Siamo
tutti americani? Loro
si, io invece
..
29.11.08 - Il Corriere
della Sera, dopo
i fattacci di Mumbai, ci ripropone
la solita menata (1). E chiede: siamo tutti americani?
A domanda rispondono in 4
(quattro) e tutti sinistri.
Dal che si potrebbe concludere
che la sinistra è tutta americana.
Attenti però: dei 4
interpellati Ritanna Armeni
risponde: Dire
che siamo tutti più
americani mi sembra molto
tagliato con laccetta anche se poi aggiunge di non
essere mai stata antiamericana,
semmai anti Bush (1); mentre gli altri 3 (Furio
Colombo, Umberto Ranieri e
Gad Lerner) sono giudei. E,
pertanto, sono sempre con
gli USA, Bush oppure Obama. Almeno finché gli
USA moduleranno la politica
estera secondo i desideri
e gli interessi di Israele.
A
questo punto, visto e considerato
che a me non hanno chiesto
niente, mi porrò la
domanda e mi darò la
risposta: sono americano?
No, non sono filoamericano,
ma non sono neppure antiamericano.
E questo perché il popolo americano,
in queste e in altre faccende,
non centra niente. Perché
il popolo americano, come
tutti i popoli in democrazia,
è un popolo
sovrano e minchionato.
E, dunque, la domanda andrebbe
posta in questi termini: sei
daccordo con i rapaci che gestiscono e guidano il
cosiddetto Occidente?
Rispondo: NO.
Ecco: io non sono né
filoamericano né antiamericano.
Sono un EUROPEO.
E pertanto sento sul mio collo
il giogo dei rapaci che, leggina
dopo leggina, impostura dopo
impostura, cercano di impedirmi
di pensare con la mia testa.
E di esprimere liberamente
il mio pensiero. Non nego
che i terroristi siano cattivi se uccidono civili disarmati.
Ma io sento il peso di coloro
che ci hanno liberato nel
1945.
E, avendoci liberato nel 1945,
nel 2008 stanno ancora qui.
A ballarci sui coglioni.
Se
poi i 3 giudei (Colombo, Lerner
e Ranieri) sono americanisti e sionisti ci vadano loro a combattere
le guerre americane.
Io resto qui. A difendere la
mia libertà contro chi
me ne deruba tutti i giorni.
****************
(1) Obama
e la guerra al terrore. La sinistra
si scopre americana in Corriere della Sera del 29 novembre 2008, pagina
9.