La
situazione è tragica
in Palestina, comica
in Europa
30.12.08
- A dire delle agenzie, mentre
scrivo, si devono mettere
nel conto 363 morti palestinesi
contro 3 morti israeliani.
E ci sarebbe da concludere
che sono pazzi
questi Palestinesi.
Per fortuna soccorre una dichiarazione
di Barack Obama: se
qualcuno avesse attaccato
o attaccasse la casa dove
dormono le sue figlie, lui
avrebbe fatto e farebbe tutto
il possibile per impedirlo".
Obama non è solo bello,
alto ed abbronzato.
E anche un negro
civilizzato. E non
dichiara che se
non avesse cibo da dare alle
sue figlie, sparerebbe razzi
rudimentali sui suoi affamatori.
Non lo dice per educazione e per non essere additato
come antisemita.
Per
la fortuna del pianeta Terra,
il nostro Presidente, on.
Giorgio Napolitano, ha telefonato
al Presidente israeliano Shimon
Perez. Le agenzie non lo scrivono,
ma mi arriva voce che, mentre
telefonava a Perez, tutti
i corazzieri stavano attorno
a lui. Per impedirgli di gridare: Viva larmata
israeliana!.
Mentre i suoi consiglieri
gli ripetevano: Presidente,
non si può. Dobbiamo
far finta di essere al di
sopra delle parti.
Ma, si sa, il nostro, quando
cè da dare sostegno
ai più forti non si
risparmia.
Da
segnalare che anche Sarkozy
si è messo a fare da paciere.
E, con lui, i 27
della UE. Una proposta
coraggiosa: noi continueremo
ad intrattenere rapporti di
collaborazione (politica,
economica, finanziaria e militare)
con Israele. Ma, poiché siamo coraggiosi e non vili,
manderemo qualche nave di aiuti umanitari ai Palestinesi. Con la
speranza che Israele ne consenta
lingresso e la distribuzione.
Europei costoro? Mah!
Insomma:
i Palestinesi non devono
solo soffrire i bombardamenti
degli Israeliani. Devono anche
sorbirsi le pagliacciate degli
Europei. E meno male che
non ne hanno voglia. Se no,
morirebbero dalle risate.
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Napolitano
sente Peres, Frattini: intervenga
la Lega Araba
di Andrea Linares
Preoccupazione
e volontà di capire
quale strada possa portare
a una soluzione pacifica della
crisi. Questi i motivi che
hanno spinto il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano
a telefonare, questa sera,
al presidente dello Stato
di Israele Shimon Peres e
che lo hanno indotto a programmare,
per le prossime ore, un identico
colloquio con il presidente
dell'Autorità Nazionale
Palestinese Mahmud Abbas.
Al presidente di turno dell'Ue
(ancora per poche ore) Nicholas
Sarkozy e al presidente russo
Vladimir Putin, invece, le
telefonate del presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi.
E, mentre la violenza che
si è scatenata a Gaza
infiamma e divide il dibattito
politico italiano, c'é
attesa per quanto riferirà
domani pomeriggio, davanti
alle commissioni Esteri di
Camera e Senato, il titolare
della Farnesina Franco Frattini.
Che intanto, dal Tg1, rivolge
un appello alla Lega Araba
affinché fermi i razzi
di Hamas che viola la tregua.
Proprio per rispettare l'impegno
con il Parlamento, Frattini
domani non potrà essere
presente alla riunione dell'Ue
convocata da Sarkozy a Parigi.
Il ministro lo ha spiegato
in un colloquio telefonico
all'omologo francese Bernard
Kouchner, annunciando che
per l'Italia parteciperà
un sottosegretario. La telefonata
di Napolitano con Peres, ha
reso noto il Quirinale, "ha
consentito un fruttuoso scambio
di opinioni sulla grave situazione
determinatasi nella regione,
sulla possibilità di
superare l'attuale crisi e
sulle condizioni necessarie
per un ritorno al dialogo
di pace". Mentre "é
già programmata"
una telefonata con il presidente
dell'Anp Mahmud Abbas. A chiedere
che il ministro degli Esteri
riferisse alle commissioni
sulla crisi mediorientale,
sono stati invece, nella giornata
di oggi, numerosi gruppi parlamentari,
inducendo il presidente di
Palazzo Madama, Renato Schifani,
ad autorizzare la convocazione
in via straordinaria della
commissione Esteri del Senato,
che dunque si riunirà
congiuntamente alla III commissione
della Camera domani alle 15.30.
