Mussolini
era intelligente: sbagliò
e si corresse.
Sciacallo Fini
è intelligentissimo:
sbaglia, ma non corregge
20.12.08 - Continua la polemica
tra lOsservatore
Romano e Gianfranco
Fini. Il primo, per convincere
delle sue buone ragioni,
pubblica quanto dichiarò Pio XI in occasione della
promulgazione delle leggi
razziali del 1938: Pio XI disse di vergognarsi come Italiano e di essere veramente
amareggiato come Papa
perché tutto
il genere umano è una
sola, grande, universale razza
umana (1). Disse,
ma non ruppe con il Fascismo.
Impegnato, negli anni 1936/39,
in Spagna in una crociata
cattolica contro i senza Dio.
E, su questo, è legittimo
chiedersi: E poco?
E molto? Tutte le
opinioni sono legittime. Purché si tenga fermo il concetto
che solo Dio è perfetto ma gli
uomini siamo tutti imperfetti.
E, dunque, i giudizi vanno
pronunciati con prudenza e
con moderazione.
Solo
che Gianfranco Fini non
fa passi indietro: Credo
di aver detto il vero (1). A questo punto mi tocca
confessarvi il mio stupore.
Sapevo che Gianfranco Fini
era acrobata,
sapevo che era buffone,
sapevo che era pagliaccio;
ma non sapevo che fosse storico.
Meno che mai che fosse Domineddio.
Anche perché a Gesù che dichiarava io
sono la verità,
Pilato rispose scetticamente: che cosa è
la verità?.
E qui si anticipò lincontro/scontro
tra due culture e due civiltà diverse: fede oppure ragione?
Mi chiedo: che Gianfranco
Fini sia un Messia
novello? Mah!
Devo
convenire che Fini è
stato fortunatissimo: ha incontrato
i Giudei, è andato
a scuola in Sinagoga e, avendo
appreso la impostura,
afferma perentoriamente che dice il vero (1). E lo dice con voce ferma,
credendo di avere dalla sua
gli eserciti degli USA e i
Tribunali della Europa
giudaizzata a comminare
condanne penali a chi osa
dubitare delle verità raccontate dai Giudei e fatte
proprie da Fini. Immemore
di quanto scriveva Ezra Pound: I tuoi armati
calpestano i miei sogni.
Perché Fini, nella
sua vita, non ha mai sognato.
Quando spreme le meningi,
Fini calcola.
E dal basso dei suoi calcoli,
si erge a giudice del mondo
intero.
***
Abbandoniamo
Fini al suo destino di squallido
calcolatore e parliamo
dei fatti nostri. Mussolini vide giusto nel 1938, ma vide
lontano: era nato
il sionismo
e gli Ebrei avrebbero aderito
in massa a questo movimento.
Nel 1938 promulgò le leggi razziali;
ma, nel 1943, corresse: Nel
corso della guerra, gli Ebrei
sono nemici.
E il caso di dire che Fascismo, Nazismo e Sionismo,
figli dellidealismo,
sono movimenti ultranazionalisti?
E un dato di fatto sotto
gli occhi di tutti. A fare
della onesta autocritica noi Italiani abbiamo
riconquistato la Libia ed abbiamo occupato
lAbissinia.
E per quelle popolazioni non
furono certo rose
e fiori. Gli Ebrei,
invece, sono andati in Palestina
e vi hanno edificato Israele, un autentico disastro umanitario.
La
storia si potrebbe chiudere alla napoletana: chi ha dato ha
dato e chi ha avuto ha avuto.
Cosa che hanno fatto Francesi
e Tedeschi, in guerra da 150
anni per certe vertenze territoriali.
Cosa, si spera, che hanno
fatto Russi e tedeschi, per
le loro secolari contese sui
grassi territori della Polonia.
Si potrebbe chiudere con un pari e patta,
se gli Ebrei non fossero Giudei.
Essendo Giudei, si credono
il popolo eletto.
E non conoscono il perdono: chiedono sempre conto e
ragione dei torti subiti;
ma se la ridono di cuore quando
vessano gli altri.
E,
affermando di possedere la verità,
la proclamano e la sbandierano.
Solo che, essendo una verità
parziale ed interessata, la
loro verità è impostura. Sciacallo Fini
se ne è fatto portavoce.
Finora ci ha sempre guadagnato.
Ma sarà sempre così?
Lo vedremo nelle prossime puntate.
Perché state certi che
il teatrino continua.
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(1) Pio XI disse
di vergognarsi come italiano in Corriere della Sera del 20 dicembre 2008, pagina
11.