Tragicommedia
italyana
08.11.08 - Berlusconi è il solito Berlusconi:
un signore che, negli anni
giovanili per campare faceva
il cabarettista. E che, in
fondo, è rimasto legato
al suo mondo giovanile, alle
sue avventure e alle sue barzellette.
Diventato più volte
Presidente del Consiglio,
diverte i suoi colleghi statisti raccontando loro delle barzellette.
Ovvio e scontato: uscendo
fuori dal formalismo
diplomatico, a volte
la indovina; ma, qualche volta,
commette delle gaffes. Su
questo ha ragione Bossi che
liquida lapidario: Berlusconi è fantasioso, ma è meglio non fare battute.
Solo che
.
Solo che quella battuta (Obama è giovane, bello ed
abbronzato)
rivela meglio di un discorso
chilometrico loggetto
attorno al quale noi tutti
stiamo girando. E, difatti,
da un anno in tutto il mondo
si discute della novità:
un presidente degli USA negro, afroamericano, meticcio.
Berlusconi ci ha aggiunto: abbronzato.
E il sinistrume
interno ed internazionale
si è mobilitato. Ad
un punto tale che un
cronista americano dellagenzia
Bloomberg
chiede al
premier se non ritiene di
dover chiedere scusa al popolo
americano che è stato
offeso dalle sue parole (1). Ma Berlusconi mette
da parte la pazienza, si alza
dalla sedia, risponde stizzito:
Chieda scusa lei,
ora si è aggiunta una
persona alla lista (1).
La lista, per chi non lo sapesse, è quella degli imbecilli
che possono conseguire la
laurea di coglioni.
E tali sono: imbecilli, imbecilli
che si fingono coglioni. E,
difatti, segna una novità
lelezione di Barack
Obama alla Casa Bianca e segnano
anche una novità le dichiarazioni rilasciate
da Berlusconi a Mosca. Solo
che gli imbecilli e i coglioni
si soffermano su unaffermazione
di Berlusconi (carineria oppure gaffe,
poco importa) e sorvolano
sulle cose concrete.
Lo fanno perché sono imbecilli e coglioni
oppure perché trattano
da imbecilli e coglioni tutti noi?
Fate voi.
***
Lelezione di Barack
Obama alla Casa Bianca è
indubbiamente una novità.
Intanto, alla faccia da intelligentone di George W. Bush, si sostituisce
la faccia abbronzata di Barack Obama. E siamo alla facciata.
Dopo di che cè da chiedersi cosa
cè dietro?.
Esopo, 3 mila anni fa, ci
narra che la volpe, avendo
visto una maschera teatrale,
si disse: che
bella faccia, peccato che
non ha cervello.
La volpe, ai tempi della Grecia
classica, non poteva sapere
che gli Americani avrebbero
inventato i brain
trust. E, difatti,
dietro alla faccia da intelligentone
di Bush, ci stavano alcuni
petrolieri, alcuni guerrafondai
ed alcuni ebrei sionisti.
Coi risultati che abbiamo
visto.
Ora aspettiamo di vedere cosa
ci sta dietro la faccia abbronzata
di Barack Obama. E già ci sono le prime novità,
tutte allinsegna della continuità:
Obama ha chiamato a capo
del suo staff Rahm
Israel Emanuel, un vecchio
arnese ebreo/israeliano/sionista
(2); ma, trattandosi di un
ex collaboratore di Clinton,
la nomina potrebbe essere
vista come un prezzo
da pagare. Se a
questa nomina non si aggiungesse
una perentoria dichiarazione del nuovo presidente: E
inaccettabile che lIran
abbia armi nucleari (3). Cucinatela come vi pare:
in termini di cortesia
diplomatica Obama
continua la politica di arroganza
imperiale tipica
di Bush; ma, in termini da Bar sport
è la solita
porcheria. Già:
in effetti Osama non dice sono contrario alle
armi nucleari e
non dice neppure sono
contrario alle armi nucleari
in Medio Oriente.
Obama dice: E
giusto che Israele abbia le
sue 300 bombe nucleari, ma
è inaccettabile che
lIran abbia latomica.
E taluni cominciano a chiedersi:
hanno messo una faccia
abbronzata a continuare
la politica di una faccia
da intelligentone?
Staremo a vedere.
***
Di Berlusconi e su Berlusconi
si è detto e scritto
di tutto e di più.
Ma nessuno sè mai sognato di dire che Berlusconi
non fosse americanista e sionista.
Re Silvio, del resto, ha più volte detto di se stesso: Io, a seconda
delle circostanze, mi faccio
concavo oppure convesso.
Naturalmente, badando sempre
alle cose concrete.
E ai suoi concreti
interessi. Insomma:
Berlusconi è uno
spudorato capo di un popolo
di spudorati.
E, quando gli USA proposero
di applicare delle
sanzioni alla Russia per via della guerricciola
nel Caucaso, alcuni statisti
europei nicchiarono. Ma fu
lo spudorato Berlusconi a dichiarare pubblicamente: Non se ne parli nemmeno.
