Segnali
di fumo
09.11.08 - Lo confesso: sono
discretamente intelligente e passabilmente acculturato.
E noto che, di questi tempi,
i politici tutti volano
alto.
Ha volato alto Barack Obama
che, con toni messianici,
ha promesso tutto e il contrario di
tutto. E stato
eletto Presidente degli USA,
dovrà gestire uneredità
pesantissima e vedremo come
se ne uscirà. Vola
alto Berlusconi: ripete continuamente
che noi Italyani
dobbiamo essere grati agli
Yankees per averci liberato
nel 1945 ma
corre a Mosca e propone un accordo economico
strategico tra Unione Europea
e Russia. Vola
alto Veltroni che, fattosi
da bolscevico americano,
ama esprimere, nella lingua
dellimpero, i suoi sogni
di rivincita. Volano
alto DAlema e Fini che
sincontrano a convegno,
pranzano assieme e propongono
una nuova bicamerale.
Volano tutti troppo in alto
per i miei gusti. Ragione
per cui, messa sottobraccio
la mazzetta dei giornali,
vado a trovare Jachinu, lo
scemo del mio paese. Per chi
non lo sapesse: Jachinu
non sa leggere e scrivere,
non sa firmare e non sa fare
di conto. Ma, appunto
per questo, ai miei occhi,
risulta più credibile
di tanti giornalisti che scrivono
ad un tanto a riga. E che
scrivono secondo gli ordini
e gli interessi del padrone.
Jachinu, invece, è un candido.
Parla secondo buonsenso ed
osserva le vicende del mondo
con occhi disinteressati.
Ditemi quello che volete,
ma Jachinu, per me, è un oracolo.
***
Jachinu è consapevole
della mia considerazione,
mi accoglie con benevolenza
e si assorbe nella lettura
dei giornali. Poi mi guarda
e dice: Obama
diserterà lincontro
tra Europa ed USA fissato
per il 15 novembre.
Rispondo: E per un
riguardo a Bush, il Presidente
uscente.
Jachinu
risponde: Col
cavolo. E per ridicolizzare
Sarkozy e gli Europei. Sarkozy
era partito in quarta con
le sue proposte di un pianeta
multipolare e con
la richiesta che si aprisse
ai Paesi emergenti.
Finirà che Sarkozy
e gli Europei proporranno,
ma Bush risponderà
che riferirà ad Obama.
Insomma andremo alle calende
greche. Perché agli
Yankees, che hanno gestito
il mondo in solitudine dal
1945 ai nostri giorni, ripugna
un pianeta multipolare.
Del
resto, continua
Jachinu, quanto
cè stato da rassicurare
i suoi amici Ebrei/Israeliani,
Obama non ha avuto alcun riguardo
verso Bush. Ma ha dichiarato
pari pari la sua avversione
alla atomica
iraniana. E
allora?, chiedo. E allora mi sa
tanto che Obama continuerà la politica di Bush. Del resto
i due ubbidivano ed ubbidiscono
agli stessi padroni. Gli USA
continueranno a prendere sottogamba
i pareri e i desideri degli
Europei, ma terranno in grande
considerazione le opinioni
e gli interessi degli Ebrei/Israeliani.
Lo guardo dubbioso e rispondo: Spero non sia
vero. Anche perché se Europa, Cina ed India non
danno una mano, gli USA non
andranno da alcuna parte.
E Jachinu replica: Chi
vivrà vedrà.
***
Jachinu tace pensieroso. Ed
io gli chiedo: Che
te ne pare della proposta
di Berlusconi di avviare un accordo economico
strategico tra Unione Europea
e Russia?
Jachinu risponde: Che
devo dirti? La proposta è
ottima, ma è Berlusconi
che mi lascia alquanto dubbioso.
