I
misteri di Jahvé
16.10.08 - Confesso, a scanso
di equivoci, che io sono un vecchio cinico.
E, cionondimeno, nutro profonda
ammirazione per la fede altrui. Convengo che la fede,
in campo religioso, è
una gran bella cosa, meritevole
di rispetto. Ma sostengo che
la fede, in politica, porta
al disastro degli sprovveduti
e all arricchimento
dei soliti sacerdoti dei sacri misteri.
***
Prendete il libero
mercato e i suoi
sacerdoti. E fuori discussione
che qualsiasi singolo,
nel lavorare a proprio beneficio,
mette una cura particolare.
E che, per aumentare la sua proprietà,
è disposto a fare qualsiasi
sacrificio. Convengo, dunque,
che la proprietà è
una manifestazione della personalità umana ed una garanzia per
il singolo e per la sua famiglia.
E, come tale, va custodita
e garantita dallo Stato. Si,
ma lo Stato,
quale organizzazione
di un certo popolo su un determinato
territorio, se deve
fissare delle regole
per custodire il singolo e
la sua proprietà, deve
anche fissare delle regole
in modo che un qualche rapace
non derubi la collettività.
Solo che questo mio pensiero
si scontra con molti illustri
pensatori, i quali trovano
giusto che lo Stato protegga
i singoli e le loro proprietà,
ma trovano disdicevole che
lo Stato emani delle regole
per proteggere la collettività da qualche rapace. Libero
mercato lo chiamano.
E poi spunta fuori che lo
gestiscono i rapaci.
***
Che dire delle organizzazioni
europee? Felice
il proposito di mettere
assieme le risorse per evitare
altre guerre tra Europei.
Ma che, dopo tanti anni, ci
stiano tante commissioni che nessuno ha eletto mi risulta
alquanto strano. Che si tratti
di una cupola?
E, se di cupola si tratta,
agisce in proprio oppure a
favore di poteri che stanno dietro le quinte?
Prendete la Banca Centrale
Europea. Da anni i banchieri
che la gestiscono (banchieri
che nessuno ha eletto ma che
si sono nominati tra di loro)
tengono i tassi dinteresse
il doppio dei tassi dinteresse
fissati dalla Federal Riserve
(la banca degli USA). Con
la conseguenza che gli industriali
europei, per intraprendere,
sono costretti a pagare il
doppio degli interessi che
pagano gli imprenditori americani.
E parlano di libero
mercato! Nel senso
che, in questo lungo dopoguerra,
gli industriali americani
fottono gli industriali europei.
E tutti a lodare leconomia
americana che tira, mentre
leconomia europea ristagna.
Miracoli della fede, miracoli
di Jahvé.
***
Oggi la Commissione
Europea vorrebbe
costringerci a pregare
Jahvé perché faccia altri miracoli.
E sta portando avanti una
proposta per combattere
il riscaldamento della terra.
Solo che gli unici decisi
a fare qualcosa per
combattere il riscaldamento
della terra sono
i commissari europei,
dei burocrati che nessuno
ha eletto, ma stanno lì per grazia Dei.
Avete presente la formula
con la quale sincoronavano
i Re, prima della Rivoluzione
francese?
Gli industriali europei protestano.
Non che siano contrari a varare
degli strumenti atti a combattere
il riscaldamento della terra,
ma osservano che una simile
normativa, applicata solo
in Europa, danneggia le industrie
europee e non giova alla salubrità
generale. Solo che Barroso,
presidente della Commissione,
è irremovibile
nelle sue decisioni
(1). Gli industriali, numeri
alla mano, contestano limpostazione
della Commissione ed invitano
i Governi ad intervenire (2).
Mentre scrivo ignoro gli sviluppi.
Ma, poiché anche la
Germania è della partita,
spero che stavolta la spuntino
gli Europei (3).
***
Insomma: sia che si parli
di liberazione,
sia che si parli di olocausto,
sia che si parli di libero
mercato, sia che
si parli di autorità monetaria, sia che
si parli di clima, è destino che noi Europei ci
si debba svenare a beneficio
di USA Israel. Grazie ai tanti devoti di Jahvé.
E del partito americano
sionista. A proposito:
io non credo in Jahvé e non sono giudeocristiano.
E voi?
*******************
(1) Piano
clima, Barroso allItalia:
Niente sconti, ma flessibilità
in Corriere della
Sera del 15 ottobre
2008, pagina 2;
(2)
Marcegaglia: La
UE uccide lindustria.
Appello a Berlusconi
in Corriere della
Sera del 15 ottobre
2008, pagina 3;
(3)
Ma il clima è
cambiato anche per Frau Merkel
in Corriere della
Sera del 15 ottobre
2008, pagina 1.