Israele.


Come non riconoscere che “simili norme sono immonde” e fanno del “sionismo il male assoluto”? Queste norme infami, varate nel 1938, sono tuttora (13 ottobre 2008) vigenti in Israele che giustamente viene definito “stato genocida e razzista”.

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(1) “Alemanno: leggi razziali, un’infamia. Pacifici: vado con lui ad Auschwitz” in “Corriere della Sera” del 13 ottobre 2008, pagina 19.


 
 

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