Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Fini propone: “mettiamo il bavaglio agli Italiani tutti

16.12.08 -Di questi tempi imperversa la crisi finanziaria innescata, negli USA, dai “rapaci della terra”. E tutti ci chiediamo quanti milioni di disoccupati e di poveri produrrà nel mondo. Tutti tranne Gianfranco Fini, presidente della camera dei deputati. Costui gode di un favoloso appannaggio e, con l’affettuoso consenso dei giudei italiani ed esteri, conta di migliorare le sue posizioni di “baciato dalla fortuna” che, come si sa, è cieca.

Ed eccolo il “nostro”, in occasione dell’ennesima celebrazione della promulgazione delle “leggi razziali del 1938” vestire i panni dello “storico”: le leggi razziali del 1938 sono da attribuire al fascismo; ma anche agli Italiani tutti e, perfino, alla Chiesa Cattolica. Allo storico ha risposto il direttore di “Civiltà Cattolica”: “Fini non ha studiato la storia”. Convengo: il Fascismo promulgò le “leggi razziali del 1938”; ma nel 1943, nei 18 Punti di Verona, affermò “l’uguaglianza delle razze” e chiarì che “nel corso della guerra gli Ebrei sono da considerare nemici”. Andava detto, ma Fini è uno storico a senso unico. E tanto dovrebbe bastare. Solo che….

Solo che il nostro non è un “piccolo pagliaccio” ma un “grandissimo pagliaccio”. E, difatti, dopo aver vestito i panni dello “storico”, si traveste da “filosofo” e da “giurista”. E detta le “nuove tavole della legge”. E’ il caso di dire che si tratta di un “non pensiero” ma della “necessità del sionismo di operare indisturbato e senza critiche di sorta”? Vediamo di ragionarci su.

Fini mette sullo stesso piano: 1. “l’antisemitismo della estrema destra”; 2. “l’antisionismo dell’estrema sinistra”; 3. “il fanatismo mussulmano”. E mai accostamento fu più arbitrario:

  • L’antisemitismo nasce in un humus positivista e si sviluppa in Francia, Inghilterra e Germania. Principale esponente ne fu Hitler. Si discrimina l’Ebreo in quanto etnia. Ma Fini tace che, contro questo “razzismo biologico” in tanti levarono la loro voce. Tanto per dire, Evola ci scrisse alcuni libri tra il 1938 e il 1943. A nazismo trionfante. E a me pare che la “estrema destra”, se esiste e nei limiti in cui esiste, sia “evoliana, non hitleriana”.
  • L’antisionismo si sviluppa dopo la vittoria del sionismo. I cui nefasti frutti si rivelano in Palestina. Sia chiaro: il problema non sta nell’aspirazione degli Ebrei a vivere in Palestina. Ma nel costituire, in Palestina, uno “stato ebraico”. Dopodiché Fini (e i suoi mentori) dovrebbero spiegarci perché è un delitto volere uno “stato ariano”, ma è cosa meritevole volere uno “stato ebraico. Se questo comporta la cacciata di 800.000 Palestinesi dai paesi natali e la vessazione continua e costante di alcuni milioni di Palestinesi.
  • Convengo che il “fanatismo mussulmano” è in rotta collisione con il “fanatismo giudaico”. Ma perché condannare il fanatismo mussulmano e lodare il fanatismo giudaico? Oltretutto il fanatismo giudaico è nato prima del fanatismo mussulmano.

Ci sarebbe da concludere che “questo Fini è un pagliaccio che non sa niente ma vuole discettare su tutto”. Purtroppo non è così. Fini è una “testa di turco” che i giudei usano per far passare alcune leggine per toglierci la libertà di pensare, di parlare e di scrivere. Perché si deve imporre la nuova religione secondo la quale:

  • Israele è il Dio tuo;
  • Non avrai altro Dio che Israele;
  • Non nominare Israele invano.

Spiacente, io sono “ario romano” ed adoro gli “Dei dell’Olimpo. Per il resto, Fini e i suoi amici non stiano a rompermi il cazzo.

Antonino Amato

********************************************

FINI: LEGGI RAZZIALI UN'INFAMIA, CHIESA NON SI OPPOSE

ROMA. "L'ideologia fascista non spiega da sola l'infamia delle leggi razziali. C'é da chiedersi perché la società italiana si sia adeguata nel suo insieme alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza. Nemmeno, mi duole dirlo, da parte della Chiesa cattolica". Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un passaggio del suo intervento alla conferenza organizzata a Montecitorio nel 70°  anniversario delle leggi antiebraiche e razziste. "Rievochiamo oggi”, sostiene Fini, “una pagina vergognosa della storia italiana. Quelle leggi hanno rappresentato uno dei momenti più bui nelle vicende de nostro popolo".…….

E allora, è il suo ragionamento, "denunciare la inequivocabile responsabilità politica e ideologica del fascismo non deve portare a riproporre lo stereotipo autoassolutorio e consolatorio degli 'italiani brava gente'". E allora, "Ricostruire con rigore la vergogna delle Leggi razziali, guardare senza reticenza dentro l'anima italiana non serve soltanto per raccontare il passato nella sua completezza. Serve anche e soprattutto a preservare il nostro popolo dal rischio di tollerare in futuro, tra inerzia e conformismo, altre possibili infamie contro l'umanità".

DEMOCRAZIA CONTRASTI ANTISEMITISMO DI DESTRA E SINISTRA

La "coscienza dei cittadini" va tenuta "sempre vigile e desta" dalla democrazia, per contrastare "con efficacia l'antisemitismo nelle vecchie e nuove forme ideologiche che questo oggi assume". E' quanto afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini intervenendo all'evento organizzato a Montecitorio per i settant'anni all'emanazione delle leggi razziali da parte della Camera dei Fasci e delle corporazioni, al termine del quale viene scoperta una lapide nella Sala della Regina. "C'è”, spiega il presidente della Camera, “l'antisemitismo esplicito dell'estrema destra e del neonazismo. C'é quello mascherato da antisionismo dell'estremismo no global e dell'ultrasinistra. E c'é quello ammantato di pretesti pseudoreligiosi dell'islamismo radicale che assume spesso gravi forme terroristiche, come è accaduto a Mumbai". Per Fini "le Istituzioni devono impedire che di fronte a questi fenomeni si produca assuefazione nell'opinione pubblica. Oggi come settant'anni fa un'ideologia che sopprime i diritti dell'uomo e propugna l'annientamento di uno Stato e di un popolo può produrre grandi tragedie e sofferenze nella complicità silenziosa di una società distratta e indifferente".

ANSA, 16 dicembre 2008

********************************

Dal Corriere della sera
Il numero uno di montecitorio: «Pagina vergognosa della nostra storia»

Fini: «Un'infamia le leggi razziali.
E la Chiesa, come l'Italia, si adeguò»

L'intervento del presidente della Camera nel 70esimo anniversario delle leggi antiebraiche e razziste

ROMA - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna a condannare duramente «l'infamia» delle leggi razziali, ma questa volta lo fa sottolineando anche l'immobilismo della società italiana e della Chiesa cattolica contro la legislazione antiebraica. «L'ideologia fascista non spiega da sola l'infamia delle leggi razziali» spiega Fini in un passaggio del suo intervento alla conferenza organizzata a Montecitorio nel 70esimo anniversario delle leggi antiebraiche e razziste. «C'è da chiedersi - ha aggiunto il numero uno di Montecitorio - perché la società italiana si sia adeguata nel suo insieme alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza. Nemmeno, mi duole dirlo - ha sottolineato Fini - da parte della Chiesa cattolica».

