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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

I nemici? L’Europa ce li ha in casa

31.12.08 - Israele respinge il “piano di pace” proposto, a Parigi, da Sarkozy e dai “27 della UE”. E si potrebbe dire: “Quanto sono pervicaci questi Israeliani!”. Ma si potrebbe anche osservare: “Quanto sono scoglionati questi Europei!”. Con l’avvertenza che gli “Europei di oggi” sono molto diversi dagli “Europei di ieri” che hanno combattuto, valorosamente da entrambe le parti, due guerre mondiali.

In altri tempi, gli Europei avrebbero mandato forze armate e navi da guerra ad “imporre la pace”. Oggi, invece, gli Europei si limiteranno a dei “guaiti”, come dei “cani bastonati”. In tutto questo c’è della logica: siamo colpevoli, Tedeschi ed Europei, della “Shoah”. La “Shoah”, per chi non lo sapesse, ce la narrano i Giudei. E ce la narrano a modo loro. Intendiamoci: nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ci sono stati 66 milioni di morti. Ed anche i Giudei hanno avuto le loro sofferenze e i loro morti. Ma, mentre sui morti francesi, russi e tedeschi si può discutere per accertare “quanti ne sono morti” e “come sono morti”; sui “morti Giudei” non si può e non si deve. Perché, in molti paesi della “libera e democratica Europa” hanno varato delle “leggine liberticide” che proibiscono di mettere in discussione le “storie” che ci narrano i Giudei. Insomma: la “Shoah” ha sostituito il “Credo”. E, difatti, sul “Credo” possiamo dire: “Non ci credo”. Ma provate a dire in Austria, in Francia, in Germania o in Svizzera “non credo alla Shoah”: anni di carcere ed ammende pecuniarie salatissime.

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E dire che l’Europa avrebbe, se lo volesse, modo di far sentire e di imporre la sua voce. Ma non può, perché in Europa vive, prospera e s’ingrassa il “partito americano sionista”. Che agita, come una clava, la “Shoah”. Pertanto l’Europa ha “peso” sufficiente per chiedere ed ottenere che i Russi cessino le ostilità in Georgia; ma non ha “peso” sufficiente per chiedere ed ottenere che Israele cessi le ostilità in Palestina.

Va notato, a questo proposito, che i Russi, se avessero rifiutato le richieste europee, avrebbero visto congelare i loro rapporti con l’Europa; Israele, invece, non corre questo pericolo: ha dalla sua la “leggenda Shoah” e il “partito americano sionista” presente in Europa. Succede, dunque, che Israele (stato indipendente e sovrano) può imporre “l’embargo ai Palestinesi di Gaza”; ma i Paesi europei (né indipendenti né sovrani) non possono imporre “l’embargo ad Israele”. E come potrebbero?

Succede anche che, mentre i “27 della UE” “belano a Parigi” i Cechi “ragliano a Praga”. Ma su questo cedo la parola: “Mentre la presidenza uscente della UE, francese, ha convocato la riunione straordinaria a Parigi per invocare una tregua a Gaza, la futura presidenza ceca, in carica da domani, difende apertamente i raid israeliani” (1).

Anche il nostro Ministro degli Esteri, on. Franco Frattini, “raglia a Roma”. E raglia tanto a lungo da indurre a domandarsi: “Costui è un Italiano che fa gli interessi italiani? Oppure costui è un guerriero israeliano?”. Io non so. So che Israele ha la forza. E, pertanto, avendo conquistato la Palestina, ha diritto di amministrarla secondo le norme del diritto internazionale. Israele può anche ritirarsi, in tutto o in parte, dalla Palestina occupata. Ma, se si ritira, non può imporre “l’embargo”. Se impone l’embargo, compie un “atto di guerra”. Come lagnarsi, in questo caso, se gente, affamata e disperata, lanci dei razzi contro Israele?

Franco Frattini, Ministro degli Esteri di questa Repubblica non capisce un concetto così elementare. E raglia da “pappagallo ammaestrato”: “E’ stata la sconsiderata scelta di Hamas… a provocare la reazione di Israele” (2). D’Alema lo critica pesantemente. Ma, fortunatamente, interviene Fassino a dare man forte a Frattini. Insomma: eccettuato D’Alema, tutti “pecoroni di Sion” (2).

Il fatto è stomachevole. E perfino il “Corriere della Sera”, beffardamente definito il “Corriere della Giudia”, da addosso al bellimbusto. Lo fa, con gustosa ironia, Lina Sotis che osserva che “in certe circostanze luttuose per l’umanità, Frattini è sempre in vacanza. E, come se questo non bastasse, si esibisce in TV in costumi vacanzieri” (3). Lina Sotis, da gran signora, dichiara che “Frattini ha il fisico adatto”. Solo che, noblesse oblige, non gli rinfaccia di “non avere cervello”. Ma si sa: i “cervelli” stanno a Tel Aviv, in Italya e in Europe sono sufficienti alcuni “coglioni” che ripetono le litanie d’Israele.

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Fino a quando? Fino a quando gli Italiani non manderemo a “vaffanculo” questi politici, questi giornalisti e questi intellettuali. Ed non imporremo una nuova morale pubblica. Quanto ai Palestinesi, pare che questa volta sparino meglio.
Auguri.


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(1) “Ma i cechi sono per i raid” in “Corriere della Sera” del 31 dicembre 2008, pagina 10;

(2) “Frattini: E’ Hamas il problema” in “Corriere della Sera” del 31 dicembre 2008, pagina 10;

(3) “Qualche consiglio per un guardaroba (doppio)” in “Corriere della Sera” del 31 dicembre 2008, pagina 10.


 
 

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