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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

La situazione è “tragica” in Palestina, “comica” in Europa

30.12.08 - A dire delle agenzie, mentre scrivo, si devono mettere nel conto 363 morti palestinesi contro 3 morti israeliani. E ci sarebbe da concludere che “sono pazzi questi Palestinesi”. Per fortuna soccorre una dichiarazione di Barack Obama: “se qualcuno avesse attaccato o attaccasse la casa dove dormono le sue figlie, lui avrebbe fatto e farebbe tutto il possibile per impedirlo". Obama non è solo “bello, alto ed abbronzato”. E’ anche un “negro civilizzato”. E non dichiara che “se non avesse cibo da dare alle sue figlie, sparerebbe razzi rudimentali sui suoi affamatori”. Non lo dice per “educazione” e per non essere additato come “antisemita”.

Per la fortuna del pianeta Terra, il nostro Presidente, on. Giorgio Napolitano, ha telefonato al Presidente israeliano Shimon Perez. Le agenzie non lo scrivono, ma mi arriva voce che, mentre telefonava a Perez, tutti i corazzieri stavano attorno a lui. Per impedirgli di gridare: “Viva l’armata israeliana!”. Mentre i suoi consiglieri gli ripetevano: “Presidente, non si può. Dobbiamo far finta di essere al di sopra delle parti”. Ma, si sa, il nostro, quando c’è da dare sostegno ai più forti non si risparmia.

Da segnalare che anche Sarkozy si è messo a fare da “paciere”. E, con lui, i “27 della UE”. Una proposta coraggiosa: noi continueremo ad intrattenere rapporti di collaborazione (politica, economica, finanziaria e militare) con Israele. Ma, poiché siamo “coraggiosi” e non “vili”, manderemo qualche nave di “aiuti umanitari” ai Palestinesi. Con la speranza che Israele ne consenta l’ingresso e la distribuzione. Europei costoro? Mah!

Insomma: i Palestinesi non devono solo soffrire i bombardamenti degli Israeliani. Devono anche sorbirsi le pagliacciate degli Europei. E meno male che non ne hanno voglia. Se no, morirebbero dalle risate.

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Napolitano sente Peres, Frattini: intervenga la Lega Araba

di Andrea Linares

Preoccupazione e volontà di capire quale strada possa portare a una soluzione pacifica della crisi. Questi i motivi che hanno spinto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a telefonare, questa sera, al presidente dello Stato di Israele Shimon Peres e che lo hanno indotto a programmare, per le prossime ore, un identico colloquio con il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas. Al presidente di turno dell'Ue (ancora per poche ore) Nicholas Sarkozy e al presidente russo Vladimir Putin, invece, le telefonate del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E, mentre la violenza che si è scatenata a Gaza infiamma e divide il dibattito politico italiano, c'é attesa per quanto riferirà domani pomeriggio, davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato, il titolare della Farnesina Franco Frattini. Che intanto, dal Tg1, rivolge un appello alla Lega Araba affinché fermi i razzi di Hamas che viola la tregua. Proprio per rispettare l'impegno con il Parlamento, Frattini domani non potrà essere presente alla riunione dell'Ue convocata da Sarkozy a Parigi. Il ministro lo ha spiegato in un colloquio telefonico all'omologo francese Bernard Kouchner, annunciando che per l'Italia parteciperà un sottosegretario. La telefonata di Napolitano con Peres, ha reso noto il Quirinale, "ha consentito un fruttuoso scambio di opinioni sulla grave situazione determinatasi nella regione, sulla possibilità di superare l'attuale crisi e sulle condizioni necessarie per un ritorno al dialogo di pace". Mentre "é già programmata" una telefonata con il presidente dell'Anp Mahmud Abbas. A chiedere che il ministro degli Esteri riferisse alle commissioni sulla crisi mediorientale, sono stati invece, nella giornata di oggi, numerosi gruppi parlamentari, inducendo il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, ad autorizzare la convocazione in via straordinaria della commissione Esteri del Senato, che dunque si riunirà congiuntamente alla III commissione della Camera domani alle 15.30. Il diritto di difesa da parte di Israele da una parte e la sproporzione della sua reazione che ha colpito molti civili dall'altra, sono invece le tesi che hanno alimentato le posizioni degli schieramenti politici. "Hamas ha continuato a lanciare missili da Gaza e di fronte a questa continua folle aggressione Israele, come chiunque al suo posto, ha il diritto di difendere la sua vita e la sua esistenza", ha affermato il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Per giustificare la reazione israeliana, il portavoce di Fi, Daniele Capezzone, ha ricordato che lo stesso Barak Obama proprio in Israele disse che "se qualcuno avesse attaccato o attaccasse la casa dove dormono le sue figlie, lui avrebbe fatto e farebbe tutto il possibile per impedirlo". E se la Lega, con Piergiorgio Stiffoni sottolinea come sia stata Hamas a rompere la tregua, da sinistra è un coro in difesa dei palestinesi. A chiedere un 'passo' di Napolitano, per esempio, è stato il segretario del Prc Paolo Ferrero, che ne ha chiesto l'intervento "a favore del diritto all'esistenza del popolo palestinese". Mentre la portavoce dei Verdi, Grazia Francescato, ha chiesto che "l'Ue assuma una forte iniziativa per fermare la vampata di violenza in Palestina" e "si renda protagonista per riannodare i fili di un processo di pace che diventa sempre più difficile".(ANSA).