«PAGINA BUIA» - «Rievochiamo oggi - ha aggiunto il presidente della Camera - una pagina vergognosa della storia italiana. Quelle leggi hanno rappresentato uno dei momenti più bui nelle vicende de nostro popolo». La «coscienza dei cittadini» va tenuta «sempre vigile e desta» dalla democrazia, per contrastare «con efficacia l'antisemitismo nelle vecchie e nuove forme ideologiche che questo oggi assume» ha affermato Fini. «C'è - ha spiegato il presidente della Camera - l'antisemitismo esplicito dell'estrema destra e del neonazismo. C'è quello mascherato da antisionismo dell'estremismo no global e dell'ultrasinistra. E c'è quello ammantato di pretesti pseudoreligiosi dell'islamismo radicale che assume spesso gravi forme terroristiche, come è accaduto a Mumbai». Per Fini «le Istituzioni devono impedire che di fronte a questi fenomeni si produca assuefazione nell'opinione pubblica. Oggi come settant'anni fa un'ideologia che sopprime i diritti dell'uomo e propugna l'annientamento di uno Stato e di un popolo può produrre grandi tragedie e sofferenze nella complicità silenziosa di una società distratta e indifferente».

IL SIR: «ACCUSE INFONDATE ALLA CHIESA» - «Pio XI fu volutamente aspro accusando gli italiani di seguire i tedeschi su una strada sbagliata: non vedo ragione alcuna per muovere accuse alla Chiesa, che anzi condannò apertamente e con assoluta fermezza la legislazione antiebraica». A scriverlo è il professor Agostino Giovagnoli, docente di storia contemporanea all'Università Cattolica, che commenta per il Servizio informazione religiosa (Sir) della Chiesa italiana le dichiarazioni del presidente della Camera. Giovagnoli sottolinea che la posizione della Chiesa fu inequivocabile ed espressa attraverso «un dissenso molto forte». «È noto a tutti che Pio XI prese posizione contro le leggi razziali esponendosi in prima persona con discorsi molto duri e dando luogo nel luglio 1938 a uno scontro aperto con Mussolini», afferma il docente. Secondo padre Giovanni Sale, scrittore di Civiltà Cattolica, le dichiarazioni di Fini sono «sconcertanti». «Evidentemente - sostiene don Sale - Fini non conosce una pagina di storia nazionale che vede contrapposti Mussolini e Pio XI» o forse sono frutto di una «svista, di un cercare un correo a responsabilità che il presidente Fini vuole in parte coprire che fanno parte della sua storia, anche se non di quella recente».

POLEMICHE - Levata di scudi bipartisan contro le dichiarazioni di Fini dal mondo politico cattolico. Per il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi (Pdl) «La Chiesa ha sempre con forza contrastato le leggi razziali, cercando di aiutare gli ebrei perseguitati anche a rischio della vita di numerosi sacerdoti, suore e laici». Gli fa eco Enrico Farinone (Pd): «Sul fatto che leggi razziali fossero un'infamia siamo d'accordo. Sul fatto che nemmeno la Chiesa sia opposta no. Generalizzare non serve» ha detto Farinone, mentre secondo Renato Farina (Pdl) «che la Chiesa non si sia opposta alle leggi razziali è una leggenda nera». A sostegno di Fini interviene il segretario del Pri, Francesco Nucara: «Parole coraggiose, veritiere». Francesco Malgeri, docente di storia contemporanea alla Sapienza, rileva che le reazioni della Chiesa alle leggi razziali «ci furono e furono immediate», con anche una denuncia sull'Osservatore romano e una serie di prese di posizione. Negli ultimi tempi si è accentuata una forma di giudizio che non tiene conto della realtà storica». Sullo stesso piano Andrea Riccardi, ordinario di storia contemporanea a Roma Tre: «La Chiesa cattolica resistette come una forza debole quale era la Chiesa in una realtà di regime autoritario. Qui si fa la storia con il senno di poi».

CONTROREPLICA - «Alcune polemiche sono fatte solo per il gusto di fare polemica. Se dovessi riscrivere l'intervento che ho letto a Montecitorio, lo riscriverei così come l'ho pronunciato», ha replicato Fini, presentando assieme a Walter Veltroni il libro La cricca del giornalista parlamentare Renato Venditti. «La storia oggi ci consente una lettura intellettualmente più onesta e non può essere usata come un'arma contundente: io ho espresso un convincimento che mi pareva addirittura banale e non credevo di sollevare polemiche». Il segretario del Pd Veltroni è d'accordo con il presidente della Camera: «Le parole di Fini sono una verità storica, una verità palmare su cui sono incomprensibili le polemiche».

16 dicembre 2008

***************************************
Commenti dei lettori

furbizie

16.12|18:38
Lettore_28684

Fini, oltre che conoscere poco le cose che riguardano la Chiesa, pensa di essere molto furbo. La sua idea è che se si diffonde il convincimento che tutti erano colpevoli alla fine non ci sarà più alcun colpevole. Questo suo intervento è illuminante per la sua personale strategia politica. Rendersi "digeribile" anche a chi lo ha sempre combattuto affinchè al momento opportuno, per lui, il boccone possa essere se non gustato almeno non rifiutato.

Fini deve studiare

16.12|18:29
Lettore_725588

Fini è occupato da troppi decenni a fare il politico. Non ha più potuto leggere, studiare e affinare sensibilità e ingegno. Tutte le sue forze sono rivolte nel seguire l'onda.

ferri pietro

16.12|18:20
Lettore_9828

E' singolare che il presidente Fini neofita del sistema democratico dopo l'abbandono della fede fascista professata per lunghissimi anni, si erga oggi a giudice di eventi che disonorarono la nosta Patria. Il suo accenno all' adeguamento della Chiesa a questi tristi eventi suona come un alibi inamissibile e non richiesto.

NEL 1994 FINI DEFINI MUSSOLINI IL MIGLIOR STATISTA ITALIANO

16.12|18:20
aranstone

Ma con quale faccia Fini si presenta alla commemorazione del 70esimo anniversario delle leggi antiebraiche e razziali? Ma non era Mussolini il suo capo spirituale fino a poche anni fa? Condivido il commento del portavove del SIR :" Forse Fini ha tirato in ballo la Chiesa per coprire altre responsabilita che vuole in parte coprire e che fanno parte della sua stessa storia anche se non di quella recente.

Confessione involontaria

16.12|18:17
Lettore_8654

Io ho espresso un convincimento che mi pareva addirittura banale: parole sante Presidente Fini! Ultimamente più che "banalità" non sembrano uscire dalla sua bocca... Se poi pure Veltroni, storico di indubbio valore, le dà ragione...

