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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Tempo di guerra: bombe su Gaza, menzogne sul Mondo

03.01.09 - A Gaza si muore senza combattere. Grazie agli “eroici soldati israeliani” che stanno irrorando Gaza di bombe. E di uranio arricchito. Hamas risponde come può. E riscuote le mie simpatie. E pazienza se qualche “cane bastardo” mi accuserà di essere un “antisemita”. Ormai, con i centomila cani bastardi in circolazione in Italya, ci ho fatto il callo.

Mi tocca constatare che, se in Palestina ci stanno tanti “eroici combattenti israeliani”, nel Mondo non mancano tanti “eroici commentatori”, schierati in difesa dei “poveri israeliani”, accusati di una “reazione sproporzionata”. Confesso che non sono un intenditore. E, dunque, non so distinguere i “figli di mamma giudea” dai “figli di mamma gentile”. Perdonatemi, ma a me paiono tutti dei “figli di puttana”. E, siccome di questi tempi i figli di puttana galleggiano egregiamente, il “Corriere” ne elenca i più rappresentativi (1).

Paolo Mieli, bravo giornalista e fine intenditore, da la preferenza ad André Glucksmann, giudeo francese (1). Costui argomenta: come sono ipocriti coloro che parlano di sproporzione! La guerra è guerra. E, in guerra, si punta ad uccidere molti nemici cercando di non fare uccidere i propri uomini. Discorso ineccepibile. Ma che liquida i tentativi dei “27 dell’UE” di porre fine ai bombardamenti su Gaza. E che potevano dire i “27 dell’UE” se non che “Israele aveva ragione a reagire, ma la sua reazione era sproporzionata”?

Noto, in proposito che una simile “formula diplomatica”, usata nell’Agosto 2008 in occasione della crisi Georgia/Russia, ebbe successo. E i Russi fermarono la controffensiva che avevano scatenato contro la Georgia. Ma, in quella circostanza, si trattava di due eserciti bene armati ed addestrati. E i Russi, avendo un “tiranno” come Putin ed avendo delle “mire imperiali” sul Caucaso, hanno accettato di fermare il loro esercito. In Palestina, invece, gli Israeliani sono armatissimi e i Palestinesi sono disarmati. Si metta in conto che gli Israeliani non nutrono “mire imperialistiche” sui Palestinesi. Nei loro programmi c’è l’ipotesi che i “Palestinesi spariscano dalla Palestina” in modo che gli Israeliani ci costruiscano il loro “Stato ebraico”. E, allora, quanta ipocrisia a parlare di “reazione sproporzionata”! Gli Israeliani vogliono solo cacciare i Palestinesi fuori dalla Palestina.

Su queste cose Ernesto Galli della Loggia piange calde lacrime (3). E, come argomenta bene, tra un singhiozzo e l’altro! Tanto per dire, il nostro osserva che le popolazioni arabe sono “conquistate da tempo a un antiisraelismo cieco e violento, nutrito spessissimo di antisemitismo” (3). Notate la sbavatura del “pappagallo ammaestrato”. Ci sono dei malfattori che accusano noi Europei di fingerci “antisionisti” per mascherare il nostro “antisemitismo”. Il poveretto trasferisce l’accusa dagli Europei agli Arabi. Con la sconclusionata conclusione che gli Arabi (semiti) sarebbero “antisemiti”. Va, in ogni caso, lodata la buona volontà.

E il nostro, di buona volontà, ce ne mette tanta. Oserei dire “troppa”. E, difatti, afferma che tra gli Arabi non si trovano “interlocutori” (3). Non che non ce ne siano, dice il nostro, ma non osano esprimersi per “timore dei terroristi” (3). E qui mi tocca rammentarvi quella storiella dei due carabinieri, dei quali uno sa leggere ma non sa scrivere, mentre l’altro sa scrivere ma non sa leggere. Ad Ernesto Galli della Loggia è toccato la sorte del “carabiniere che sa scrivere ma non sa leggere”. E, difatti, pubblica degli intelligenti articoli sul “Corriere”, ma… Ma non ha mai letto delle proposte dei Paesi arabi di “riconoscere Israele in cambio della restituzione dei territori conquistati nel 1967”. Così come non ha letto dei tentativi di Abu Mazen di vedere concretizzate le mille promesse fattegli.

Oggi costoro tacciono. E che altro potrebbero fare sotto le bombe che piovono sui Palestinesi di Gaza?
Insomma: io non nego che ci siano in giro dei Palestinesi “fanatici”. Ma affermo che più fanatici di tutti sono gli Israeliani che “vogliono la Palestina senza Palestinesi”. Solo che io sono un uomo libero e posso dirlo. Mille scribi stipendiati, invece, si arrampicano sugli specchi per propalare le menzogne di USA/Israel. Che Giove li fulmini.


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(1) “Raid contro razzi: Un equivoco la tesi della sproporzione” in “Corriere della Sera” del 3 gennaio 2009, pagina 11;

(2) “L’Ipocrisia della sproporzione” in “Corriere della Sera” del 3 gennaio 2009, pagina 1;

(3) “I mediatori introvabili” in “Corriere della Sera” del 3 gennaio 2008, pagina 1.


 
 

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