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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Tragicommedia italyana

08.11.08 - Berlusconi è il “solito Berlusconi”: un signore che, negli anni giovanili per campare faceva il cabarettista. E che, in fondo, è rimasto legato al suo mondo giovanile, alle sue avventure e alle sue barzellette. Diventato più volte Presidente del Consiglio, diverte i suoi colleghi “statisti” raccontando loro delle barzellette. Ovvio e scontato: uscendo fuori dal “formalismo diplomatico”, a volte la indovina; ma, qualche volta, commette delle gaffes. Su questo ha ragione Bossi che liquida lapidario: “Berlusconi è fantasioso, ma è meglio non fare battute”. Solo che….

Solo che quella battuta (“Obama è giovane, bello ed abbronzato”) rivela meglio di un discorso chilometrico l’oggetto attorno al quale noi tutti stiamo girando. E, difatti, da un anno in tutto il mondo si discute della “novità”: un presidente degli USA “negro”, “afroamericano”, “meticcio”. Berlusconi ci ha aggiunto: “abbronzato”. E il “sinistrume” interno ed internazionale si è mobilitato. Ad un punto tale che “un cronista americano dell’agenzia Bloomberg… chiede al premier se non ritiene di dover chiedere scusa al popolo americano che è stato offeso dalle sue parole” (1). Ma Berlusconi mette da parte la pazienza, si alza dalla sedia, risponde stizzito:Chieda scusa lei, ora si è aggiunta una persona alla lista” (1).

La lista, per chi non lo sapesse, è quella degli “imbecilli che possono conseguire la laurea di coglioni”. E tali sono: imbecilli, imbecilli che si fingono coglioni. E, difatti, segna una “novità” l’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca e segnano anche una “novità” le dichiarazioni rilasciate da Berlusconi a Mosca. Solo che gli “imbecilli” e i “coglioni” si soffermano su un’affermazione di Berlusconi (“carineria” oppure “gaffe”, poco importa) e sorvolano sulle “cose concrete”. Lo fanno perché sono “imbecilli” e “coglioni” oppure perché trattano da “imbecilli” e “coglioni” tutti noi?
Fate voi.

***

L’elezione di Barack Obama alla Casa Bianca è indubbiamente una novità. Intanto, alla faccia da “intelligentone” di George W. Bush, si sostituisce la faccia “abbronzata” di Barack Obama. E siamo alla “facciata”. Dopo di che c’è da chiedersi “cosa c’è dietro?”. Esopo, 3 mila anni fa, ci narra che la volpe, avendo visto una maschera teatrale, si disse: “che bella faccia, peccato che non ha cervello”. La volpe, ai tempi della Grecia classica, non poteva sapere che gli Americani avrebbero inventato i “brain trust”. E, difatti, dietro alla faccia da intelligentone di Bush, ci stavano alcuni petrolieri, alcuni guerrafondai ed alcuni ebrei sionisti. Coi risultati che abbiamo visto.

Ora aspettiamo di vedere cosa ci sta dietro la faccia abbronzata di Barack Obama. E già ci sono le prime “novità”, tutte all’insegna della “continuità”: Obama ha chiamato a “capo del suo staff” Rahm Israel Emanuel, un vecchio arnese ebreo/israeliano/sionista (2); ma, trattandosi di un ex collaboratore di Clinton, la nomina potrebbe essere vista come un “prezzo da pagare”. Se a questa nomina non si aggiungesse una “perentoria dichiarazione” del nuovo presidente: “E’ inaccettabile che l’Iran abbia armi nucleari” (3). Cucinatela come vi pare: in termini di “cortesia diplomatica” Obama continua la politica di “arroganza imperiale” tipica di Bush; ma, in termini da “Bar sport” è “la solita porcheria”. Già: in effetti Osama non dice “sono contrario alle armi nucleari” e non dice neppure “sono contrario alle armi nucleari in Medio Oriente”. Obama dice: “E’ giusto che Israele abbia le sue 300 bombe nucleari, ma è inaccettabile che l’Iran abbia l’atomica”.

E taluni cominciano a chiedersi: hanno messo una “faccia abbronzata” a continuare la politica di una “faccia da intelligentone”?
Staremo a vedere.

***

Di Berlusconi e su Berlusconi si è detto e scritto di tutto e di più. Ma nessuno s’è mai sognato di dire che “Berlusconi non fosse americanista e sionista”. Re Silvio, del resto, ha più volte detto di se stesso: “Io, a seconda delle circostanze, mi faccio concavo oppure convesso”. Naturalmente, badando sempre alle “cose concrete”. E ai suoi “concreti interessi”. Insomma: Berlusconi è “uno spudorato capo di un popolo di spudorati”.