GLI EBREI I PRIMI DIFENSORI DELLA CHIESA

16.12|15:15
FILIPS

Quintali di anticlericalismo non potranno mai oscurare la luce che Pio XII e la Chiesa tutta furono durante gli anni dell'imperversare nazista e razzista; Alla morte del Papa arrivarono parole di sentito cordoglio e reverenza massima dal Ministro degli Esteri d'Israele Golda Meir, dal Gran Rabbino di Gerusalemme Isaac Herzog, dal noto Rabbino americano Philip Rudin a nome della Conferenza Centrale dei Rabbini Americani, dal Rabbino Capo di Londra Brodie, dal Rabbino Capo di Roma Elio Toaff [che dalla Chiesa cattolica fu salvato], dal Presidente del Congresso Mondiale Ebraico e dell'Organizzazione Mondiale Sionista Nahum Goldman, dal Direttore della rivista ebraica americana "Jewish Newsletter" WIlliam Zuchermann, il quale auspicò: "che tutti gli strati della popolazione ebraica in America rendano omaggio ed esprimano il loro compianto, perché probabilmente nessuno statista di quella generazione aveva dato agli ebrei più poderoso aiuto nell'ora della più grande tragedia: l'occupazione nazista dell'Europa. Quello che ha fatto il Vaticano è stata una delle più grandi manifestazioni di umanitarismo del XX secolo ed ha costituito un nuovo ed efficace metodo di combattere l'antisemitismo. Questa condotta magnifica e benevola costitui, oltre tutto, un colpo di grazia contro il razzismo antisemita e rese incalcolabile servizio ai rapporti tra cristiani ed ebrei, mentre valse a rialzare in tanti spiriti la stessa coscienza religiosa". [Jewish Newsletter, 10ott1958]. Viva Pio XII

MA PER FAVORE..

16.12|15:07
umberto150289

voglio proprio vedere che avrebbe fatto il signor fini nei panni della chiesa... parole al vento proprio

Critica alla Chiesa

16.12|15:03
isidoro_casacchi

Mi sembra che l'On. Fini abbia una bella faccia tosta. Dote comunque utile per i tempi che viviamo.

Le responsabilità dei cristiani all'origine della Shoà

16.12|14:59
www.laparola.info

Si la responsabilità di tutta la realtà cristiana sulle leggi razziali è inconfutabile. Certamente vi furono persone che aiutarono chi era loro vicino, ma le "istituzioni" religiose... restarono semplicemente ... silenti... Consiglio l'ascolto del linkabile mp3, appena sotto, sull'argomento: Le responsabilità dei cristiani all'origine della Shoà http://www.laparola.info/node/1967 Alex

Singole prese di posizione non cancellano l'ignavia dell'Alta Gerarchia

16.12|14:59
Lettore_733641

Ci furono cattoloci che protestarono, ma una posizione chiara e netta del Vaticano di condanna delle leggi razziali non ci fu. E la chiesa non scomunicò mai il nazismo come fece per il comunismo, neanche quando avrebbe potuto farlo senza pericoli.

Leggi razziali.

16.12|14:59
miladicodro

A tempi scanditi,a mio avviso,non casuali,il Presidente della Camera discetta da un pò di tempo su innumerevoli argomenti,filosofando il da farsi,tentando di coinvolgere nelle( velata ) polemiche gli interessati.Ora siamo alle leggi razziali,di cui la Chiesa si adeguò.Sarei curioso di sapere l'Esimio cosa avrebbe fatto e come si sarebbe comportato,e poi,tutta questa foga di apparire,sempre e comunque a quale pro.

senza la chiesa roma sarebbe stata distrutta

16.12|14:55
Lettore_731498

il presidente fini scherzi con i fanti ma lasci stare i santi ...senza la chiesa cattolica nel 43 di roma non sarebbe rimasto niente ...non si adeguarono ne' gli italiani ne' i cattolici

Pio XII

16.12|14:49
stefanocoppa

E' sufficiente sentire cosa pensa la comunità ebraica di Pio XII, per farsi un'idea di come siano adeguate le dichiarazioni dell'On.Fini.La proclamazione delle leggi razziali avrebbe dovuto provocare, da parte della chiesa, una reazione durissima già nel 1938 non nel 1942.....a campi di sterminio già strapieni.Sono proprio i fatti a non permettere una "riabilitazione" di Pio XII......

guardare avanti

16.12|14:44
Lettore_738358

in italia ssi sta sempre a parlare, indagare e riflettere sul passato, che tra l'altro viene ridipinto in superficie e secondo le convenienze del momento. Ogni avvenimento storico deve essere, come si dice, contestualizzato, considerato quindi nelle circostenze o per le circostanze in cui avvenne. Questo se si vuole essere seri. Sarebbe il caso, invece, che di fronte ai tanti problemi attuali degli italiani si parlasse e si riflettesse per poi, se possibile, riuscire a fare qualcosa di costruttivo.

chi è senza peccato...

16.12|14:44
Lettore_9852

Se proprio voleva rendere la Chiesa almeno in parte corresponsabile delle leggi razziali, Fini avrebbe dovuto citare certa pubblicistica cattolica dell'epoca (specie "Civiltà Cattolica"), che in numerosi articoli aveva dato chiari segni di antigiudaismo. Solo per dirne una, l'accostamento Ebrei-Bolscevismo era spesso stato fatto proprio dalla rivista "Civiltà Cattolica", che così scrivendo aveva - volontariamente o meno - portato acqua al mulino del fascismo e persino del nazismo. Trovo comunque meschino che Fini abbia messo sullo stesso piano l'estrema destra nazista e coloro che criticano la politica imperialista di Israele.

Leggi raziali

16.12|14:23
Lettore_9428

Non so cosa possa aver mosso l'on. Fini ad una dichiarazione così chiara. Meglio tardi....

Deliranti motivazioni......

16.12|14:22
www.emerotecaitaliana.it

E' interessante leggere sul "Corriere della Sera" del Novembre 1938 le deliranti motivazioni che spinsero il fascismo all'approvazioni di quelle infami leggi. E' possibile leggere uno degli articoli sul sito www.emerotecaitaliana.it

X STANCO [pure troppo..]

16.12|14:21
FILIPS

Lei mi viene a dire che, se è vero che la Chiesa tuonò contro il regime fascista e le sue leggi razziali, smise "opportunamente" di farlo con l'intensificarsi dell'asse Roma-Berlino. Dimostra però ignoranza spaventosa delle ripetute rimostranze che la Santa Sede presentò, senza sosta, presso il Reichstag tedesco. Altrimenti, mi spieghi lei dall'alto della sua scienza come mai dopo il messaggio di Papa Pio XII del Natale 1942 l'Ufficio di Berlino per la deportazione degli ebrei [l'ufficio principale della sicurezza del Reich] annotò in modo irato quanto segue: "In una maniera mai conosciuta prima, il papa ha ripudiato il nuovo ordine europeo del nazionalsocialismo (..), qui egli sta virtualmente accusando il popolo tedesco di ingiustizia verso gli ebrei e si rende portavoce dei crimini ebraici". Insomma, lei sostiene posizioni che la documentazione storica spazza via come il vento le foglie. La Chiesa Cattolica fu baluardo contro l'ideologia fascista, nazista e razzista; fatto di cui non mancò di compiacersi neanche il grande scienziato, ebreo, Albert Einstein. Contra factum non valet argumentum.

Stantii luoghi comuni

16.12|14:21
dvfilippi

Duole leggere tanto astio nei commenti. E duole vedere come tanti ancora bevano volentieri la propaganda anticattolica del dopoguerra made in URSS (su Pio XII, Il Vicario etc.), rimasta nell'aria e riscaldata ogni momento, ignorando le realtà assodate dalla storiografia seria sul ruolo della Chiesa in quegli anni terribili. Il conformismo sotto le dittature è purtroppo una triste costante in tutti i paesi, e ad esso non sfuggono certo i cristiani, laici o consacrati. Ma la chiarezza del Vangelo non ha mai cessato di illuminare le coscienze di chi si mantiene desto.

