Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

In Italya la “giustizia” trionfa sempre

07.12.08 - A me è capitato di scuotere la testa quando, leggendo del sequestro di Abu Omar a Milano, mi sono imbattuto nella notizia che sia il Governo Prodi che il Governo Berlusconi oppongono, al Magistrato che indaga, il “segreto di Stato”. Capirai!
Capisco, invece, benissimo quando questa Repubblica oppose il “segreto di Stato” al Magistrato che indagava sulla strage di Bologna. E, difatti, se nel generale consenso si dice, si proclama e si sentenzia che “sono stati i fascisti”, che bisogno c’è di svelare quello che risulta negli armadi segreti? Ve lo immaginate se saltasse fuori che quel crimine è opera di altri? Sapete dirmi che credibilità ne verrebbe alla giustizia?

Per fortuna, nella vicenda della “guerra delle procure” di Catanzaro e Salerno, il CSM ha deciso a tamburo battente: deferire all’organo di disciplina i due procuratori generali con proposta di trasferimento. Confesso però di non condividere Lorenzo Salvia che scrive: “Finisce con un salomonico uno a uno il primo round dello scontro fra le procure…” (1). So che si tratta dello “avvio di una procedura”, ma è il “segnale” che non mi convince. Vogliamo ricapitolare?

In questa vicenda ci stanno dei guastafeste: Luigi de Magistris che, avendo scoperto dei presunti reati a carico di alcuni innominabili, voleva portare avanti le indagini. E che, giustamente (decisione del CSM), è stato trasferito a Napoli. Decisione ineccepibile: de Magistris viene trasferito a Napoli e le sue inchieste vengono affidate ad altri. Purtroppo, però, il solito de Magistris si rivolge alla Procura di Salerno segnalando che le inchieste gli sarebbero state tolte per coprire alcuni potentissimi. E qui mi tocca lamentare che, nella legislazione vigente, non ci sia la pena di morte. Ma, poiché non è prevista la pena di morte, lasciamo Luigi de Magistris a Napoli, trasferito per giusta decisione del CSM.

I Magistrati della Procura di Salerno vogliono “vederci chiaro” nella denuncia del de Magistris. E, per vederci chiaro, chiedono più volte copia degli atti dei procedimenti tolti al de Magistris (ripeto: mai decisione fu più giusta). Ma i Magistrati di Catanzaro rispondono che non possono inviare copia perché in quelle carte “starebbero scritti nomi eccellentissimi”. A questo punto i Magistrati di Salerno dispongono il sequestro degli atti. Fortunatamente i Magistrati di Catanzaro dispongono il sequestro delle carte sequestrate.

Mentre scrivo i faldoni sono sotto la custodia di un carabiniere di Salerno (che le custodisce a seguito del sequestro disposto dalla Procura di Salerno) e di un carabiniere di Catanzaro (che vigila sul sequestro delle carte sequestrate disposto dalla Procura di Catanzaro) (2). Ed argomento: sul piano strettamente formale hanno ragione i Magistrati di Salerno che, ricevuta una denuncia scritta, hanno avviato la procedura di accertamento. Gli stessi hanno anche ragione per il fatto che, dopo avere chiesto più volte copia delle stesse, ricevendo delle risposte evasive, ne hanno disposto il sequestro. Sul piano sostanziale, invece, hanno ragione i Magistrati di Catanzaro: avevano un segreto da custodire e l’hanno custodito. Novelli Spartani alle Termopili!

Ed è per questo che “la sentenza salomonica del CSM” (avviare procedimento disciplinare contro i procuratori di Catanzaro e Salerno) mi lascia perplesso. Punire coloro che volevano sapere delle cose che dovevano restare avvolte nei “misteri di questa Repubblica” va benissimo. Ma perché punire anche chi ha difeso strenuamente il segreto, violando una sequela di leggi e leggine? Se c’è di mezzo il culo di alcuni santoni di questa democrazia, chi ha tolto le inchieste a de Magistris ed ha rifiutato di inviare copia dei procedimenti a Salerno, meriterebbe la “medaglia d’oro”. Perché hanno difeso questa democrazia che, a quanto pare, è irriconoscente coi suoi figli migliori.

**********************

(1) “CSM: via i due procuratori per lo scontro su Why not” in “Corriere della Sera” del 7 dicembre 2008, pagina 2;

(2) “Un campano e un calabrese a sorvegliare i fascicoli” in “Corriere della Sera” del 7 dicembre 2008, pagina 2.

 
 

Scrivono per Voi






Aiutaci
Grazie !