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Israele: "Nessuna tregua"
Oggi il vertice europeo
Quarto giorno di bombe sulla Striscia di Gaza, le forze armate del governo di Gerusalemme sembrano pronte all'operazione di terra. Olmert: "I raid aerei sono il primo capitolo di una serie di fasi già programmate". E nel pomeriggio a Parigi i ministri degli Esteri Ue tenteranno di rilanciare l'iniziativa displomatia

11:04 Israele autorizza passaggio convoglio umanitario

Su istruzione del ministro israeliano della difesa Ehud Barak è stata autorizzata anche oggi la consegna ai palestinesi di Gaza di un convoglio di aiuti umanitari organizzati dalla Croce rossa internazionale, dall'Unrwa (l'agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi) e dall'Unicef.

11:03 Nuovo bilancio: 363 palestinesi morti, 1.700 feriti

E' salito a 363 il numero complessivo dei palestinesi rimasti uccisi a Gaza dal fuoco israeliano nei primi quattro giorni dell'operazione Piombo Fuso lanciata contro Hamas. Lo stima la agenzia di stampa palestinese Maan, secondo cui i feriti sarebbero circa 1.700. L'agenzia aggiunge che oggi a Khan Yunes, a sud di Gaza, sono rimaste uccise due sorelle palestinesi di 4 e 11 anni che si trovavano a bordo di un carretto trainato da un asino.

10:59 Continua transito feriti al valico di Rafah

Continua, sempre con lentezza, l'esodo in Egitto dei palestinesi feriti dai bombardamenti dei caccia israeliani sulla Striscia di Gaza. Il flusso è cominciato ieri attraverso il valico di Rafah. In totale fino a questo momento sono giunti all'ospedale di Al Arish, il più vicino a Rafah - che era stato svuotato dei malati meno gravi - 36 feriti gravi, accompagnati da 32 familiari.

10:58 Ancora razzi su Sderot, feriti

La città israeliana di Sderot è stata nuovamente colpita oggi da razzi sparati da miliziani palestinesi appostati ai margini della Striscia di Gaza. Un edificio è stato centrato in pieno e, secondo fonti locali, tre persone sono rimaste ferite in modo non grave.

10:44 Ahmadinejad: "All'inferno i sostenitori di Israele"

Il Presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha minacciato i sostenitori di Israele. "Tutti coloro che hanno apertamente o segretamente legato i loro interessi ai sionisti devono sapere che alla fine andranno all'inferno", ha dichiarato Ahmadinejad in un discorso pronunciato di fronte al Parlamento.

