Se
Pio XII tacque,
Pio XI approvò
05.11.08 - Prosegue il processo
alla Chiesa. E,
dopo le bordate contro Pio
XII, si apre un altro fronte:
Pio XI. Pare, dunque, che,
durante lavventura
africana, il clero
tifasse apertamente per il
bieco tiranno. Peggio: quando
Mussolini intervenne per impedire rapporti troppo stretti
tra gli Italiani e le Abissine,
chiese laiuto della
Chiesa. E, come risulta da
documenti inoppugnabili, Pio
XI avrebbe consentito che
il clero dissuadesse gli Italiani
dal frequentare le Abissine.
Consentitemi,
dunque, di ringraziare Sergio
Luzzatto che arricchisce le
mie scarse conoscenze storiche
(1). Oddio, di cognome fa Luzzatto e di nome Sergio,
ma niente a che spartire con
la GENS SERGIA.
Sì, si chiama Sergio;
ma potrebbe anche chiamarsi Moises,
o Yehuda,
o David.
In ogni caso, poiché
io non ho pregiudizi razziali,
seguirò il suo ragionamento.
Sia pure per denunciarne la
doppiezza. Io non so cosa
volesse esattamente Mussolini
nel proibire la convivenza
tra Italiani ed Abissine.
E possibile che fosse
mosso non da motivi morali ma da motivi razziali.
Del resto Gianfranco Fini,
storico di vasta e profonda
cultura, ha definito il fascismo
male assoluto.
Ed io mi attengo alla sua
opinione. Ma mi tocca sommessamente
osservare che Pio XI e il
clero avevano qualche motivazione
di carattere morale: molti
Italiani avevano moglie italiana
in Italia e convivente africana
in Abissinia. Ed è strano che Luttazzo (cognome)
e Sergio (nome) non lo recepisca.
Che sia la solita campagna
di mistificazione? Che, dopo
il fascismo, sia venuto il
turno di Santa Romana Chiesa?
Mah!
***
Mi
nasce il sospetto che sia
in atto una orchestrata campagna
denigratoria nei confronti
della Chiesa e dei suoi esponenti.
E che, stranamente, la Chiesa
incassi, limitandosi a porgere
laltra guancia.
Confesso: non so dire se si
tratta di spirito
evangelico, di prudenza
diplomatica, oppure
di un uso eccessivo di fegato
di coniglio. Ma,
poiché io non sono giudeocristiano,
sono poco cristiano e molto romano,
consiglierei tutti questi
mestatori a dare uno sguardo
alle vicende della
Palestina.
In Israele è vigente
una legge razziale
fascista che
comanda che un Palestinese,
che vive entro i confini di
Israele, non può convivere
con una Palestinese che vive
fuori dei confini di Israele. Anche se i due sono regolarmente
sposati. Insomma: le leggi
razziali fasciste sono immonde se vengono promulgate in Italia,
ma sono benedette se promulgate in Israele.
Si tratta, in quel particolare
caso, di difendere la identità ebraica non la identità italiana.
E
poi costoro pretendono di pontificare! Lo fanno perché la controparte
non osa profferire le parole
di Gesù: Ipocrita,
vedi la pagliuzza nellocchio
di tuo fratello e non vedi la
trave che è nel tuo occhio.
Ma forse, da quelle parti, a
forza di leggere il Talmud si
sono scordati dei Vangeli.
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(1) Pio
XI e quel razzismo dAfrica in Corriere della Sera del 5 novembre 2008, pagina
49.