I
pecoroni di Jahvé
18.10.08 - E di stamani
(18 ottobre 2008) la notizia
che 6 nostri soldati sono
rimasti feriti in Afganistan,
a causa di un attentato suicida.
E i nostri politici, tutti
i nostri politici, a manifestare solidarietà ai nostri soldati.
Mi associo, ma chiedo: cosa
ci stanno a fare i nostri
soldati in Afganistan?
E constato che politici di
centrodestra e politici di
centrosinistra hanno inviato
e mantengono i nostri soldati
in Afganistan.
A loro dire per esportarci
la democrazia e la pace.
Nella realtà per ubbidire
agli ordini di USA/Israel
che, attraverso il territorio
afgano, vorrebbe far passare
gli oleodotti della UNOCAL (multinazionale statunitense).
Ma si sa, quando interviene
USA/Israel, gli ideali fanno da facciata mentre il business
è il volto ghignante.
E tutti i nostri ad adorare a pecoroni.
***
Recentemente mi chiedevo se
i commissari europei ci
sono oppure ci
fanno. E citavo
il fatto che, malgrado si
vivesse in regime di libero
mercato, i tassi
dinteresse praticati
dalla Banca Centrale Europea
fossero il doppio dei tassi
praticati dalla Federal
Riserve (la banca nazionale
USA). E che questo costituiva
un ostacolo per gli imprenditori
europei.
Oggi la Commissione
Europea ci offre
un altro clamoroso esempio
di politica antieuropea.
Recentemente Berlusconi aveva
ottenuto che si accantonasse
di qualche mese il progetto
per introdurre delle regole
per la lotta allinquinamento
atmosferico. E questo
in considerazione della crisi
mondiale nella quale versano
i mercati e le industrie.
Basti dire che nellagosto
2008 in Italia sono crollati
vistosamente fatturato ed
ordini (1).
Succede un putiferio. LUnione
Europea attacca lItalia:
diffonde stime inattendibili
sui costi della lotta allinquinamento,
e li esagera (2). E lItalia
risponde: quei dati sono tratti
dagli stessi studi della UE,
li avete pubblicato voi
(2). Fin qui siamo sul piano
dellordinaria amministrazione:
noi Europei dobbiamo fare
gli interessi di USA/Israel.
E, se qualcuno si ribella,
cè un qualche commissario europeo che alza la voce per rammentarci
i nostri doveri.
Su questi fatti una coraggiosa
intervista di Stefania Prestigiacomo
(2) che conferma le cifre
e chiede: Ha senso
che ci si faccia carico noi
dellinquinamento del
mondo, quando a sfilarsi da
Kyoto sono stati Paesi come
gli Stati Uniti, lIndia,
la Cina? (3).
Non ha senso nellottica
degli interessi europei,
ma ha molta logica nellottica
degli interessi di USA/Israel.
E difatti Veltroni (lamericano)
si schiera contro gli interessi
europei ed italiani e in favore
degli interessi di USA/Israel: E grave
che il nostro Paese faccia
questa figura, il governo
ci isola (2).
Sì, Veltroni è quel politico italiano che,
24 ore su 24, si preoccupa
dei nostri operai
e dei nostri poveri. Si preoccupa ma non spiega
come fare visto che siamo
immersi in una crisi generale.
Già: quello che non
capiscono i commissari
europei e il sinistro
Veltroni è che siamo in presenza di
una crisi planetaria. E sarà disoccupazione, fame e miseria.
E, con la recessione che avanza
a rapidi passi, i problemi
del clima si risolveranno
da soli. Resta però a loro merito il fatto che
vorrebbero farci fare le timide
educande in mezze
a tante perfide puttane.
Mirabile esempio di fedeltà alla causa di USA/Israeel.
***
I tempi sono tristi, tristissimi.
E meno male che ci stanno
i comici Guzzanti.
La politica Sabina Guzzanti attacca in
maniera volgare la Ministra
Mara Carfagna, attribuendole
dei fatti che, veri o falsi,
appartengono alla sfera privata.
La Carfagna si querela, ma
interviene il comico Paolo Guzzanti, senatore del
Pdl, a dare manforte alla
figlia Sabina. Fin qui siamo
nella sfera familiare. E i comici Guzzanti si sono rivelati dei bravissimi
marinai, usi a frequentare
i sette mari per trarne vantaggio. In ogni
caso, alzi la mano chi non
difenderebbe i propri familiari
anche in presenza di torti
manifesti.
E, poiché lesibizione
fu pubblica e difficilmente
difendibile in tribunale,
il comico
Paolo Guzzanti alza lingegno
e tenta di voltarla in volgarissima
politica: la Carfagna,
querelandosi, fa una intimidazione
mafiosa e Re Silvio
sarebbe colpevole di una relazione
indecente con Putin (4). Come dire: noi siamo
fedelissimi di USA/Israel.
E, come tali, non dobbiamo
soggiacere alle leggi italiane
ex art. 16 del Trattato di
Pace. E poi quel Tizio
parlò di aula
sorda e grigia.
E trascurò di dire: puzzolente.
***
Per pari opportunità,
vinformo che il nostro Ministro degli Esteri, Franco
Frattini, commentando la visita
di Prodi a Teheran, ha dichiarato: Io non lavrei
fatto (5). Da
notare che Prodi, di questi
tempi, agisce in nome e per
conto dellONU. Ma, a
parere del nostro
Frattini le grazie
vengono tutte da Jahvé.
E, pertanto, i beneficiati
devono tener conto:
1. degli interessi israeliani;
2. degli interessi americani;
3. degli interessi del proprio
paese.
E, così facendo, si
gode in terra e in cielo.
Alla faccia dei miscredenti.
Shalom.
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(1) Industria,
crollano fatturato ed ordini.
Ai minimi da 17 anni
in Corriere della
Sera del 18 ottobre
2008, pagina 35;
(2)
Clima, scontro
tra UE e Italia sui costi
anti inquinamento
in Corriere della
Sera del 18 ottobre
2008, pagina 6;
(3)
La Prestigiacomo:
bufera insensata, sono dati
di Bruxelles
in Corriere della
Sera del 18 ottobre
2008, pagina 6;
(4)
Guzzanti: Lehner
mi difende dal PdL
in Corriere della
Sera del 18 ottobre
2008, pagina 15;
(5)
Io non avrei incontrato
il leader iraniano
in Corriere della
Sera del 18 ottobre
2008, pagina 18.