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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Al “Corriere della Sera
Scusate, ma a me viene da ridere

17.12.08 - Chiarissimo “Corriere della Sera”,

GRAZIE. La situazione economica degli Italiani è quella che è, le prospettive sono buie. Per fortuna c’è Fini, gli Ebrei italiani e il “Corriere della Sera” a sollevarci l’umore. E a farci fare delle grasse e sonore risate. Mi riferisco agli articoli a firma di M. Antonietta Calabrò (1) e a firma Pierluigi Battista (2), pubblicati sul “Corriere della Sera” del 17 dicembre 2008.

Gli Ebrei dovrebbero pagare i diritti d’autore agli eredi Mussolini

Ieri, 16 dicembre 2008, si è svolta l’ennesima “pagliacciata”. E scrivo pagliacciata a ragion veduta. Perché, quando si parla di “leggi razziali del 1938” si dovrebbe chiarire:

1. dette leggi non differiscono dalle “vessazioni” che, nel corso dei secoli, la “EUROPA CATTOLICA” inflisse agli Ebrei;

2. dette leggi sono state riportate nella legislazione dello Stato d’Israele.

Se questo è vero, ed è vero, non si può parlare di “razzismo” senza estendere la condanna alla storia europea dal 313 d.C. (editto di Costantino) al 1870 d.C. (breccia di Porta Pia). E non si può non convenire che la legislazione israeliana pare integralmente copiata dalle “leggi razziali del 1938”.
Insomma: gli Ebrei italiani hanno qualche ragione di lamentarsi delle “vessazioni” subite negli anni 1938/43. Ma gli Ebrei/Israeliani dovrebbero pagare agli eredi Mussolini i “diritti d’autore” per le tante leggine varate in Israele per vessare i Palestinesi.

Gli Italiani si sono aggiornati.
Ieri dicevano “Franza o Spagna, purché se magna”.
Oggi dicono: “fascisti o antifascisti, conta la mangiatoia

Leggo: “Fini…. leggeva un testo scritto” (1). Leggo e mi chiedo: “Lo ha scritto Fini? A me non pare che Fini sia tanto intelligente ed acculturato. Sono, invece, convinto che qualche Ebreo ha scritto e che Fini ha recitato”. Scambiando le aule parlamentari per un qualche squallido teatrino nel quale si recitano le “opere buffe”. Perché ieri, 16 dicembre 2008, Fini ha recitato, sotto dettatura, la sua ennesima “opera buffa”, quando si chiede “perché la società italiana si sia adeguata nel suo insieme alla legislazione antiebraica” (1).

Ineccepibile il lungo elenco di Pierluigi Battista che fornisce un lungo elenco di “antifascisti” che tacquero e/o esaltarono “le leggi razziali del 1938” (2). Ma qui mi preme osservare che a “pagliaccio Fini” risponde “pagliaccio Veltroni”. Veltroni dichiara: “Sono una verità storica, una verità palmare” (1). Scordandosi di dire che suo padre era tra quelli che esaltavano “l’Asse Italia Germania” da Radio EIAR.

E qui tocchiamo il punto dolente. Nel senso che gli Italiani, nel 1938, erano “allineati e coperti” dietro il fascismo. Oggi, nel 2008, sono “allineati e coperti” dietro l’antifascismo. Perché, in Italia, per mangiare bisogna remare come comanda il vento. Non mi crede? E allora s’informi su Veltroni/padre: prima esaltatore dell’Asse italotedesco e poi esaltatore dei “liberatori”. Ma sempre a galla. E con Veltroni/figlio che galleggia magnificamente.
Per non dire di Fini: ieri fascista, oggi antifascista; ieri italianissimo ed oggi ebreissimo. Perché gli Italiani siamo degli “spudorati”. E i più spudorati, tra noi, sono proprio Fini e Veltroni. A non voler dire del “Corriere della Sera”. Siete italiani anche voi, del resto. O no?


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(1) “Fini: Le leggi razziali, un’infamia. Anche la Chiesa si adeguò” in “Corriere della Sera” del 17 dicembre 2008, pagina 14;

(2) “I SILENZI DI UN PAESE INTERO” in “Corriere della Sera” del 17 dicembre 2008, pagina 1.
 
 

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