E, quando gli USA proposero di “applicare delle sanzioni alla Russia” per via della guerricciola nel Caucaso, alcuni statisti europei nicchiarono. Ma fu lo “spudorato” Berlusconi a dichiarare pubblicamente: “Non se ne parli nemmeno. Io sono amico di George W. Bush, ma sono anche amico di Vladimir Putin”. E non se ne fece niente. Recentemente Berlusconi è andato a Mosca, ha concluso alcuni accordi tra Italia e Russia e, visto che si trovava lì, ha proposto pubblicamente che “Unione Europea e Russia stipulassero un accordo economico strategico”.

Tutti noi sappiamo che questo (un “accordo economico strategico” tra Europa e Russia) è un vecchio pallino della politica russa che, da decenni, lo propongono agli Europei. Solo che in Europa ci stanno tanti “idealisti”. I quali idealisti ieri erano contrari “perché i Russi erano comunisti”. Ed oggi “perché i Russi sono Russi”. Si tratta, solitamente, di squallidi arnesi che si spacciano per “italiani”, o “francesi”, o “tedeschi”; ma, in realtà sono “americanisti e sionisti”. E, lasciatevelo dire, davanti alla Patria (USA/Israel) non c’è vantaggio economico che tenga: un accordo tra Unione Europea e Russia darebbe troppi vantaggi alle industrie europee rispetto alle industrie americane.

Già, ma come esplicitare una simile opposizione? Come potevano coloro che avevano gridato “A da venì Baffone” e che avevano marciato contro le basi NATO, criticare un progetto che darebbe lavoro alle nostre industrie e alle nostre maestranze? Loro, proprio loro che “amano tanto la ggente”? Poi Berlusconi disse quella frase (“giovane, bello e abbronzato”) e allora furono urla e strepiti. Purtroppo Obama ha telefonato a Berlusconi e tutto rientra nella normale cortesia diplomatica (1).

Resta il progetto di un “accordo strategico tra Unione Europea e Russia”. Che ne facciamo di una simile proposta? Io la sottoscrivo. E pazienza se, a proporla, è stato Berlusconi. Del resto, mai stato “idealista” io. Trovo sufficiente dirmi “italiano” ed “europeo”.

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(1) “Berlusconi Obama, chiarimento dopo la gaffe” in “Corriere della Sera” dell’8 novembre 2008, pagina 8;

(2) “Il braccio destro di Barack: un duro di Chicago volontario in Israele” in “Corriere della Sera” del 7 novembre 2008, pagina 5;

(3) “Inaccettabile che l’Iran abbia l’atomica” in “Corriere della Sera” dell’8 novembre 2008, pagina 6.

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COMMENTO

----- Original Message -----
From: francodau
To: Antonino Amato
Sent: Sunday, November 09, 2008 7:32 AM
Subject: Re: 03. tragicommedia

Concordo con quanto da te detto al 99%! Non concordo con la faccia da "intelligentone" . A me pareva un colossale stronzo da come parlava, faceva battute, ammiccava, diceva di aver vinto la guerra, si vestiva da "top gun" e tutto il resto. Intelligenza poca. Se vogliamo ne ha molta di più il nostro Berlusca.

Per il resto cosa possiamo fare, oltre che protestare, contro la realtà dove la grande finanza e lo stuolo di Giudei in testa hanno conquistato tutto il mondo: le chiavi del potere, i mezzi di informazione, le risorse di energia, le risorse di scienza e ricerca, la produzione di mezzi bellici, gli organismi di controllo internazionali, le fonti di sostentamento, in una parola TUTTO.
E questo dopo aver accusato Hitler e Mussolini di voler conquistare e sottomettere tutto il mondo! Chiagne e fotte dicono a NAPOLI E NOI CI SIAMO FATTI FOTTERE!

Ed ora? ci tocca sperare in Bin Laden, nella Cina, in Barack Obama. Ma é ovvio che Obama dovrà render conto di ogni suo atto a chi gli ha dato i soldi per essere eletto! E chi glieli ha dati se non coloro che hanno i forzieri del mondo? La sua faccia abbronzata servirà solo da "maschera" per dire vedete? Abbiamo cambiato, adesso ci sarà una svolta, .. ma la svolta sarebbe quella di ridurre l'America a un popolo di pionieri che allevano vacche, senza fabbriche d'armi da dover mantenere usando fino all'ultimo missile per svuotare i vecchi arsenali per consentire di produrre nuove e più sofosticate armi.. tutto a spese del mondo intero e a beneficio di chi possiede o finanzia le sempre più fameliche fabbriche americane. Se le cose non vanno bene.. ecco che il conto lo deve pagare il resto del mondo essendo la economia mondiale strettamente soggiogata a quella americana!
Mah.. speriamo in un evento apocalittico che ci liberi dai liberatori!

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Scrivendo "intelligentone" intendevo "cretino".

Di fare possiamo fare poco. Anche perché i "nostri capi" ci hanno più volte venduto.
I "superstiti" dovremmo coordinarci per ripartire.

Passo questo messaggio ad alcuni collaboratori.

Ciao, Antonino


 
 

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