Al
Corriere della Sera
Scusate,
ma a me viene da ridere
17.12.08 - Chiarissimo Corriere
della Sera,
GRAZIE.
La situazione economica degli
Italiani è quella che
è, le prospettive sono
buie. Per fortuna cè Fini, gli Ebrei italiani e
il Corriere della
Sera a sollevarci
lumore. E a farci
fare delle grasse e sonore
risate. Mi riferisco agli
articoli a firma di M.
Antonietta Calabrò
(1) e a firma Pierluigi
Battista (2), pubblicati
sul Corriere della
Sera del 17 dicembre
2008.
Gli
Ebrei dovrebbero pagare i
diritti dautore agli
eredi Mussolini
Ieri,
16 dicembre 2008, si è
svolta lennesima pagliacciata.
E scrivo pagliacciata a ragion
veduta. Perché, quando
si parla di leggi
razziali del 1938 si dovrebbe chiarire:
1.
dette leggi non differiscono
dalle vessazioni che, nel corso dei secoli,
la EUROPA CATTOLICA inflisse agli Ebrei;
2.
dette leggi sono state riportate
nella legislazione dello Stato
dIsraele.
Se
questo è vero, ed è
vero, non si può parlare
di razzismo
senza estendere la condanna
alla storia europea dal 313
d.C. (editto di Costantino)
al 1870 d.C. (breccia di Porta
Pia). E non si può non convenire che la legislazione
israeliana pare integralmente
copiata dalle leggi
razziali del 1938.
Insomma: gli Ebrei italiani
hanno qualche ragione di lamentarsi
delle vessazioni subite negli anni 1938/43.
Ma gli Ebrei/Israeliani dovrebbero
pagare agli eredi Mussolini
i diritti dautore per le tante leggine varate
in Israele per vessare i Palestinesi.
Gli
Italiani si sono aggiornati.
Ieri dicevano Franza
o Spagna, purché se
magna.
Oggi dicono: fascisti
o antifascisti, conta la mangiatoia
Leggo: Fini
. leggeva
un testo scritto (1). Leggo e mi chiedo: Lo
ha scritto Fini? A me non
pare che Fini sia tanto intelligente
ed acculturato. Sono, invece,
convinto che qualche Ebreo
ha scritto e che Fini ha recitato.
Scambiando le aule parlamentari
per un qualche squallido teatrino
nel quale si recitano le opere
buffe. Perché ieri, 16 dicembre 2008, Fini
ha recitato, sotto dettatura,
la sua ennesima opera
buffa, quando si
chiede perché
la società italiana
si sia adeguata nel suo insieme
alla legislazione antiebraica (1).
Ineccepibile
il lungo elenco di Pierluigi
Battista che fornisce un lungo
elenco di antifascisti che tacquero e/o esaltarono le leggi razziali
del 1938 (2). Ma
qui mi preme osservare che
a pagliaccio Fini risponde pagliaccio
Veltroni. Veltroni
dichiara: Sono
una verità storica,
una verità palmare (1). Scordandosi di dire che
suo padre era tra quelli che
esaltavano lAsse
Italia Germania da Radio EIAR.
E
qui tocchiamo il punto dolente. Nel senso che gli Italiani,
nel 1938, erano allineati
e coperti dietro
il fascismo. Oggi, nel 2008,
sono allineati e
coperti dietro lantifascismo. Perché, in Italia,
per mangiare bisogna remare
come comanda il vento.
Non mi crede? E allora sinformi
su Veltroni/padre: prima esaltatore
dellAsse italotedesco
e poi esaltatore dei liberatori.
Ma sempre a galla. E con Veltroni/figlio
che galleggia magnificamente.
Per non dire di Fini: ieri
fascista, oggi antifascista;
ieri italianissimo ed oggi
ebreissimo. Perché gli Italiani siamo degli spudorati.
E i più spudorati,
tra noi, sono proprio Fini
e Veltroni. A non voler dire
del Corriere della
Sera. Siete italiani
anche voi, del resto. O no?
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(1) Fini: Le leggi
razziali, uninfamia.
Anche la Chiesa si adeguò in Corriere della
Sera del 17 dicembre
2008, pagina 14;
(2)
I SILENZI DI UN
PAESE INTERO in
Corriere della Sera
del 17 dicembre 2008, pagina
1.