Ignazio
La Russa, federale novello
19.10.08 - Leggo che i soldati
italiani in Afganistan hanno
subito lennesimo attentato.
Ma mi rassicuro leggendo che Si è alzato
il livello di scontro, ha commentato il ministro
La Russa, che ha inviato due
Tornado (1). Altro
motivo di serenità
mi viene dal fatto che, su
questo fronte, lopposizione
tace. E chi tace acconsente: Veltroni, Di Pietro e compagnia
cantante sono troppo occupati
dalle questioni interne per
immischiarsi in queste misere
cose. Del resto, il Governo
Berlusconi, in fatto di politica
estera, persegue gli stessi
obiettivi del Governo Prodi:
lustrare gli stivali di USA/Israel.
E, dunque, nessuna polemica
tra il servitorame. Più che giusto.
Uomo tutto dun pezzo
Ignazio La Russa, coerente
e lineare. Ai tempi giurò di credere, obbedire
e combattere e prosegue
imperterrito sulla propria
strada. Non si fa domande
e non pone domande. Malgrado,
di questi tempi, nei comandi
inglesi e della CIA si osserva
che in Afganistan
stiamo perdendo la guerra.
Ed osservano che la liberazione,
avviata nellottobre
2001, non si solidifica e
che il nemico talebano sta riconquistando il territorio,
malgrado gli USA non si siano
risparmiati in fatto di bombardamenti
terroristici. E suggeriscono: meglio avviare trattative
di pace. Strada che Karzai
ha già imboccato.
Ignazio La Russa non ha dubbi.
E getta il cuore (degli altri)
oltre lostacolo. Ecco,
dite quello che vi pare, ma
Ignazio La Russa assomiglia
tanto ad Ugo Tognazzi nel
film Il federale.
Cera, dunque, Ignazio
La Russa, un fascista
scemo incaricato
di una missione difficile
ed allettato dalla promessa
che, a missione finita, sarebbe
stato nominato federale.
Ignazio La Russa (nel film
affronta la missione in prima
persona, ma nella realtà manda gli altri in missione)
incontra tanti fascisti
intelligenti che,
capita lantifona, si
erano imboscati oppure si
erano fatti antifascisti
della ventiquattresima ora.
Solo che Ignazio La Russa
(nel film) è troppo fascista scemo per capire che va tutto a
rotoli. Finisce che, tornato
Roma a missione assolta e
vestitosi da federale, rischia
il linciaggio. E viene salvato
dal suo prigioniero.
Sia chiaro: io non mi sogno
di sostenere che Ignazio La
Russa è un fascista
scemo. Anzi lui
crede di essere un antifascista
intelligente, avendo
cambiato Patria: dallItalia
ad USA/Israel. Solo che
la forza degli eventi trascina
anche lui nella vergogna e
nel disonore. Non mi credete?
E allora leggetevi le dichiarazioni
di Ignazio La Russa, ascaro
di USA/Israel (Fascista
scemo? Antifascista intelligente?)
(1). Leggetele e confrontatele
con le dichiarazioni di Ahmed
Rashid, giornalista pakistano
(2).
E non venitemi a dire chi è costui?
Dallintervista rilasciata
a Lorenzo Cremonesi e pubblicata
dal Corriere della
Sera pare che costui
sia un ascaro di
peso. Leggete quanto
dichiara: Pochi
giorni fa ero alla riunione
NATO di Bruxelles e ho avvertito
con chiarezza le critiche
americane nei confronti dei
comandi italiani. Dicono che
devono essere molto più presenti sul campo, guadagnarsi,
anche rischiando, la fiducia
degli abitanti (2). Pare il solito film,
ne girano a centinaia, nel
quale i soldati italiani,
infingardi e mandolinisti,
traccheggiano tra i Tedeschi
e gli Alleati. Parola di Ahmed
Raschid, dei comandi americani
della NATO di Bruxelles e
del Corriere della
Sera, diretto da
Paolo Mieli.
Ignazio La Russa è tutto un programma.
Uno dei tanti bruttissimi
film nei quali si decantano
le virtù dello italiano
cialtrone: di
Ignazio La Russa.
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(1) Kamikaze
contro gli Italiani
in Corriere della
Sera del 19 ottobre
2008, pagina 2:
(2)
Faranno sempre più
attentati per negoziare dopo
il voto USA in
Corriere della Sera
del 19 ottobre 2008, pagina
3.