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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

I pecoroni di Jahvé

18.10.08 - E’ di stamani (18 ottobre 2008) la notizia che 6 nostri soldati sono rimasti feriti in Afganistan, a causa di un attentato suicida. E i nostri politici, tutti i nostri politici, a manifestare “solidarietà ai nostri soldati”. Mi associo, ma chiedo: cosa ci stanno a fare i nostri soldati in Afganistan? E constato che politici di centrodestra e politici di centrosinistra hanno inviato e mantengono i nostri soldati in Afganistan.

A loro dire “per esportarci la democrazia e la pace”. Nella realtà per ubbidire agli ordini di USA/Israel che, attraverso il territorio afgano, vorrebbe far passare gli oleodotti della UNOCAL (multinazionale statunitense). Ma si sa, quando interviene USA/Israel, gli “ideali” fanno da facciata mentre il “business” è il volto ghignante. E tutti i “nostri” ad adorare a pecoroni.

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Recentemente mi chiedevo se i commissari europei “ci sono” oppure “ci fanno”. E citavo il fatto che, malgrado si vivesse in regime di “libero mercato”, i tassi d’interesse praticati dalla Banca Centrale Europea fossero il doppio dei tassi praticati dalla Federal Riserve (la banca nazionale USA). E che questo costituiva un ostacolo per gli imprenditori europei.

Oggi la “Commissione Europea” ci offre un altro clamoroso esempio di “politica antieuropea”. Recentemente Berlusconi aveva ottenuto che si accantonasse di qualche mese il progetto per introdurre delle “regole per la lotta all’inquinamento atmosferico”. E questo in considerazione della crisi mondiale nella quale versano i mercati e le industrie. Basti dire che nell’agosto 2008 in Italia sono crollati vistosamente fatturato ed ordini (1).

Succede un putiferio. “L’Unione Europea attacca l’Italia: diffonde stime inattendibili sui costi della lotta all’inquinamento, e li esagera” (2). “E l’Italia risponde: quei dati sono tratti dagli stessi studi della UE, li avete pubblicato voi” (2). Fin qui siamo sul piano dell’ordinaria amministrazione: noi Europei dobbiamo fare gli interessi di USA/Israel. E, se qualcuno si ribella, c’è un qualche “commissario europeo” che alza la voce per rammentarci i nostri doveri.

Su questi fatti una coraggiosa intervista di Stefania Prestigiacomo (2) che conferma le cifre e chiede: ”Ha senso che ci si faccia carico noi dell’inquinamento del mondo, quando a sfilarsi da Kyoto sono stati Paesi come gli Stati Uniti, l’India, la Cina?” (3). Non ha senso nell’ottica degli “interessi europei”, ma ha molta logica nell’ottica degli interessi di USA/Israel. E difatti Veltroni (“l’americano”) si schiera contro gli interessi europei ed italiani e in favore degli interessi di USA/Israel: “E’ grave che il nostro Paese faccia questa figura, il governo ci isola” (2). Sì, Veltroni è quel politico italiano che, 24 ore su 24, si preoccupa dei “nostri operai e dei nostri poveri”. Si preoccupa ma non spiega come fare visto che siamo immersi in una crisi generale.

Già: quello che non capiscono i “commissari europei” e il “sinistro Veltroni” è che siamo in presenza di una crisi planetaria. E sarà disoccupazione, fame e miseria. E, con la recessione che avanza a rapidi passi, i problemi del clima si risolveranno da soli. Resta però a loro merito il fatto che vorrebbero farci fare le “timide educande” in mezze a tante “perfide puttane”. Mirabile esempio di fedeltà alla causa di USA/Israeel.

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I tempi sono tristi, tristissimi. E meno male che ci stanno i “comici Guzzanti”. La “politica” Sabina Guzzanti attacca in maniera volgare la Ministra Mara Carfagna, attribuendole dei fatti che, veri o falsi, appartengono alla sfera privata. La Carfagna si querela, ma interviene il “comico” Paolo Guzzanti, senatore del Pdl, a dare manforte alla figlia Sabina. Fin qui siamo nella sfera familiare. E i “comici Guzzanti” si sono rivelati dei bravissimi marinai, usi a frequentare i “sette mari” per trarne vantaggio. In ogni caso, alzi la mano chi non difenderebbe i propri familiari anche in presenza di torti manifesti.

E, poiché l’esibizione fu pubblica e difficilmente difendibile in tribunale, il “comico” Paolo Guzzanti alza l’ingegno e tenta di voltarla in “volgarissima politica”: la Carfagna, querelandosi, fa una “intimidazione mafiosa” e Re Silvio sarebbe colpevole di una “relazione indecente con Putin” (4). Come dire: noi siamo fedelissimi di USA/Israel. E, come tali, non dobbiamo soggiacere alle leggi italiane ex art. 16 del Trattato di Pace. E poi quel Tizio parlò di “aula sorda e grigia”. E trascurò di dire: “puzzolente”.

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Per “pari opportunità”, v’informo che il “nostro” Ministro degli Esteri, Franco Frattini, commentando la visita di Prodi a Teheran, ha dichiarato: “Io non l’avrei fatto” (5). Da notare che Prodi, di questi tempi, agisce in nome e per conto dell’ONU. Ma, a parere del “nostro Frattini” le grazie vengono tutte da Jahvé.
E, pertanto, i beneficiati devono tener conto:
1. degli interessi israeliani;
2. degli interessi americani;
3. degli interessi del proprio paese.
E, così facendo, si gode in terra e in cielo. Alla faccia dei miscredenti.
Shalom.



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(1) “Industria, crollano fatturato ed ordini. Ai minimi da 17 anni” in “Corriere della Sera” del 18 ottobre 2008, pagina 35;

(2) “Clima, scontro tra UE e Italia sui costi anti inquinamento” in “Corriere della Sera” del 18 ottobre 2008, pagina 6;

(3) “La Prestigiacomo: bufera insensata, sono dati di Bruxelles” in “Corriere della Sera” del 18 ottobre 2008, pagina 6;

(4) “Guzzanti: Lehner mi difende dal PdL” in “Corriere della Sera” del 18 ottobre 2008, pagina 15;

(5) “Io non avrei incontrato il leader iraniano” in “Corriere della Sera” del 18 ottobre 2008, pagina 18.


 
 

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