La
notizia cè,
ma la nascondono
07.12.08 - Ha ragioni da vendere
Angelo Panebianco che scrive
di pesca a strascico (1). Auspicando che, almeno,
si proibiscano per legge le intercettazioni
telefoniche.
La pesca a strascico la farebbero
molti magistrati che, con
delle intercettazioni a tappeto,
cercano notizie di
reato. Pertanto
non magistrati che si muovono appresa la notizia
di un reato, ma
magistrati che vanno alla
ricerca delle notizie
di reato.
Ha
ragioni da vendere anche il
nostro Presidente, on. Giorgio
Napolitano, che, saputo della
guerra scoppiata tra la procura
di Catanzaro e di Salerno,
ha intimato un chiaro
alt, intimando che
gli passassero notizie e atti.
Così come ha ragione
da vendere il Consiglio Superiore
della Magistratura che, a
tamburo battente, ha avviato
la procedura per il trasferimento
dufficio dei procuratori
di Catanzaro e Salerno. Colpevoli
di non avere saputo gestire
la cosa.
Ha
torto invece Luigi de Magistris
che aveva avviato le inchieste Poseidon e Why not.
E che si è visto spogliare
delle inchieste. Dopodiché,
inquisito dal CSM, è stato trasferito da Catanzaro
a Napoli.
Abbiamo,
soprattutto, torto tutti noi.
Che leggiamo di questa guerra
tra procure,
apprendiamo che la guerra
è per certe carte
nelle quali starebbero scritti
nomi eccellentissimi
ma
. Ma perdiamo il filo
in una ridda di dichiarazioni,
tra il comico, il tragico
e il surreale. Ma cerchiamo
di ricapitolare i fatti, per
quel poco che traspare.
***
Luigi
de Magistris avvia delle inchieste
e saltano fuori dei nomi eccellentissimi.
No, non si tratta di affari
di sesso né di affari di mafia;
ma di affari di business.
Ed allora
. Ed allora
scatta il congegno che estromette
Luigi de Magistris dallinchiesta.
Linchiesta passa nelle
mani dei suoi colleghi di
Catanzaro. Solo che de Magistris
denuncia i fatti
alla Procura di Salerno che
avvia uninchiesta.
Segue
un balletto di domande e risposte:
la Procura di Salerno chiede
copia degli atti, ma la Procura
di Catanzaro risponde che
non può inviare copia, perché le carte contengono notizie
delicatissime.
Anche le carte relative alla
inchiesta Poseidon,
archiviata per
. mancanza
di reati. La Procura di Salerno
ordina il sequestro degli
originali, ma la Procura di
Catanzaro dispone il
sequestro degli atti sequestrati.
Pare che questo sia un atto
abnorme che spettava
ad un Giudice superiore. Non
a dei giudici inquisiti
Su
queste cose leggo una dichiarazione
di Cordova (2). Che accusa certa sinistra giustizialista.
Cordova è quel magistrato,
portato sugli altari quando
si occupava di Loggia P2 e
di cocaina; ma finito alla
gogna e trasferito (anche
lui!) quando si imbatté in Bassolino e nella monnezza
campana.
Io
non so cosa dire. Noto
però che a noi, popolo
sovrano, passano
le notizie con il contagocce.
Tanto per dire, ci dicono
tutto sui passaggi
per chiudere questa guerra
tra procure ma
. Ma sulle
carte e sui nomi che vi sono
trascritti silenzio tombale.
Già, le carte. Le carte
sono guardate a vista. Ma
su questo preferisco cedere
la parola: La
guerra delle procure di Catanzaro
e Salerno e la sindrome
di Sigonella. Perché
a vigilare sui falconi sequestrati
dai PM di Salerno e risequestrati
da quelli calabresi, ci sono
due carabinieri, luno
del capoluogo campano, laltro
di Catanzaro (3). Come se si trattasse
di un bottino di
guerra. E intanto
E
intanto magari succede che
coloro che sono citati in
quelle tormentate carte ci
fanno i predicozzi sulle virtù repubblicane. Gli
Italyani? Un popolo di gonzi,
pronti a credere a qualsiasi
panzana.
*******************
(1) Quando cambia
il bersaglio
in Corriere della
Sera del 7 dicembre
2008, pagina 1;
(2)
Cordova: è
la Tangentopoli di chi fu
salvato la prima volta
in Corriere della
Sera del 7 dicembre
2008, pagina 5;
(3)
Un campano e un
calabrese a sorvegliare i
fascicoli in
Corriere della Sera
del 7 dicembre 2008, pagina
2.