Fini
propone: “mettiamo il bavaglio
agli Italiani tutti”
16.12.08
-Di questi tempi imperversa
la crisi finanziaria innescata,
negli USA, dai “rapaci
della terra”. E tutti
ci chiediamo quanti milioni
di disoccupati e di poveri
produrrà nel mondo. Tutti
tranne Gianfranco Fini, presidente
della camera dei deputati.
Costui gode di un favoloso
appannaggio e, con l’affettuoso
consenso dei giudei italiani
ed esteri, conta di migliorare
le sue posizioni di “baciato
dalla fortuna” che, come
si sa, è cieca.
Ed eccolo
il “nostro”, in occasione
dell’ennesima celebrazione
della promulgazione delle “leggi razziali del 1938” vestire i panni dello “storico”: le leggi razziali del 1938
sono da attribuire al fascismo;
ma anche agli Italiani tutti
e, perfino, alla Chiesa Cattolica.
Allo storico ha risposto il
direttore di “Civiltà Cattolica”: “Fini non ha studiato
la storia”. Convengo:
il Fascismo promulgò le “leggi
razziali del 1938”; ma
nel 1943, nei 18 Punti di
Verona, affermò “l’uguaglianza
delle razze”
e chiarì che “nel corso
della guerra gli Ebrei sono
da considerare nemici”.
Andava detto, ma Fini è uno
storico a senso unico. E tanto
dovrebbe bastare. Solo che….
Solo che
il nostro non è un “piccolo
pagliaccio” ma un “grandissimo
pagliaccio”. E, difatti,
dopo aver vestito i panni
dello “storico”, si
traveste da “filosofo” e da “giurista”. E
detta le “nuove tavole
della legge”. E’ il caso
di dire che si tratta di un “non pensiero” ma della “necessità del sionismo
di operare indisturbato e
senza critiche di sorta”?
Vediamo di ragionarci su.
Fini mette
sullo stesso piano: 1. “l’antisemitismo
della estrema destra”;
2. “l’antisionismo dell’estrema
sinistra”; 3. “il fanatismo
mussulmano”. E mai accostamento
fu più arbitrario:
- L’antisemitismo
nasce in un humus positivista
e si sviluppa in Francia,
Inghilterra e Germania.
Principale esponente ne
fu Hitler. Si discrimina
l’Ebreo in quanto etnia.
Ma Fini tace che, contro
questo “razzismo biologico” in tanti levarono la loro
voce. Tanto per dire, Evola
ci scrisse alcuni libri
tra il 1938 e il 1943. A
nazismo trionfante. E a
me pare che la “estrema
destra”, se esiste e
nei limiti in cui esiste,
sia “evoliana, non hitleriana”.
- L’antisionismo si sviluppa dopo la vittoria
del sionismo. I cui nefasti
frutti si rivelano in Palestina.
Sia chiaro: il problema
non sta nell’aspirazione
degli Ebrei a vivere in
Palestina. Ma nel costituire,
in Palestina, uno “stato
ebraico”. Dopodiché Fini (e i suoi mentori)
dovrebbero spiegarci perché
è un delitto volere uno “stato ariano”, ma
è cosa meritevole volere
uno “stato ebraico”.
Se questo comporta la cacciata
di 800.000 Palestinesi dai
paesi natali e la vessazione
continua e costante di alcuni
milioni di Palestinesi.
- Convengo che il “fanatismo
mussulmano” è in rotta
collisione con il “fanatismo
giudaico”. Ma perché
condannare il fanatismo
mussulmano e lodare il fanatismo
giudaico? Oltretutto il
fanatismo giudaico è nato
prima del fanatismo mussulmano.
Ci sarebbe
da concludere che “questo
Fini è un pagliaccio che non
sa niente ma vuole discettare
su tutto”. Purtroppo non
è così. Fini è una “testa
di turco” che i giudei
usano per far passare alcune
leggine per toglierci la libertà
di pensare, di parlare e di
scrivere. Perché si deve imporre
la nuova religione secondo
la quale:
- Israele è il Dio tuo;
- Non avrai altro Dio
che Israele;
- Non nominare Israele
invano.
Spiacente,
io sono “ario romano” ed adoro gli “Dei dell’Olimpo”. Per
il resto, Fini e i suoi amici
non stiano a rompermi il cazzo.
Antonino Amato
********************************************
FINI:
LEGGI RAZZIALI UN'INFAMIA,
CHIESA NON SI OPPOSE
ROMA.
"L'ideologia fascista
non spiega da sola l'infamia
delle leggi razziali. C'é
da chiedersi perché la società
italiana si sia adeguata nel
suo insieme alla legislazione
antiebraica e perché, salvo
talune luminose eccezioni,
non siano state registrate
manifestazioni particolari
di resistenza. Nemmeno, mi
duole dirlo, da parte della
Chiesa cattolica".
Lo afferma il presidente della
Camera, Gianfranco Fini, in
un passaggio del suo intervento
alla conferenza organizzata
a Montecitorio nel 70°
anniversario delle
leggi antiebraiche e razziste.
"Rievochiamo oggi”,
sostiene Fini, “una
pagina vergognosa della storia
italiana. Quelle leggi hanno
rappresentato uno dei momenti
più bui nelle vicende de nostro
popolo".…….
E allora, è il suo ragionamento,
"denunciare la inequivocabile
responsabilità politica e
ideologica del fascismo non
deve portare a riproporre
lo stereotipo autoassolutorio
e consolatorio degli 'italiani
brava gente'". E allora,
"Ricostruire con rigore
la vergogna delle Leggi razziali,
guardare senza reticenza dentro
l'anima italiana non serve
soltanto per raccontare il
passato nella sua completezza.
Serve anche e soprattutto
a preservare il nostro popolo
dal rischio di tollerare in
futuro, tra inerzia e conformismo,
altre possibili infamie contro
l'umanità".
DEMOCRAZIA CONTRASTI ANTISEMITISMO
DI DESTRA E SINISTRA
La "coscienza dei
cittadini" va tenuta
"sempre vigile e desta"
dalla democrazia, per contrastare
"con efficacia l'antisemitismo
nelle vecchie e nuove forme
ideologiche che questo oggi
assume". E' quanto
afferma il presidente della
Camera Gianfranco Fini intervenendo
all'evento organizzato a Montecitorio
per i settant'anni all'emanazione
delle leggi razziali da parte
della Camera dei Fasci e delle
corporazioni, al termine del
quale viene scoperta una lapide
nella Sala della Regina. "C'è”,
spiega il presidente della
Camera, “l'antisemitismo
esplicito dell'estrema destra
e del neonazismo. C'é quello
mascherato da antisionismo
dell'estremismo no global
e dell'ultrasinistra. E c'é
quello ammantato di pretesti
pseudoreligiosi dell'islamismo
radicale che assume spesso
gravi forme terroristiche,
come è accaduto a Mumbai".
Per Fini "le Istituzioni
devono impedire che di fronte
a questi fenomeni si produca
assuefazione nell'opinione
pubblica. Oggi come settant'anni
fa un'ideologia che sopprime
i diritti dell'uomo e propugna
l'annientamento di uno Stato
e di un popolo può produrre
grandi tragedie e sofferenze
nella complicità silenziosa
di una società distratta e
indifferente".
ANSA, 16 dicembre 2008
********************************
Dal Corriere della sera
Il numero uno di montecitorio:
«Pagina vergognosa della nostra
storia»
Fini: «Un'infamia le leggi
razziali.
