Impostori
dItalya, servi dIsraele
29.12.08
- I fatti di Gaza sono orribili. E le cause
del disastro umanitario che, dal 1948 al 2008, agita
la Palestina e commuove il
mondo intero sono facilmente
decifrabili: gli Israeliani
vogliono la Palestina, ma
non accettano di conviverci
con i Palestinesi.
Fissato questo punto
fermo, si può anche discutere di torti
israeliani e/o di torti palestinesi.
Senza questo punto
fermo ogni analisi
è falsa. Falsa perché
è falsario
chi la fabbrica; falsa perché
chi la mette in circolazione,
se in buonafede, è un pappagallo ammaestrato.
Al
lume di queste considerazioni,
ritengo inutile soffermarmi
sui morti di Gaza e sulle indignate
dichiarazioni del mondo civile.
E tutto un balletto
indecente. Perché il
mondo è andato avanti
a furia di eccidi e di massacri.
E, dunque, i fatti di Gaza
sono lennesima ripetizione
di fatti orribili successi mille volte nella
storia di quella particolare
bestia che chiamiamo uomo.
Solo che, nel corso dei millenni,
chi aveva la forza conquistava
i territori; violentava le
donne; e riduceva i vinti
in servi della gleba,
costretti a lavorare per soddisfare
i bisogni dei vincitori.
In
Palestina, invece, assistiamo
a fatti nuovi:
gli Israeliani si ritirano
da Gaza, gli Israeliani non
violentano donne palestinesi,
gli Israeliani non riducono
in servitù i Palestinesi.
Mi chiedo: Nel
corso dei millenni gli Israeliani
sono diventati più buoni? Mi rispondo: No, gli Israeliani
sono razzisti.
Concludo: I fatti
di Gaza sono un ulteriore
passo per allontanare i Palestinesi
dalla Palestina.
No, io non mi aspetto che
gli altri facciano
la guerra per i Palestinesi.
Gli Stati arabi ci hanno provato
più volte e più volte sono stati sonoramente
sconfitti. Agli altri i fatti
di Gaza interessano
per intesserci su un balletto
di dichiarazioni
diplomatiche, non
certo per schierarsi.
E dire che
..
E
dire che, volenti o nolenti,
noi Italiani ed Europei siamo
schierati a favore di Israele.
E, difatti, intratteniamo
con Israele molteplici rapporti
commerciali. E non solo commerciali.
Grazie al fatto che USA/Israel,
nel 1945, ci ha liberato.
E, da allora, siamo prigionieri
di pace.
***
Ripeto:
abbiamo perso la guerra, siamo
stati liberati e siamo prigionieri
di pace. Ed abbiamo
i nemici
in casa. Nemici che, forti
delle loro posizioni istituzionali
e di enormi possibilità finanziarie, ci fanno quotidianamente
il lavaggio del cervello.
Tanto
per dire, Giorgio Napolitano,
presidente di questa Repubblica,
ci ammonisce che antisionismo ed antisemitismo sono la stessa medesima cosa.
Ma non ci spiega se, nelle
presenti circostanze, dobbiamo
essere solidali con i semiti
Palestinesi oppure
con i sionisti Israeliani.
Segno di pochezza intellettuale.
Per
non dire di Giansciacallo
Fini, presidente della Camera
dei deputati che, deplorando
le leggi razziali
del 1938 ne addossa
la responsabilità ai
fascisti, agli Italiani e,
gli duole dirlo, alla Chiesa
Cattolica. Ma è tanto
cialtrone, è tanto
vile da non denunciare le leggi razziali giudaiche vigenti in Israele dal 1948
al 2008.
Vengono
gli Ebrei italiani,
che piangono a calde lacrime
per le leggi razziali
fasciste; ma si
compiacciono per le leggi
razziali israeliane.
Classico esempio di millenaria
doppiezza.
Poi
ci sono i tanti figli
di puttana (non
lo dico io, ma le sacre
scritture dei Giudei)
che fanno i sionisti.
Ce ne sono molti nel PdL ma
ce ne sono molti anche nel
PD. A significare che, in
fatto di servilismo ad USA/Israel,
PdL e PD sono bipartisan.
Ma su tutti si mettono in
mostra, sgomitando per farsi
largo e farsi notare, i figli
di puttana che stanno
in AN: nei secoli fedeli
a chi assicura loro la mangiatoia.
***
Che
fare? Nelle
presenti circostanze possiamo
ben poco. Ma dovremmo denunciare
la loro doppiezza ed aiutare
i pochi che lo fanno. Perché
è stato detto che fatta
lItalia, bisogna fare
gli Italiani.
Nel senso che gli Italiani
devono ricordarsi di essere eredi di Roma e figli della Lupa.
NO,
non si tratta di andare
in montagna né di impugnare le armi.
Si tratta semplicemente di isolare gli impostori.
Niente di più facile,
se lo vorremo. Perché
gli impostori (giornalisti,
intellettuali e politici),
che vivono di politica e sulla
politica, sono alcune migliaia;
gli Italiani che ci sudiamo
la vita milioni. Ma lo vogliamo?
Io ci spero. Anche perché
i Palestinesi, pressoché disarmati, ci stanno dicendo
che ci si deve ribellare contro
la bestia immonda. Anche a
costo della vita.