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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Ingrati questi Palestinesi

25.12.08 - E’ Natale. E tutti dicono: “Pace agli uomini di buona volontà”. Solo che…. Solo che leggo i messaggi “ANSA”, “Corriere” e “Repubblica” e mi assale un senso d’odio.
Odio contro i Palestinesi. Costoro, mentre il mondo intero inneggia alla pace, sparano razzi su Israele. Pensate che uno dei tanti razzi ha rischiato di uccidere dei “pellegrini cristiani palestinesi che stavano recandosi a Betlemme”. Meritano un bombardamento e magari, anche, un’invasione terrestre.

Nessuna delle testate, che ho menzionato, rinfaccia loro (ai Palestinesi) le “felici condizioni” nelle quali sono costretti a vivere dagli Israeliani. Che li tengono rinserrati in un minuscolo territorio ed impediscono loro di lavorare e di avere rapporti con altri.
E vivono senza cibo, senza corrente elettrica, senza medicinali.


Ecco: gli Israeliani hanno creato per i Palestinesi un “autentico paradiso in terra”. Solo che i Palestinesi, ingrati come sono, sparacchiano dei razzi contro Israele. Ma riceveranno la giusta lezione.
Ecco ci risiamo: i “nazisti" si sono travestiti da “Palestinesi”.
Ed agli Ebrei tocca soffrire una seconda “Shoah”.

Noi viviamo in un paese felice. E i nostri politici e i nostri giornalisti ci guidano sui giusti sentieri: pecorelle del signore (Israele).
Contenti e felici di berci le loro favole.

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GAZA: RAZZO SU PELLEGRINI, APPELLO DI OLMERT

GERUSALEMME - Anche oggi almeno tre razzi sparati dalla striscia di Gaza sono caduti sul territorio israeliano, senza causare vittime e neppure danni. Un gruppo di 150 pellegrini cristiani palestinesi diretti da Gaza a Betlemme si è salvato per miracolo quando una bomba di mortaio è caduta senza esplodere mentre si trovavano nel valico israeliano di Erez, che perciò e poi stato di nuovo chiuso. Il premier israeliano Ehud Olmert, in un'intervista alla Tv saudita Al Arabiya, il cui contenuto è stato diffuso dal suo ufficio, si è appellato alla popolazione palestinese a Gaza perché prema su Hamas al fine di cessare i tiri di razzi su Israele e prevenire una dura reazione militare. "E' un appello che vi rivolgo all'ultimo minuto - ha detto Olmert - fermate questi razzi, voi abitanti di Gaza potete farlo". Al Cairo intanto il ministro degli esteri, signora Tzipi Livni, ha detto al presidente egiziano Hosny Mubarak che la pazienza di Israele si è esaurita davanti al protrarsi dei tiri di razzi sul suo territorio e sui suoi abitanti e che il governo ha perciò ora deciso "di cambiare la situazione" a Gaza.

FINE TREGUA A GAZA, INCONTRO LIVNI-MUBARAK
Il ministro israeliano degli Esteri Tzipi Livni si è recata in visita in Egitto, per discutere con il presidente Hosni Mubarak della fine della tregua con Hamas a Gaza. Lo ha reso noto la tv pubblica. La visita del ministro, su invito del presidente egiziano, avviene dopo che i dirigenti israeliani hanno ribadito la loro intenzione di colpire Hamas, che controlla la striscia di gaza, per fermare i lanci di razzi, che si sono intensificati negli ultimi giorni.

ISRAELE: LIKUD IN VANTAGGIO IN VISTA DELLE ELEZIONI
Il Likud, la principale formazione politica di opposizione di destra in Israele, rimane favorita nelle previsioni sull'esito delle elezioni legislative del prossimo 10 febbraio, stando a nuovi sondaggi diffusi oggi dai media israeliani.

Il partito, guidato dall'ex capo del governo Benjamin Netanyahu, secondo i rilevamenti conquisterebbe una trentina di seggi sul totale di 120, mentre circa 20 andrebbero a Kadima (la formazione di centro-destra al potere), il Likud potrebbe così formare il nuovo governo con l'appoggio dei partiti religiosi e di estrema destra.

Stando ad alcuni dei sondaggi il Likud perderebbe popolarità nell'estrema destra e nei partiti religiosi. In calo sarebbe inoltre l'influenza del partito laburista: il partito guidato dall'ex ministro della difesa Ehud Barak, sempre secondo i sondaggi, perderebbe consensi e riuscirebbe a far eleggere solo una dozzina di deputati tra i suoi.

ANSA, 25 dicembre 2008

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Strage sfiorata di pellegrini cristiani. La Livni: «Fermeremo Hamas»
Gaza, Israele pronta all'offensiva
«La nostra risposta sarà forte e dolorosa per Hamas». Ieri oltre 80 razzi Qassam sparati dai miliziani

GERUSALEMME - L’esercito israeliano ha ricevuto il via libera per lanciare un attacco militare contro obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta agli oltre 80 razzi lanciati nella sola giornata di mercoledì dai gruppi armati palestinesi contro le comunità del sud di Israele. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz.

