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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

AAA: cercasi “antisemiti”. Anche usati

16.11.08 - Leggo il “Corriere” e il mio deferente pensiero corre a Gianni Alemanno e a Riccardo Pacifici che, recentemente, hanno accompagnato 248 scolari romani ad Auschwitz. Dopodiché Gianni Alemanno ha vomitato alcune “verità storiche” sul Fascismo. Erano delle autentiche minchiate, ma appunto per questo Riccardo Pacifici, commosso, lo ha abbracciato. Dopodiché la domanda: "è più cialtrone Gianni Alemanno che vomita delle verità storiche senza capo né coda oppure è più cialtrone Riccardo Pacifici che elargisce il suo consenso”?

La domanda, allora, è rimasta inevasa. Oggi il “Corriere” mi risponde: “Sono entrambi due cialtroni; ma, tra i due, il confronto è arduo”. E, difatti, che logica c’è a portare le scolaresche ad Auschwitz ad illustrare loro avvenimenti storici più o meno improbabili, se possiamo vedere tutti i giorni in Palestina fino a che punto “uomini armati” possono usare una bestialità belluina ai danni di “uomini disarmati”?
Che ci sia di mezzo la solita impostura?
Mah!

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Le “ulive ammaccate

Barzelletta del mercato: Le ulive più economiche le trovi il venerdì pomeriggio a Mahane Yehuda, alle bancarelle degli ebrei; le più buone, il sabato mattina alla Porta di Damasco, alle bancarelle degli arabi; le più ammaccate, tutto l’anno nei supermarket di mezza Europa. Ammaccate. Perché sono le olive dei Territori. Raccolte a suon di botte fra coloni israeliani e contadini palestinesi. I primi impegnati da settimane, e senza complimenti, ad impedire il lavoro dei secondi” (1). Il governo inglese vorrebbe imporre una particolare etichetta che chiarisca se quelle ulive sono “prodotte dai contadini palestinesi” oppure “prodotte dai coloni israeliani”. Ma il governo israeliano si oppone e protesta: “volete forse fare delle discriminazioni? Forse che non siamo tutti fratelli”? Inutile dire che “gli Ebrei dicono sempre la verità”. E, difatti, sarebbe difficile distinguere tra “coloni picchiatori” e “contadini picchiati”: sono tutti “semiti”. E, pertanto, niente “antisemiti”.

A Gaza emergenza umanitaria

I bambini di Gaza, sette su dieci, hanno pesanti carenze di ferro, vitamina A e D. Mancano cereali, olio, frutta, verdura, zucchero. E le scorte di cibo, scrive la Croce Rossa internazionale nel suo ultimo rapporto, 46 pagina di dura denuncia, sono gravemente insufficienti a garantire un’alimentazione adatta anche nel futuro. Nella Striscia c’è un’emergenza umanitaria, aggiunge l’Oxfam britannica, e bisogna intervenire subito perché un milione e mezzo di persone non può resistere a lungo così e si rischia la catastrofe” (2). Verrebbe da gridare: “Aiuto! Sono tornati i Nazisti”. Invece no: sono gli Ebrei/Israeliani (semiti) che tengono in “campo di concentramento” i Palestinesi (semiti). Ovviamente: trattandosi di semiti che imprigionano, affamano, vessano ed uccidono altri semiti, non è il caso di parlare di “razzismo” né di “crimini”.

Va a finire che l’unico antisemita sono io. Pazienza. Ma, se mi vorranno raccontare dei “crimini nazisti” risponderò: Andate a fare in culo.
Con i più deferenti saluti a Gianni Alemanno e a Riccardo Pacifici.


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(1) “Scontro Londra Israele sui prodotti dei coloni” in “Corriere della Sera” del 16 novembre 2008, pagina 12;

(2) “Croce Rossa: A Gaza emergenza umanitaria” in “Corriere della Sera” del 16 novembre 2008, pagina 16

 
 

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