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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Tragicommedia italyana: un “caimano”, uno “squalo” e tanti piccoli “sciacalli”

04.012.08 - So per esperienza che, in politica, non sono tutte “rose e fiori”. Tanto per dire a noi, negli anni ’60, è capitato di canticchiare: “Amavo una ragazza di razza congolese, ma l’ho perduta ai dadi con Jim l’irlandese”. Ed ancora: “Delle tue mutande faremo una bandiera, la manderemo agli amici che invecchiano a Lucera”. Mi pare fosse di Leo Valeriano. Oggi abbiamo toccato il fondo. Grazie ai piccoli “sciacalli” che “fanno politica” in Italya.

I tempi sono quelli che sono. E di questo dobbiamo ringraziare i “rapaci della terra” che, dagli USA, hanno versato sul mondo intero un mare di “carta straccia”. E i problemi, grazie alla crisi galoppante, sono mille. Ma che certi sciagurati debbano voltare il tutto in un ridicolo teatrino è il colmo. Il Governo vara la “social card”? E “Veltroni, Compagni & Compari” a protestare: “40 Euro ai poverissimi? E’ una miseria che offende i poveri”. Convengo che “40 Euro al mese” sono pochi, pochissimi. Ma poi la “Ditta Veltroni” monta le barricate perché il Governo innalza l’ IVA a “SKY” dal 10% al 20%. No, io non mi lagno del fatto che i manager di “Sky” minacciano di trasferire la maggiore imposta (40 Euro annui) ai consumatori. Ma mi da il voltastomaco se i “sinistri” si appigliano ad un simile ridicolo argomento. E ne fanno una bandiera.

Innanzitutto per via dei “numeri”: se i 40 Euro mensili della “social card” sono una miseria, ancora più miseria sono i 40 Euro annui che dovrebbero pagare gli abbonati di “SKY”. Accanto ai numeri, i “destinatari”: i 40 Euro mensili verrebbero dati ai “poverissimi”, l’aumento di 40 Euro annui verrebbe fissato per gente che può permettersi la “televisione a pagamento”. Magari anche costoro sono poveri, ma non fino al punto da non potersi comprare il pane, la pasta e il latte.

E’ a questo punto che i “sinistri” mettono in piazza la loro formidabile intelligenza: Berlusconi ha il “conflitto d’interessi” e, aumentando l’IVA a SKY, colpirebbe un suo rivale. E non recepiscono il ridicolo: se Berlusconi viene definito un “caimano”, Murdoch viene definito uno “squalo”. Vale la pena andarsi a ficcare in una simile polemica? Secondo “Veltroni & Soci” si. Pare che Murdoch (giudeo, australiano e plurimiliardario) dia dello spazio televisivo a “Veltroni ed amici”. E, oltretutto, forse che la sinistra non ha sempre combattuto gli Italiani a beneficio degli stranieri? E, allora, avanti poppolo: Viva lo “Squalo” e Morte al “Caimano”. Avanti verso il nulla.

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Manzoni scriverebbe: “Così va il mondo. O, almeno così andava nel Sedicesimo Secolo”. Io, purtroppo, non sono un grande scrittore come Manzoni. E, fortunatamente, non sono uno squallido politicante come Veltroni. Affermo dunque che sia il centrodestra (che sta al Governo) sia il centrosinistra (che sta all’opposizione) stanno facendo la “politica del nulla”. E cercherò di illustrarvene i motivi.

Si preannuncia una crisi d’immani proporzioni, con milioni di disoccupati. E’ dunque necessario aiutare i “ceti deboli”. Innanzitutto con dei lavori pubblici, finanziati dallo Stato, che dia lavoro, molto lavoro. E poi con degli “aiuti minimi” a coloro che restano tagliati fuori. Facile a dirsi, ma difficile a farsi. Perché lo Stato, per attuare una genuina politica sociale, dovrebbe tagliare le spese. A cominciare dalle inutili e dalle superflue.

E qui casca l’asino. Si potrebbe cominciare a chiudere le 113 basi militari americane dislocate in Italia. E si potrebbero ritirare i 10.000 soldati italiani che stanno all’estero (in “missione di pace, dice Napolitano). Risparmieremmo una montagna di soldi, ma chi lo dice a Zio Sam? Che, anzi, ci chiede più uomini e più mezzi per l’Afganistan? Sia al governo che all’opposizione ci stanno tante timide (timidissime!) educande. Pronti, prontissimi ad offrire tutte le “fessure” ai nostri “liberatori del 1945”, ma incapaci di un qualche gesto di coraggio e d’indipendenza.

Tremonti sa, sa e dice, che quel poco che lo Stato riesce a spendere, deve reperirlo sul mercato pagando salatissimi interessi. Ed è per questo che i “sinistri” gridano ad alta voce: “diamo a questi, diamo a quelli”. Poi accuserebbero la maggioranza governativa di “avere aumentato il debito pubblico che ci costa tanti interessi”. Si potrebbero nazionalizzare le principali banche che operano in Italia. Lo Stato attingerebbe al risparmio dei privati, pagherebbe loro degli interessi ma…. Avete presente quanto danno le banche ai risparmiatori? E quanto pretendono dai debitori? Ecco: la differenza tra quanto le banche danno ai risparmiatori e quanto pretendono dai debitori, diventerebbe una “partita virtuosa”: lo Stato pagherebbe alle sue banche.

Sarebbe bello, ma non si può. Perché simili provvedimenti sarebbero “roba da male assoluto”. E difatti li vararono Mussolini ed Hitler. E’ improponibile: noi Italyani dobbiamo goderci i pigmei che fanno “classe dirigente”. Visto e considerato che gli Italiani sono tanto scoglionati da non saperli mandare tutti a vaffanculo.

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Si potrebbe… Si potrebbe e Tremonti ci prova: è previsto che, entro il 31 dicembre 2008 il Tesoro compri le azioni di BankItalia in mano alle Banche private (1). Si potrebbe, ma Draghi (governatore di BankItalia) rema contro. Tremonti si muove con prudenza. Tanta prudenza che Ugo Gaudenzi gli chiede: “Tremonti, se ci sei….” (2). Il tutto verte sul problema “SIGNORAGGIO”.

Ai tempi del “male assoluto”, il “bieco Tiranno” diede le azioni della Banca d’Italia alle principali banche nazionali che, ai tempi, erano “banche di diritto pubblico”. Poi sopravvennero i “benefattori del popolo italiano”, imposti alla gestione della cosa pubblica dai “liberatori del 1945” e costoro….. svendettero il tutto. Con il risultato che la “Banca d’Italia”, oggi, è proprietà dei privati. Occorre un qualche rimedio. E Tremonti ci prova, ma i “rapaci italyoti” resistono.

Non so come finirà. Perché se Tremonti è “timido”, Veltroni è “determinato” nel difendere gli “squali” ed i “rapaci”. Lui, Veltroni che ama tanto la “povera ggente”. E la povera ggente non lo capisce! Chissà, forse perché “parla americano” e “pensa giudaico”.
Ma Veltroni insiste: “io quando mangio caviale e bevo champagne, penso tanto ai poveri”.
Un pensiero illuminato.

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(1) “Ad acquistare le quote di Bankitalia deve essere il Tesoro” su “RINASCITA” del 26 novembre 2008, pagina 8;

(2) “Tremonti, se ci sei…..” su “RINASCITA” del 28 novembre 2008, pagina 1.

 
 

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