Il diritto di difesa da parte
di Israele da una parte e
la sproporzione della sua
reazione che ha colpito molti
civili dall'altra, sono invece
le tesi che hanno alimentato
le posizioni degli schieramenti
politici. "Hamas ha continuato
a lanciare missili da Gaza
e di fronte a questa continua
folle aggressione Israele,
come chiunque al suo posto,
ha il diritto di difendere
la sua vita e la sua esistenza",
ha affermato il capogruppo
del Pdl al Senato, Maurizio
Gasparri. Per giustificare
la reazione israeliana, il
portavoce di Fi, Daniele Capezzone,
ha ricordato che lo stesso
Barak Obama proprio in Israele
disse che "se qualcuno
avesse attaccato o attaccasse
la casa dove dormono le sue
figlie, lui avrebbe fatto
e farebbe tutto il possibile
per impedirlo". E se
la Lega, con Piergiorgio Stiffoni
sottolinea come sia stata
Hamas a rompere la tregua,
da sinistra è un coro
in difesa dei palestinesi.
A chiedere un 'passo' di Napolitano,
per esempio, è stato
il segretario del Prc Paolo
Ferrero, che ne ha chiesto
l'intervento "a favore
del diritto all'esistenza
del popolo palestinese".
Mentre la portavoce dei Verdi,
Grazia Francescato, ha chiesto
che "l'Ue assuma una
forte iniziativa per fermare
la vampata di violenza in
Palestina" e "si
renda protagonista per riannodare
i fili di un processo di pace
che diventa sempre più
difficile".(ANSA).
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Israele: "Nessuna tregua"
Oggi il vertice europeo
Quarto giorno di bombe sulla
Striscia di Gaza, le forze
armate del governo di Gerusalemme
sembrano pronte all'operazione
di terra. Olmert: "I
raid aerei sono il primo capitolo
di una serie di fasi già
programmate". E nel pomeriggio
a Parigi i ministri degli
Esteri Ue tenteranno di rilanciare
l'iniziativa displomatia
11:04
Israele autorizza passaggio
convoglio umanitario
Su
istruzione del ministro israeliano
della difesa Ehud Barak è
stata autorizzata anche oggi
la consegna ai palestinesi
di Gaza di un convoglio di
aiuti umanitari organizzati
dalla Croce rossa internazionale,
dall'Unrwa (l'agenzia dell'Onu
per i profughi palestinesi)
e dall'Unicef.
11:03
Nuovo bilancio: 363 palestinesi
morti, 1.700 feriti
E'
salito a 363 il numero complessivo
dei palestinesi rimasti uccisi
a Gaza dal fuoco israeliano
nei primi quattro giorni dell'operazione
Piombo Fuso lanciata contro
Hamas. Lo stima la agenzia
di stampa palestinese Maan,
secondo cui i feriti sarebbero
circa 1.700. L'agenzia aggiunge
che oggi a Khan Yunes, a sud
di Gaza, sono rimaste uccise
due sorelle palestinesi di
4 e 11 anni che si trovavano
a bordo di un carretto trainato
da un asino.
10:59
Continua transito feriti al
valico di Rafah
Continua,
sempre con lentezza, l'esodo
in Egitto dei palestinesi
feriti dai bombardamenti dei
caccia israeliani sulla Striscia
di Gaza. Il flusso è
cominciato ieri attraverso
il valico di Rafah. In totale
fino a questo momento sono
giunti all'ospedale di Al
Arish, il più vicino
a Rafah - che era stato svuotato
dei malati meno gravi - 36
feriti gravi, accompagnati
da 32 familiari.
10:58
Ancora razzi su Sderot, feriti
La
città israeliana di
Sderot è stata nuovamente
colpita oggi da razzi sparati
da miliziani palestinesi appostati
ai margini della Striscia
di Gaza. Un edificio è
stato centrato in pieno e,
secondo fonti locali, tre
persone sono rimaste ferite
in modo non grave.
10:44
Ahmadinejad: "All'inferno
i sostenitori di Israele"
Il
Presidente iraniano, Mahmoud
Ahmadinejad, ha minacciato
i sostenitori di Israele.
