Antifascisti
si, ma con la zucca
rigorosamente vuota
03.11.08 - Il 29 ottobre 2008
sono avvenuti, a Piazza Navona
in Roma, degli scontri tra fascisti ed antifascisti.
E fino ad oggi (2 novembre
2008) taluni politici e taluni commentatori si arrampicano sugli specchi
per dare ragione agli uni
oppure agli altri. A me pare
un balletto indecente. E per
queste considerazioni:
1.
Può oggi aversi un fascismo e dei fascisti senza una generazione
reduce dalle trincee?
Senza gli Arditi?
Senza i legionari
fiumani? Io penso
che dei fascisti
storici si può dire: Erano dei
sognatori a rivendicare lidentità di Roma antica.
Oppure si può dire: Erano dei tromboni
pieni di retorica e con scarsa
sostanza. E, difatti, arrivati
al dunque, gli Italiani hanno
dimostrato di non avere la
stoffa dei romani antichi.
Opinioni entrambe legittime.
Ed io penso che, a voler parlare
di fascismo e di fascisti,
ci si deve chiedere: fu
poesia e sogno oppure
fu vuota retorica?
2.
Discorso analogo andrebbe
fatto sullo antifascismo e sugli antifascisti.
Nel senso che, a fascismo
vigente, era nella logica
che ci fosse anche lantifascismo.
Così come ci fu della
logica che, quando i Tedeschi
occuparono lItalia vigliaccamente
abbandonata a se stessa dal
Re e dal Governo Badoglio,
taluni andarono in
montagna. Costoro
vinsero la guerra, si fecero
Stato ed emanarono la Costituzione.
La
vittoria degli Alleati in
guerra, la vittoria degli
antifascisti nella lotta partigiana,
il loro assumere la gestione
della Res Publica,
lemanazione della Costituzione
da parte dei Padri
Costituenti, tutti
espressione dei partiti del
CLN, sono fatti.
E sui fatti non è possibile
discussione alcuna. Salvo
essere dei fanatici stralunati.
Ma non mi risulta di bande
fasciste annidate
sulle Alpi e sugli Appennini.
Mi risulta, invece, di alcuni
giovanotti del Partito della
Rifondazione comunista che,
interpellati il 31 ottobre
2008, rispondono: Per
noi lantifascismo è un valore irrinunciabile (3). Ed allora i conti non
mi tornano. Ma mi riservo
di chiarirvi in seguito i
conti che non mi tornano.
***
Le historie narrano che gli statisti vissuti
prima del 1945, erano infelici.
Ed infatti costoro si chiedevano
continuamente: Burro
oppure cannoni?
Volendo dire che qualsiasi
somma spesa per armati
ed armamenti veniva
sottratta dal cibo
da distribuire alle popolazioni.
E non era facile né
semplice contemperare le necessità della difesa nazionale dal benessere dei
popoli. Gli statisti (?!?) della democrazia
antifascista nata dalla resistenza
non hanno avuto di queste
angosce e di questi patemi
danimo: le spese militari
venivano decise negli USA.
E agli statisti di questo dopoguerra restava
solo il compito di distribuire
il rimanente al popolo.
Insomma:
ci eravamo liberati del Tedesco
invasore ma ci avevamo
caricato sul groppone lo Yankee
liberatore. Ad un
punto tale che taluni, che
avevano fatto la resistenza,
parlarono di resistenza
tradita. Ma tanti
papponi, dal 1945 ai nostri
giorni, celebrano i fatti
gloriosi e magnificano
le libertà conquistate. In
cosa consistano queste libertà,
se dobbiamo tenerci sul territorio
nazionale 113 basi militari
USA (pagando per il loro mantenimento)
ed inviare allestero
10.000 soldati italiani (a
nostre spese) è un
mistero. Un mistero antifascista.
Su
questo piano centrodestra
e centrosinistra sono le due
facce della stessa falsa moneta,
entrambi espressione del partito
americano. Il Governo
Berlusconi taglia
sulle spese della pubblica
amministrazione,
ma si guarda bene dal tagliare
sulle spese militari (su quelle decidono gli USA).
La opposizione di
Sua Maestà strilla e strepita sui tagli,
ma si guarda bene dal proporre
di tagliare le spese
militari per non
incorrere nelle ire del liberatore
yankee.
Lopposizione
organizza anche cortei e scioperi di protesta.
Ma, se ad un corteo
di protesta contro i tagli
operati sulla scuola,
si aggregano alcune frange
non conformi, si
grida al fascismo
che ritorna e li
si aggredisce. Perché il problema non consiste nello
spuntarla e fare ingoiare
al Governo Berlusconi un provvedimento
ingiusto. Il problema sta
nel continuare la
lotta partigiana cominciata
nel 1943. E che
ancora non è finita.
Anche perché, nel 2008,
è facile e semplice combattere contro
il Tedesco invasore ma sarebbe problematico combattere
contro lo Yankee liberatore.
Ed, allora, avanti
popolo: tutti cretini,
ma rigorosamente antifascisti.
***
Mi
si potrebbe obiettare: quei
giovanotti del PRC sono dei cretini,
degli sprovveduti
che non sanno quello che dicono.
Lo dite voi. Andiamo invece
ad analizzare il pensiero
di uno che, a giudizio unanime
non è un cretino e neppure uno sprovveduto:
Guglielmo Epifani, Segretario
Nazionale della CGIL.
Guglielmo
Epifani rilascia unintervista
al Corriere della
Sera (2). E chiede
che si diano delle
provvidenze agli Italiani.
Agli Italiani, ma anche
agli stranieri.
Inutile dire che simili proposte,
avanzate in tempi di crisi
galoppante, suscitano lo scetticismo
degli Italiani. E lilarità di Berlusconi che si dice: Con questi scampoli
governerò 100 anni
nel consenso generale.
E difatti
.
E
difatti Sergio Rizzo, che
fa lintervista, chiede: Dove prendiamo
le risorse?
Ed Epifani risponde: Perché non usare i denari che si
spendono oggi per la detassazione
degli straordinari?
(2). Testuale. E, poiché la detassazione degli
straordinari è
una misura aleatoria per alleviare
la crisi delle aziende e degli
operai, il senso della risposta
è: Berlusconi
si arrangi a trovare le risorse.
E crede, sogna e spera, con
questi mezzucci dialettici,
di convincere gli Italiani?
E
dire che le risorse ci sarebbero
se si tagliasse sulle 113
basi militari USA e sui 10.000
soldati italiani inviati allestero. Ma non si può dire
per non suscitare lira
dello Yankee liberatore.
Inutile dire che una spruzzata
di antifascismo risulta tanto utile a coprire
questa pochezza propositiva.
Domanda:
gli antifascisti
2008 sono dei cretini?
Risposta: molti sono
cretini, altri si
fanno cretini. Adesso
i conti mi tornano, ma confesso
che mi lasciano sconsolato.
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(1) I militanti
PRC: ci hanno chiamati e abbiamo
sbaragliato i fascisti in Corriere della
Sera del 1 novembre
2008, pagina 12;
(2)
Epifani: immigrati,
la Bossi-Fini deve essere
congelata per 2 anni
in Corriere della
Sera del 2 n novembre
2008, pagina 5