Ingrati
questi Palestinesi
25.12.08
- E Natale. E
tutti dicono: Pace
agli uomini di buona volontà.
Solo che
. Solo che leggo
i messaggi ANSA, Corriere e Repubblica
e mi assale un senso dodio.
Odio contro i Palestinesi.
Costoro, mentre il mondo intero
inneggia alla pace, sparano
razzi su Israele. Pensate
che uno dei tanti razzi ha
rischiato di uccidere dei pellegrini cristiani
palestinesi che stavano recandosi
a Betlemme. Meritano un bombardamento
e magari, anche, uninvasione
terrestre.
Nessuna
delle testate, che ho menzionato,
rinfaccia loro (ai Palestinesi)
le felici condizioni nelle quali sono costretti
a vivere dagli Israeliani.
Che li tengono rinserrati
in un minuscolo territorio
ed impediscono loro di lavorare
e di avere rapporti con altri.
E vivono senza cibo, senza
corrente elettrica, senza
medicinali.
Ecco: gli Israeliani hanno
creato per i Palestinesi un autentico paradiso
in terra. Solo che
i Palestinesi, ingrati come
sono, sparacchiano dei razzi
contro Israele. Ma riceveranno
la giusta lezione.
Ecco ci risiamo: i nazisti" si sono travestiti da Palestinesi.
Ed agli Ebrei tocca soffrire
una seconda Shoah.
Noi
viviamo in un paese felice.
E i nostri politici e i nostri
giornalisti ci guidano sui
giusti sentieri: pecorelle
del signore (Israele).
Contenti e felici di berci
le loro favole.
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GAZA:
RAZZO SU PELLEGRINI, APPELLO
DI OLMERT
GERUSALEMME
- Anche oggi almeno tre razzi
sparati dalla striscia di
Gaza sono caduti sul territorio
israeliano, senza causare
vittime e neppure danni. Un
gruppo di 150 pellegrini cristiani
palestinesi diretti da Gaza
a Betlemme si è salvato
per miracolo quando una bomba
di mortaio è caduta
senza esplodere mentre si
trovavano nel valico israeliano
di Erez, che perciò
e poi stato di nuovo chiuso.
Il premier israeliano Ehud
Olmert, in un'intervista alla
Tv saudita Al Arabiya, il
cui contenuto è stato
diffuso dal suo ufficio, si
è appellato alla popolazione
palestinese a Gaza perché
prema su Hamas al fine di
cessare i tiri di razzi su
Israele e prevenire una dura
reazione militare. "E'
un appello che vi rivolgo
all'ultimo minuto - ha detto
Olmert - fermate questi razzi,
voi abitanti di Gaza potete
farlo". Al Cairo intanto
il ministro degli esteri,
signora Tzipi Livni, ha detto
al presidente egiziano Hosny
Mubarak che la pazienza di
Israele si è esaurita
davanti al protrarsi dei tiri
di razzi sul suo territorio
e sui suoi abitanti e che
il governo ha perciò
ora deciso "di cambiare
la situazione" a Gaza.
FINE
TREGUA A GAZA, INCONTRO LIVNI-MUBARAK
Il ministro israeliano degli
Esteri Tzipi Livni si è
recata in visita in Egitto,
per discutere con il presidente
Hosni Mubarak della fine della
tregua con Hamas a Gaza. Lo
ha reso noto la tv pubblica.
La visita del ministro, su
invito del presidente egiziano,
avviene dopo che i dirigenti
israeliani hanno ribadito
la loro intenzione di colpire
Hamas, che controlla la striscia
di gaza, per fermare i lanci
di razzi, che si sono intensificati
negli ultimi giorni.
ISRAELE:
LIKUD IN VANTAGGIO IN VISTA
DELLE ELEZIONI
Il Likud, la principale formazione
politica di opposizione di
destra in Israele, rimane
favorita nelle previsioni
sull'esito delle elezioni
legislative del prossimo 10
febbraio, stando a nuovi sondaggi
diffusi oggi dai media israeliani.
Il
partito, guidato dall'ex capo
del governo Benjamin Netanyahu,
secondo i rilevamenti conquisterebbe
una trentina di seggi sul
totale di 120, mentre circa
20 andrebbero a Kadima (la
formazione di centro-destra
al potere), il Likud potrebbe
così formare il nuovo
governo con l'appoggio dei
partiti religiosi e di estrema
destra.
Stando
ad alcuni dei sondaggi il
Likud perderebbe popolarità
nell'estrema destra e nei
partiti religiosi. In calo
sarebbe inoltre l'influenza
del partito laburista: il
partito guidato dall'ex ministro
della difesa Ehud Barak, sempre
secondo i sondaggi, perderebbe
consensi e riuscirebbe a far
eleggere solo una dozzina
di deputati tra i suoi.
ANSA,
25 dicembre 2008
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Strage
sfiorata di pellegrini cristiani.
La Livni: «Fermeremo
Hamas»
Gaza, Israele pronta all'offensiva
«La nostra risposta
sarà forte e dolorosa
per Hamas». Ieri oltre
80 razzi Qassam sparati dai
miliziani
GERUSALEMME
- Lesercito israeliano
ha ricevuto il via libera
per lanciare un attacco militare
contro obiettivi di Hamas
nella Striscia di Gaza, in
risposta agli oltre 80 razzi
lanciati nella sola giornata
di mercoledì dai gruppi
armati palestinesi contro
le comunità del sud
di Israele. Lo riporta il
sito web del quotidiano israeliano
Haaretz.
