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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

A Napolitano hanno dato la laurea: “dottore in impostura”

29.11.08 - Napolitano è “grande”. Anzi “grandissimo”. E, se non temessi di essere accusato di piaggeria, scrivere i “smisurato”. Insomma: un novello Caio Giulio Cesare. E, difatti, Caio Giulio Cesare conquistò le Gallie, buona parte della Britannia ed una porzione della Germania. Napolitano, invece, ha conquistato i cuori e le menti degli Ebrei/Israeliani.

E non venitemi a chiedere “con quali soldati?”. Dimostrereste di essere uomini di poca fede. Intanto ha pubblicamente riconosciuto “il diritto di Israele a vivere e prosperare come stato ebraico” (1). Poi ha dichiarato che l’Italia difenderà il suo “buon diritto” dalle minacce esterne. E, dunque, ci saranno i soldati, se necessario. Al momento ci sono le “parole solenni” di Napolitano.

Gli Ebrei/Israeliani, riconoscenti, gli conferiscono la laurea honoris causa. E mai riconoscimento fu più meritato. Leggetevi in proposito quanto dice nella sua lectio magistralis: “Una delle malattie della politica è la faziosità…. Le classi politiche e le leadership politiche sono affette in troppi casi da miopia e debolezza” (2). “Il Presidente della Repubblica svolge queste riflessioni nella lectio magistralis all’Università ebraica di Gerusalemme, che gli ha conferito una laurea honoris causa” (2).

Il quotidiano “LA SICILIA” non chiarisce che tipo di laurea hanno conferito a Napolitano. Ma ci da una valida indicazione: “Riflessioni di ampio respiro che riguardano la lotta alla intolleranza e all’antisemitismo che a volte si traveste di antisionismo per codardia e per ignoranza e smemoratezza di chi dovrebbe smascherarlo” (2). Respiro sollevato: Napolitano non è “codardo”, non è “ignorante” e non è “smemorato”. Nel 1956 era tra quelli che plaudivano alla “armata sovietica” che schiacciava coi carri armati la rivolta ungherese; ma, nel 2006, è andato a rendere omaggio ai “patrioti della rivolta ungherese”. Uomo tutto d’un pezzo, il nostro Napolitano.

Ma andiamo alla laurea. Dopo la lectio magistralis, si riunì il Senato Accademico. E si dissero: “Noi giudei abbiamo sempre sostenuto che i non giudei sono figli di mamma puttana. Avendolo ascoltato, dobbiamo convenire che Napolitano è figlio di mamma pia e virtuosa. E, difatti, in fatto di perfidia, è più perfido di noi. Arriva perfino a scambiare uno dei X Comandamenti: non nominare invano il nome del Dio tuo in non nominare invano il nome di Israele, Dio tuo. Diamogli la laurea in impostura”. Così fu detto, così fu fatto.

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Aspettiamoci di vederne delle belle in Italya. Perché il “dottor Napolitano & Sodali” tenteranno di convincerci che dire “gli Ebrei sono antipatici, ne ammazzerei un migliaio” è la stessa medesima cosa di dire “gli Ebrei potevano inventarsi una fraterna convivenza coi Palestinesi. Hanno invece scelto la strada di cacciarne 800.000 dai Paesi natali dando vita ad uno stato genocida e razzista”. E contano di fare delle leggine in tale senso.

Mah! Andrà a finire che mi incazzo e me ne vado in montagna.

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(1) “Napolitano sostiene Israele: No ai proclami deliranti” in “Corriere della Sera” del 26 Novembre 2008, pagina 16;

(2) “Al Presidente la laurea honoris causa all’università ebraica” in “La Sicilia” del 28 novembre 2008, pagina 2.

 
 

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