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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Ennesimo crimine nazista: un campo di concentramento a Gaza

26.12.08 - Ieri i siti “ANSA”, “Corriere della Sera” e “la Repubblica” riportavano la notizia che gli Israeliani si apprestavano a reagire contro il lancio di missili. Davano molti dettagli sulle “attività terroristiche” dei “fanatici mussulmani” ma…

Ma nessuna notizia sulle condizioni di vita dei 1.500.000 Palestinesi rinserrati nel “campo di concentramento di Gaza”. Oggi “la Repubblica” da notizia che “Israele ha aperto stamattina i valichi di frontiera della striscia di Gaza per consentire l'ingresso di 90 camion carichi di beni di prima necessità e medicinali per la popolazione palestinese stremata” (1).

Potreste pensare: quanto sono cattivi questi Israeliani che “a Gaza tengono in campo di concentramento 1.500.000 Palestinesi” e “quanto sono servili i politici e i giornalisti italiani che non denunciano questo campo di concentramento a cielo aperto”. Ed avreste torto.

La prima notizia, infatti, si riferisce al fatto che Israele si appresta a reagire contro gli “ingiusti ed ingiustificati atti terroristici dei fanatici mussulmani”. Nessun accenno alla “popolazione palestinese stremata” (1). Perché a tenere prigionieri i Palestinesi a Gaza sono i Nazisti: trattasi nella fattispecie di alcuni “criminali di guerra tedeschi” che, dopo avere sterminato gli Ebrei in Europa, si sono trasferiti in Palestina per sterminare i Palestinesi.

Per fortuna che Israele è intervenuta, obbligando i Nazisti ad aprire, per alcune ore, tre valichi per consentire l’arrivo degli aiuti umanitari. Da notare che i “criminali nazisti” con il tempo si sono incattiviti: durante la Seconda Guerra Mondiale consentivano che, nei campi di concentramento, entrasse la Croce Rossa. Oggi, invece, consentono l’ingresso degli aiuti umanitari solo per alcune ore.

E meno male che, in Palestina, ci sta Israele, mirabile esempio di “fratellanza umana”.

Così come vanno predicando gli Ebrei al mondo intero. E meno male che i nostri politici e i nostri giornalisti fanno un’intelligente opera di disinformazione per spiegare, all’opinione pubblica italiana, quanto erano “cattivi i Nazisti” e “quanto sono buoni gli Israeliani”.
Fortunati noi che viviamo in un “paese libero e democratico”.
E pazienza se, per avere tutto questo, abbiamo perso la guerra.

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(1) Le autorità di Gerusalemme autorizzano il passaggio dei convogli umanitari per i palestinesi stremati ma si aspetta la risposta militare ai lanci di razzi




Gaza, Israele riapre i valichi e prepara l'attacco ad Hamas


GAZA - Israele ha aperto stamattina i valichi di frontiera della striscia di Gaza per consentire l'ingresso di 90 camion carichi di beni di prima necessità e medicinali per la popolazione palestinese stremata. L'esercito israeliano ha riferito che i primi mezzi sono entrati ed è iniziata già la distribuzione di medicine, carburante, gas da cucina e altri prodotti. Intanto proseguono però gli attacchi contro il sud di Israele: nelle ultime ore sono caduti cinque proiettili di mortaio nell'area intorno a Ehskol, riporta Haaretz. Non si registrano vittime.

Fonti israeliane, citate da Ynet, l'edizione online dello Yedioth Ahronoth, spiegano che l'apertura dei valichi è il frutto di una scelta tattica, che dovrebbe servire a "mitigare la situazione agli occhi della comunità internazionale" in vista di un'operazione militare. Secondo quanto riporta il Jerusalem Post, l'esercito israeliano è infatti pronto a rispondere ai continui lanci di qassam da parte dei gruppi armati della striscia con un'operazione militare circoscritta. Esclusa quindi per il momento l'ipotesi di una invasione del territorio palestinese, che Israele ha evacuato nell'estate del 2005, e che dal giugno 2007 è sotto il diretto controllo del gruppo estremista Hamas.

La tensione a Gaza si è acuita nell'ultima settimana, dopo che hamas ha annunciato la sua intenzione di non rinnovare la tregua informale di sei mesi, adottata lo scorso giugno grazie alla mediazione egiziana e scaduta il 19 dicembre. Nei giorni scorsi i miliziani palestinesi hanno sparato decine di razzi contro le comunità israeliane al confine, e Israele ha minacciato di rispondere con l'esercito per fermare gli attacchi. Hamas ha fatto sapere di essere pronto a rinnovare la tregua se israele toglierà l'embargo imposto alla striscia.

la Repubblica”, (26 dicembre 2008)

 
 

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