E la Chiesa, come l'Italia,
si adeguò»
L'intervento del presidente
della Camera nel 70esimo anniversario
delle leggi antiebraiche e
razziste
ROMA - Il
presidente della Camera, Gianfranco
Fini, torna a condannare duramente
«l'infamia» delle leggi razziali,
ma questa volta lo fa sottolineando
anche l'immobilismo della
società italiana e della Chiesa
cattolica contro la legislazione
antiebraica. «L'ideologia
fascista non spiega da sola
l'infamia delle leggi razziali»
spiega Fini in un passaggio
del suo intervento alla conferenza
organizzata a Montecitorio
nel 70esimo anniversario delle
leggi antiebraiche e razziste.
«C'è da chiedersi - ha aggiunto
il numero uno di Montecitorio
- perché la società italiana
si sia adeguata nel suo insieme
alla legislazione antiebraica
e perché, salvo talune luminose
eccezioni, non siano state
registrate manifestazioni
particolari di resistenza.
Nemmeno, mi duole dirlo -
ha sottolineato Fini - da
parte della Chiesa cattolica».
«PAGINA BUIA» - «Rievochiamo
oggi - ha aggiunto il presidente
della Camera - una pagina
vergognosa della storia italiana.
Quelle leggi hanno rappresentato
uno dei momenti più bui nelle
vicende de nostro popolo».
La «coscienza dei cittadini»
va tenuta «sempre vigile e
desta» dalla democrazia, per
contrastare «con efficacia
l'antisemitismo nelle vecchie
e nuove forme ideologiche
che questo oggi assume» ha
affermato Fini. «C'è - ha
spiegato il presidente della
Camera - l'antisemitismo esplicito
dell'estrema destra e del
neonazismo. C'è quello mascherato
da antisionismo dell'estremismo
no global e dell'ultrasinistra.
E c'è quello ammantato di
pretesti pseudoreligiosi dell'islamismo
radicale che assume spesso
gravi forme terroristiche,
come è accaduto a Mumbai».
Per Fini «le Istituzioni devono
impedire che di fronte a questi
fenomeni si produca assuefazione
nell'opinione pubblica. Oggi
come settant'anni fa un'ideologia
che sopprime i diritti dell'uomo
e propugna l'annientamento
di uno Stato e di un popolo
può produrre grandi tragedie
e sofferenze nella complicità
silenziosa di una società
distratta e indifferente».
IL SIR: «ACCUSE INFONDATE
ALLA CHIESA» - «Pio XI
fu volutamente aspro accusando
gli italiani di seguire i
tedeschi su una strada sbagliata:
non vedo ragione alcuna per
muovere accuse alla Chiesa,
che anzi condannò apertamente
e con assoluta fermezza la
legislazione antiebraica».
A scriverlo è il professor
Agostino Giovagnoli, docente
di storia contemporanea all'Università
Cattolica, che commenta per
il Servizio informazione religiosa
(Sir) della Chiesa italiana
le dichiarazioni del presidente
della Camera. Giovagnoli sottolinea
che la posizione della Chiesa
fu inequivocabile ed espressa
attraverso «un dissenso molto
forte». «È noto a tutti che
Pio XI prese posizione contro
le leggi razziali esponendosi
in prima persona con discorsi
molto duri e dando luogo nel
luglio 1938 a uno scontro
aperto con Mussolini», afferma
il docente. Secondo padre
Giovanni Sale, scrittore di
Civiltà
Cattolica, le dichiarazioni
di Fini sono «sconcertanti».
«Evidentemente - sostiene
don Sale - Fini non conosce
una pagina di storia nazionale
che vede contrapposti Mussolini
e Pio XI» o forse sono frutto
di una «svista, di un cercare
un correo a responsabilità
che il presidente Fini vuole
in parte coprire che fanno
parte della sua storia, anche
se non di quella recente».
POLEMICHE - Levata
di scudi bipartisan contro
le dichiarazioni di Fini dal
mondo politico cattolico.
Per il vice presidente della
Camera, Maurizio Lupi
(Pdl) «La Chiesa ha
sempre con forza contrastato
le leggi razziali, cercando
di aiutare gli ebrei perseguitati
anche a rischio della vita
di numerosi sacerdoti, suore
e laici». Gli fa eco Enrico
Farinone
(Pd): «Sul fatto che
leggi razziali fossero un'infamia
siamo d'accordo. Sul fatto
che nemmeno la Chiesa sia
opposta no. Generalizzare
non serve» ha detto Farinone,
mentre secondo Renato Farina
(Pdl) «che la Chiesa
non si sia opposta alle leggi
razziali è una leggenda nera».
A sostegno di Fini interviene
il segretario del Pri, Francesco
Nucara:
«Parole coraggiose, veritiere».
Francesco Malgeri, docente di storia contemporanea alla
Sapienza, rileva che le reazioni
della Chiesa alle leggi razziali
«ci furono e furono immediate»,
con anche una denuncia sull'Osservatore romano e una serie di prese di posizione.
Negli ultimi tempi si è accentuata
una forma di giudizio che
non tiene conto della realtà
storica». Sullo stesso piano
Andrea Riccardi, ordinario di storia contemporanea a
Roma Tre: «La Chiesa cattolica
resistette come una forza
debole quale era la Chiesa
in una realtà di regime autoritario.
Qui si fa la storia con il
senno di poi».
CONTROREPLICA
- «Alcune polemiche
sono fatte solo per il gusto
di fare polemica. Se dovessi
riscrivere l'intervento che
ho letto a Montecitorio, lo
riscriverei così come l'ho
pronunciato», ha replicato
Fini,
presentando assieme a Walter
Veltroni il libro La
cricca del giornalista
parlamentare Renato Venditti.
«La storia oggi ci consente
una lettura intellettualmente
più onesta e non può essere
usata come un'arma contundente:
io ho espresso un convincimento
che mi pareva addirittura
banale e non credevo di sollevare
polemiche». Il segretario
del Pd Veltroni è d'accordo con il presidente della
Camera: «Le parole di Fini
sono una verità storica, una
verità palmare su cui sono
incomprensibili le polemiche».
furbizie
Fini, oltre che conoscere
poco le cose che riguardano
la Chiesa, pensa di essere
molto furbo. La sua idea
è che se si diffonde il
convincimento che tutti
erano colpevoli alla fine
non ci sarà più alcun colpevole.
Questo suo intervento è
illuminante per la sua personale
strategia politica. Rendersi
"digeribile" anche a chi
lo ha sempre combattuto
affinchè al momento opportuno,
per lui, il boccone possa
essere se non gustato almeno
non rifiutato.
Fini deve studiare
Fini è occupato da troppi
decenni a fare il politico.
Non ha più potuto leggere,
studiare e affinare sensibilità
e ingegno. Tutte le sue
forze sono rivolte nel seguire
l'onda.
ferri pietro
E' singolare che il presidente
Fini neofita del sistema
democratico dopo l'abbandono
della fede fascista professata
per lunghissimi anni, si
erga oggi a giudice di eventi
che disonorarono la nosta
Patria. Il suo accenno all'
adeguamento della Chiesa
a questi tristi eventi suona
come un alibi inamissibile
e non richiesto.
NEL 1994 FINI DEFINI MUSSOLINI
IL MIGLIOR STATISTA ITALIANO
Ma con quale faccia Fini
si presenta alla commemorazione
del 70esimo anniversario
delle leggi antiebraiche
e razziali? Ma non era Mussolini
il suo capo spirituale fino
a poche anni fa? Condivido
il commento del portavove
del SIR :" Forse Fini ha
tirato in ballo la Chiesa
per coprire altre responsabilita
che vuole in parte coprire
e che fanno parte della
sua stessa storia anche
se non di quella recente.