OFFENSIVA - «La nostra risposta sarà forte e dolorosa per Hamas», ha detto un funzionario israeliano ad Haaretz. Mercoledì un miliziano del Movimento di resistenza islamico è rimasto ucciso in un raid aereo dell’aviazione israeliana nel sud della Striscia di Gaza. Ma la risposta israeliana andrà ben oltre i raid aerei, ha assicurato il funzionario. Uno dei razzi lanciati è caduto vicino a un parco giochi per bambini nella cittadina di Netivot, mentre un colpo di mortaio ha centrato in pieno una casa nel kibbutz Shaar Hanegev, facendo ingenti danni. Anche nella comunità di Sdot Negev è stata colpita una casa. Due razzi Grad sono caduti invece nei pressi di Ashkelon. Non ci sono stati feriti, ma una sessantina di persone, tra cui molti bambini, sono stati soccorsi perché in stato di choc.

STRAGE SFIORATA - Un gruppo di 150 pellegrini cristiani palestinesi diretti a Betlemme si è salvato per miracolo quando una bomba di mortaio sparata da miliziani palestinesi è caduta sul valico di Erez colpendo uno stabile nel quale si trovavano, ma senza scoppiare. Lo ha riferito la radio pubblica israeliana, aggiungendo che in seguito a questo fatto le autorità israeliane hanno di nuovo chiuso il valico.

LIVNI: «FERMEREMO HAMAS» - Il ministro degli Esteri israeliano e leader di Kadima, Tzipi Livni, al Cairo per discutere con Hosni Mubarak della crisi nella Striscia di Gaza, ha promesso che metterà fine al potere di Hamas nel territorio palestinese. «La situazione dovrà cambiare», ha affermato la Livni al termine del suo incontro con il presidente egiziano. «Sfortunatamente Hamas controlla la Striscia di Gaza, e Hamas ha deciso di colpire Israele. Dobbiamo fermarli ed è quello che faremo», ha proseguito la Livni. «Hamas deve capire che la nostra aspirazione alla pace non significa che Israele accetterà questa situazione ancora per lungo tempo».


Corriere della Sera 25 dicembre 2008

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Gli israeliani lanceranno un attacco militare contro la Striscia di Gaza
"La nostra risposta sarà forte e dolorosa per i palestinesi"
Il ministro Livni in Egitto da Mubarak
"Pronti a offensiva in risposta a razzi Hamas"
Centocinquanta pellegrini cristiani salvi per miracolo dopo che una bomba di mortaio
sparata da miliziani è caduta sul valico di Erez, dove si trovavano, ma senza scoppiare

GERUSALEMME - Il ministro israeliano degli Esteri Tzipi Livni si è recata stamani in visita in Egitto, per discutere con il presidente, Hosni Mubarak, della fine della tregua con Hamas a Gaza. Lo ha reso noto la tv pubblica. Il ministro dell'Interno israeliano Meir Sheetrit ha dichiarato che Livni "dirà a Mubarak e agli egiziani che Israele non tollererà gli attacchi di Hamas nelle città del Sud".

L'esercito israeliano ha infatti già ricevuto il via libera per lanciare un attacco militare contro obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta agli oltre 80 razzi lanciati nella sola giornata di ieri dai gruppi armati palestinesi contro le comunità del Sud di Israele, si legge nell'edizione on line del quotidiano israeliano Haaretz.

"La nostra risposta sarà forte e dolorosa per Hamas", ha detto un funzionario israeliano ad Haaretz. Ieri un miliziano del movimento di resistenza islamico è rimasto ucciso in un raid aereo dell'aviazione israeliana nel sud della Striscia di Gaza. Ma la risposta israeliana andrà ben oltre i raid aerei, ha assicurato il funzionario.

Uno dei razzi lanciati ieri è caduto vicino a un parco giochi per bambini nella cittadina di Netivot, mentre un colpo di mortaio ha centrato in pieno una casa nel kibbutz Shaar Hanegev, facendo ingenti danni. Anche nella comunità di Sdot Negev è stata colpita una casa. Due razzi grad sono caduti invece nei pressi di Ashkelon. Non ci sono stati feriti, ma una sessantina di persone, tra cui molti bambini, sono stati soccorsi perché in stato di choc.

Intanto continuano anche oggi gli attacchi. Un gruppo di 150 pellegrini cristiani palestinesi diretti col permesso di Israele da Gaza a Betlemme per le festività natalizie si è salvato per miracolo quando una bomba di mortaio sparata da miliziani palestinesi è caduta sul valico di Erez, colpendo uno stabile nel quale si trovavano, ma senza scoppiare. Lo ha riferito la radio pubblica israeliana, aggiungendo che in seguito a questo fatto le autorità israeliane hanno di nuovo chiuso il valico. Stamane tre razzi sparati da Gaza sono caduti in Israele nel Negev occidentale senza causare vittime e neppure danni.

La Repubblica (25 dicembre 2008)
 
 

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