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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Berlusconi getta la maschera

13.11.08 - Da un certo tempo noto, noto e segnalo, che Berlusconi “parla forte e chiaro”. Lo fa fatto in occasione della crisi Georgia/Russia, quando ad alcuni “patrioti di USA/Israel” che proponevano di applicare “sanzioni alla Russia”, rispose: “Non se ne parli neppure. Io sono amico di George W. Bush, ma sono anche amico di Vladimir Putin”. Lo ha fatto ai primi di novembre quando dichiarò che “Europa, USA e Russia devono ritrovarsi”. Oggi, da Smirne, si fa portavoce delle lagnanze russe su una politica occidentale, ingiustamente aggressiva.

Certo, Berlusconi è quello che è: un “puttanone che fa il puttaniere”. Si deve però riconoscere che, nelle presenti circostanze, sta facendo gli interessi italiani ed europei. Sono curioso di sapere cosa diranno tutti quegli “idealisti”, da Veltroni a scendere, e tutti quei “nazionalisti”, da Fini a scendere che fanno politica, ma non si capisce quali interessi perseguono.

Una cosa deve essere chiara: noi Italiani ed Europei abbiamo un interesse vitale ad intrattenere buoni rapporti con i Russi. E su questi rapporti dobbiamo puntare i piedi respingendo le suggestioni del “partito americano sionista”, unicamente preoccupato degli interessi di USA/Israel.

Ed è su queste cose che dobbiamo insistere. Il resto è uno squallido teatrino per consentire a qualche furbastro di acquistare oppure mantenere un seggio parlamentare.

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ANSA 2008-11-12 20:57

Attriti Usa-Russia, appello di Berlusconi

SMIRNE - In seguito a quella che per la Federazione russa è stata una "provocazione", il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi sottolinea come "si sia arrivati alla contrapposizione di due arsenali nucleari capaci di distruggere l'intera popolazione mondiale". Berlusconi parla al termine del vertice italo-turco a Smirne e avverte sui rischi, in merito alle frizioni tra Mosca e Washington, e al dispiegamento di armi nucleari, di una "casualità che non escluderebbe qualche errore che porti addirittura alla distruzione del mondo". Da qui l'invito a Usa e Russia a "fissare un incontro per evitare di tornare ai decenni terribili della guerra fredda, cosa che il mondo non può accettare", tornando a quello che è stato lo spirito di Pratica di Mare.

L'Italia si è mossa perché si torni allo spirito di Pratica di Mare. "Ed abbiamo posto questo punto come il più importante della nostra politica estera", afferma Berlusconi sostenendo che "certamente oggi esiste il problema del rapporto dell'Occidente con la Federazione Russa". "Ma noi siamo fermamente convinti - afferma Berlusconi - che bisogna mettere la parola fine al processo di allontanamento di Ue, Usa e occidente nei confronti della Federazione Russa". "Diciamolo chiaro: consideriamo che ci siano state delle provocazioni alla Federazione Russa con il progetto di collocare missili in Polonia e nella Repubblica Ceca - è l'opinione del premier italiano - con il riconoscimento unilaterale del Kosovo e poi ancora con l'accelerazione del processo di entrata di Ucraina e Georgia nella Nato".

"A tutto questo - è la ricostruzione di Berlusconi - la Federazione Russa ha risposto in modo considerato arrogante dall'amministrazione americana e in fine si è arrivati all'annuncio del presidente russo Medvedev del posizionamento di missili in una enclave russa nei Balcani. Siamo arrivati a ciò che era il nostro terrore e la nostra angoscia durante gli anni della Guerra fredda". Nei confronti della Russia c'é stata "una provocazione" che Berlusconi si augura si risolva con un incontro tra il presidente americano e il premier russo.

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----- Original Message -----
From: merimar
To: Antonino Amato
Sent: Thursday, November 13, 2008 9:45 AM
Subject: Re: Berlusconi getta la maschera


Caro Antonino,

da un po' di tempo ti soffermi sulla bontà di Berlusconi. Rischi di essere frainteso.
In ogni caso il mio parere è il seguente: Berlusconi può dire quel che vuole ma poichè non comanda nulla, le sue affermazioni resteranno lettera morta. O fa quello che dicono gli americani, oppure troveranno il sistema per liberarsi di lui.
Non li conosci gli ameri-cani?
Ciao,
Alessio

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Caro Merimar,

Berlusconi è un "affarista". Su questo non ci sono dubbi. Ed è pronto a qualsiasi compromesso per stare a galla.

Strano ma vero: l'affarista Berlusconi sa che gli Italiani hanno bisogno del gas russo per riscaldarsi e che le industrie italiane hanno bisogno del gas e del petrolio russo per lavorare. E che noi tutti abbiamo bisogno di vendere i nostri prodotti ai Russi per pagarci il gas e il petrolio che ci serve. Questo capiscono gli industriali italiani. E questo capiscono gli industriali tedeschi. Nessun "ideale", ma una disincantata cura degli interessi pratici e concreti dell'Italia, delle sue industrie e delle sue maestranze.

Ci sono poi gli "idealisti" (alla Veltroni & C.) che dicono "I care", "Yes, we can change". Ed intendono: abbiamo Obama, lo seguiremo sulla strada che ci vorrà indicare. Ci sono poi i "nazionalisti" (alla Fini & similari) che predicano la "Patria", ma sostengono che "i confini della Patria stanno in Afganistan".

Ecco: da qualche mese sui media non si discute solo di "ideali" oppure di "Patria" (USA/Israel) ma si discute anche di "interessi italiani". Ne parla Berlusconi che ha la sua credibilità. E difatti il dire "io sono amico di Bush ma anche di Putin" ci riporta al giorno dopo il 25 luglio 1943, quando Badoglio dichiarava "fedeltà all' alleato tedesco" ma intavolava trattative con gli Alleati. Ovviamente è una posizione "equivoca". Ma sta a noi agitare il problema. E noi non siamo "equivoci".

Passo questo messaggio ad alcuni comuni amici.

Ciao,
Antonino


 
 

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