Verità

16.12|14:10
Lettore_733358

Sicuramente la Chiesa ha aiutato molte pesone in quegli anni, ma comuqnue Fini ha ragione. Ci poteva essere un'opposizione maggiore a quelle leggi.

Fini ha ragione

16.12|14:10
acquariooo

Fini ha ragione.Don Sale tira l'acqua al proprio mulino.E' palesemente di parte.

Fini, la destra e le leggi razziali

16.12|14:06
paolofranco

Apprezzo molto le dichiarazioni di Fini. Sarebbe sciocco se venissero sottovalutate da chi, antifascista, (ed io pure lo sono), ritiene che gli uomini di destra hanno sempre torto. Fini sta da tempo percorrendo un itinerario di revisione culturale e storica delle sue matrici politiche d’un tempo. E’ pur vero che la base del suo partito non è andata avanti spedita come il suo capo. Molti sono ancora i nostalgici con la fotografia del Duce nel portachiavi o nel portamonete. Molti i negazionisti della Shoah. Ma le reiterate prese di posizione di Fini e recentemente anche quelle di Alemanno fanno sperare che il traghettamento della destra verso posizioni democratiche autentiche sia arrivato a un buon punto di approdo. Sulla Chiesa c’è, come sempre, da fare delle distinzioni. Non vi è dubbio che molti preti e molti laici cattolici si sono adoperati per aiutare gli ebrei. Si pensi al ruolo svolto dai conventi in Roma durante l’occupazione nazista. Ma la gerarchia scelse la strada del silenzio. Nessuna presa di posizione ufficiale dopo il rastrellamento del ghetto nell’ottobre ‘43. Persino preoccupazioni ufficiose per l’abolizione delle leggi razziali ad opera del Governo Badoglio. Giovanni Paolo II ha chiesto scusa e penso che sia stato un grande gesto che molti cattolici si ostinano a non fare proprio.

La condanna reticente della Chiesa

16.12|14:04
Lettore_719199

Mi spiace ma è Padre Sale a non conoscere la storia. Se a tutt'oggi ci sono dubbi sulla posizione esplicita di Pio XII e non ci sono riscontri su interventi di popolo di Pio XI è perchè se da una parte ci sono lettere e documenti ovvii a condannare le posizioni razziali del nazifacsismo, dall'altra c'è la reticenza colpevole di chi, portavoce di valori umani e sociali dopo quelli spirituali, non ha impugnato una lotta civile e culturale efficace per contrastare quella politica di odio. Considerando come nella storia e nell'attualità la Chiesa non abbia mai esitato ad esprimersi su temi che andassero contro i propri dogmi, tale reticenza porta alla complicità, aggravata anche dal fatto che all'epoca comunità cattoliche locali hanno intrapreso dure posizioni, anche se spesso in modo dissennato perchè appunto isolate (ad esempio la condanna del collegio dei vescovi olandesi che portò alla repressione degli ebrei convertiti, tra cui Edith Stein).

Mancò la manifestazione pubblica del dissenso.

16.12|14:04
Massimo Masotti

Vorrei ricordare al Sig. Fini che certo che la Chiesa si adeguò. E si adeguò nell'unica maniera possibile. Cioè aprendo le porte delle Chiese, dei Conventi, dei Seminari, delle case canoniche per ospitare e nascondere quante più persone fosse possibile e salvarli dalla persecuzione razziale. E le testimonianze di questo sono innumerevoli. Il Sig. Fini è bene che comincia a studiare un pò. ==== Io credo che l'Onorevole Fini intedesse dire che, mentre ad ogni cambiamento sociale non condiviso... in altre tematiche..., la Chiesa Cattolica, intesa come Vaticano, era e sarà puntuale nel "tuonare" pubblicamente, sfruttando tutti i mezzi a sua disposizione, la sua condanna (pochi decenni prima... il Sillabo contro l'avvento della società liberale e tutte le conquiste civili connesse... come l'organizzazione democratica e l'insegnamento pubblico gratuito, la scomunica del marxismo, in seguito le forti opposizioni contro il divorzio ed il matrimonio civile, gli anticoncezionali e l'interruzione di gravidanza, l'abolizione dell'obbligatorietà dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, l'inseminazione artificiale, la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, i matrimoni tra omosessuali, eutanasia in caso di malattie dolorose ed inguaribili...) nel caso dell'instaurazione delle leggi razziali in Germania ed in Italia, invece, rimase silente..., seppur, di nascosto ed in parte..., cercò di offrire protezione ai perseguitati...

io esistevo

16.12|14:04
Lettore_734802

In quel tempo io esistevo e la mia famiglia nascondeva ebrei rischiando di persona. La chiesa ci aiutava e la sua politica ha aiutato moltissima altra gente. Attaccare ora quella politica vuol essere un gesto di sottomissione al governo israeliano capofila di questa idea. Governo israeliano che in certi casi agisce come ha subito e questo non va bene. Ricordo anche che Fini ha un filing così stretto con gli israeliani da quando si è messo in società con loro; e, gli affari!

PD ? Un Fantasma !

16.12|13:59
manliok

BRAVO FINI Un paese occidentale riconosce i propri errori e da essi impara! E il PD? Un Fantasma incapace di dire alla Santa Sede che tra le leggi razziali c'erano quelle contro gli Omosessuali per cui è VERGOGNOSO rifiutarsi di firmare la risoluzione ONU contro la depenalizzazione universale dell'orientamento sessuale!! www.manliok.blogspot.com

grande fini

16.12|13:58
Lettore_737475

ritengo che il suo pensiero sia maturato a livello profondo nella sua coscienza di essere umano, e che non sia il frutto (o non solo) di un percorso politico strategico.

no, ma dico...

16.12|13:58
rocconf

doveva dircelo lui sennò mica ci arrivavamo. Ma se invece di dire l'ovvio lavorassero un pochino a risolvere i problemi? Un paese governato da parolai...

Razzismo non solo la chiesa ma anche la Repubblica

16.12|13:56
Lettore_3533

Il razzismo un vizio italiano iniziato dal fascismo e proseguito anche in Repubblica 16.12|12:03Lettore_3533 E' stupefacente quanto sta avvenendo. Il Presidente Napolitano, Schifani e Fini sono perfettamente al corrente che, anche dopo, aver utilizzato e adottato le leggi razziali durante il fascismo a guerra finita è stata continuato l'uso delle leggi razziali. In piena Repubblica italiana dal 1950 al 1960 sono state praticate in maniera sistematica le leggi razziali perlopiù in un mandato internazionale affidato all'Italia dall'Onu, l'AFIS. Dunque è iperbolico voler insistere a dare tutte le colpe al passato fascista, anche la Repubblica si è macchiata dello stesso orrore. E' questi sono fatti reali veri riscontrati dal Ministero degli Interni e dal Comitato contro l'antisemitismo e il razzismo guidato dal Prefetto Morcone, ma nessuno ne parla.

Un giorno diranno...

16.12|13:56
lukebrux

Apprezzo il commento di Fini, un giorno diranno: furono un infamia le leggi che punivano anche con la morte gli omosessuali e la Chiesa dirà "ma noi eravamo contro quelle leggi" quando tutti sanno che oggi come allora non solo approvavano ma giustificavano tali infamie.