Io sono amico di George W.
Bush, ma sono anche amico
di Vladimir Putin.
E non se ne fece niente. Recentemente
Berlusconi è andato
a Mosca, ha concluso alcuni
accordi tra Italia e Russia
e, visto che si trovava lì,
ha proposto pubblicamente
che Unione Europea
e Russia stipulassero un accordo
economico strategico.
Tutti noi sappiamo che questo
(un accordo economico
strategico tra Europa
e Russia) è un vecchio
pallino della politica russa
che, da decenni, lo propongono
agli Europei. Solo che in
Europa ci stanno tanti idealisti.
I quali idealisti ieri erano
contrari perché i Russi erano comunisti.
Ed oggi perché i Russi sono Russi.
Si tratta, solitamente, di
squallidi arnesi che si spacciano
per italiani,
o francesi,
o tedeschi;
ma, in realtà sono americanisti e sionisti.
E, lasciatevelo dire, davanti
alla Patria (USA/Israel) non
cè vantaggio
economico che tenga: un accordo
tra Unione Europea e Russia
darebbe troppi vantaggi alle
industrie europee rispetto
alle industrie americane.
Già, ma come esplicitare
una simile opposizione? Come
potevano coloro che avevano
gridato A da venì Baffone e che avevano
marciato contro le basi NATO,
criticare un progetto che
darebbe lavoro alle nostre
industrie e alle nostre maestranze?
Loro, proprio loro che amano
tanto la ggente?
Poi Berlusconi disse quella
frase (giovane,
bello e abbronzato)
e allora furono urla e strepiti.
Purtroppo Obama ha telefonato
a Berlusconi e tutto rientra
nella normale cortesia diplomatica
(1).
Resta il progetto di un accordo
strategico tra Unione Europea
e Russia. Che
ne facciamo di una simile
proposta? Io la sottoscrivo.
E pazienza se, a proporla,
è stato Berlusconi.
Del resto, mai stato idealista io. Trovo sufficiente dirmi italiano ed europeo.
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(1) Berlusconi
Obama, chiarimento dopo la
gaffe in Corriere
della Sera dell8
novembre 2008, pagina 8;
(2)
Il braccio destro
di Barack: un duro di Chicago
volontario in Israele
in Corriere della
Sera del 7 novembre
2008, pagina 5;
(3)
Inaccettabile
che lIran abbia latomica
in Corriere della
Sera dell8
novembre 2008, pagina 6.
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COMMENTO
----- Original Message -----
From: francodau
To: Antonino Amato
Sent: Sunday, November 09,
2008 7:32 AM
Subject: Re: 03. tragicommedia
Concordo
con quanto da te detto al
99%! Non concordo con la faccia
da "intelligentone"
. A me pareva un colossale
stronzo da come parlava, faceva
battute, ammiccava, diceva
di aver vinto la guerra, si
vestiva da "top gun"
e tutto il resto. Intelligenza
poca. Se vogliamo ne ha molta
di più il nostro Berlusca.
Per il resto cosa possiamo
fare, oltre che protestare,
contro la realtà dove
la grande finanza e lo stuolo
di Giudei in testa hanno conquistato
tutto il mondo: le chiavi
del potere, i mezzi di informazione,
le risorse di energia, le
risorse di scienza e ricerca,
la produzione di mezzi bellici,
gli organismi di controllo
internazionali, le fonti di
sostentamento, in una parola
TUTTO.
E questo dopo aver accusato
Hitler e Mussolini di voler
conquistare e sottomettere
tutto il mondo! Chiagne e
fotte dicono a NAPOLI E NOI
CI SIAMO FATTI FOTTERE!
Ed ora? ci tocca sperare in
Bin Laden, nella Cina, in
Barack Obama. Ma é
ovvio che Obama dovrà
render conto di ogni suo atto
a chi gli ha dato i soldi
per essere eletto! E chi glieli
ha dati se non coloro che
hanno i forzieri del mondo?
La sua faccia abbronzata servirà
solo da "maschera"
per dire vedete? Abbiamo cambiato,
adesso ci sarà una
svolta, .. ma la svolta sarebbe
quella di ridurre l'America
a un popolo di pionieri che
allevano vacche, senza fabbriche
d'armi da dover mantenere
usando fino all'ultimo missile
per svuotare i vecchi arsenali
per consentire di produrre
nuove e più sofosticate
armi.. tutto a spese del mondo
intero e a beneficio di chi
possiede o finanzia le sempre
più fameliche fabbriche
americane. Se le cose non
vanno bene.. ecco che il conto
lo deve pagare il resto del
mondo essendo la economia
mondiale strettamente soggiogata
a quella americana!
Mah.. speriamo in un evento
apocalittico che ci liberi
dai liberatori!
*************************
Scrivendo "intelligentone" intendevo "cretino".
Di fare possiamo fare poco.
Anche perché i "nostri
capi" ci hanno più volte venduto.
I "superstiti" dovremmo coordinarci per ripartire.
Passo questo messaggio ad
alcuni collaboratori.
Ciao, Antonino