Confessione involontaria
Io ho espresso un convincimento
che mi pareva addirittura
banale: parole sante Presidente
Fini! Ultimamente più che
"banalità" non sembrano
uscire dalla sua bocca...
Se poi pure Veltroni, storico
di indubbio valore, le dà
ragione...
GLI EBREI I PRIMI DIFENSORI
DELLA CHIESA
Quintali di anticlericalismo
non potranno mai oscurare
la luce che Pio XII e la
Chiesa tutta furono durante
gli anni dell'imperversare
nazista e razzista; Alla
morte del Papa arrivarono
parole di sentito cordoglio
e reverenza massima dal
Ministro degli Esteri d'Israele
Golda Meir, dal Gran Rabbino
di Gerusalemme Isaac Herzog,
dal noto Rabbino americano
Philip Rudin a nome della
Conferenza Centrale dei
Rabbini Americani, dal Rabbino
Capo di Londra Brodie, dal
Rabbino Capo di Roma Elio
Toaff [che dalla Chiesa
cattolica fu salvato], dal
Presidente del Congresso
Mondiale Ebraico e dell'Organizzazione
Mondiale Sionista Nahum
Goldman, dal Direttore della
rivista ebraica americana
"Jewish Newsletter" WIlliam
Zuchermann, il quale auspicò:
"che tutti gli strati della
popolazione ebraica in America
rendano omaggio ed esprimano
il loro compianto, perché
probabilmente nessuno statista
di quella generazione aveva
dato agli ebrei più poderoso
aiuto nell'ora della più
grande tragedia: l'occupazione
nazista dell'Europa. Quello
che ha fatto il Vaticano
è stata una delle più grandi
manifestazioni di umanitarismo
del XX secolo ed ha costituito
un nuovo ed efficace metodo
di combattere l'antisemitismo.
Questa condotta magnifica
e benevola costitui, oltre
tutto, un colpo di grazia
contro il razzismo antisemita
e rese incalcolabile servizio
ai rapporti tra cristiani
ed ebrei, mentre valse a
rialzare in tanti spiriti
la stessa coscienza religiosa".
[Jewish Newsletter, 10ott1958].
Viva Pio XII
MA PER FAVORE..
voglio proprio vedere che
avrebbe fatto il signor
fini nei panni della chiesa...
parole al vento proprio
Critica alla Chiesa
Mi sembra che l'On. Fini
abbia una bella faccia tosta.
Dote comunque utile per
i tempi che viviamo.
Le responsabilità dei
cristiani all'origine della
Shoà
Si la responsabilità di
tutta la realtà cristiana
sulle leggi razziali è inconfutabile.
Certamente vi furono persone
che aiutarono chi era loro
vicino, ma le "istituzioni"
religiose... restarono semplicemente
... silenti... Consiglio
l'ascolto del linkabile
mp3, appena sotto, sull'argomento:
Le responsabilità dei cristiani
all'origine della Shoà http://www.laparola.info/node/1967
Alex
Singole prese di posizione
non cancellano l'ignavia
dell'Alta Gerarchia
Ci furono cattoloci che
protestarono, ma una posizione
chiara e netta del Vaticano
di condanna delle leggi
razziali non ci fu. E la
chiesa non scomunicò mai
il nazismo come fece per
il comunismo, neanche quando
avrebbe potuto farlo senza
pericoli.
Leggi razziali.
A tempi scanditi,a mio
avviso,non casuali,il Presidente
della Camera discetta da
un pò di tempo su innumerevoli
argomenti,filosofando il
da farsi,tentando di coinvolgere
nelle( velata ) polemiche
gli interessati.Ora siamo
alle leggi razziali,di cui
la Chiesa si adeguò.Sarei
curioso di sapere l'Esimio
cosa avrebbe fatto e come
si sarebbe comportato,e
poi,tutta questa foga di
apparire,sempre e comunque
a quale pro.
senza la chiesa roma sarebbe
stata distrutta
il presidente fini scherzi
con i fanti ma lasci stare
i santi ...senza la chiesa
cattolica nel 43 di roma
non sarebbe rimasto niente
...non si adeguarono ne'
gli italiani ne' i cattolici
Pio XII
E' sufficiente sentire
cosa pensa la comunità ebraica
di Pio XII, per farsi un'idea
di come siano adeguate le
dichiarazioni dell'On.Fini.La
proclamazione delle leggi
razziali avrebbe dovuto
provocare, da parte della
chiesa, una reazione durissima
già nel 1938 non nel 1942.....a
campi di sterminio già strapieni.Sono
proprio i fatti a non permettere
una "riabilitazione" di
Pio XII......
guardare avanti
in italia ssi sta sempre
a parlare, indagare e riflettere
sul passato, che tra l'altro
viene ridipinto in superficie
e secondo le convenienze
del momento. Ogni avvenimento
storico deve essere, come
si dice, contestualizzato,
considerato quindi nelle
circostenze o per le circostanze
in cui avvenne. Questo se
si vuole essere seri. Sarebbe
il caso, invece, che di
fronte ai tanti problemi
attuali degli italiani si
parlasse e si riflettesse
per poi, se possibile, riuscire
a fare qualcosa di costruttivo.
chi è senza peccato...
Se proprio voleva rendere
la Chiesa almeno in parte
corresponsabile delle leggi
razziali, Fini avrebbe dovuto
citare certa pubblicistica
cattolica dell'epoca (specie
"Civiltà Cattolica"), che
in numerosi articoli aveva
dato chiari segni di antigiudaismo.
Solo per dirne una, l'accostamento
Ebrei-Bolscevismo era spesso
stato fatto proprio dalla
rivista "Civiltà Cattolica",
che così scrivendo aveva
- volontariamente o meno
- portato acqua al mulino
del fascismo e persino del
nazismo. Trovo comunque
meschino che Fini abbia
messo sullo stesso piano
l'estrema destra nazista
e coloro che criticano la
politica imperialista di
Israele.
Leggi raziali
Non so cosa possa aver
mosso l'on. Fini ad una
dichiarazione così chiara.
Meglio tardi....
Deliranti motivazioni......
E' interessante leggere
sul "Corriere della Sera"
del Novembre 1938 le deliranti
motivazioni che spinsero
il fascismo all'approvazioni
di quelle infami leggi.
E' possibile leggere uno
degli articoli sul sito
www.emerotecaitaliana.it
X STANCO [pure troppo..]
Lei mi viene a dire che,
se è vero che la Chiesa
tuonò contro il regime fascista
e le sue leggi razziali,
smise "opportunamente" di
farlo con l'intensificarsi
dell'asse Roma-Berlino.
Dimostra però ignoranza
spaventosa delle ripetute
rimostranze che la Santa
Sede presentò, senza sosta,
presso il Reichstag tedesco.
Altrimenti, mi spieghi lei
dall'alto della sua scienza
come mai dopo il messaggio
di Papa Pio XII del Natale
1942 l'Ufficio di Berlino
per la deportazione degli
ebrei [l'ufficio principale
della sicurezza del Reich]
annotò in modo irato quanto
segue: "In una maniera mai
conosciuta prima, il papa
ha ripudiato il nuovo ordine
europeo del nazionalsocialismo
(..), qui egli sta virtualmente
accusando il popolo tedesco
di ingiustizia verso gli
ebrei e si rende portavoce
dei crimini ebraici". Insomma,
lei sostiene posizioni che
la documentazione storica
spazza via come il vento
le foglie. La Chiesa Cattolica
fu baluardo contro l'ideologia
fascista, nazista e razzista;
fatto di cui non mancò di
compiacersi neanche il grande
scienziato, ebreo, Albert
Einstein. Contra factum
non valet argumentum.