OFFENSIVA - «La nostra risposta
sarà forte e dolorosa
per Hamas», ha detto
un funzionario israeliano
ad Haaretz. Mercoledì
un miliziano del Movimento
di resistenza islamico è
rimasto ucciso in un raid
aereo dellaviazione
israeliana nel sud della Striscia
di Gaza. Ma la risposta israeliana
andrà ben oltre i raid
aerei, ha assicurato il funzionario.
Uno dei razzi lanciati è
caduto vicino a un parco giochi
per bambini nella cittadina
di Netivot, mentre un colpo
di mortaio ha centrato in
pieno una casa nel kibbutz
Shaar Hanegev, facendo ingenti
danni. Anche nella comunità
di Sdot Negev è stata
colpita una casa. Due razzi
Grad sono caduti invece nei
pressi di Ashkelon. Non ci
sono stati feriti, ma una
sessantina di persone, tra
cui molti bambini, sono stati
soccorsi perché in
stato di choc.
STRAGE
SFIORATA - Un gruppo di 150 pellegrini
cristiani palestinesi diretti
a Betlemme si è salvato
per miracolo quando una bomba
di mortaio sparata da miliziani
palestinesi è caduta
sul valico di Erez colpendo
uno stabile nel quale si trovavano,
ma senza scoppiare. Lo ha
riferito la radio pubblica
israeliana, aggiungendo che
in seguito a questo fatto
le autorità israeliane
hanno di nuovo chiuso il valico.
LIVNI:
«FERMEREMO HAMAS»
- Il ministro degli Esteri
israeliano e leader di Kadima,
Tzipi Livni, al Cairo per
discutere con Hosni Mubarak
della crisi nella Striscia
di Gaza, ha promesso che metterà
fine al potere di Hamas nel
territorio palestinese. «La
situazione dovrà cambiare»,
ha affermato la Livni al termine
del suo incontro con il presidente
egiziano. «Sfortunatamente
Hamas controlla la Striscia
di Gaza, e Hamas ha deciso
di colpire Israele. Dobbiamo
fermarli ed è quello
che faremo», ha proseguito
la Livni. «Hamas deve
capire che la nostra aspirazione
alla pace non significa che
Israele accetterà questa
situazione ancora per lungo
tempo».
Corriere della Sera 25 dicembre
2008
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Gli
israeliani lanceranno un attacco
militare contro la Striscia
di Gaza
"La nostra risposta sarà
forte e dolorosa per i palestinesi"
Il ministro Livni in Egitto
da Mubarak
"Pronti a offensiva in
risposta a razzi Hamas"
Centocinquanta pellegrini
cristiani salvi per miracolo
dopo che una bomba di mortaio
sparata da miliziani è
caduta sul valico di Erez,
dove si trovavano, ma senza
scoppiare
GERUSALEMME
- Il ministro israeliano degli
Esteri Tzipi Livni si è
recata stamani in visita in
Egitto, per discutere con
il presidente, Hosni Mubarak,
della fine della tregua con
Hamas a Gaza. Lo ha reso noto
la tv pubblica. Il ministro
dell'Interno israeliano Meir
Sheetrit ha dichiarato che
Livni "dirà a
Mubarak e agli egiziani che
Israele non tollererà
gli attacchi di Hamas nelle
città del Sud".
L'esercito
israeliano ha infatti già
ricevuto il via libera per
lanciare un attacco militare
contro obiettivi di Hamas
nella Striscia di Gaza, in
risposta agli oltre 80 razzi
lanciati nella sola giornata
di ieri dai gruppi armati
palestinesi contro le comunità
del Sud di Israele, si legge
nell'edizione on line del
quotidiano israeliano Haaretz.
"La
nostra risposta sarà
forte e dolorosa per Hamas",
ha detto un funzionario israeliano
ad Haaretz. Ieri un miliziano
del movimento di resistenza
islamico è rimasto
ucciso in un raid aereo dell'aviazione
israeliana nel sud della Striscia
di Gaza. Ma la risposta israeliana
andrà ben oltre i raid
aerei, ha assicurato il funzionario.
Uno
dei razzi lanciati ieri è
caduto vicino a un parco giochi
per bambini nella cittadina
di Netivot, mentre un colpo
di mortaio ha centrato in
pieno una casa nel kibbutz
Shaar Hanegev, facendo ingenti
danni. Anche nella comunità
di Sdot Negev è stata
colpita una casa. Due razzi
grad sono caduti invece nei
pressi di Ashkelon. Non ci
sono stati feriti, ma una
sessantina di persone, tra
cui molti bambini, sono stati
soccorsi perché in
stato di choc.
Intanto
continuano anche oggi gli
attacchi. Un gruppo di 150
pellegrini cristiani palestinesi
diretti col permesso di Israele
da Gaza a Betlemme per le
festività natalizie
si è salvato per miracolo
quando una bomba di mortaio
sparata da miliziani palestinesi
è caduta sul valico
di Erez, colpendo uno stabile
nel quale si trovavano, ma
senza scoppiare. Lo ha riferito
la radio pubblica israeliana,
aggiungendo che in seguito
a questo fatto le autorità
israeliane hanno di nuovo
chiuso il valico. Stamane
tre razzi sparati da Gaza
sono caduti in Israele nel
Negev occidentale senza causare
vittime e neppure danni.
La
Repubblica (25 dicembre 2008)