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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Sarkozy “va alla guerra”. Contro L’Europa

22.10.08 - Oggi (22 ottobre 2008), mentre scrivo, le borse mondiali riportano tutte “segni negativi”. E tutti parlano di “recessione”. Ne arguisco che noi tutti saremo costretti a fare “di necessità virtù”. E pagheremo con disoccupazione, fame e miseria il “risanamento del clima”.

Leggo perplesso che Sarkozy, presidente della Repubblica Francese e Presidente pro tempore della Unione Europea, la pensa diversamente. Ed, incredulo, ve ne do notizia: “Clima, duro richiamo di Sarkozy a Berlusconi: “Abbandonare il pacchetto di misure per ridurre le emissioni inquinanti sarebbe drammatico ed irresponsabile” (1). Ma Berlusconi replica: “Non possiamo, in un momento di crisi, caricarci il costo di qualcosa di irragionevole” (1).

A dire le cose franche schiette, si deve riconoscere, nei toni di Sarkozy, una “carica di idealismo”. Ma occorre chiedersi: l’idealismo è “maschera” e “volto”? Oppure, dietro l’idealismo di facciata, si celano altre motivazioni? Mentre su Berlusconi il problema non si pone: il premier italiano è disposto, dispostissimo, a “fare da tappeto ai desideri di USA/Israel”. Ma, se dalle “parole” si passa agli “interessi concreti”, Berlusconi è il solito italiano: un furbastro che sta coi piedi in molte staffe e saltella da una staffa all’altra a seconda della sua utilità contingente. Basti ricordare che, mentre infuriava la “crisi georgiana” (con Bush che chiedeva “sanzioni contro la Russia” e tante “anime belle” che si stracciavano le candide vesti), Berlusconi pensò alla nostra necessità di importare gas e petrolio russo e rispose: “Non se ne parla neppure. Putin è mio amico”. Discorso spudorato di un premier di un popolo di spudorati.

Sarkozy, invece, è meno complicato. E marcia diritto “verso la meta”, crisi mondiale o non crisi mondiale. Ed è stato inutile fargli presente che “sì, abbiamo firmato gli accordi di Kyoto. Ma Cinesi ed Indiani non li hanno firmato; mentre gli USA, che li avevano firmato, hanno dichiarato che non li avrebbero rispettati”. Ed allora la domanda: è logico caricare le industrie europee di altri fardelli mentre la crisi mondiale si annuncia di giorno in giorno più acuta? E poi che logica c’è in una “Europa virtuosa” se Cina, India ed USA continuano ad inquinare?

Sarkozy non ha dubbi. Perché è animato da una “grande fede”. Ed, allora, essendo io un “vecchio cinico”, mi chiedo e vi chiedo:

1. Si dice che Sarkozy sia nipote di una “giudea di Salonicco”. Nella fattispecie si tratta di fede “cattolica” oppure di fede “giudaica”? E’ certo, in ogni caso, che le misure proposte da Sarkozy danneggiano le industrie europee a beneficio delle industrie americane;

2. Di Sarkozy si dice e si scrive che “avesse legami con la CIA”. Convengo che in giro ci sono tante dicerie false e malevole. Ma è certo che la Francia, passando da Chirac a Sarkozy, ha cambiato politica e che Sarkozy “fa l’americano”;

3. Sarkozy non è sotto l’influsso della “nonna giudea” né si fa “dettare la politica dalla CIA”. Sarkozy è un “pallone gonfiato” che non accetta obiezioni. Specialmente se sono fondate e logiche. Insiste in nome del suo vuoto “EGO”.

Confesso: io non so cos’è la “verità”. Fate un po’ voi.

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Chi non ha dubbi di sorta è Veltroni. Noto con piacere che è uno dei pochi italiani che sfugge all’ingiurioso cliché dello “italiano inaffidabile e voltagabbana”. Anche perché Veltroni, le gabbane, le indossa tutte simultaneamente. E, con la faccia che si ritrova, propone:

1. Che noi si dia un lavoro sicuro e ben remunerato agli Italiani. Agli Italiani, ma anche agli stranieri. Agli Italiani, agli stranieri, ma anche ai clandestini;

2. Che noi si accetti le regole che propone Sarkozy e che aggravano i costi per le nostre industrie. E, se le nostre industrie delocalizzano fuori dall’Europa, risolveremo anche il problema della disoccupazione nel mondo.

E poi vengono a raccontarmi che solo “Gesù moltiplicava i pani e i pesci”. Noi abbiamo “Veltroni che moltiplica le parole”. Vi pare poco?

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(1) “Clima, Sarko contro l’Italia” in “Corriere della Sera” del 22 ottobre 2008, pagina 1.


 
 

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