Stantii luoghi comuni
Duole leggere tanto astio
nei commenti. E duole vedere
come tanti ancora bevano
volentieri la propaganda
anticattolica del dopoguerra
made in URSS (su Pio XII,
Il Vicario etc.), rimasta
nell'aria e riscaldata ogni
momento, ignorando le realtà
assodate dalla storiografia
seria sul ruolo della Chiesa
in quegli anni terribili.
Il conformismo sotto le
dittature è purtroppo una
triste costante in tutti
i paesi, e ad esso non sfuggono
certo i cristiani, laici
o consacrati. Ma la chiarezza
del Vangelo non ha mai cessato
di illuminare le coscienze
di chi si mantiene desto.
Verità
Sicuramente la Chiesa ha
aiutato molte pesone in
quegli anni, ma comuqnue
Fini ha ragione. Ci poteva
essere un'opposizione maggiore
a quelle leggi.
Fini ha ragione
Fini ha ragione.Don Sale
tira l'acqua al proprio
mulino.E' palesemente di
parte.
Fini, la destra e le leggi
razziali
Apprezzo molto le dichiarazioni
di Fini. Sarebbe sciocco
se venissero sottovalutate
da chi, antifascista, (ed
io pure lo sono), ritiene
che gli uomini di destra
hanno sempre torto. Fini
sta da tempo percorrendo
un itinerario di revisione
culturale e storica delle
sue matrici politiche d’un
tempo. E’ pur vero che la
base del suo partito non
è andata avanti spedita
come il suo capo. Molti
sono ancora i nostalgici
con la fotografia del Duce
nel portachiavi o nel portamonete.
Molti i negazionisti della
Shoah. Ma le reiterate prese
di posizione di Fini e recentemente
anche quelle di Alemanno
fanno sperare che il traghettamento
della destra verso posizioni
democratiche autentiche
sia arrivato a un buon punto
di approdo. Sulla Chiesa
c’è, come sempre, da fare
delle distinzioni. Non vi
è dubbio che molti preti
e molti laici cattolici
si sono adoperati per aiutare
gli ebrei. Si pensi al ruolo
svolto dai conventi in Roma
durante l’occupazione nazista.
Ma la gerarchia scelse la
strada del silenzio. Nessuna
presa di posizione ufficiale
dopo il rastrellamento del
ghetto nell’ottobre ‘43.
Persino preoccupazioni ufficiose
per l’abolizione delle leggi
razziali ad opera del Governo
Badoglio. Giovanni Paolo
II ha chiesto scusa e penso
che sia stato un grande
gesto che molti cattolici
si ostinano a non fare proprio.
La condanna reticente
della Chiesa
Mi spiace ma è Padre Sale
a non conoscere la storia.
Se a tutt'oggi ci sono dubbi
sulla posizione esplicita
di Pio XII e non ci sono
riscontri su interventi
di popolo di Pio XI è perchè
se da una parte ci sono
lettere e documenti ovvii
a condannare le posizioni
razziali del nazifacsismo,
dall'altra c'è la reticenza
colpevole di chi, portavoce
di valori umani e sociali
dopo quelli spirituali,
non ha impugnato una lotta
civile e culturale efficace
per contrastare quella politica
di odio. Considerando come
nella storia e nell'attualità
la Chiesa non abbia mai
esitato ad esprimersi su
temi che andassero contro
i propri dogmi, tale reticenza
porta alla complicità, aggravata
anche dal fatto che all'epoca
comunità cattoliche locali
hanno intrapreso dure posizioni,
anche se spesso in modo
dissennato perchè appunto
isolate (ad esempio la condanna
del collegio dei vescovi
olandesi che portò alla
repressione degli ebrei
convertiti, tra cui Edith
Stein).
Mancò la manifestazione
pubblica del dissenso.
Vorrei ricordare al Sig.
Fini che certo che la Chiesa
si adeguò. E si adeguò nell'unica
maniera possibile. Cioè
aprendo le porte delle Chiese,
dei Conventi, dei Seminari,
delle case canoniche per
ospitare e nascondere quante
più persone fosse possibile
e salvarli dalla persecuzione
razziale. E le testimonianze
di questo sono innumerevoli.
Il Sig. Fini è bene che
comincia a studiare un pò.
==== Io credo che l'Onorevole
Fini intedesse dire che,
mentre ad ogni cambiamento
sociale non condiviso...
in altre tematiche..., la
Chiesa Cattolica, intesa
come Vaticano, era e sarà
puntuale nel "tuonare" pubblicamente,
sfruttando tutti i mezzi
a sua disposizione, la sua
condanna (pochi decenni
prima... il Sillabo contro
l'avvento della società
liberale e tutte le conquiste
civili connesse... come
l'organizzazione democratica
e l'insegnamento pubblico
gratuito, la scomunica del
marxismo, in seguito le
forti opposizioni contro
il divorzio ed il matrimonio
civile, gli anticoncezionali
e l'interruzione di gravidanza,
l'abolizione dell'obbligatorietà
dell'insegnamento della
religione cattolica nelle
scuole pubbliche, l'inseminazione
artificiale, la ricerca
scientifica sulle cellule
staminali embrionali, i
matrimoni tra omosessuali,
eutanasia in caso di malattie
dolorose ed inguaribili...)
nel caso dell'instaurazione
delle leggi razziali in
Germania ed in Italia, invece,
rimase silente..., seppur,
di nascosto ed in parte...,
cercò di offrire protezione
ai perseguitati...
io esistevo
In quel tempo io esistevo
e la mia famiglia nascondeva
ebrei rischiando di persona.
La chiesa ci aiutava e la
sua politica ha aiutato
moltissima altra gente.
Attaccare ora quella politica
vuol essere un gesto di
sottomissione al governo
israeliano capofila di questa
idea. Governo israeliano
che in certi casi agisce
come ha subito e questo
non va bene. Ricordo anche
che Fini ha un filing così
stretto con gli israeliani
da quando si è messo in
società con loro; e, gli
affari!
PD ? Un Fantasma !
BRAVO FINI Un paese occidentale
riconosce i propri errori
e da essi impara! E il PD?
Un Fantasma incapace di
dire alla Santa Sede che
tra le leggi razziali c'erano
quelle contro gli Omosessuali
per cui è VERGOGNOSO rifiutarsi
di firmare la risoluzione
ONU contro la depenalizzazione
universale dell'orientamento
sessuale!! www.manliok.blogspot.com
grande fini
ritengo che il suo pensiero
sia maturato a livello profondo
nella sua coscienza di essere
umano, e che non sia il
frutto (o non solo) di un
percorso politico strategico.
no, ma dico...
doveva dircelo lui sennò
mica ci arrivavamo. Ma se
invece di dire l'ovvio lavorassero
un pochino a risolvere i
problemi? Un paese governato
da parolai...
Razzismo non solo la chiesa
ma anche la Repubblica
Il razzismo un vizio italiano
iniziato dal fascismo e
proseguito anche in Repubblica
16.12|12:03Lettore_3533
E' stupefacente quanto sta
avvenendo. Il Presidente
Napolitano, Schifani e Fini
sono perfettamente al corrente
che, anche dopo, aver utilizzato
e adottato le leggi razziali
durante il fascismo a guerra
finita è stata continuato
l'uso delle leggi razziali.
In piena Repubblica italiana
dal 1950 al 1960 sono state
praticate in maniera sistematica
le leggi razziali perlopiù
in un mandato internazionale
affidato all'Italia dall'Onu,
l'AFIS. Dunque è iperbolico
voler insistere a dare tutte
le colpe al passato fascista,
anche la Repubblica si è
macchiata dello stesso orrore.