Non male

16.12|13:56
stanco

A Lettore_737343 Anche lei è bene "che comincia a studiare un pò", anziché bersi i proclami sbraitati oggi per tirare l'acqua al proprio mulino a poco prezzo. I libri di storia non costano molto (così come quelli di grammatica, del resto). A Lettore_2919 Il Mit brennender Sorge fu un'enciclica inviata ai prelati tedeschi e non divulgata alle masse né tanto meno sbattuta in faccia ai regimi. Inoltre, il 1937 era diverso dal 1939. Un po' di onestà intellettuale, per cortesia. A FILIPS Da quando poi l'alleanza fra Germania e Italia si consolidò e sfociò nelle leggi razziali e in tutto ciò che ne conseguì, la chiesa smise opportunamente di tuonare e rientrò nei ranghi che le competevano. Anche qui vedo sano populismo da parte di chi riporta sì fatti, ma senza contestualizzarli nel periodo che precede lo scempio che sconvolse ogni coscienza dal 1939 al 1945 di quanto basta per non essere una valida perorazione della causa. Quanto a Fini: ciò che ha detto ha valore intrinseco e prescinde, a mio avviso, dai suoi passato, presente e futuro. ben venga, dunque, anche se un tempo ha disegnato un fascio littorio, se oggi è un politicante, se domani smentirà. Questo rimane.

Incredibile

16.12|13:56
raffaellodp

Incredibile ma dure parole contro le leggi antiebraiche e razziste contro la Chiesa e lo Stato italiano arrivano dalla persona che meno si poteva attendere:Congratulazioni Sig.Presidente anche se sono di sinistra mi inchino alle sue parole raffaellodp

Bravo.

16.12|13:10
Radamantis

E' incredibile che ci voglia fini per dire ad alta voce una verità palese come questa. Ma è ancora più incredibile che la sinistra invece di applaudire un uomo di destra che finalmente fa outing trovi persino da ribattere. Non ho mai votato più a destra dei DS. Ma se il PD si allea con l'udc credo proprio che il PDL acquisterà il mio voto.

fini

16.12|12:59
Lettore_733332

A proposito del presidente della Camera Fini concordo con quanto scrive Curzio Maltese su un settimanale quando appezza il suo buon comportameto che lascia sperare nella possibilità di una destra decente.Continui così onorevole non avrà il mio voto ma sicuramente il mio rispetto e appezzamento.

parlarne adesso è troppo semplice

16.12|12:54
andromeda

scoprire ora che gli orrori del passato siano indegli è veramente ipocrita .parlarne bene adesso quando quasi tutte le persone civili e sensate la pensano come Fini fare bella figura spendendo veramente pochissimo cosa vuole dimostrare con il suo passato ?

PER TUTTI QUELLI CHE: "SOLO LE PERSONE NON L'ISTITUZIONE"

16.12|12:53
FILIPS

“La Comunità Israelitica di Roma, dove è sempre vivissimo il senso di gratitudine per quello che la Santa Sede ha fatto in favore degli ebrei romani, ci ha autorizzati a riferire in maniera esplicita la convinzione che quanto è stato operato dal clero, dagli istituti religiosi e dalle associazioni cattoliche per proteggere i perseguitati non può essere avvenuto che con la espressa approvazione di Pio XII”. Queste parole il Rabbino Capo di Roma Elio Toaf inviava all'Osservatore Romano nel Giugno del 1964. Precedentemente egli stesso aveva già avuto modo di ringraziare l'opposizione della Chiesa Cattolica alle "perniciose tesi del razzismo" quando disse: “Più di chiunque altro noi abbiamo avuto modo di beneficiare della grande e caritatevole bontà e della magnanimità del rimpianto Pontefice, durante gli anni della persecuzione e del terrore, quando ogni speranza sembrava esser morta per noi" [ottobre 1958]. Fini tenta solo di allargare il consenso sotto le sue nuove ali di caratura istituzionale. Tentativo bieco, che lo porta a falsificare vergognosamente il ruolo salvifico della Chiesa Cattolica all'alba delle nefande persecuzioni razziste.

Interessi generali sì, ma di religioso nulla.

16.12|12:53
silvio

L'adeguamento della chiesa al potere temporale è sempre stato costante e continuo, secondo lo spirare del vento, nel corso dei secoli. Gli unici contrasti al potere politico, potere dal quale ha sempre attinto benefit ed altro potere, sono stati esclusivamente quelli di difesa delle 'sue' proprietà e poteri temporali. L'unica chiesa che ha in piccola parte manifestato un dissenso è solo quella protestante, e guarda caso lo ha fatto solo per nausea, contro la chiesa madre. La chiesa non ha fatto nulla contro la schività, contro lo sterminio degli indios, contro le colonizzazioni, insomma contro ciò che portasse allo sfruttamento dell'uno sull'altro, perchè da quei sistema otteneva guadagni con cui aumentare la propria presenza e potere. Fini ha solo un 'merito', è uno dei pochi che ha detto ciò che tutti sanno. Ai cattolici praticanti, che sicuramente troveranno da obiettare, consiglio di rimuovere con la lettura della storia ( quella antica, meno manipolata), la loro ingenuità.

Fini, il più laico nel centro destra

16.12|12:52
dimitribuffa

Bravo gianfranco oramai sei l'unico faro laico di tutto il pdl.. chi l'avrebbe detto solo qualche anno fà?

Lo strano destino di Massimo Fini

16.12|12:51
Lettore_735892

Tutte le volte che dice qualcosa di giusto, immancabilmente si trova sommerso dalle critiche. Chissà fra quanti anni riusciremo a guardarci allo specchio, accettando l'immagine che ci si pone di fronte agli occhi. Magari riusciremo anche ad essere un po' migliori.

Una precisazione

16.12|12:51
shenkin

sono d'accordo con fini... non fu la chiesa a salvare migliaia di ebrei, ma grandi uomini di chiesa. questa ipocrisia deve finire

Cosa mi tocca dire: Bravo Fini?!

16.12|12:51
mary88

Condivido il concetto espresso da Fini le leggi razziali furono una vergogna, ma ancora più vergognoso fu il silenzio di Pio XXII e della Chiesa Cattolica nei confronti del Nazismo, del fascismo e del razzismo. Altro che Beato......

Fini si informi prima di esprimere giudizi storici

16.12|12:38
bart82

Quanto affermato dall'on. Fini circa l'atteggiamento che la Chiesa cattolica avrebbe tenuto riguardo alle leggi razziali italiane è palesemente falso, per le seguenti ragioni: 1. le c. d. leggi razziali sono state introdotte in Italia con decreto legge del 10 novembre 1938; 2. la Chiesa protestò sia prima che dopo la loro approvazione e precisamente: 3. il 5 novembre 1938 Pio XI (il suo segretario di Stato era E. Pacelli) inviò una lettera a Vittorio Emanuele III, protestando perché la legge per la tutela della razza ariana comprendeva norme in aperto contrasto col concordato del '29; 4. dopo il 10 novembre (a legge approvata), il Vaticano inviò tutta una serie di note di protesta. La responsabilità delle leggi razziale è dunque tutta del fascismo, che tentò in tutti i modi di importare in Italia un modello (quello razzista) sperimentato in Germania, e anche in quell'occasione condannato duramente da Pio XI con una famosa enciclica del 1934. La smetta quindi l'on. Fini di attribuire alla Chiesa responsabilità che non ebbe e che piuttosto fanno parte di una corrente ideologica a cui il nostro apertamente aderiva fino a qualche tempo fa.