"Tutti coloro che hanno
apertamente o segretamente
legato i loro interessi ai
sionisti devono sapere che
alla fine andranno all'inferno",
ha dichiarato Ahmadinejad
in un discorso pronunciato
di fronte al Parlamento.
10:43
Frattini riferisce in Parlamento
e non va a Parigi
Il
ministro degli Esteri, Franco
Frattini riferirà oggi
in Parlamento sulla crisi
in Medio Oriente. L'audizione
dinanzi alle commissioni Esteri
riunite di Camera e Senato
è prevista per le 15,30
a Palazzo Madama, il che renderà
impossibile al capo della
diplomazia italiana di raggiungere
Parigi, per il vertice straordinario
dei 27 capi della diplomazia
europea. L'Italia sarà
dunque rappresentata da uno
dei sottosegretari agli Esteri.
09:41
Olmert: "Raid aerei sono
primo capitolo di una serie"
Il
premier israeliano Ehud Olmert
ha detto che il bombardamento
degli obiettivi di Hamas a
Gaza è "il primo
capitolo di una serie di fasi",
già approvate dal gabinetto
di sicurezza del governo.
E le parole del premier israliano
- nel quarto giorno di raid
aerei che sono già
costati la vita ad almeno
360 palestinesi - sembrano
la conferma che l'operazione
di terra contro Gaza sia ineludibile.
09:21
Nel pomeriggio il vertice
europeo
Sul
fronte diplomatico, la presidenza
francese di turno dell'Ue
ha convocato per questo pomeriggio
a Parigi una riunione straordinaria
dei ministri degli Esteri
dei 27 per discutere la situazione
in Medio Oriente e in particolare
a Gaza. In un comunicato diffuso
a Parigi, il ministero degli
Esteri francese ha spiegato
che ''i ministri esamineranno
il possibile contributo dell'Unione
europea alla soluzione della
crisi attuale, in collegamento
con gli sforzi della comunità
internazionale, in particolare
quelli del segretario generale
delle Nazioni Unite''.
09:19
Terza notte di bombardamenti,
almeno 10 morti
La
terza notte di bombardamenti
di Israele sulla Striscia
di Gaza ha provocato la morte
di almeno 10 palestinesi e
il ferimento di altri 40.
08:58
"Pronti all'operazione
di terra"
L'esercito
israeliano è pronto
a lanciare l'operazione di
terra contro Hamas a Gaza
se sarà ordinato ai
militari di farlo. Lo ha detto
la portavoce dell'esercito
con la 'stella di David',
nel quarto giorno dei bombardamenti
aerei sull'enclave palestinese
governata dal Movimento di
resistenza islamico
08:08
"Possiamo combattere
per settimane"
"Non
c'è spazio per alcun
cessate-il-fuoco" ha
dichiarato il ministro dell'interno
israeliano, Meir Sheetrit,
alla radio militare. "Il
governo è determinato
a rimuovere la minaccia dei
razzi palestinesi al Sud.
Quindi l'esercito israeliano
non deve fermare l'operazione
'Piombo Fuso' prima di aver
piegato la volontà
dei palestinesi, di Hamas,
di continuare a tirare su
Israele. Questo è l'obiettivo,
e lo raggiungeremo anche se
ci volessero settimane"
08:06
Israele: "Nessuna tregua"
Israele
ha respinto qualsiasi ipotesi
di una tregua con Hamas fino
a quando la minaccia dei razzi
non sarà cessata, dicendosi
pronto a prolungare le operazioni
militari nella Striscia di
Gaza anche per "settimane"
Repubblica
Olmert:
«I raid sono solo l'inizio»
A Parigi l'Ue prova la mediazione
Il premier israeliano: «I
bombardamenti sono la prima
di una serie di fasi».
Pronto l'attacco via terra
(Reuters)
GAZA
- L'offensiva militare contro
Hamas nella Striscia di Gaza
è «la prima fase
di una serie di iniziative»
già approvate dal gabinetto
di sicurezza dello stato israeliano.
Le parole del primo ministro
Ehud Olmert suonano come una
conferma del fatto che l'operazione
di terra contro Gaza sia ineludibile.
Che l'esercito israeliano
sia ormai pronto a lanciare
l'operazione di terra contro
Hamas lo aveva già
detto del resto la portavoce
dell'esercito con la «stella
di David», nel quarto
giorno dei bombardamenti aerei
sull'enclave palestinese governata
dal Movimento di resistenza
islamico.
Corriere