E' questi sono fatti reali
veri riscontrati dal Ministero
degli Interni e dal Comitato
contro l'antisemitismo e
il razzismo guidato dal
Prefetto Morcone, ma nessuno
ne parla.
Un giorno diranno...
Apprezzo il commento di
Fini, un giorno diranno:
furono un infamia le leggi
che punivano anche con la
morte gli omosessuali e
la Chiesa dirà "ma noi eravamo
contro quelle leggi" quando
tutti sanno che oggi come
allora non solo approvavano
ma giustificavano tali infamie.
Non male
A Lettore_737343 Anche
lei è bene "che comincia
a studiare un pò", anziché
bersi i proclami sbraitati
oggi per tirare l'acqua
al proprio mulino a poco
prezzo. I libri di storia
non costano molto (così
come quelli di grammatica,
del resto). A Lettore_2919
Il Mit brennender Sorge
fu un'enciclica inviata
ai prelati tedeschi e non
divulgata alle masse né
tanto meno sbattuta in faccia
ai regimi. Inoltre, il 1937
era diverso dal 1939. Un
po' di onestà intellettuale,
per cortesia. A FILIPS Da
quando poi l'alleanza fra
Germania e Italia si consolidò
e sfociò nelle leggi razziali
e in tutto ciò che ne conseguì,
la chiesa smise opportunamente
di tuonare e rientrò nei
ranghi che le competevano.
Anche qui vedo sano populismo
da parte di chi riporta
sì fatti, ma senza contestualizzarli
nel periodo che precede
lo scempio che sconvolse
ogni coscienza dal 1939
al 1945 di quanto basta
per non essere una valida
perorazione della causa.
Quanto a Fini: ciò che ha
detto ha valore intrinseco
e prescinde, a mio avviso,
dai suoi passato, presente
e futuro. ben venga, dunque,
anche se un tempo ha disegnato
un fascio littorio, se oggi
è un politicante, se domani
smentirà. Questo rimane.
Incredibile
Incredibile ma dure parole
contro le leggi antiebraiche
e razziste contro la Chiesa
e lo Stato italiano arrivano
dalla persona che meno si
poteva attendere:Congratulazioni
Sig.Presidente anche se
sono di sinistra mi inchino
alle sue parole raffaellodp
Bravo.
E' incredibile che ci voglia
fini per dire ad alta voce
una verità palese come questa.
Ma è ancora più incredibile
che la sinistra invece di
applaudire un uomo di destra
che finalmente fa outing
trovi persino da ribattere.
Non ho mai votato più a
destra dei DS. Ma se il
PD si allea con l'udc credo
proprio che il PDL acquisterà
il mio voto.
fini
A proposito del presidente
della Camera Fini concordo
con quanto scrive Curzio
Maltese su un settimanale
quando appezza il suo buon
comportameto che lascia
sperare nella possibilità
di una destra decente.Continui
così onorevole non avrà
il mio voto ma sicuramente
il mio rispetto e appezzamento.
parlarne adesso è troppo
semplice
scoprire ora che gli orrori
del passato siano indegli
è veramente ipocrita .parlarne
bene adesso quando quasi
tutte le persone civili
e sensate la pensano come
Fini fare bella figura spendendo
veramente pochissimo cosa
vuole dimostrare con il
suo passato ?
PER TUTTI QUELLI CHE:
"SOLO LE PERSONE NON L'ISTITUZIONE"
“La Comunità Israelitica
di Roma, dove è sempre vivissimo
il senso di gratitudine
per quello che la Santa
Sede ha fatto in favore
degli ebrei romani, ci ha
autorizzati a riferire in
maniera esplicita la convinzione
che quanto è stato operato
dal clero, dagli istituti
religiosi e dalle associazioni
cattoliche per proteggere
i perseguitati non può essere
avvenuto che con la espressa
approvazione di Pio XII”.
Queste parole il Rabbino
Capo di Roma Elio Toaf inviava
all'Osservatore Romano nel
Giugno del 1964. Precedentemente
egli stesso aveva già avuto
modo di ringraziare l'opposizione
della Chiesa Cattolica alle
"perniciose tesi del razzismo"
quando disse: “Più di chiunque
altro noi abbiamo avuto
modo di beneficiare della
grande e caritatevole bontà
e della magnanimità del
rimpianto Pontefice, durante
gli anni della persecuzione
e del terrore, quando ogni
speranza sembrava esser
morta per noi" [ottobre
1958]. Fini tenta solo di
allargare il consenso sotto
le sue nuove ali di caratura
istituzionale. Tentativo
bieco, che lo porta a falsificare
vergognosamente il ruolo
salvifico della Chiesa Cattolica
all'alba delle nefande persecuzioni
razziste.
Interessi generali sì,
ma di religioso nulla.
L'adeguamento della chiesa
al potere temporale è sempre
stato costante e continuo,
secondo lo spirare del vento,
nel corso dei secoli. Gli
unici contrasti al potere
politico, potere dal quale
ha sempre attinto benefit
ed altro potere, sono stati
esclusivamente quelli di
difesa delle 'sue' proprietà
e poteri temporali. L'unica
chiesa che ha in piccola
parte manifestato un dissenso
è solo quella protestante,
e guarda caso lo ha fatto
solo per nausea, contro
la chiesa madre. La chiesa
non ha fatto nulla contro
la schività, contro lo sterminio
degli indios, contro le
colonizzazioni, insomma
contro ciò che portasse
allo sfruttamento dell'uno
sull'altro, perchè da quei
sistema otteneva guadagni
con cui aumentare la propria
presenza e potere. Fini
ha solo un 'merito', è uno
dei pochi che ha detto ciò
che tutti sanno. Ai cattolici
praticanti, che sicuramente
troveranno da obiettare,
consiglio di rimuovere con
la lettura della storia
( quella antica, meno manipolata),
la loro ingenuità.
Fini, il più laico nel
centro destra
Bravo gianfranco oramai
sei l'unico faro laico di
tutto il pdl.. chi l'avrebbe
detto solo qualche anno
fà?
Lo strano destino di Massimo
Fini
Tutte le volte che dice
qualcosa di giusto, immancabilmente
si trova sommerso dalle
critiche. Chissà fra quanti
anni riusciremo a guardarci
allo specchio, accettando
l'immagine che ci si pone
di fronte agli occhi. Magari
riusciremo anche ad essere
un po' migliori.
Una precisazione
sono d'accordo con fini...
non fu la chiesa a salvare
migliaia di ebrei, ma grandi
uomini di chiesa. questa
ipocrisia deve finire
Cosa mi tocca dire: Bravo
Fini?!
Condivido il concetto espresso
da Fini le leggi razziali
furono una vergogna, ma
ancora più vergognoso fu
il silenzio di Pio XXII
e della Chiesa Cattolica
nei confronti del Nazismo,
del fascismo e del razzismo.
Altro che Beato......
Fini si informi prima
di esprimere giudizi storici
Quanto affermato dall'on.
Fini circa l'atteggiamento
che la Chiesa cattolica
avrebbe tenuto riguardo
alle leggi razziali italiane
è palesemente falso, per
le seguenti ragioni: 1.
le c. d. leggi razziali
sono state introdotte in
Italia con decreto legge
del 10 novembre 1938; 2.
la Chiesa protestò sia prima
che dopo la loro approvazione
e precisamente: 3. il 5
novembre 1938 Pio XI (il
suo segretario di Stato
era E. Pacelli) inviò una
lettera a Vittorio Emanuele
III, protestando perché
la legge per la tutela della
razza ariana comprendeva
norme in aperto contrasto
col concordato del '29;
4. dopo il 10 novembre (a
legge approvata), il Vaticano
inviò tutta una serie di
note di protesta. La responsabilità
delle leggi razziale è dunque
tutta del fascismo, che
tentò in tutti i modi di
importare in Italia un modello
(quello razzista) sperimentato
in Germania, e anche in
quell'occasione condannato
duramente da Pio XI con
una famosa enciclica del
1934. La smetta quindi l'on.
Fini di attribuire alla
Chiesa responsabilità che
non ebbe e che piuttosto
fanno parte di una corrente
ideologica a cui il nostro
apertamente aderiva fino
a qualche tempo fa.