La Chiesa e il razzismo

16.12|12:38
vuabra

Le leggi razziali sono state la pagina più nera della storia italiana e certamente una parte della popolazione è stata "tiepida" nel dissenso. Le leggi erano state precedute e quasi invocate dal "manifesto degli scienziati razzisti" del 14 luglio 1938 e sarebbe interessante verificare gli ideatori e i sottoscrittori di questo "manifesto". Per quanto riguarda la Chiesa vorrei ricordare che, oltre al supporto dato anonimamente agli ebrei da tanti sacerdoti e laici, PIO XI scrisse ufficialmente al re e a Mussolini nel novembre 1938 chiedendo espressamente di non promulgare quelle leggi e nel discorso di Natale del 1938 tale avversione al razzismo venive ulteriormente espressa! La stessa Chiesa poi non era poi così libera di esprimersi, Don Sturzo aveva dovuto abbandonare l'Italia, altri preti e laici erano stati bastonati e nel 1931 il regime aveva sciolto i circoli giovanili cattolici e altro ancora... Di fronte a tutto ciò, e tanto altro che non cito per brevità, dire che la Chiesa non ha manifestato particolari resistenze al razzismo non è solo sbagliato, è peggio, è sottocultura!

Pio XI non condannò

16.12|12:36
pangloss

Al tempo del famigerato decreto legge, la Santa Sede protestò, questo è vero: ma solo e unicamente per via del vulnus al Concordato rappresentato dal divieto, esteso ai ministri di culto, di celebrare matrimoni misti. "Offesa e ferita inferta al Suo Concordato, proprio in ciò che andava a toccare il Santo Matrimonio, che per ogni cattolico è tutto dire" (indirizzo al Sacro Collegio del 24.12.1938)."Suo" del Papa, ovviamente. Di tutto il resto, evidentemente, a Sua Santità non importava.

PIO XI appoggiò Mussolini, dunque il fascismo!

16.12|12:36
nick64

caro Lettore_735623 , la frase da lei citata è stata pronunciata all'inizio del ventennio da Pio XI, quando niente faceva prevedere quanto poi sarebbe accaduto. Ogni avvenimento va contestualizzato; può essere furiosamente anticlericale, però un minimo di senso critico, (e magari di studio approfondito) non farebbe male.

chi c'era nei campi?

16.12|12:21
Lettore_731858

mio nonno era cattolico ed era sagrestano. morì in campo di concentramento perchè col parroco di allora furono scoperti dai tedeschi mentre tenevano nascosti, nella torre campanaria, 27 ebrei. In campo di concentramento chi cera?: non ditemi che nessuno di voi non sapeva che c'erano anche i preti, gli omosessuali, oltre, ovviamente e purtroppo agli ebrei. Quando leggo certe prese di posizione però soffro, perchè le nostre idee vorrebbero essere realizzate. Quando la conferenza episcopale olandese parlò contro le leggi razziali furono rastrellati oltre mille cristiani. Questa fu la risposta alla responsabilità di quei vescovi. in riguardo a quel migliaio forse avrebbero fatto meglio a tecere?...

furore laicista

16.12|12:21
nick64

Io capisco il furore laicista di certi commenti, ma la storia è storia. Un importante associazione ebraica americana che si occupa di studi sull'olocausto, ha scritto che l'unica organizzazione transnazionale che ha aiutato in maniera sistematica a fuggire dall'orrore nazista gli ebrei e alla quale gli ebrei si rivolgevano è stata la Chiesa Cattolica.

PERSONE , ISTITUZIONI E ANCORA PERSONE

16.12|12:10
merons

Ha ragione il lettore che ricorda l'eroismo personale di religiosi (e laici) nel salvare, aiutare, rischiare, in opposizione alle leggi razziali. Ma Fini pone un altro problema: quello della Chiesa come istituzione, come centro di indirizzo morale rispetto ai valori della vita e dell'uomo. Da questo punto di vista la riflessione sul ruolo svolto dal vaticano rispetto alle leggi razziali (e non solo) è cosa diversa dalle storie individuali ed è del tutto legittima, comunque la si pensi. Fini poi solleva rispetto alla affermazione delle leggi razziali un'altra considerazione che è ugualmente seria, ed è quella che anche Ingrid Betancourt ha sottolineato nella bella intervista di domenica a Che tempo che fa. Attenzione, ha detto in sostanza la Betancourt, ognuno di noi (ognuno, sia chiaro), in certe circostanze, può diventare carnefice. Per sopravvivere, per interesse, per ambizione, può diventarlo. Se le cose accadono non è mai per colpa di "un" cattivo, ma per il seguito che con mille motivi egli raccoglie e usa, trovando chi si lascia usare e che, da questo punto di vista, non ha attenuanti nella sua scelta. Non mi sembrano temi di cui sbarazzarsi con semplici schizzi polemici. Soprattutto se arrivano da un politico, e da un politico di quella destra che non amo.

Bravo Fini

16.12|12:10
Socrates

Bravo Fini , oggi l'unico leader del centro-destra capace di posizioni oneste sui temi del ventennio nero ; stupisce che Berlusconi , onnipresente su tutti i temi , specie i più frivoli , non abbia nessun commento per il settantennio delle leggi razziali . Bravo Fini anche a sottolineare le responsabilità della Chiesa , che tentò di bloccare l'abrogazione di queste leggi dopo l'8 settembre , mediante l'intervento del gesuita Tacchi-Venturi , plenipotenziario ufficioso vaticano presso il governo italiano : quanto al lettore difensore vaticano che invita Fini a studiare la storia e ricorda i conventi aperti agli Ebrei , lo invito a documentarsi lui meglio e gli ricordo che i conventi furono ospitali soprattutto con i criminali nazifascisti italiani e tedeschi in fuga verso l'America Latina nel dopoguerra . Bravo Fini , é ora di liberarsi delle soggezioni indecorose della classe politica italiana verso il Vaticano .

costi e benefici

16.12|12:10
Lettore_733630

Siamo alle solite. I politici, compreso Fini, sono sempre maestri mostrare fermezza di giudizi e assoluta dedizione ai principi, quando questo costa poco o nulla in azioni pratiche con seguenti e porta invece molto in benefici politici da investire per i propri fini. Avanti così che andiamo bene. Intanto chi ha pagato non verrà mai rimborsato.

Comunque...

16.12|12:08
Lettore_723423

Fini è un furbo (ma anche no)! Con una grande operazione soprattutto di facciata (FIUGGI), e sfruttando il momento politico e l'affermazione della peggiore eredità del penta-partito (BERLUSCONI) ha svecchiato un partito di nicchia, l'MSI, dal torbido passato in cui era immerso. E non serve andare indietro fin al ventennio. Bastano e avanzano i movimenti eversivi degli anni '70, di cui questo partito fu protagonista. Tuttavia, a parte questi innegabili successi, vien da chiedersi cosa vuole ottenere oggi Fini. Proprio quando sembrava - finalmente - uscire dal cono d'ombra di Mr B., ha dissolto il suo partito nel PdL, il partito del Predellino, e si è fatto sostanzialmente estromettere dal governo diventando presidente della Camera. Avviandosi come Casini sulla via del tramonto. Quindi mi chiedo: cosa vuole Fini oggi?