Meravigliato chiedo: Perché mai? E Jachinu: Berlusconi dice
di essere amico
di Bush, ma di essere anche amico di Putin. E una strana posizione,
visto e considerato che Russia
ed USA hanno interessi strategici
divergenti. Mi pare di essere
tornato al giorno
dopo il 25 luglio 1943:
eravamo alleati dei Tedeschi,
ma abbiamo avviato dei contatti
con gli Alleati che sono sfociati
nella resa senza condizioni.
E tu sai come è finita.
Rispondo: A quei
tempi eravamo in guerra. Ma
ai nostri giorni
..
Ridacchia e dice: Ti
scordi la brutta fine di Moro
e di Craxi? Berlusconi si è incamminato su una
via pericolosa.
***
Chiedo: Jachinu,
forse ieri sera hai alzato
troppo il gomito, dando fondo
a quella bottiglia di grappa
che ti avevo regalato?
Risponde: No,
sei tu che leggi i giornali,
ma non capisci da dove viene
il vento.
E mi mette sotto il naso un
ritaglio di giornale: Il
partito di Veltroni ha scelto
il ruolo di arcigno guardiano
dellobamismo; ed è pronto a rinfacciarlo a Berlusconi
in ogni occasione. Si tratta
di una offerta e di una sintonia
unilaterale, per ora. Ma consente
al centrosinistra di ergersi
ad esegeta e rappresentante
del presidente USA in Italia;
con un senso evidente di rivalsa
dopo gli anni di Bush (1).
Embé?,
chiedo. E Jachinu risponde: Recentemente Fini
ha criticato il PdL che vorrebbe
mettere la fiducia sulla finanziaria.
Ed io: Fini è il Presidente della Camera
dei deputati e ne difende
le prerogative.
Jachinu risponde: Sarà
come dici tu, ma hai letto
dellincontro con DAlema?
E mi mette sotto il naso un
altro ritaglio di giornale: Se son rose fioriranno,
abbozza un Gianfranco Fini
che lavora a uno spirito
nuovo tra destra
e sinistra e ad Asolo stringe
quasi un patto sulle regole
con Massimo DAlema (2).
Embé?,
chiedo io. E Jachinu con condiscendenza: Ma se fioriscono
rose tra DAlema e Fini,
fioriscono spine per Berlusconi.
E mi porge un altro ritaglio
di giornale: Quel
che han detto Massimo DAlema
e Gianfranco Fini nel teatro
Eleonora Duse di Asolo è
stato certamente interessante.
Ma ancor più intrigante
deve esser stato quel che
si son detti a pranzo. I due
leaders
hanno preferito
un faccia a faccia in una
casa privata
(3).
Chiedo: Intriganti?
Sono forse intriganti DAlema
e Fini?. E Jachinu
risponde: Si,
DAlema e Fini sono due
intriganti. Ma, mentre su
DAlema resta il dubbio
se intriga a suo favore oppure
a favore del PD, si può giurare che Fini intriga per
se e a danno di Berlusconi
e del PdL. Del resto, dentro
Forza Italia e dentro La Lega
Nord si sono messi in allarme.
Stanne certo che, quanto prima,
ne vedremo delle belle.
Fini cospira per un nuovo
25 luglio 1943? Convengo che
Fini ne ha la stoffa, intellettuale
e morale. Ma è disponibile a rischiare la
sua carriera in una congiura?
Certo: se dagli USA arrivassero
ordini precisi, molti fedelissimi
di USA/Israel voterebbero
contro il bieco tiranno Berlusconi. Lo farebbero per
riconquistare la libertà conculcata. Sarà
poi vero? Certo è che
questo Jachinu è un commentatore politico di primordine.
Staremo a vedere se ci azzecca.
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(1) Lobamismo
apre un nuovo fronte tra maggioranza
e PD in Corriere
della Sera dell8
novembre 2008, pagina 8;
(2)
Il gelo di Schifani,
lira degli alleati:
Gianfranco gioca una partita
personale in
la Repubblica
del 9 novembre 2008, pagina
14;
(3)
E i due leader
pranzano da soli
in Corriere della
Sera del 9 novembre
2008, pagina 17.