La Chiesa e il razzismo
Le leggi razziali sono
state la pagina più nera
della storia italiana e
certamente una parte della
popolazione è stata "tiepida"
nel dissenso. Le leggi erano
state precedute e quasi
invocate dal "manifesto
degli scienziati razzisti"
del 14 luglio 1938 e sarebbe
interessante verificare
gli ideatori e i sottoscrittori
di questo "manifesto". Per
quanto riguarda la Chiesa
vorrei ricordare che, oltre
al supporto dato anonimamente
agli ebrei da tanti sacerdoti
e laici, PIO XI scrisse
ufficialmente al re e a
Mussolini nel novembre 1938
chiedendo espressamente
di non promulgare quelle
leggi e nel discorso di
Natale del 1938 tale avversione
al razzismo venive ulteriormente
espressa! La stessa Chiesa
poi non era poi così libera
di esprimersi, Don Sturzo
aveva dovuto abbandonare
l'Italia, altri preti e
laici erano stati bastonati
e nel 1931 il regime aveva
sciolto i circoli giovanili
cattolici e altro ancora...
Di fronte a tutto ciò, e
tanto altro che non cito
per brevità, dire che la
Chiesa non ha manifestato
particolari resistenze al
razzismo non è solo sbagliato,
è peggio, è sottocultura!
Pio XI non condannò
Al tempo del famigerato
decreto legge, la Santa
Sede protestò, questo è
vero: ma solo e unicamente
per via del vulnus al Concordato
rappresentato dal divieto,
esteso ai ministri di culto,
di celebrare matrimoni misti.
"Offesa e ferita inferta
al Suo Concordato, proprio
in ciò che andava a toccare
il Santo Matrimonio, che
per ogni cattolico è tutto
dire" (indirizzo al Sacro
Collegio del 24.12.1938)."Suo"
del Papa, ovviamente. Di
tutto il resto, evidentemente,
a Sua Santità non importava.
PIO XI appoggiò Mussolini,
dunque il fascismo!
caro Lettore_735623 , la
frase da lei citata è stata
pronunciata all'inizio del
ventennio da Pio XI, quando
niente faceva prevedere
quanto poi sarebbe accaduto.
Ogni avvenimento va contestualizzato;
può essere furiosamente
anticlericale, però un minimo
di senso critico, (e magari
di studio approfondito)
non farebbe male.
chi c'era nei campi?
mio nonno era cattolico
ed era sagrestano. morì
in campo di concentramento
perchè col parroco di allora
furono scoperti dai tedeschi
mentre tenevano nascosti,
nella torre campanaria,
27 ebrei. In campo di concentramento
chi cera?: non ditemi che
nessuno di voi non sapeva
che c'erano anche i preti,
gli omosessuali, oltre,
ovviamente e purtroppo agli
ebrei. Quando leggo certe
prese di posizione però
soffro, perchè le nostre
idee vorrebbero essere realizzate.
Quando la conferenza episcopale
olandese parlò contro le
leggi razziali furono rastrellati
oltre mille cristiani. Questa
fu la risposta alla responsabilità
di quei vescovi. in riguardo
a quel migliaio forse avrebbero
fatto meglio a tecere?...
furore laicista
Io capisco il furore laicista
di certi commenti, ma la
storia è storia. Un importante
associazione ebraica americana
che si occupa di studi sull'olocausto,
ha scritto che l'unica organizzazione
transnazionale che ha aiutato
in maniera sistematica a
fuggire dall'orrore nazista
gli ebrei e alla quale gli
ebrei si rivolgevano è stata
la Chiesa Cattolica.
PERSONE , ISTITUZIONI
E ANCORA PERSONE
Ha ragione il lettore che
ricorda l'eroismo personale
di religiosi (e laici) nel
salvare, aiutare, rischiare,
in opposizione alle leggi
razziali. Ma Fini pone un
altro problema: quello della
Chiesa come istituzione,
come centro di indirizzo
morale rispetto ai valori
della vita e dell'uomo.
Da questo punto di vista
la riflessione sul ruolo
svolto dal vaticano rispetto
alle leggi razziali (e non
solo) è cosa diversa dalle
storie individuali ed è
del tutto legittima, comunque
la si pensi. Fini poi solleva
rispetto alla affermazione
delle leggi razziali un'altra
considerazione che è ugualmente
seria, ed è quella che anche
Ingrid Betancourt ha sottolineato
nella bella intervista di
domenica a Che tempo che
fa. Attenzione, ha detto
in sostanza la Betancourt,
ognuno di noi (ognuno, sia
chiaro), in certe circostanze,
può diventare carnefice.
Per sopravvivere, per interesse,
per ambizione, può diventarlo.
Se le cose accadono non
è mai per colpa di "un"
cattivo, ma per il seguito
che con mille motivi egli
raccoglie e usa, trovando
chi si lascia usare e che,
da questo punto di vista,
non ha attenuanti nella
sua scelta. Non mi sembrano
temi di cui sbarazzarsi
con semplici schizzi polemici.
Soprattutto se arrivano
da un politico, e da un
politico di quella destra
che non amo.
Bravo Fini
Bravo Fini , oggi l'unico
leader del centro-destra
capace di posizioni oneste
sui temi del ventennio nero
; stupisce che Berlusconi
, onnipresente su tutti
i temi , specie i più frivoli
, non abbia nessun commento
per il settantennio delle
leggi razziali . Bravo Fini
anche a sottolineare le
responsabilità della Chiesa
, che tentò di bloccare
l'abrogazione di queste
leggi dopo l'8 settembre
, mediante l'intervento
del gesuita Tacchi-Venturi
, plenipotenziario ufficioso
vaticano presso il governo
italiano : quanto al lettore
difensore vaticano che invita
Fini a studiare la storia
e ricorda i conventi aperti
agli Ebrei , lo invito a
documentarsi lui meglio
e gli ricordo che i conventi
furono ospitali soprattutto
con i criminali nazifascisti
italiani e tedeschi in fuga
verso l'America Latina nel
dopoguerra . Bravo Fini
, é ora di liberarsi delle
soggezioni indecorose della
classe politica italiana
verso il Vaticano .
costi e benefici
Siamo alle solite. I politici,
compreso Fini, sono sempre
maestri mostrare fermezza
di giudizi e assoluta dedizione
ai principi, quando questo
costa poco o nulla in azioni
pratiche con seguenti e
porta invece molto in benefici
politici da investire per
i propri fini. Avanti così
che andiamo bene. Intanto
chi ha pagato non verrà
mai rimborsato.
Comunque...
Fini è un furbo (ma anche
no)! Con una grande operazione
soprattutto di facciata
(FIUGGI), e sfruttando il
momento politico e l'affermazione
della peggiore eredità del
penta-partito (BERLUSCONI)
ha svecchiato un partito
di nicchia, l'MSI, dal torbido
passato in cui era immerso.
E non serve andare indietro
fin al ventennio. Bastano
e avanzano i movimenti eversivi
degli anni '70, di cui questo
partito fu protagonista.