LA CHIESA CONTINUA A SBAGLIARE... BRAVO FINI!

16.12|12:06
Lettore_735623

PRIMA: la chiesa non appoggiò coloro che si opposero alle leggi razziali fasciste e alla politica totalitarista di Mussolini. Non si oppose a quelle leggi che oltraggiavano la dignità di molte persone, a causa del loro orientamento religioso. OGGI: la chiesa non appoggia la risoluzione ONU in difesa degli omosessuali, risoluzione ONU che vuole affermare la totale contrarietà alla pena di morte e a qualsiasi condanna capitale contro quelle persone colpevoli a causa del loro orientamento sessuale. LA STORIA SI RIPETE! Tra 20-30 anni avremo un presidente della camera che condannerà la totale indifferenza della Chiesa nei confronti degli omosessuali perseguitati in molti stati?

Per chi difende la posizione della Chiesa: PIO XI appoggiò Mussolini, dunque il fascismo!

16.12|12:03
Lettore_735623

La Chiesa durante il Pontificato di Pio XI appoggiò Mussolini probabilmente solo per ottenere dei vantaggi, ma rimane il fatto che PIO XI non si oppose mai alla politica totalitarista di Mussolini. Pio XI indicò Mussolini come un uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare, poi interpretato come L'uomo della Provvidenza. Pio XI disse «Siamo stati nobilmente aiutati dall'altra parte. Forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza ci ha fatto incontrare (Mussolini); un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi». (Fonte ^VITTORIO MESSORI, La Provvidenza e il Concordato[1], Corriere della Sera, 11 novembre 2005 tratto da Wikipedia). Dicendo questo PIO XI ha leggittimato la politica di Mussolini, di conseguenza anche le leggi razziali. PIO XI si contrappose esclusivamente alle violenze fasciste che si opponevano alle realtà cristiane e cattoliche, ma storicamente non esiste una lettera, una enciclica, una affermazione di questo PAPA che esplicitamente esprime contrarietà circa le leggi razziali e contro le forme di totalitarismo, dal fascimo al nazismo. E per affermazione intendo una chiara ed esplicità negazione della politica di Mussolini che DOVEVA corrsipondere ad una IMMEDIATA scomunica, cosa mai avvenuta! STUDIATE VOI LA STORIA!!!!

Il razzismo un vizio italiano iniziato dal fascismo e proseguito anche in Repubblica

16.12|12:03
Lettore_3533

E' stupefacente quanto sta avvenendo. Il Presidente Napolitano, Schifani e Fini sono perfettamente al corrente che, anche dopo, aver utilizzato e adottato le leggi razziali durante il fascismo a guerra finita è stata continuato l'uso delle leggi razziali. In piena Repubblica italiana dal 1950 al 1960 sono state praticate in maniera sistematica le leggi razziali perlopiù in un mandato internazionale affidato all'Italia dall'Onu, l'AFIS. Dunque è iperbolico voler insistere a dare tutte le colpe al passato fascista, anche la Repubblica si è macchiata dello stesso orrore. E' questi sono fatti reali veri riscontrati dal Ministero degli Interni e dal Comitato contro l'antisemitismo e il razzismo guidato dal Prefetto Morcone, ma nessuno ne parla.

presidente Fini

16.12|12:03
nick64

L'on. Fini avrebbe bisogno di un ripassino di storia. Papa Pio XI condannò apertamente le leggi razziali,rimase memorabile il discorso che fece pubblicamente ad un gruppo di pellegrini belgi ma che fu censurato da tutta la stampa italiana e fu pubblicato solo all'estero. non solo, quando hitler fece visita a Roma si rifiutò di incontrarlo e per protesta si ritirò a castel gandolfo. preparò un enclica che condannava le leggi razziali ma che non vide la luce perchè nel 1939 morì e di li apoco scoppio la seconda guerra mondiale

un centesimo

16.12|11:54
madlinus

A chi dice che la chiesa ha tuonato contro le leggi razziali dico che il temporale era propio striminzito e che sicuramente dopo non ha piovuto. Se la chiesa avesse tuonato solo un centesimo di quanto tuona contro divorzio o omosessuali tanti si sarebbero salvati. Adesso mi piacerebbe che qualcuno tuonasse contro l'occupazione abusiva della nostra democrazia da parte di partiti orami in metastasi

STORIA O STORIELLE?

16.12|11:54
Lettore_734906

Brutta pagina quella di allora; ma pessima l'uscita del Presidente della Camera che tende a far di tutto un fascio e rimestare nel torbido con l'intento ed il tentativo di accomunare chi le leggi di piena infamia emanò a coloro che se le trovarono sul gobbo. Mi sembra troppo semplicistica la conclusione del Presidente. Carta canta. I documenti esistono ed anche fulgidi esempi di persone - cattoliche e laiche - che si opposero all'andazzo comune.

Bene Fini

16.12|11:54
Lettore_717335

Le prese di posizione di Fini sull'argomento mi sono sempre sembrate pretestuose, fatte per scalare i vertici istituzionali e politi del Paese. Questa volta, invece, le sue argomentazioni mi convincono: troppo facile attribuire le leggi raziali al solo regime fascita; la Chiesa e la Società civile dove erano?

Cose condivisibili, ma..

16.12|11:53
Perceval

Pur dicendo cose in buona parte (non completamente) condivisibili, Fini, nell'Italia post-ideologica, fa permanere il sospetto di arrivismo e ricerca del successo (presidenza del consiglio) ad ogni costo.

come se bastasse un'enciclica

16.12|11:53
lurenz75

Forse per opporsi alle leggi razziali il Vaticano avrebbe fatto cosa migliore se con tutti i mezzi a disposizione si fosse prodigato per PROTEGGERE i perseguitati e COMBATTERE l'odiosa ideologia nazista piuttosto che promulgare l'enciclichetta che tanto puzza di timido disappunto.

La Chiesa si adeguo'?

16.12|11:43
Lettore_737343

Vorrei ricordare al Sig. Fini che certo che la Chiesa si adeguò. E si adeguò nell'unica maniera possibile. Cioè aprendo le porte delle Chiese, dei Conventi, dei Seminari, delle case canoniche per ospitare e nascondere quante più persone fosse possibile e salvarli dalla persecuzione razziale. E le testimonianze di questo sono innumerevoli. Il Sig. Fini è bene che comincia a studiare un pò.

ma va?

16.12|11:43
spnblade

Fini ha scoperto l'acqua calda, comunque adesso la vera emergenza sono gli omosessuali sotto attacco del potere omofobo Vaticano.Una vera emergenza.credo.saluti.

Bravo

16.12|11:43
alb2604

Finalmente un uomo di destra che non si prostrare davanti alla Chiesa ma le ricorda che sono uomini mortali anche loro ... Speriamo che non si rimangi tutto, sarebbe peggio

ma Fini non era fascista?

16.12|11:34
Lettore_734792

da quando vuole diventare premier non lo si riconosce più, dov'è finito il fedelissimo dell'MSI?

fini??

16.12|11:34
Lettore_735800

fini guardi a se stesso e ai suoi (ex)amici e la smetta di voler stupire e redimersi a tutti i costi. E' proprio un politico vecchio stile, da 1° repubblica.