10:43 Frattini riferisce in Parlamento e non va a Parigi

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini riferirà oggi in Parlamento sulla crisi in Medio Oriente. L'audizione dinanzi alle commissioni Esteri riunite di Camera e Senato è prevista per le 15,30 a Palazzo Madama, il che renderà impossibile al capo della diplomazia italiana di raggiungere Parigi, per il vertice straordinario dei 27 capi della diplomazia europea. L'Italia sarà dunque rappresentata da uno dei sottosegretari agli Esteri.

09:41 Olmert: "Raid aerei sono primo capitolo di una serie"

Il premier israeliano Ehud Olmert ha detto che il bombardamento degli obiettivi di Hamas a Gaza è "il primo capitolo di una serie di fasi", già approvate dal gabinetto di sicurezza del governo. E le parole del premier israliano - nel quarto giorno di raid aerei che sono già costati la vita ad almeno 360 palestinesi - sembrano la conferma che l'operazione di terra contro Gaza sia ineludibile.

09:21 Nel pomeriggio il vertice europeo

Sul fronte diplomatico, la presidenza francese di turno dell'Ue ha convocato per questo pomeriggio a Parigi una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei 27 per discutere la situazione in Medio Oriente e in particolare a Gaza. In un comunicato diffuso a Parigi, il ministero degli Esteri francese ha spiegato che ''i ministri esamineranno il possibile contributo dell'Unione europea alla soluzione della crisi attuale, in collegamento con gli sforzi della comunità internazionale, in particolare quelli del segretario generale delle Nazioni Unite''.

09:19 Terza notte di bombardamenti, almeno 10 morti

La terza notte di bombardamenti di Israele sulla Striscia di Gaza ha provocato la morte di almeno 10 palestinesi e il ferimento di altri 40.

08:58 "Pronti all'operazione di terra"

L'esercito israeliano è pronto a lanciare l'operazione di terra contro Hamas a Gaza se sarà ordinato ai militari di farlo. Lo ha detto la portavoce dell'esercito con la 'stella di David', nel quarto giorno dei bombardamenti aerei sull'enclave palestinese governata dal Movimento di resistenza islamico

08:08 "Possiamo combattere per settimane"

"Non c'è spazio per alcun cessate-il-fuoco" ha dichiarato il ministro dell'interno israeliano, Meir Sheetrit, alla radio militare. "Il governo è determinato a rimuovere la minaccia dei razzi palestinesi al Sud. Quindi l'esercito israeliano non deve fermare l'operazione 'Piombo Fuso' prima di aver piegato la volontà dei palestinesi, di Hamas, di continuare a tirare su Israele. Questo è l'obiettivo, e lo raggiungeremo anche se ci volessero settimane"

08:06 Israele: "Nessuna tregua"

Israele ha respinto qualsiasi ipotesi di una tregua con Hamas fino a quando la minaccia dei razzi non sarà cessata, dicendosi pronto a prolungare le operazioni militari nella Striscia di Gaza anche per "settimane"

Repubblica


Olmert: «I raid sono solo l'inizio»
A Parigi l'Ue prova la mediazione
Il premier israeliano: «I bombardamenti sono la prima di una serie di fasi». Pronto l'attacco via terra


(Reuters)

GAZA - L'offensiva militare contro Hamas nella Striscia di Gaza è «la prima fase di una serie di iniziative» già approvate dal gabinetto di sicurezza dello stato israeliano. Le parole del primo ministro Ehud Olmert suonano come una conferma del fatto che l'operazione di terra contro Gaza sia ineludibile. Che l'esercito israeliano sia ormai pronto a lanciare l'operazione di terra contro Hamas lo aveva già detto del resto la portavoce dell'esercito con la «stella di David», nel quarto giorno dei bombardamenti aerei sull'enclave palestinese governata dal Movimento di resistenza islamico.

Corriere

 
 

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