Tuttavia, a parte questi
innegabili successi, vien
da chiedersi cosa vuole
ottenere oggi Fini. Proprio
quando sembrava - finalmente
- uscire dal cono d'ombra
di Mr B., ha dissolto il
suo partito nel PdL, il
partito del Predellino,
e si è fatto sostanzialmente
estromettere dal governo
diventando presidente della
Camera. Avviandosi come
Casini sulla via del tramonto.
Quindi mi chiedo: cosa vuole
Fini oggi?
LA CHIESA CONTINUA A SBAGLIARE...
BRAVO FINI!
PRIMA: la chiesa non appoggiò
coloro che si opposero alle
leggi razziali fasciste
e alla politica totalitarista
di Mussolini. Non si oppose
a quelle leggi che oltraggiavano
la dignità di molte persone,
a causa del loro orientamento
religioso. OGGI: la chiesa
non appoggia la risoluzione
ONU in difesa degli omosessuali,
risoluzione ONU che vuole
affermare la totale contrarietà
alla pena di morte e a qualsiasi
condanna capitale contro
quelle persone colpevoli
a causa del loro orientamento
sessuale. LA STORIA SI RIPETE!
Tra 20-30 anni avremo un
presidente della camera
che condannerà la totale
indifferenza della Chiesa
nei confronti degli omosessuali
perseguitati in molti stati?
Per chi difende la posizione
della Chiesa: PIO XI appoggiò
Mussolini, dunque il fascismo!
La Chiesa durante il Pontificato
di Pio XI appoggiò Mussolini
probabilmente solo per ottenere
dei vantaggi, ma rimane
il fatto che PIO XI non
si oppose mai alla politica
totalitarista di Mussolini.
Pio XI indicò Mussolini
come un uomo che la Provvidenza
ci ha fatto incontrare,
poi interpretato come L'uomo
della Provvidenza. Pio XI
disse «Siamo stati nobilmente
aiutati dall'altra parte.
Forse ci voleva anche un
uomo come quello che la
Provvidenza ci ha fatto
incontrare (Mussolini);
un uomo che non avesse le
preoccupazioni della scuola
liberale, per gli uomini
della quale tutte quelle
leggi, tutti quegli ordinamenti,
erano altrettanti feticci
e, proprio come i feticci,
tanto più intangibili e
venerandi quanto più brutti
e deformi». (Fonte ^VITTORIO
MESSORI, La Provvidenza
e il Concordato[1], Corriere
della Sera, 11 novembre
2005 tratto da Wikipedia).
Dicendo questo PIO XI ha
leggittimato la politica
di Mussolini, di conseguenza
anche le leggi razziali.
PIO XI si contrappose esclusivamente
alle violenze fasciste che
si opponevano alle realtà
cristiane e cattoliche,
ma storicamente non esiste
una lettera, una enciclica,
una affermazione di questo
PAPA che esplicitamente
esprime contrarietà circa
le leggi razziali e contro
le forme di totalitarismo,
dal fascimo al nazismo.
E per affermazione intendo
una chiara ed esplicità
negazione della politica
di Mussolini che DOVEVA
corrsipondere ad una IMMEDIATA
scomunica, cosa mai avvenuta!
STUDIATE VOI LA STORIA!!!!
Il razzismo un vizio italiano
iniziato dal fascismo e
proseguito anche in Repubblica
E' stupefacente quanto
sta avvenendo. Il Presidente
Napolitano, Schifani e Fini
sono perfettamente al corrente
che, anche dopo, aver utilizzato
e adottato le leggi razziali
durante il fascismo a guerra
finita è stata continuato
l'uso delle leggi razziali.
In piena Repubblica italiana
dal 1950 al 1960 sono state
praticate in maniera sistematica
le leggi razziali perlopiù
in un mandato internazionale
affidato all'Italia dall'Onu,
l'AFIS. Dunque è iperbolico
voler insistere a dare tutte
le colpe al passato fascista,
anche la Repubblica si è
macchiata dello stesso orrore.
E' questi sono fatti reali
veri riscontrati dal Ministero
degli Interni e dal Comitato
contro l'antisemitismo e
il razzismo guidato dal
Prefetto Morcone, ma nessuno
ne parla.
presidente Fini
L'on. Fini avrebbe bisogno
di un ripassino di storia.
Papa Pio XI condannò apertamente
le leggi razziali,rimase
memorabile il discorso che
fece pubblicamente ad un
gruppo di pellegrini belgi
ma che fu censurato da tutta
la stampa italiana e fu
pubblicato solo all'estero.
non solo, quando hitler
fece visita a Roma si rifiutò
di incontrarlo e per protesta
si ritirò a castel gandolfo.
preparò un enclica che condannava
le leggi razziali ma che
non vide la luce perchè
nel 1939 morì e di li apoco
scoppio la seconda guerra
mondiale
un centesimo
A chi dice che la chiesa
ha tuonato contro le leggi
razziali dico che il temporale
era propio striminzito e
che sicuramente dopo non
ha piovuto. Se la chiesa
avesse tuonato solo un centesimo
di quanto tuona contro divorzio
o omosessuali tanti si sarebbero
salvati. Adesso mi piacerebbe
che qualcuno tuonasse contro
l'occupazione abusiva della
nostra democrazia da parte
di partiti orami in metastasi
STORIA O STORIELLE?
Brutta pagina quella di
allora; ma pessima l'uscita
del Presidente della Camera
che tende a far di tutto
un fascio e rimestare nel
torbido con l'intento ed
il tentativo di accomunare
chi le leggi di piena infamia
emanò a coloro che se le
trovarono sul gobbo. Mi
sembra troppo semplicistica
la conclusione del Presidente.
Carta canta. I documenti
esistono ed anche fulgidi
esempi di persone - cattoliche
e laiche - che si opposero
all'andazzo comune.
Bene Fini
Le prese di posizione di
Fini sull'argomento mi sono
sempre sembrate pretestuose,
fatte per scalare i vertici
istituzionali e politi del
Paese. Questa volta, invece,
le sue argomentazioni mi
convincono: troppo facile
attribuire le leggi raziali
al solo regime fascita;
la Chiesa e la Società civile
dove erano?
Cose condivisibili, ma..
Pur dicendo cose in buona
parte (non completamente)
condivisibili, Fini, nell'Italia
post-ideologica, fa permanere
il sospetto di arrivismo
e ricerca del successo (presidenza
del consiglio) ad ogni costo.
come se bastasse un'enciclica
Forse per opporsi alle
leggi razziali il Vaticano
avrebbe fatto cosa migliore
se con tutti i mezzi a disposizione
si fosse prodigato per PROTEGGERE
i perseguitati e COMBATTERE
l'odiosa ideologia nazista
piuttosto che promulgare
l'enciclichetta che tanto
puzza di timido disappunto.
La Chiesa si adeguo'?
Vorrei ricordare al Sig.
Fini che certo che la Chiesa
si adeguò. E si adeguò nell'unica
maniera possibile. Cioè
aprendo le porte delle Chiese,
dei Conventi, dei Seminari,
delle case canoniche per
ospitare e nascondere quante
più persone fosse possibile
e salvarli dalla persecuzione
razziale. E le testimonianze
di questo sono innumerevoli.
Il Sig. Fini è bene che
comincia a studiare un pò.
ma va?
Fini ha scoperto l'acqua
calda, comunque adesso la
vera emergenza sono gli
omosessuali sotto attacco
del potere omofobo Vaticano.Una
vera emergenza.credo.saluti.
Bravo
Finalmente un uomo di destra
che non si prostrare davanti
alla Chiesa ma le ricorda
che sono uomini mortali
anche loro ... Speriamo
che non si rimangi tutto,
sarebbe peggio
ma Fini non era fascista?
da quando vuole diventare
premier non lo si riconosce
più, dov'è finito il fedelissimo
dell'MSI?
fini??
fini guardi a se stesso
e ai suoi (ex)amici e la
smetta di voler stupire
e redimersi a tutti i costi.