PAGINE VERGOGNOSE

16.12|11:33
eccomiqua

Pagine vergognose della nostra storia, è vero. E pensare che c'è ancora chi pensa e sbandiera ai 4 venti che l'olocausto non è mai esistito, che è stata tutta una mera invenzione, negando un'evidenza chiara come il sole. E la chiesa -intesa come istituzione, non come i suoi servi più veraci che a loro rischio e pericolo nascondevano gli ebrei quando i tedeschi facevano le retate- cos'ha fatto? Ha fatto, come da sempre e come lo fa tutt'ora, della mera politica opportunista. Vergogno due volte, per chi predica bene e razzola male

Come non condividere... il Vaticano si infurierà e Fini negherà?

16.12|11:33
Lettore_735623

Le parole di Fini sono STORICAMENTE CONDIVISIBILI. Non ha espresso un'opinione soggettiva ma un dato storico. Le affermazioni di Fini sono coraggiose e quindi va tutta la mia condivisone e il mio plauso... bisogna però vedere se Fini NEGHERA' quello che ha detto ad una quasi sicura replica stizzita del Vaticano! Tanto ormai gli Italiani sono abituati al gioco dei politici, che affermano e poi smentiscono. Mi auguro che questa volta Fini sia diverso dagli altri politici e sostenga la sua affermazione storica anche da eventuali repliche inacidite del Vaticano. La chiesa nella storia è stata in numerose occasioni artefice e complice di numerose atrocità contro l'uomo, vedi ad esempio le Sante Inquisizioni, i roghi degli eretici, le crociate in nome del Dio della Chiesa Romana... Viva "Dio" che io sono devoto agli Déi... e perché no, mi piacerebbe che un giorno la chiesa chiedesse scusa delle atrocità perpetrate contro i pagani e quindi contr i miei antenati, distruggendo templi, culti, perseguitando i seguaci dell'antico culto. Ma una cosa è certa: le persecuzioni, i totalitarismi, le oppressioni non distruggono i sentimenti, le ideologie e le passioni dell'anima: e infatti i pagani in Italia e nel mondo ancora esistono e continuano a perpetuare l'antico culto, sotto nuove forme di spiritualità pagana (vedi la wicca, il celtismo, l'asatru e via dicendo).

Ma Fini la conosce la storia?

16.12|11:33
Lettore_2919

Il 10 marzo 1937 Pio XI scrisse la "Mit brennender Sorge", la famosa enciclica che condanna in chiari termini il culto della razza e dello stato, definendoli perversioni idolatriche e dichiarando "folle" il tentativo di imprigionare Dio nei limiti di un solo popolo e nella ristrettezza etnica di una sola razza, ribadendo che tutte le nazioni sono come piccole gocce in un catino d'acqua davanti a Dio. Fini, studia la storia!

avere gli occhi fini...

16.12|11:33
Lettore_731858

forse non ci ricordiamo, ma probabilmente la storia va letta e studiata non con gli occhi attuali ma trasportando nel tempo ormai trascorso, opera non facile, il nostro pensare odierno. E' vero, oggi a noi resta facile giudicare il passato, abbiamo ottimi strumenti e ne siamo buoni conoscitori. Quello che mi preoccupa è che ancora oggi, nonostante il passato che dovrebbe insegnare qualcosa, si continua ad incorrere negli errori del passato. Perchè Fini giudica ciò che, magari chiamato in altri modi, ancora oggi viene compiuto? Che vergogna avere gli occhi rivolti solo al passato e non essere in grado di interpretare ciò che di male accade ancora oggi...

Non ci posso credere!

16.12|11:33
Lettore_723423

Ci voleva un ex-missino per affermare una (SACROSANTA) verità storica!

LA CHIESA TUONO'

16.12|11:30
FILIPS

«È nata all'estero e serpeggia un po' dovunque una specie di eresia, che non solamente attenta alla fondamenta soprannaturali della cattolica Chiesa, ma materializza nel sangue umano i concetti spirituali di individuo, di Nazione e di Patria, rinnega all'umanità ogni altro valore spirituale, e costituisce così un pericolo internazionale non minore di quello dello stesso bolscevismo. È il cosiddetto razzismo». Queste le parole del Beato Card. Schuster pronunziate dal pulpito del Duomo di Milano il 13 novembre 1938, a seguito dell'emanazione delle infauste leggi.

A Casa Mia

16.12|11:29
StucchiCh

A casa mia quando davanti a leggi razziali (del 38 o piu' moderne) oppure davanti a chiare connivenze con mafiosi e/o criminali di vario genere (sia quelli armati di lupara sia quelli dal colletto bianco) non ci si oppone frontalmente con decisione e soprattutto con i fatti, si dice che si e' collusi non che ci si e' "adeguati". L'essersi "adeguati" significa nella migliore delle ipotesi accettare silenziosamente certe angherie abbassando lo sguardo nella peggiore partecipare attivamente a quelle ingiustizie.

Il bue e l'asino...

16.12|11:20
Brolto

Si chiede perché nessuno in Italia reagì. La risposta è su qualunque manuale di storia di terza media. Non si può valutare un fatto sotrico con le categorie mentali di oggi, è sbagliato da tutti i punti di vista. Mi sembra il bue che da del cornuto all'asino... (senza offesa per bipedi e quadrupedi vari, ovviamente)

Intervento istituzionale

16.12|11:20
lupoleo

Intervento che condivido in pieno nella sostanza. Restano ovviamente i dubbi sull'eredita' storico/politica di chi parla, del resto ben nota, ma ogni processo di autocritica e' da accogliere con favore (ce ne fossero state di autocritiche cosi' a sinistra, invece...) Interventi di questo genere sono da considerarsi "istituzionali" in quanto portano l'Italia avanti nel suo processo di laicizzazione da una parte e di maturazione politica verso un bipolarismo compiuto. Mi congratulo con il presidente Fini per quanto ha dichiarato. Paolo Leoncini

Fini

16.12|11:14
casiviz

Quest'uomo é un genio! Ha una storia politica che affonda le sue origini nella più nera delle destre italiane ed oggi parla come un socialdemocratico! Cosa é successo: una vera e propria maturazione politica (ricordiamo che moltissimi nella storia sono passati da un'ideologia ad un'altra diametralmente opposta)o un maquillage da animale politico! Comunque complimenti, il suo pensiero é sicuramente molto più condivisibile oggi.

Alleluja

16.12|11:14
Lettore_735770

Per quanto un tempo non lo apprezzassi minimamente, debbo dire che oggi Gianfranco Fini si propone come una della voci più illuminate e profonde della politica italiana e delle istituzioni.

Le verità nascoste

16.12|11:13
Lettore_10679
Mi spiace la Chiesa abbia commentato il proprio presente come "la pagina più buia della sua storia" ma, purtroppo, come loro insegnano (attività tipica di chi non sa "fare"), i nodi vengono sempre al pettine. Gli ori, lo sfarzo, l'attanagliamente morale e il nostro timore dovuto a chissà quale peccato originale stanno portando l'uomo a ragionare, per la prima volta. Ne rimarrà forse solo lo sdoganamente della gonna da uomo? Mi scuso per la provocazione ma non se ne può più di questi interventi ecclesiastici volti alla conservazione del potere più all'amore verso il prossimo.

 
 

Scrivono per Voi






Aiutaci
Grazie !