Tout
se tient. E tutto fa
brodo
14.12.08 - Tout
se tient, dicono
i Francesi. E, in effetti,
le vicende umane sinnestano
le une nelle altre. E tutto
serve a fare brodo,
indirizzando i buoi secondo i voleri dei rapaci.
Ne dubitate? E, allora, leggetevi
il Corriere della
Sera (editrice la
buona borghesia italiana e
direttore il giudeo Paolo
Mieli).
Mario
Monti fa la corte a Frau Merkel
Mario
Monti è un tecnico di grande prestigio, uno dei
nostri pensatori.
Qualifica che gli viene universalmente
riconosciuta. Nessuna meraviglia
che si rivolga ad Angela Merkel
nel tentativo di farle cambiare linea politica (1).
E
qui mi tocca fare un confronto
tra le mie posizioni di becero
fascista che tifa
per la crucca (malgrado la nonna giudea)
e Mario Monti che, con fare
garbato, tenta di portare
la crucca sulla retta via.
Monti comincia con il lisciarle
il pelo: ottima la politica
da saggia massaia
attuata in Germania. E buoni
i risultati, tanto è
vero che i Tedeschi sembrano
soffrire meno degli altri
della crisi. Ma
. Ma,
se la crucca vuole farsi benemerita,
dovrebbe contraddire la sua
politica di brava
massaia, trasformarsi
in vedova allegra e salvare, coi suoi soldi,
il regno di Cicalonia che rischia di andare in rovina.
NO,
nessuna promessa di riformare
la finanza mondiale; nessun
impegno di tagliare le dita
adunche dei rapaci che hanno
provocato questa crisi mondiale.
Ma lappello alla crucca a denudarsi offrendo i cordoni
della borsa. In
modo che noi tutti si possa
mangiare coi soldi della virtuosa
Germania. Magari
vomitandole addosso ingiurie
e rampogne.
Mario
Monti è un pensatore
di peso, interno ed internazionale.
Solo che pensa troppo. E non
si avvede che la guerra è
finita nel 1945, con la sconfitta
della Germania; mentre il
dopoguerra è finito
nel 2008 con la crisi finanziaria
che segna la sconfitta degli
USA.
Un
museo della Shoah in Italia
Leggo che in Italia si va
ad inaugurare un grande Museo
della Shoah (2). E, su questo
progetto, cè il pieno sostegno di entrambe
le parti politiche
(2). Il museo sarà imponente.
Ho
qualcosa in contrario? Si
e NO. Io trovo normale che
chiunque ha una identità la immortali nella pietra.
Solo mi chiedo: a loro dire,
nel corso della guerra, gli ebrei italiani
hanno avuto 8 mila morti.
E giusto che li ricordino
e li onorino. Solo mi chiedo: nel corso della guerra
sono morti 100.000 italiani?
Ne sono morti 200.000? Ne
sono morti di più? Nessuno ne parla, nessuno
li ricorda, nessuno innalza
loro musei. Perché i soldi di questa democrazia
antifascista nata dalla resistenza si trovano solo per ricordare
gli Ebrei. Mah!
Israele
compie sessantanni
Israele compie 60 anni. E
lAssociazione Italia
Israele di Milano pubblica
una pagina di pubblicità sul Corriere della
Sera (3). Ignoro
se lAssociazione ha
pagato oppure il Corriere ha pubblicato gratis. Ma questo
non importa.
Importa
il sottotitolo: Sessantanni
di lotta contro le malattie,
il dolore e la sofferenza.
Non ci credete? Andate a chiederlo
ai Palestinesi. Che si lagnano
di ritrovarsi ristretti
in un lager: senza
cibo, lavoro e senza medicine.
Attenti a non dire che Israele è uno stato genocida
e razzista.
Perché rischiate di
brutto. E, difatti, Sofia
Loren, nel film Loro
di Napoli, ci preannunciava: Poi viene un cornuto
e si da a sostenere che antisemitismo
ed antisionismo sono la stessa medesima cosa (4).
Che
devo dirvi? Posso solo rammentarvi
che quando nel
mondo la canaglia impera,
la patria degli onesti è la galera.
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(1) UN
CANCELLIERE CONTRO LA CRISI
in Corriere della
Sera del 14 dicembre
2008, pagina 1;
(2)
Un museo della
Shoah in Italia
in Corriere della
Sera del 14 dicembre
2008, pagina 1;
(3)
Israele compie
sessantanni
in Corriere della
Sera del 14 dicembre
2008, pagina 36;
(4)
Rammento a chi non lo sapesse
che Loren
è nome darte. In
effetti Sofia si chiamava Scicolone
ed era siciliana. Per i Siciliani
dare del cornuto
equivale a dire farabutto,
malfattore e mascalzone.