E' proprio un politico vecchio
stile, da 1° repubblica.
PAGINE VERGOGNOSE
Pagine vergognose della
nostra storia, è vero. E
pensare che c'è ancora chi
pensa e sbandiera ai 4 venti
che l'olocausto non è mai
esistito, che è stata tutta
una mera invenzione, negando
un'evidenza chiara come
il sole. E la chiesa -intesa
come istituzione, non come
i suoi servi più veraci
che a loro rischio e pericolo
nascondevano gli ebrei quando
i tedeschi facevano le retate-
cos'ha fatto? Ha fatto,
come da sempre e come lo
fa tutt'ora, della mera
politica opportunista. Vergogno
due volte, per chi predica
bene e razzola male
Come non condividere...
il Vaticano si infurierà
e Fini negherà?
Le parole di Fini sono
STORICAMENTE CONDIVISIBILI.
Non ha espresso un'opinione
soggettiva ma un dato storico.
Le affermazioni di Fini
sono coraggiose e quindi
va tutta la mia condivisone
e il mio plauso... bisogna
però vedere se Fini NEGHERA'
quello che ha detto ad una
quasi sicura replica stizzita
del Vaticano! Tanto ormai
gli Italiani sono abituati
al gioco dei politici, che
affermano e poi smentiscono.
Mi auguro che questa volta
Fini sia diverso dagli altri
politici e sostenga la sua
affermazione storica anche
da eventuali repliche inacidite
del Vaticano. La chiesa
nella storia è stata in
numerose occasioni artefice
e complice di numerose atrocità
contro l'uomo, vedi ad esempio
le Sante Inquisizioni, i
roghi degli eretici, le
crociate in nome del Dio
della Chiesa Romana... Viva
"Dio" che io sono devoto
agli Déi... e perché no,
mi piacerebbe che un giorno
la chiesa chiedesse scusa
delle atrocità perpetrate
contro i pagani e quindi
contr i miei antenati, distruggendo
templi, culti, perseguitando
i seguaci dell'antico culto.
Ma una cosa è certa: le
persecuzioni, i totalitarismi,
le oppressioni non distruggono
i sentimenti, le ideologie
e le passioni dell'anima:
e infatti i pagani in Italia
e nel mondo ancora esistono
e continuano a perpetuare
l'antico culto, sotto nuove
forme di spiritualità pagana
(vedi la wicca, il celtismo,
l'asatru e via dicendo).
Ma Fini la conosce la
storia?
Il 10 marzo 1937 Pio XI
scrisse la "Mit brennender
Sorge", la famosa enciclica
che condanna in chiari termini
il culto della razza e dello
stato, definendoli perversioni
idolatriche e dichiarando
"folle" il tentativo di
imprigionare Dio nei limiti
di un solo popolo e nella
ristrettezza etnica di una
sola razza, ribadendo che
tutte le nazioni sono come
piccole gocce in un catino
d'acqua davanti a Dio. Fini,
studia la storia!
avere gli occhi fini...
forse non ci ricordiamo,
ma probabilmente la storia
va letta e studiata non
con gli occhi attuali ma
trasportando nel tempo ormai
trascorso, opera non facile,
il nostro pensare odierno.
E' vero, oggi a noi resta
facile giudicare il passato,
abbiamo ottimi strumenti
e ne siamo buoni conoscitori.
Quello che mi preoccupa
è che ancora oggi, nonostante
il passato che dovrebbe
insegnare qualcosa, si continua
ad incorrere negli errori
del passato. Perchè Fini
giudica ciò che, magari
chiamato in altri modi,
ancora oggi viene compiuto?
Che vergogna avere gli occhi
rivolti solo al passato
e non essere in grado di
interpretare ciò che di
male accade ancora oggi...
Non ci posso credere!
Ci voleva un ex-missino
per affermare una (SACROSANTA)
verità storica!
LA CHIESA TUONO'
«È nata all'estero e serpeggia
un po' dovunque una specie
di eresia, che non solamente
attenta alla fondamenta
soprannaturali della cattolica
Chiesa, ma materializza
nel sangue umano i concetti
spirituali di individuo,
di Nazione e di Patria,
rinnega all'umanità ogni
altro valore spirituale,
e costituisce così un pericolo
internazionale non minore
di quello dello stesso bolscevismo.
È il cosiddetto razzismo».
Queste le parole del Beato
Card. Schuster pronunziate
dal pulpito del Duomo di
Milano il 13 novembre 1938,
a seguito dell'emanazione
delle infauste leggi.
A Casa Mia
A casa mia quando davanti
a leggi razziali (del 38
o piu' moderne) oppure davanti
a chiare connivenze con
mafiosi e/o criminali di
vario genere (sia quelli
armati di lupara sia quelli
dal colletto bianco) non
ci si oppone frontalmente
con decisione e soprattutto
con i fatti, si dice che
si e' collusi non che ci
si e' "adeguati". L'essersi
"adeguati" significa nella
migliore delle ipotesi accettare
silenziosamente certe angherie
abbassando lo sguardo nella
peggiore partecipare attivamente
a quelle ingiustizie.
Il bue e l'asino...
Si chiede perché nessuno
in Italia reagì. La risposta
è su qualunque manuale di
storia di terza media. Non
si può valutare un fatto
sotrico con le categorie
mentali di oggi, è sbagliato
da tutti i punti di vista.
Mi sembra il bue che da
del cornuto all'asino...
(senza offesa per bipedi
e quadrupedi vari, ovviamente)
Intervento istituzionale
Intervento che condivido
in pieno nella sostanza.
Restano ovviamente i dubbi
sull'eredita' storico/politica
di chi parla, del resto
ben nota, ma ogni processo
di autocritica e' da accogliere
con favore (ce ne fossero
state di autocritiche cosi'
a sinistra, invece...) Interventi
di questo genere sono da
considerarsi "istituzionali"
in quanto portano l'Italia
avanti nel suo processo
di laicizzazione da una
parte e di maturazione politica
verso un bipolarismo compiuto.
Mi congratulo con il presidente
Fini per quanto ha dichiarato.
Paolo Leoncini
Fini
Quest'uomo é un genio!
Ha una storia politica che
affonda le sue origini nella
più nera delle destre italiane
ed oggi parla come un socialdemocratico!
Cosa é successo: una vera
e propria maturazione politica
(ricordiamo che moltissimi
nella storia sono passati
da un'ideologia ad un'altra
diametralmente opposta)o
un maquillage da animale
politico! Comunque complimenti,
il suo pensiero é sicuramente
molto più condivisibile
oggi.
Alleluja
Per quanto un tempo non
lo apprezzassi minimamente,
debbo dire che oggi Gianfranco
Fini si propone come una
della voci più illuminate
e profonde della politica
italiana e delle istituzioni.
Le verità nascoste
Mi spiace la Chiesa abbia
commentato il proprio presente
come "la pagina più buia della
sua storia" ma, purtroppo,
come loro insegnano (attività
tipica di chi non sa "fare"),
i nodi vengono sempre al pettine.
Gli ori, lo sfarzo, l'attanagliamente
morale e il nostro timore
dovuto a chissà quale peccato
originale stanno portando
l'uomo a ragionare, per la
prima volta. Ne rimarrà forse
solo lo sdoganamente della
gonna da uomo? Mi scuso per
la provocazione ma non se
ne può più di questi interventi
ecclesiastici volti alla conservazione
del potere più all'amore verso
il prossimo.